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Cornetti yogurt e cioccolato di Omar Busi

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Cornetti yogurt e cioccolato di Omar Busi


Una delle cose che ho imparato nella mia vita è di non piangere sul latte versato.  Con questo non voglio dire che non sono una che non si guarda indietro pensando a come sarebbero andate le cose in un dato momento se invece delle decisione prese, avessi optato per un'altra scelta, anzi ci penso spesso, vagliando tutte le soluzioni e pensando alle diverse vie che avrebbe preso la mia esistenza.

Una cosa però ho capito già da ragazza, che se il tempo tornasse indietro, fossi nuovamente messa davanti ad un bivio, ad una scelta, nelle medesime condizioni in cui ho deciso la prima volta, sono sicura che la mia scelta non cambierebbe.

Volete sapere se rifarei gli stessi errori? Si, sicuramente. ed altrettanto sicuramente farei anche le scelte giuste. Non sono presuntuosa di carattere e sono cosciente di avere fatto degli errori, tanti o pochi che essi siano, ma la vita è anche questo, commettere degli errori per poi crescere, per imparare da essi.

L'importante per me è guardare bene in faccia le possibilità man mano che si presentano e meditare a fondo prima di prendere una decisione perché da essa scaturiscono altre scelte, altri avvenimenti che coinvolgeranno non solo me, ma anche chi mi circonda.

Volete sapere come mai oggi ho fatto questo discorso? Per un motivo molto semplice, perché stavo pensando alla ricetta che vi propongo oggi ed al pasticcere a cui appartiene, Omar Busi, e la mente mi ha riportata a quando ero ragazza ed andavo a trovare i miei nonni nel paese che confina con Pieve di Cento, dove il maestro ha la pasticceria. Avrei potuto impiegare il mio tempo andando lì, avrei provato i suoi dolci, magari la passione per la pasticceria mi sarebbe venuta prima.

Poi apro gli occhi e mi rendo conto che la vita che vivo l'ho scelta io, nessun destino, solo una sequenza di decisioni prese che giuste o sbagliate che siano, mi hanno portato fin qui, ad avere una vita che in tutte le sue sfaccettature mi piace. E' la MIA VITA ed ora non mi resta che assaporarla appieno.

Cornetti yogurt e cioccolato di Omar Busi



Cornetti yogurt e cioccolato

(di Omar Busi)


Ingredienti

per 18 cornetti:

Per l'impasto

450 g di farina (10-11% di proteine)
60 g di lievito madre rinfrescato 2 volte
2,1dl di latte
100 g di yogurt
85 g di zucchero
6 g di sale
14 g di lievito di birra
250 g di burro

Per la finitura

sciroppo di zucchero 1:1
scagliette di cioccolato

Cornetti yogurt e cioccolato di Omar Busi

Preparare l'impasto: versare nell'impastatrice il lievito madre con il latte e lavorare per 7-8 minuti. Aggiungere la farina setacciata e lo yogurt e impastare per altri 10-15 minuti, finché l'impasto non forma un'unica massa e si stacca dalle pareti dell'impastatrice.
Aggiungere poco alla volta lo zucchero e alla fine il lievito di birra sciolto in poca acqua ed il sale sciolto in un cucchiaio di acqua tiepida.
Lavorare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.

Togliere il composto dalla macchina e trasferirlo in una ciotola.
Coprire con un foglio di pellicola e metterlo in frigorifero a riposare per una notte.
Il giorno successivo stendere l'impasto con il matterello in forma rettangolare.
Adagiare il burro (un unico pezzo), tra due fogli di carta da forno e pressarlo con un matterello fino a ridurlo a un panetto.

Sistemare nel centro dell'impasto il panetto di burro e richiudere le due estremità della pasta facendole combaciare nel mezzo.
Aiutandosi con il matterello, stendere nuovamente la pasta a uno spessore di 1 cm, sempre per il lungo e mantenendo la forma rettangolare.
Immaginando di suddividere di nuovo l'impasto in tre parti, piegare le parti esterne verso l'interno in modo da sovrapporle una all'altra, avvolgere in un foglio di pellicola e conservare in frigorifero per almeno 20 minuti.

