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Pane di segale e crema spalmabile di cioccolato alle nocciole homemade

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Pane di segale e crema spalmabile di cioccolato alle nocciole

Tenete presente la famosa pubblicità di alcuni biscotti che mostra immagini bucoliche come un campo di grano, il ruscello e i bambini che giocano?
Non so voi, ma io rimango sempre affascinata da quelle immagini, eppure non sono mai stata una che ama la campagna, la montagna men che mai, preferisco la città o al limite il mare, ma proprio guardando la televisione ho pensato come sarebbe bello camminare in quel campo di grano passando la mano sulle spighe.

Sia ben chiaro, probabilmente, anzi ne sono certa,  mi pungerei, mi salirebbe qualche insetto addosso e non escludo che mi potrebbe venire anche un'orticaria.

Ciò nonostante e pur non essendo una che si lascia incantare dalle pubblicità, devo dire che in qualche modo il messaggio che vuole mandare quella pubblicità arriva al cuore. Risveglia in ciascuno di noi la voglia di qualcosa di salutare, di naturale, di assolutamente genuino.

Le possibilità in questo caso sono tre: la prima è di seguire l'istinto, andare al supermercato più vicino ed acquistare un pacco dei famosi biscotti, sperando che a parte i sensi di colpa che ci assaliranno mangiandoli, possiamo avvertire anche un senso di appagamento dovuto ad un "ritorno alla natura".

La seconda possibilità è che decida di prendere l'auto e di andare nel campo di grano  più vicino, il che credo richiederebbe un'ora per andare ed altrettanto per tornare, sperando che la famosa orticaria mi permetta di guidare.

La terza, ed è quella che mi è sembrata più plausibile, è di destare il mio amato lievito madre dal sonno estivo e di metterlo all'opera per produrre del buon pane con cui fare merenda. D'altro canto, cosa c'è di più naturale del lievito naturale?

Certo che però fare merenda solo con una fetta di pane è un po' triste. Stendervi sopra un velo di confettura potrebbe essere la soluzione, ma perché non spalmarci sopra, come è giusto che sia, un po' di crema spalmabile di cioccolato e nocciole...ovviamente homemade?

Pane di segale e crema spalmabile di cioccolato alle nocciole

Pain de campagne

(da "La magia del forno" di P Hollywood)

Ingredienti:

650 g di farina bianca forte
100 g di farina di segale
500 g di lievito madre
15 g di sale
3,5-4,5 dl di acqua tiepida
olio extravergine d'oliva

Mettere le farine, il lievito e il sale in una larga terrina.
Aggiungere 3,5 dl di acqua e mescolare bene con le mani unendo poca acqua se necessario, fino ad ottenere una pasta morbida e un po' grossolana, prelevando tutta la farina dai bordi.

Ungere leggermente il piano di lavoro, trasferirvi la pasta ed iniziare ad impastare.
Proseguire per 5-10 minuti, finché l'impasto da umido non diventerà morbido e inizierà a formare una sottile pellicina.
Quando la pasta sarà morbida e setosa, metterla in una larga terrina unta, coprirla con un telo e lasciarla lievitare a 22-24°C per 5 ore o finché non raddoppia di volume.

Coprire due teglie con un telo ciascuna e spolverizzateli di farina o preparare due cesti di lievitazione.
Spolverizzare il piano di lavoro di farina e trasferirvi l'impasto.
Fare uscire tutta l'aria dalla pasta ripiegandola ripetutamente finché non sarà morbida.
Dividerla a metà e formare due ovali facendo un po' di pressione sulle estremità in modo che queste scendano leggermente e si formino delle punte.

Sistemare le due forme di pane sui teli e spolverizzarli ancora di farina.
Chiudere ogni teglia in un sacchetto di plastica e lasciare lievitare nuovamente a 22-24°C per almeno 13 ore, finché l'impasto non sarà raddoppiato di volume e tornerà subito indietro se lo si pizzica.

