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Il pane dolce del sabato ed un saluto ad un amico

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L'ho detto tante volte, internet è proprio un posto strano, un posto dove le distanze si azzerano, tanto che un'amica che sta in India sembra essere la tua vicina di casa. Un posto dove si incontrano persone, almeno virtualmente, che mai avresti incontrato e con cui, fosse solo per la differenza di lingue, mai avresti interagito. Eppure tutto ciò è possibile grazie alla rete.
Ci sono momenti di allegria, momenti in cui si condividono le gioie della vita e quelli in cui si condividono anche i momenti tristi. Questo purtroppo è uno di questi perché di recente ci ha lasciati un amico.

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Lo street food in Italia e nel mondo

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Lo street food ci ha sempre affascinati e incuriositi. Per molti è un fenomeno degli ultimi anni, ma in realtà è sempre esistito in tutte le sue forme, che cambiano a seconda del Paese dove nasce.
Esistono luoghi dove esso occupa un ruolo marginale e comunque minore rispetto alla ristorazione in senso classico, ma anche posti, come Bangkok, dove lo street food è non solo limitato ad essere un’alternativa ai ristoranti, ma è alla base dell’alimentazione quotidiana, dei cittadini, come ovviamente anche dei turisti. Durante il nostro viaggio in Thailandia, ci siamo resi conto di quanto fosse sviluppata l’abitudine di acquistare dei piatti pronti dai venditori ambulanti, ma è solo leggendo questo articolo che abbiamo scoperto che addirittura molte abitazioni non sono neanche dotate di cucina, tanto sia considerato marginale ed addirittura poco conveniente preparare un piatto in casa propria.

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Taberna del Principe - chef Giovanni Arvonio

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Può un piatto raccontare un territorio? La risposta è sì. Certo, ciò non accade sempre purtroppo, ma nell'ultimo periodo molti chef stanno valorizzando il territorio utilizzando i prodotti locali nei loro piatti, portando un beneficio non solo ai propri ristoranti, ma a tutto il territorio dove essi lavorano.
Un esempio di questa simbiosi tra territorio e piatti è il ristorante La Taberna del Principe a Sirignano, piccolo comune dell'avellinese che sorge al confine tra le province di Napoli e Caserta.

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Gnocchi alla sorrentina un comfort food della cucina campana

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Giovedì gnocchi...ma personalmente sarei d'accordo a mangiarli anche tutti gli altri giorni della settimana e qualcosa mi dice che non sono neanche l'unica.
Gli gnocchi sono decisamente un ottimo comfort food, nella loro morbidezza e contemporaneamente nella scioglievolezza del sugo che solitamente li accompagna, piacciono a grandi e piccini e ricordo chiaramente che tutte le volte che da piccola mi veniva chiesto cosa avrei voluto mangiare la domenica a pranzo, la mia risposta è sempre stata "gnocchi alla sorrentina!".

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Fuerteventura, diario di viaggio: sesto giorno

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Ci stiamo avvicinando agli ultimi giorni di vacanza, d'altra parte una  sola settimana, tutto sommato, girando e avendo giornate piene, passa abbastanza velocemente. Però ci sono ancora tante cose da vedere sull'isola.
Oggi per esempio è venerdì ed intendiamo andare a La Oliva. Qui infatti ci eravamo segnati di andarci il martedì o il venerdì in quanto c'è il mercato locale e a noi piace sempre tanto visitare questi posti in viaggio.
Fatta colazione, ci mettiamo in strada per raggiungere La Oliva che dista circa 35 minuti di macchina da Caleta de Fuste.

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Starbucks Pumpkin bread un dolce facile e veloce

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La mia passione per gli Stati Uniti è viscerale. Fin da piccola guardavo i film e sognavo di stare lì, di giocare nei loro giardini, di andare nelle loro scuole dove ogni ora si cambiava classe ed ognuno aveva un proprio armadietto, di vedere un film al Drive Inn, di avere in casa uno di quei frigoriferi enormi con tanto di distributore del ghiaccio, e soprattutto sognavo di essere seduta a tavola a consumare quelle magnifiche colazioni con molte cose dall'aspetto fantastico ma dal sapore e dal nome a me ancora sconosciuti. Ammiravo i  piccoli panini tondi, che solo dopo ho scoperto chiamarsi english muffins, che venivamo accompagnati con la marmellata o ancora meglio, usati come appoggio per una fetta di prosciutto tagliata un po' spessa ed un uovo che al taglio avrebbe rilasciato il tuorlo ancora morbido. Guardavo con l'acquolina quelle meravigliose "frittelline" impilate le une sulle altre su cui veniva poi fatto cadere a filo uno "sciroppo dall'aria zuccherina", ma anche le bottiglie di latte e di succo di arancia enormi attiravano la mia attenzione.

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Fuerteventura, diario di viaggio: quinto giorno

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Ieri è stata una giornata intensa ma anche molto bella ed appagante!
Oggi decido di prendermela con calma.
Voglio arrivare a piedi percorrendo il lungomare fino a Caleta de Fuste. Camminando ci vorrà un quarto d'ora, io ne approfitto anche per una corsetta. Correre vicino al mare è sempre molto piacevole. Dopo questo poco di attività fisica, rientro in albergo per andare un po' in palestra. In realtà aprirebbe alle 9, ma c'è già la signora delle pulizie che mi accende le macchine e posso fare qualche esercizio. Sarà un po' tardi aprirla alle 9? Di solito negli alberghi aprono presto o non chiudono mai.
Così andare a fare colazione è più piacevole e ci sono meno sensi di colpa.
Stamattina è un po' coperto. Facendo qualche ricerca su internet sulle cose da fare sull'isola, anche insolite, ho scoperto che c'è una bella passeggiata che si può fare sul vulcano Calderon Hondo vicino Lajares, nel nord dell'isola e visto che oggi vogliamo andare a mare nella zona di El Cotillo, è perfetto.

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Fuerteventura, diario di viaggio: quarto giorno

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Oggi, dopo la consueta abbondante colazione in hotel, abbiamo intenzione di ritornare nella zona centrale dell'isola che avevamo rinunciato a visitare il secondo giorno a causa della nebbia. E' una bellissima giornata e ne approfittiamo!
Facciamo un giro un po' diverso da come l'avevamo impostato per vedere altre cose. Passiamo per Tiscamanita dove c'è Los molinos centro de interpretacion (2€, 10-18 da lunedì a sabato). E' presto ed è ancora chiuso, quindi ne approfittiamo per fare qualche foto al bel mulino illuminato dal sole del mattino. Qui c'è anche la possibilità di assaggiare il gofio di cereali tostati.