Trascorso questo tempo, ripetere la stessa operazione per altre 2 volte, avendo cura di riporre ogni volta l'impasto in frigorifero per almeno 20 minuti, avvolto in un foglio di pellicola.

Una volta terminate le pieghe, riporre la pasta in frigorifero per 1 ora prima di utilizzarla.

Con il matterello stendere l'impasto su una spianatoia leggermente infarinata, a uno spessore di 3 mm. Tagliare la sfoglia in triangoli e arrotolarli su loro stessi partendo dalla base per formare dei cornetti.

Sistemarli su una teglia foderata con carta da forno e lasciarli lievitare per 5 ore a 22°C.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 12 minuti circa.

Nel frattempo preparare lo sciroppo di zucchero: in una casseruola riunire 2,5 dl di acqua e 250 g di zucchero e portare ad ebollizione per 2  minuti.
Togliere dal fuoco e raffreddare prima di utilizzare.

Conservare in un contenitore ermetico in frigorifero.

Sfornare e, con l'aiuto di un pennello da cucina, lucidare la superficie dei cornetti con lo sciroppo di zucchero e spolverizzare con scagliette di cioccolato.

Cornetti yogurt e cioccolato di Omar Busi


Note mie:

il maestro Busi utilizza le scagliette di cioccolato bianco, ma trovandomi a disposizione solo quelle di cioccolato fondente, ho utilizzato queste...in questo caso la decisone  è stata positiva.

Anna Luisa
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Per un té pomeridiano: Biscotti deliziosi alla lavanda

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Biscotti alla lavanda

Era un po' di tempo che avevo adocchiato questa ricetta, ma non avevo mai l'occasione per prepararla.
Mi si è presentata finalmente perchè dovendo venire dei nostri amici a trovarci un pomeriggio, ed avendolo saputo solo la mattina, ho pensato che con il caffè o, meglio ancora con il té potevano stare bene questi adorabili ed insoliti biscottini alla lavanda.

Detto inter nos, Fabio non ama molto i dolci in cui compaiono i fiori, mentre io li adoro. Credo che i fiori diano al dolce un tocco di eleganza e di particolarità allo stesso tempo che le spezie non sempre sanno dare.

Biscotti alla lavanda

La lavanda in particolare, mi affascina non solo per il suo inconfondibile profumo, ma anche per il suo bellissimo colore, tanto che non è la prima volta che la utilizzo nella mia cucina. Ho preparato qualche anno fa un dolce alla lavanda e pesche che è rimasto impresso nella memoria nostra e dei nostri amici, come uno dei più buoni che abbia fatto.

Non potevo esimermi dal fare anche dei macarons alla lavanda ed anche lì il colore affascinava chiunque lo vedesse e l'esplosione di sapori all'assaggio ha stupito positivamente tutti.

Quando provo qualcosa alla lavanda mi vengono in mente i bellissimi campi della Provenza in primavera, una distesa di fiori viola tra dolci colline, uno spettacolo che almeno una volta nella vita va ammirato in tutta la sua bellezza e posso dire di avere avuto la fortuna di vederlo.

Ma ora che ho fatto arrivare da voi il profumo della lavanda e vi ho condotti tra campi sconfinati, vi racconto come preparare questi deliziosi e semplicissimi biscottini.

Biscotti alla lavanda


Biscotti deliziosi alla lavanda 

(da "Pane, dolci e biscotti" di L. Lindholm)


Ingredienti

per 20 biscotti:

100 g di burro ammorbidito
90 g di zucchero semolato
1 cucchiaino di zucchero vanigliato
150 g di farina
1/2 cucchiaino di lievito in polvere
1 cucchiaio di fiori di lavanda freschi o essiccati

Preriscaldare il forno a 150°C.
Sbattere il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e cremoso.
Mescolare gli ingredienti secchi ai fiori di lavanda e incorporarli alla crema di burro per ottenere una pasta sbriciolata.
Formare delle palline e porle su una teglia foderata con carta da forno.
Cuocere in forno a metà altezza per 15-20 minuti.