Quando la pasta è pronta, scaldare il forno a 190°C e foderare due teglie con carta da forno.

Trasferire i pani sulle teglie, poi praticare un taglio profondo al centro per tutta la lunghezza e due tagli in diagonale su ogni lato del primo.

Fare cuocere per 40 minuti, finché battendo la base del pane con le nocche non si senta un rumore sordo.

Lasciare infine raffreddare il pane su una gratella.

Crema spalmabile di cioccolato alle nocciole


Ingredienti:

400 g di cioccolato Guanaja 70%
280 g di cioccolato bianco
600 g di pasta di nocciole
80 g di olio extravergine d'oliva
120 g di olio di riso

Sciogliere il cioccolato nel microonde, unire la pasta di nocciole e gli olii e miscelare con il mixer ad immersione.
Mettere a stabilizzare in frigo per circa 20 minuti, poi mescolare nuovamente e conservare a temperatura ambiente.

Pane di segale e crema spalmabile di cioccolato alle nocciole

Non sarò andata in campagna, ma abbiamo fatto una merenda buona e preparata con ingredienti genuini.

Anna Luisa

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MTChallenge di Giugno: il Greek Bunny Burger

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Greek Bunny Burger

Udite, udite, oggi postiamo la ricetta per l'MTchallenge di questo mese e mancano ancora ben dieci giorni al termine della gara! Ormai lo sapete che siamo dei ritardatari cronici, ma quando abbiamo letto su quale piatto verteva la sfida proposta da Arianna, ci sono venute in mente subito tantissime idee.

E come non farsi ispirare da un piatto che ci ha sempre accompagnato, dalla tenera età, quando lo ammiravamo nei telefilm americani mentre veniva addentato dall'omaccione di turno; oppure durante l'adolescenza quando si usciva con gli amici e si faceva a gara prima a riempirlo di salse e poi a mangiarlo senza perdersi i pezzi che inevitabilmente cadevano nel piatto; infine tutt'oggi lo mangiamo volentieri quando usciamo con gli amici, ma per chi come noi ha avuto la fortuna di visitare più volte gli States, questo piatto è diventato pieno di ricordi di viaggio, ricordi di divanetti in pelle e tavolini, di jukebox, di cameriere vestite tutte uguali che un po' ci hanno riportati nei telefilm visti durante la nostra infanzia e ci è sembrato di stare girando una puntata di "Happy days".

Vi ho incuriositi abbastanza? Volete comprare una vocale per indovinare qual è il piatto? Sono sicura che lo avrete capito, è il classico American burger, ovvero il paninozzo per eccellenza, solitamente accompagnato da una montagna di patatine fritte e da un numero variabile di salsette combinabili in vari modi.

Greek Bunny Burger

Badate bene, non stiamo parlando di quello di una nota catena il cui sapore si discosta molto poco da quello della plastica, ma di un burger come si deve, con il pane fatto in casa (Arianna ti sarò eternamente grata per questa ricetta!) con del buon lievito madre  se lo sto crescendo e nutrendo da tanto tempo qualche soddisfazione me la dovrà pure dare!) e farcito con della carne che abbiamo personalmente tagliato al coltello e dato la forma. Il tutto accompagnato da un contorno e da una salsa home made.

Come vi dicevo, le idee che ci sono venute sono state tantissime. Abbiamo pensato di utilizzare il pesce, poi la carne, poi le verdure per ritornare infine sulla carne, ma quale carne? L'ispirazione ci è stata data da un altro ricordo di viaggio, un viaggio che ho fatto da universitaria con le mie amiche, in una bellissima isola greca: Corfù. Raccontavo a Fabio di un coniglio che mangiai che mi è rimasto impresso nella mente e lì abbiamo avuto la folgorazione, il nostro burger sarebbe stato di coniglio! Lo sviluppo del resto del piatto è venuto automatico. Quale salsa migliore di una salsa tzatziki da utilizzare nel nostro panino e quale contorno migliore di una tipica insalata greca con cetrioli, olive nere e feta? E così ha preso forma il nostro Greek Bunny Burger.
Greek Bunny Burger

Greek Bunny Burger



Ingredienti

per 4 buns con lievito madre:

(Non li faccio molto grandi sono del diametro di 10 cm)
250 g di farina (00 e Manitoba al 50%)
150 g di latte
60 g di lievito madre rinfrescato almeno due volte 
20 g di burro
15 g di zucchero
5 g di strutto
5 g di sale
1 cucchiaino di miele

per la cottura:

1 uovo
un goccio di latte
Semi di sesamo 

Per il ripieno del burger:

800 di coniglio dissossato
100 g di mortadella
2 cucchiai di rosmarino
8 foglie di lattuga (possibilmente riccia) lavate ed asciugate
1 pomodoro grande
1/2 cavolo cappuccio viola
200 g di formaggio ragusano tagliato a fette sottili
olio
aceto
sale
pepe

Per la salsa tzatsiki:

350 g di yogurt bianco greco
1 cetriolo
2 spicchi d'aglio
3 cucchiai di limone
3 cucchiai di olio
un pizzico di sale
Per l'insalata greca:
5-6 foglie di lattuga
5-6 foglie di radicchio
una manciata di foglie di songino
1 mazzetto di rucola
300 g di feta
150 g di olive nere (preferibilmente greche, o in mancanza, olive di Gaeta)
1 cetriolo
olio
sale


Greek Bunny Burger

Preparare i buns: sciogliere il lievito madre nel latte a temperatura ambiente e impastare con le farine ben setacciate, aggiungendo mano a mano il resto degli ingredienti. L'impasto deve essere morbido ed omogeneo.
Lasciarlo riposare in una boule infarinata e coperta da pellicola alimentare e un panno.
Coprire con della pellicola e un panno e lasciar lievitare fino al raddoppio (1-2 ore).

Prendere l'impasto, sgonfiarlo leggermente cercando di formare un rettangolo che poi piegherete (più o meno come un asciugamano): dividetelo idealmente in tre parti, sovrapponete la parte di destra al centro ed idem con la sinistra (al centro, sopra la destra). Ora rigirate di 90° e fate lo stesso.

Far riposare così l'impasto, con la chiave (la parte della piega) rivolta verso il basso e coperto da un panno per  un'oretta. Formare poi i buns (con queste dosi mi vengono 4 panini da circa 80-90 g l'uno). Poggiarli su una teglia coperta da carta da forno e con il palmo della mano schiacciarli leggermente.
Far riposare coperti da pellicola per un’oretta.

Accendere il forno a 180°C.

Sbattere in un ciotolino l'uovo con il latte.

Togliere la pellicola e spennellare la superficie dei buns con il composto di uova e latte. Spolverizzare con i semi di sesamo e quando il forno raggiunge temperatura infornare e cuocere fino a doratura (nel mio forno 20 minuti).

Sfornare e lasciar asciugare su una gratella.

Eliminare dalla carne di coniglio eventuali filamenti tendinei ed ossicini, quini tagliarla a coltello in pezzi più piccoli possibile e raccoglierla in una ciotola. Aggiungervi il rosmarino sminuzzato, la mortadella tagliata anch'essa il più possibile, sale e pepe e mescolare il tutto. Dividere la carne in quattro parti e dare loro la forma dei burgers.

Tagliare il pomodoro a fette spesse.

Tagliare a striscioline il cavolo viola, farlo rosolare leggermente in un tegame in cui avremo riscaldato un filo d'olio e sfumare con 1/2 bicchiere di aceto.
Quando l'alcool sarà evaporato, aggiungere 1/2 bicchiere di acqua, coprire e lasciare cuocere per dieci minuti a fiamma media.
Scoprire e lasciare che il liquido evapori (occorreranno altri 10 minuti circa). Salare.