Note mie:

se utilizzate la lavanda secca, dimezzatene la dose, in quanto ha un aroma più forte di quella fresca.

Biscotti alla lavanda

Allora, vi va un té o preferite un caffè?

Anna Luisa
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Evento formativo e blog tour Caserta

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E' difficile che il premio di un contest tra food blogger sia un momento formativo sul tema dello stesso. Le migliori ricette sono state anche omaggiate di un set di pentole della Ballarini, che è stato graditissimo, ma il "vero premio" del contest, in linea con gli scopi dell'AIFB è stato questo approfondimento organizzato nei minimi particolari da Alessandra di Area Comunicazione con cui ho gestito il contest.

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MTChallenge di Giugno: il Greek Bunny Burger

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Greek Bunny Burger

Udite, udite, oggi postiamo la ricetta per l'MTchallenge di questo mese e mancano ancora ben dieci giorni al termine della gara! Ormai lo sapete che siamo dei ritardatari cronici, ma quando abbiamo letto su quale piatto verteva la sfida proposta da Arianna, ci sono venute in mente subito tantissime idee.

E come non farsi ispirare da un piatto che ci ha sempre accompagnato, dalla tenera età, quando lo ammiravamo nei telefilm americani mentre veniva addentato dall'omaccione di turno; oppure durante l'adolescenza quando si usciva con gli amici e si faceva a gara prima a riempirlo di salse e poi a mangiarlo senza perdersi i pezzi che inevitabilmente cadevano nel piatto; infine tutt'oggi lo mangiamo volentieri quando usciamo con gli amici, ma per chi come noi ha avuto la fortuna di visitare più volte gli States, questo piatto è diventato pieno di ricordi di viaggio, ricordi di divanetti in pelle e tavolini, di jukebox, di cameriere vestite tutte uguali che un po' ci hanno riportati nei telefilm visti durante la nostra infanzia e ci è sembrato di stare girando una puntata di "Happy days".

Vi ho incuriositi abbastanza? Volete comprare una vocale per indovinare qual è il piatto? Sono sicura che lo avrete capito, è il classico American burger, ovvero il paninozzo per eccellenza, solitamente accompagnato da una montagna di patatine fritte e da un numero variabile di salsette combinabili in vari modi.

Greek Bunny Burger

Badate bene, non stiamo parlando di quello di una nota catena il cui sapore si discosta molto poco da quello della plastica, ma di un burger come si deve, con il pane fatto in casa (Arianna ti sarò eternamente grata per questa ricetta!) con del buon lievito madre  se lo sto crescendo e nutrendo da tanto tempo qualche soddisfazione me la dovrà pure dare!) e farcito con della carne che abbiamo personalmente tagliato al coltello e dato la forma. Il tutto accompagnato da un contorno e da una salsa home made.

Come vi dicevo, le idee che ci sono venute sono state tantissime. Abbiamo pensato di utilizzare il pesce, poi la carne, poi le verdure per ritornare infine sulla carne, ma quale carne? L'ispirazione ci è stata data da un altro ricordo di viaggio, un viaggio che ho fatto da universitaria con le mie amiche, in una bellissima isola greca: Corfù. Raccontavo a Fabio di un coniglio che mangiai che mi è rimasto impresso nella mente e lì abbiamo avuto la folgorazione, il nostro burger sarebbe stato di coniglio! Lo sviluppo del resto del piatto è venuto automatico. Quale salsa migliore di una salsa tzatziki da utilizzare nel nostro panino e quale contorno migliore di una tipica insalata greca con cetrioli, olive nere e feta? E così ha preso forma il nostro Greek Bunny Burger.
Greek Bunny Burger

Greek Bunny Burger



Ingredienti

per 4 buns con lievito madre:

(Non li faccio molto grandi sono del diametro di 10 cm)
250 g di farina (00 e Manitoba al 50%)
150 g di latte
60 g di lievito madre rinfrescato almeno due volte 
20 g di burro
15 g di zucchero
5 g di strutto
5 g di sale
1 cucchiaino di miele

per la cottura:

1 uovo
un goccio di latte
Semi di sesamo 

Per il ripieno del burger:

800 di coniglio dissossato
100 g di mortadella
2 cucchiai di rosmarino
8 foglie di lattuga (possibilmente riccia) lavate ed asciugate
1 pomodoro grande
1/2 cavolo cappuccio viola
200 g di formaggio ragusano tagliato a fette sottili
olio
aceto
sale
pepe

Per la salsa tzatsiki:

350 g di yogurt bianco greco
1 cetriolo
2 spicchi d'aglio
3 cucchiai di limone
3 cucchiai di olio
un pizzico di sale
Per l'insalata greca:
5-6 foglie di lattuga
5-6 foglie di radicchio
una manciata di foglie di songino
1 mazzetto di rucola
300 g di feta
150 g di olive nere (preferibilmente greche, o in mancanza, olive di Gaeta)
1 cetriolo
olio
sale


Greek Bunny Burger

Preparare i buns: sciogliere il lievito madre nel latte a temperatura ambiente e impastare con le farine ben setacciate, aggiungendo mano a mano il resto degli ingredienti. L'impasto deve essere morbido ed omogeneo.
Lasciarlo riposare in una boule infarinata e coperta da pellicola alimentare e un panno.
Coprire con della pellicola e un panno e lasciar lievitare fino al raddoppio (1-2 ore).

Prendere l'impasto, sgonfiarlo leggermente cercando di formare un rettangolo che poi piegherete (più o meno come un asciugamano): dividetelo idealmente in tre parti, sovrapponete la parte di destra al centro ed idem con la sinistra (al centro, sopra la destra). Ora rigirate di 90° e fate lo stesso.

Far riposare così l'impasto, con la chiave (la parte della piega) rivolta verso il basso e coperto da un panno per  un'oretta. Formare poi i buns (con queste dosi mi vengono 4 panini da circa 80-90 g l'uno). Poggiarli su una teglia coperta da carta da forno e con il palmo della mano schiacciarli leggermente.
Far riposare coperti da pellicola per un’oretta.

Accendere il forno a 180°C.

Sbattere in un ciotolino l'uovo con il latte.

Togliere la pellicola e spennellare la superficie dei buns con il composto di uova e latte. Spolverizzare con i semi di sesamo e quando il forno raggiunge temperatura infornare e cuocere fino a doratura (nel mio forno 20 minuti).

Sfornare e lasciar asciugare su una gratella.

Eliminare dalla carne di coniglio eventuali filamenti tendinei ed ossicini, quini tagliarla a coltello in pezzi più piccoli possibile e raccoglierla in una ciotola. Aggiungervi il rosmarino sminuzzato, la mortadella tagliata anch'essa il più possibile, sale e pepe e mescolare il tutto. Dividere la carne in quattro parti e dare loro la forma dei burgers.

Tagliare il pomodoro a fette spesse.

Tagliare a striscioline il cavolo viola, farlo rosolare leggermente in un tegame in cui avremo riscaldato un filo d'olio e sfumare con 1/2 bicchiere di aceto.
Quando l'alcool sarà evaporato, aggiungere 1/2 bicchiere di acqua, coprire e lasciare cuocere per dieci minuti a fiamma media.
Scoprire e lasciare che il liquido evapori (occorreranno altri 10 minuti circa). Salare.

Greek Bunny Burger

Preparare la salsa tzatziki:
emulsinare in una ciotola l'olio, il limone ed il sale.
Aggiungervi lo yogurt poco alla volta.
Tritare l'aglio il più possibile ed unirlo allo yogurt.
Pelare il cetriolo, dividerlo a metà per il lungo ed eliminare i semini interni.
Tagliarlo a cubetti piccoli ed unire anch'esso allo yogurt.
Mescolare bene e mettere da parte.