Greek Bunny Burger

Preparare la salsa tzatziki:
emulsinare in una ciotola l'olio, il limone ed il sale.
Aggiungervi lo yogurt poco alla volta.
Tritare l'aglio il più possibile ed unirlo allo yogurt.
Pelare il cetriolo, dividerlo a metà per il lungo ed eliminare i semini interni.
Tagliarlo a cubetti piccoli ed unire anch'esso allo yogurt.
Mescolare bene e mettere da parte.

Insalata Greca
Preparare l'insalata: lavare le verdure e sminuzzarle in una ciotola.
Aggiungervi il cetriolo che avremo precedentemente pelato e tagliato a cubetti, la feta tagliata a cubetti e le olive lavate ed asciugate.
Condire con olio e sale e mescolare bene.

Preparare il panino: tagliare a metà il pane, quindi riscaldare una padella antiaderente e fare leggermente tostare la due metà interne del panino.
Quando sarà pronto il pane ed avrà fatto una leggera crosticina, toglierlo dal fuoco e poggiarlo sul tagliere. Porvi le foglie di lattuga sulla metà inferiore del panino.
Nel frattempo riscaldare la griglia e cuocere il burger da entrambi i lati ( per circa 5-6 minuti per lato). Poggiare la carne sull'insalata, immediatamente dopo il formaggio in modo che si sciolga a contatto con la carne calda, il pomodoro, il cavolo viola ed una cucchiaiata abbondante di salsa tzatziki.
Coprire con il pane restante e servire accopagnato da altra salsa e dall'insalata greca.

Greek Bunny Burger

Note mie:

la salsa tzatziki viene preparata in vari modi, con il cetriolo frullato piuttosto che a pezzettoni, diciamo che io preferisco una via di mezzo. Anche per quanto riguarda il numero di spicchi di aglio può variare molto, arrivando anche ad 8 spicchi, cosa che vi sconsiglio a meno che non viviate su un'isola deserta o non abbiate paura dei vampiri.

Abbiamo mescolato la carne di coniglio con la mortadella perchè questo genere di carne è molto magra, quindi ci serviva un po' di grasso per renderla più succosa e non farla asciugare troppo. L'idea della mortadella ci è venuta pensando al coniglio in porchetta insaporito poi con le spezie...diciamo che il coniglio si sposa bene con il maiale.

L'insalata può variare come preferite, ma comunque la facciate, ricordate che la salsa tzatziki  sta bene sul panino, ma anche con l'insalata ha un suo perché.

Greek Bunny Burger

Ed ora...enjoy your meal!

Anna Luisa e Fabio

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Per non sprecare nulla: pane ai pomodori secchi ed origano con esubero di lievito madre

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Tempo fa una mia amica mi regalò del lievito madre, per la precisione il lievito delle sorelle Simili, quindi una garanzia di riuscita di ogni tipo di pane e soprattutto una garanzia di longevità.

Purtroppo la storia con il mio primo "bimbo" non è andata come speravo ed il lieto fine non c'è stato. Forse per le gufate di Fabio che sosteneva che eravamo noi a lievitare, o più probabilmente perché la poca esperienza mi ha portato sbagliare da qualche parte , comunque il lievito non ebbe una vita lunga.

Dopo quell'esperienza, mi ero ripromessa di non provarci più ed ero riuscita a far fede alla mia promessa, finché Antonietta non lanciò, come sfida per l'MTchallenge, il babà con lievito madre.
Fortunatamente, grazie alle conoscenze di mio padre, il panettiere me ne cedette un pezzetto del suo che io subito battezzai Antonietto, per non dimenticare chi era stata l'artefice della mia sfort...ehm...fortuna.

Antonietto andava un amore e produceva benissimo, ma con il sopraggiungere delle ferie estive l'ho dovuto essiccare e questa operazione probabilmente è stata vista da lui come segno di alto tradimento. Sicuramente ci è rimasto molto male, perché dopo l'estate non si è più ripreso.

Quando stavo per dare il secondo addio al mio lievito madre, è arrivata Giulia che da brava pusher, ha consegnato nelle mani di Fabio un vasetto del suo lievito. Come potevo battezzarlo se non Romeo?

pane ai pomodori secchi ed origano con esubero di lievito madre


Romeo è un vecchietto di cent'anni e più, ma nonostante la veneranda età è arzillo ed in piena forma.
Mi ha dato fn dall'inizio enormi soddisfazioni, ma il mio cuore era rimasto legato a Antonietto, così ho provato a fare avvenire un miracolo, ho aggiunto ad Antonietto un po' di Romeo ed ho ottenuto Rometto. Per farvi capire la sua forza, una notte che lo avevo legato come un salame in un telo, è cresciuto tanto da rompere il telo ed anche lo spago da arrosti che avevo usato!

E così se prima lievitavamo con un solo "bimbo", ora ne abbiamo ben due perché non ho avuto il coraggio di elminarne uno...#trapocononpasseremopiùperlaportadicasa.

L'avventura con uno/due lieviti madre ha però degli effetti negativi, oltre che sulla linea, anche sul fatto che ad ogni rinfresco si debba gettare via una parte di lievito. Ho così deciso di provare una ricetta del libro "Pasta madre" di Rita Monastero, dove l'autrice spiega come utilizzare il lievito avanzato dai rinfreschi, soprattutto da quelli che si fanno a distanza di tre ore gli uni dagli altri per dare forza al "bimbo". Ne è venuto fuori un ottimo pane che ho servito come aperitivo dopo averlo tagliato a quadrotti e condito con un filo di olio extravergine d'oliva pugliese.

pane ai pomodori secchi ed origano con esubero di lievito madre


Pane ai pomodori scchi ed origano con esubero

Ingredienti:

250 g di semola rimacinata di grano duro
150 g di farina maniitoba
100 g di farina 00
250 g di esubero di pasta madre ancora attivo
350-380 g di acqua
12 g di sale
10 pomodori secchi ammollati e tagliati a pezzetti
1 cucchiaino di origano

pane ai pomodori secchi ed origano con esubero di lievito madre

Versare le farine nella ciotola dell'impastatrice, unire la pasta madre e avviare la lavorazione del gancio, versando l'acqua tiepida poco per volta.
Salare e continuare ad impastare, sempre dosando l'acqua, sino ad ottenere un impasto consistente, non appiccicoso; porlo in una ciotola sigillata con pellicola per alimenti e lasciarlo maturare per 12 ore in frigorifero.

Riportarlo a temperatura ambiente (occorrerà circa un'ora), stenderlo,  distribuirvi sopra l'origano ed i pomodori secchi e dargli le pieghe per formare un filone grande o due piccoli; lasciare a raddoppiare il volume direttamente nella teglia infarinata per circa un paio d'ore, poi infornare a 200°C per 30 minuti circa, se sono due filoni, o 50 minuti se è un solo filone grande.

pane ai pomodori secchi ed origano con esubero di lievito madre

Una volta che si sarà raffreddato, tagliarlo a fette e tagliare queste ultime a cubotti.

Servire i cubotti di pane conditi con un filo d'olio extravergine d'oliva.

pane ai pomodori secchi ed origano con esubero di lievito madre

Ed ora che ho due lieviti madre cosa mi resta se non prepararmi del Li.co.li?

Anna Luisa


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Un lievito madre più furbo di me: Pane al muesli e banana di Paul Hollywood

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Ebbene si, sono stata ripresa nel vortice del lievito madre. Me ne ero liberata Non lo avevo più da qualche anno, dopo che il mio Similio, il lievito madre delle sorelle Simili,  aveva non solo perso la simpatia, ma addirittura era diventato antipatico...acido per meglio dire. Comunque lo salutai cordialmente, ringraziandolo per i muscoli delle braccia che mi erano venuti a forza di rinfreschi ( e pensare che le persone "normali" passano ore e ore in palestra e non mangiano nulla, invece noi andavamo avanti a pane e pizza), NON lo ringraziai per i chili di troppo che avevamo messo sia io che Fabio (non a caso Fabio sosteneva che più di lui, a lievitare eravamo noi due) e lo gettai nella pattumiera,  pensando che mai più ne avrei avuto uno.