Insalata Greca
Preparare l'insalata: lavare le verdure e sminuzzarle in una ciotola.
Aggiungervi il cetriolo che avremo precedentemente pelato e tagliato a cubetti, la feta tagliata a cubetti e le olive lavate ed asciugate.
Condire con olio e sale e mescolare bene.

Preparare il panino: tagliare a metà il pane, quindi riscaldare una padella antiaderente e fare leggermente tostare la due metà interne del panino.
Quando sarà pronto il pane ed avrà fatto una leggera crosticina, toglierlo dal fuoco e poggiarlo sul tagliere. Porvi le foglie di lattuga sulla metà inferiore del panino.
Nel frattempo riscaldare la griglia e cuocere il burger da entrambi i lati ( per circa 5-6 minuti per lato). Poggiare la carne sull'insalata, immediatamente dopo il formaggio in modo che si sciolga a contatto con la carne calda, il pomodoro, il cavolo viola ed una cucchiaiata abbondante di salsa tzatziki.
Coprire con il pane restante e servire accopagnato da altra salsa e dall'insalata greca.

Greek Bunny Burger

Note mie:

la salsa tzatziki viene preparata in vari modi, con il cetriolo frullato piuttosto che a pezzettoni, diciamo che io preferisco una via di mezzo. Anche per quanto riguarda il numero di spicchi di aglio può variare molto, arrivando anche ad 8 spicchi, cosa che vi sconsiglio a meno che non viviate su un'isola deserta o non abbiate paura dei vampiri.

Abbiamo mescolato la carne di coniglio con la mortadella perchè questo genere di carne è molto magra, quindi ci serviva un po' di grasso per renderla più succosa e non farla asciugare troppo. L'idea della mortadella ci è venuta pensando al coniglio in porchetta insaporito poi con le spezie...diciamo che il coniglio si sposa bene con il maiale.

L'insalata può variare come preferite, ma comunque la facciate, ricordate che la salsa tzatziki  sta bene sul panino, ma anche con l'insalata ha un suo perché.

Greek Bunny Burger

Ed ora...enjoy your meal!

Anna Luisa e Fabio
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Arriva l'estate e con essa la Parmigiana di melanzane

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Parmigiana di melanzane

"Un'altra gloria della cucina napoletana, è la parmigiana. Pochi elementari sapori che si completano ed ecco uno squisito piatto, saporito ed appetitoso, che bene si addice all'estate"


Così Jeanne Carola Francesconi nel suo testo "la cucina napoletana" parla di uno dei piatti forse più tradizionali per noi campani.

A pensarci, mi viene da ridere perché due piatti che tutti ritengono tipicamente napoletani, sono la "parmigiana" e la "genovese"! Entrambe un po' discusse per quanto riguarda la paternità, infatti la ricetta della genovese sembra essere stata portata a Napoli da un cuoco di Genova appunto e per la parmigiana, Napoli si contende l'origine con Parma e con la Sicilia. Fatto sta che questi piatti, siano importati o siano nati in loco, ormai sono diventati un'istituzione della cucina napoletana e mai ce ne potremmo separare.

Non c'è estate e non c'è casa in cui questo piatto non venga riproposto più e più volte nei mesi estvi, quando l'orto ci dona delle melanzane che danno ed acquistano un sapore eccezionale in questo piatto della tradizione. Non c'è massaia a Napoli che non sia disposta ad affrontare il caldo estivo e impavida davanti ai fornelli, frigge la sua melanzane. Poi, non contenta, inforna la parmigiana, magari mentre, armata di sgrassatore e di spugnetta cerca di restituire un aspetto decente alla cucia ormai ricoperta di olio, farina ed uova.
Qualcuna di esse, temendo la mancanza di melanzane nei mesi invernali, va oltre, e decide di friggerne in quantità per sfamare un esercito e conservarle gelosamente nel congelatore, per poi poter riproporre questo piatto anche quando ormai l'estate sarà un ricordo lontano.