Pane al muesli e banana di Paul Hollywood

Sono passati ben quattro anni ed io non ne sentivo la mancanza, ma forse per il trauma di tutti i rinfreschi fatti e di tutte le pizze che venivano mangiate per almeno un paio di giorni, avevo quasi accantonato del tutto i lievitati, facendoli solo se strettamente necassario.

Quando Antonietta ha pubblicato la ricetta del babà, non ho resistito. Era un po' che mi frullava in testa l'idea di farmene dare un pezzetto dal panificio vicino casa e così ho fatto. L'ho porato a casa, ma il mio lievito madre non voleva crescere e dopo averlo rinfrescato senza successo, avergli dato un'impastata senza aggiungere nulla, ho pensato di fargli il bagnetto in acqua e zucchero e di battezzarlo Antonietto.

Sarà che gli è piaciuto il nome, oppure il bagnetto, oppure lo zucchero nell'acqua, quando ho prelevato la parte centrale del lievito e l'ho rinforzata, in pochi minuti il pezzo messo nel barattolo già era cresciuto e la restante parte ha dato origine ad un babà buonissimo.
  
Pane al muesli e banana di Paul Hollywood

L'ho anche assaggiato, seguendo le istruzioni del maestro Massari e pensate un po'...sapeva di pane!
Dopo tanta fatica non potevo abbandonarlo, così, leggendo il libro di Paul Hollywood, ho deciso di getto di preparare il pane con il muesli e le banane, ma prima doveveo rinfrescare Antonietto. L'ho rinfrescato ed ho riposto la parte da conservare in un barattolo di vetro, quelli con il tappo rosso, stringendolo bene perché mi ricordavo che Similio mi faceva puntualmente trovare il tappo svitato e lui che gironzolava per il frigo. Così sono riuscita ad evitate che Antonietto svitasse il tappo, infatti ho trovato il barattolo con il tappo sfondato ed il lievito madre che formava una sorta di colata lavica sul lato del barattolo... morale della favola: pensare di essere più furba del lievito madre e non esserlo!

Pane al muesli e banana di Paul Hollywood

Pane con muesly e banana

(da "La magia del forno" di P. Hollywood)


Ingredienti per 2 forme:

750 g di farina bianca forte per pane
500 g di lievito madre
15 g di sale
3 banane sbucciate e tagliate a pezzetti
300 g di muesli
3,5-4,5 dl di acqua tiepida
olio extravergine d'oliva
50 g di fiocchi d'avena

Mettere la farina, il lievito madre, il sale, le banane e il muesli in una larga terrina.
Aggiungere 3,5 dl di acqua e mescolare bene con le mani, unendo altra acqua se fosse necessario, fino ad ottenere una pasta morbida e un po' grossolana, prelevando tutta la farina dai bordi.

Ungete leggermente il piano di lavoro, quindi trasferitevi la pasta e iniziate a lavorarla.
Proseguite per 5-10 minuti, finché l'impasto da umido non diventerà morbido e inizierà a formare una sottile pellicina.

Quando la pasta sarà morbida e setosa, metterla in una larga terrina unta, copritela con un telo e lasciatela lievitare a 22-24°C (non meno di 15°C e non più di 25°C) per 5 ore o finché non raddoppia di volume.

Coprite due teglie con un telo ciascuna e spolverizzateli di farina o preparate dei cesti di lievitazione.
Spolverizzate il piano di lavoro di farina e trasferitevi l'impasto.
Fate uscire tutta l''aria dalla pasta piegandola ripetutamente fnché non sarà morbida.
Dividetela  a metà e formate due pagnotte.

Sistemate le due forme di pane sui teli (o nei cesti), chiudete le teglie in un sacchetto di plastica e lasciate lievitare nuovamente a 22-24°C per 13 ore finché l'impasto non sarà raddoppiato e tornerà subito indietro se lo pizzicate con le dita.

Quando la pasta è pronta, scaldate il forno a 200°C e foderate due teglie con carta da forno.
Trasferite i pani sulle teglie, poi spennelleteli di acqua e spolverizzateli di fiocchi d'avena.
Con l'apposito stampino, dividete ogni pagnotta in 8 spicchi, schiacciando bene fino in fondo.
Fatele cuocere per 40 minuti, finché battendo la base del pane con le nocche non sentirete un rumore sordo.

Lasciate infine raffreddare il pane su una gratella.

Pane al muesli e banana di Paul Hollywood

Note mie: ho preparato metà dose utilizzando 200 g di lievito madre perché la quantità indicata da Hollywood mi pareva eccessiva. Forse si potrebbe diminuire ulteriormente, ma credo ce molto dipenda dalla forza del lievito madre che usate.
Ho lasciato il pane lievitare la notte in uno stampo da plumcake, ottenendo così la forma rettangolare.

Anna Luisa



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Menu di Natale 2...la vendetta!!! Lasagna con fonduta, provola, speck e funghi, Tacchino ripieno, Insalata di rinforzo, Panini con farina di ceci e rosmarino, Treccine alle olive, Cornetti al latte, Panini con farina di castagne e speck

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In un manu di Natale con Lasagna con fonduta, provola, speck e funghi, Tacchino ripieno, Insalata di rinforzo, Panini con farina di ceci e rosmarino, Treccine alle olive, Cornetti al latte, Panini con farina di castagne e speck.


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Cena della Vigilia...mica siamo in ritardo? Carpaccio di polpo, Ciliegine di mozzarella ripiene, Tagliatelle verdi al pesto con gamberi e pomodori confit, Parmigianini

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Speriamo di avere stuzzicato il vostro appetito mostrandovi il centrotavola e come ha detto qualcuno..."figuriamoci cosa avranno cucinato per la cena della Vigilia ed il pranzo di Natale..."
Magari siamo un po' in ritardo, ma preferiremmo pensare di essere in anticipo per darvi suggerimenti per il cenone di Capodanno o volendo essere ancora più lungimiranti, per il prossimo Natale!
Cominciamo dunque con il menu della Vigilia!


Carpaccio di polpo
Baccalà fritto
Ciliegine di mozzarella con ricotta ed acciughe
Tartine con philadelphia e salmone

Tagliatelle verdi al pesto con gamberi e pomodori confit

Cernia all'acquapazza

Insalata di rinforzo
Broccoli di Natale

Pane di Alice
Parmigianini delle Simili

Frutta secca
Mustacciuoli
Roccocò
Pulci di monaco
Struffoli
Panettone
Christmas fruit cake
Stollen

Qulacuno di voi potrebbe obbiettare che ci si poteva fermare all'antipasto oppure fare un semplice buffet di dolci, ma che Natale e Vigilia sarebbero senza la tradizionale ABBUFFATA?!?!?!



Carpaccio di polpo

Per il polpo ho voluto provare un suggerimento letto tempo fa sul forum di CI, che consisteva nel cuocere il polpo per circa 30-40 minuti, infilaro in una bottiglia di plastica dopo averle tagliato via il fondo e messo così in frigo fino ad ottenere un salsicciotto da tagliare a fette sottili. L'unico intoppo che ho trovato era forse dovuto alle dimensioni ridotte della botiglia suddetta o meglio alle dimensioni eccessive del polpo, il quale non ha voluto sentir ragioni di entrare nella bottiglia e mentre combattevo con "il mostro" che io infilavo da una parte e lui usciva dall'altra, ho pensato a Ross, la quale non ha un gran feeling con gli abitanti del mare ed ora inizio a capirne le ragioni...
Comunque alla fine lo avuta vinta io solo perchè ho abbandonato la bottiglia e dopo aver dispoto due fogli di carta alluminio uno di fianco all'altro leggermente sovrapposti, vi ho arrotolato il polpo il più stretto possibile e poi Fabio ha provveduto ad affettarlo.