Ma, come dice anche Francesconi, la parmigiana è simbolo dell'estate, allegra e colorata, ottima portata a tavola quando durante le frizzanti sere estive si mangia all'aperto o durante un picnic con gli amici.
Una delle parmigiane meglio riuscite a casa mia fu frutto di una sera d'estate durante le vacanze nella casa al mare,  quando sotto esplicita richiesta di mia cognata, mi lanciai in una delle prime parmigiane della mia vita.
Con l'aiuto di Fabio friggemmo, tagliammo, preparammo la salsa, stratificammo la parmigiana per scoprire, solo all'ultimo momento, che il forno era guasto e non potevamo affrontare l'ultima fase di preparazione di questo piatto.
Per fortuna la creatività non ci mancava e senza farci prendere dall sconforto, accendemmo il barbeque, poggiammo sulla grata la parmigiana coperta con della carta alluminio (non avevamo il forno, vi pareva che potessimo avere un coperchio di misura?) e cuocemmo la nostra parmigiana, facendole prendere un sentore di affumicato...nessuno dei commensali ha più dimenticato quella mitica parmigiana.

Parmigiana di melanzane


Parmigiana di melanzane napoletana


Ingredienti

2 kg di melanzane
1 provola affumicata da 500 g
100 g di Parmigiano Reggiano
3 bottiglie di passata di pomodoro
5 uova medie
vino rosso
basilico
farina
olio evo
sale grosso e fino
Parmigiana di melanzane

Procedimento

Lavare accuratamente le melanzane, asciugarle e sbucciarle.
Tagliarle a fettine di un paio di millimetri circa e posizionarle in un tegame capiente ricoprendo ogni livello con del sale grosso in maniera da far cacciare il liquido amaro.
Far spurgare per almeno mezz'ora.
Quindi sciacquare bene sotto l'acqua corrente 2-3 volte per eliminare tutto il sale e strizzare per bene.

Preparare in un tegame la farina per infarinare le melanzane ed in un altro le uova sbattute con un pizzico di sale (semmai ad un paio alla volta).
Passare le melanzane prima nella farina e poi nell'uovo, quindi friggerle in numero di massimo 4-5 per volta in una padella larga con abbondante olio evo.
Far cuocere circa 2 minuti per lato o finché saranno dorate.
Quindi scolare su carta assorbente e mettere da parte.

Il procedimento consente di seguire questo ritmo. Infarinare le melanzane, passarle nell'uovo e metterle in padella, nel frattempo si infarinano altre melanzane, si girano le prima, si tolgono quelle messe sulla carta assorbente e si scolano quelle in padella, riprendendo poi la sequenza.


In un altro tegame preparare il sugo di pomodoro. Mettere a riscaldare dell'olio evo, versarvi un po' di passata e fare cuocere un po', ripetendo l'operazione per due-tre volte, quindi sfumare con un po' di vino rosso e fare evaporare.
Aggiungere il resto del pomodoro e portare a cottura.

Tagliare la provola a cubetti e grattugiare il Parmigiano.

In una teglia da forno capiente, porre sul fondo del sugo di pomodoro, quindi le melanzane a ricoprire tutta la base, la provola a pezzetti ben distribuita, quindi il pomodoro, stendendo per bene, basilico fatto a pezzetti e spolverata di Parmigiano.
Ripetere la stratificazione fino a riempire il tegame, lasciando qualche centimetro dal bordo per evitare che in cottura il sugo fuoriesca.
Si può cuocere in forno a microonde per abbreviare i tempi (circa 12-15 minuti con la funzione Crisp) o nel forno tradizionale, finché non comincerà a bruciacchiarsi in superficie. Togliere dal forno e fare intiepidire ed assestare.

Note:

le varianti riguardano principalmente la frittura delle melanzane. Alcuni le passano solo nella farina, alcuni neanche in quella, altri ne fanno una versione estiva, grigliandole e poi c'è chi per "alleggerirla" ulteriormente frigge due volte le melanzane con la farina e le uova.