Carpaccio di polpo


Baccalà fritto

Il baccalà, preparato da Fabio, era semplicemente passato nella farina e fritto, ma tanta bontà merita di essere goduta appieno.


Baccalà fritto


Ciliegine di mzzarella ripiene

Le ciliegine di mozzarella, fatte da Fabio, sono una vecchia idea di mio padre (anche lui si diletta in cucina sempre per la regola che buon sangue non mente) e consistono nell'incidere le ciliegine fino a metà aprirle quel tanto che basta per farcirle con un cucchiaino di ricotta e poi poggiarvi sopra un pezzettino di acciuga sott'olio.


Ciliegine di mozzarella ripiene


Tartine al salmone

Le tartine al salmone, anch'esse preparate da Fabio, sono state ottenute tagliando del pane per tramezzini con uno stampino per biscotti a forma di stella e farcite con philadelphia e salmone.


Tartine al salmone


Tagliatelle verdi

Il primo è stato una mia idea che mi ha letteralmente folgorata la settimana scorsa. Per 12 persone, ho impastato 1 Kg di farina con 7 uova e 2 bicchierini da caffè di pesto. Ho poi lasciato marinare sottolio i pomodorini ciliegia tagliati a metà e dopo 12 ore li ho messi sulla placca da forno, conditi con sale e zucchero e cotti a 130°C per 1 ora. Ho fatto saltare in padella, nell'olio dei pomodori, i gamberi sgusciati, cotto la pasta ed aggiunta ai gamberi insieme ai pomodorini.


Tagliatelle verdi al pesto con gamberi e pomodori confit

(qui ci dovrebbe essere la foto delle cernie che in realtà non c'è per un "problema tecnico". Il pesce è stato portato in tavola mentre Fabio continuava a pulirlo. Lasciamo alla vostra immaginazione, in fondo una cernia è una cernia...)

Il pesce era una cernia, messa da mio padre in un tegame con olio, vino bianco, aglio, prezzemolo ed un po' di pomodorini. Cotta in forno, coperta e bagnata di tanto in tanto per un'ora circa.

(v. sopra: garantiamo che il pesce c'era...ed era anche buonissimo!)

Pane morbido con lo strutto di ntonino Esposito


Il pane è quello di Alice che trovate qui, mentre i parmigianini delle Simili sono riuscita ad ottenerli sostituendo il lievito con 300 g di lievito madre rinfrescato il giorno prima ed allungando la lievitazione di 12 ore.
 

Parmigiani 

(delle sorelle Simili)

Ingredienti

500g di farina di forza (manitoba)
200g di acqua
37g di lievito di birra (sostituito con 300g di lievito madre)
75g di burro
25g di strutto
7,5g di sale
50g di zucchero
50g di Parmigiano reggiano grattugiato
1 uovo

Procedimento:

Ho sciolto il lievito madre nell'acqua tiepida in cui avevo precedentemente aggiunto lo zucchero. 

Ho disposto la farina a fontana ed ho aggiunto tutti gli ingredienti (tranne il parmigiano), per ultimo il sale. 

Ho impastato fino ad ottenere un impasto tenero ma non appiccicoso. 

Ho lasciato lievitare 3 ore quindi ho aggiunto il Parmigiano e formato dei piccoli panini spennellati con l'uovo sbattuto che ho lasciato lievitare altre 3 ore. 

Li ho cotti a 180°C per 15 minuti.



Parmigianini delle sorelle Simili

A questo punto, direte voi, ci starebbe bene un bel dolcino, ma noi vi lasciamo digerire prima tutte queste cose...non vorremmo appesantirvi troppo...e poi, statene certi, vi offriremo anche i nostri dolci...

Fabio e Anna Luisa