Parmigiana di melanzane

Questa è la nostra versione, ma se vi interessa la versione siciliana, Flavia di Cuocicucidici l'ha proposta proprio sul suo blog.
Questa ricetta l'avevamo proposta anche per la rubrica della cucina a strati del tema del mese dell'MTC.

Anna Luisa e Fabio
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Una buona merenda per grandi e piccini: Torta Arluno di Iginio Massari

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Torta Arluno di Iginio Massari

"Non solo zucchero" di Iginio Massari, un'enciclopedia che tutti gli appasionati di pasticceria dovrebbero avere in casa. Per me il maestro Massari è colui che racchiude tutto il sapere di quest'arte e fortunatamente l'ha riportato in questi volumi, attualmente sono cinque (  me manca ancora l'ultimo, ma ricordo a qualcuno, leggi Fabio, che tra poco sarà il mio onomastico ed anche il nostro anniversario di matrimonio!), ma credo siano destinati a crescere ancora.

Come diceva anche Flavia, qualche tempo fa, negli istituti alberghieri dovrebbero averli come testi obbligatori. Pensate che prima di iniziare ad acquistarli, cercavo appunto dei testi scolastici di pasticceria, ma senza approdare mai a qualcosa che soddisfacesse la mia ricerca. Il maestro Massari inizia con la descrizione degli ingredienti, l'effetto di ciascuno di essi nei dolci, portando per mano a realizzare torte anche elaborate.

Ho letto e sfogliato tantissime volte questi libri, senza avere il coraggio di lanciarmi nella preparazione dei dolci di Massari, poi pian piano ho fatto dei piccoli passi e questa che vi riporto oggi è stata una delle prime torte da me realizzate. E' molto semplice, ma buonissima.

L'unica variazione che ho fatto, a parte ridurre ad 1/4 le dosi per la teglia di 22 cm, è di sostituire la marmellata di arance sulla torta con una ganache al cioccolato. Mi rendo conto che data la leggerezza e la genuinità della torta la scelta della marmellata sarebbe stata più naturale, ma il giorno che ho preparato la torta Arluno, avevo intenzione di fare anche dei macarons, che sono venuti meno a causa del tempo scarso. Così, ho deciso di utilizzare la ganache al cioccolato che avevo preparato per i macaron, per la torta Arluno e vi assicuro che ci sta decisamente bene...d'altro canto con cosa non sta bene il cioccolato?

Torta Arluno di Iginio Massari


Torta Arluno

(da "Non solo zucchero I " di I. Massari)


Ingredienti:

burro g 1000
zucchero a velo g 1000
baccello di vaniglia 2
mandorle in polvere g 250
tuorli g 200
uova intere g 500
liquore Strega g 125
fecola g 250
farina mais macinata finemente g 250
farina bianca 00 g 250
lievito in polvere g 10

Per la ganache al cioccolato:

250 g di cioccolato fondente
200 ml di panna
50 g di burro

Torta Arluno di Iginio Massari

Preparare la ganache: sciogliere il cioccolato a bagnomaria, aggiungere poco alla volta la panna precedentemente riscaldata ed infine il burro.
Fare raffreddare completamente.

Preparare la torta: Montare a schiuma in una planetaria con lo scudo il burro, lo zucchero e la vaniglia.
Mettere le mandorle macinate finemente e incorporare le uova e i tuorli poco alla volta, poi aggiungere il liquore; versare a pioggia farina bianca, mais, fecola e lievito in polvere setacciati due volte.

Imburrare e infarinare con la farina di mais le tortiere, riempirle fino a 2/3 dell'altezza.

Cuocere in forno a 180° per 30 minuti un dolce da gr 500 con valvola chiusa.

Quando la torta e' fredda, posizionare un anello fino a 1 cm dal bordo e dosare uniformemente la ganache al cioccolato.


Note mie:

per uno stampo di 22 cm ho utilizzato 1/4 della dose indicata dal maestro Massari.

Torta Arluno di Iginio Massari

Questa torta è per la mia cuginetta che dice che preparo dolci troppo elaborati.

Anna Luisa