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LSDM Le strade della mozzarella 2018

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La scorsa settimana si è tenuto a Paestum all'interno del Savoy Beach Hotel, "Le strade della mozzarella", appuntamento ormai d'obbligo per gli addetti ai lavori della ristorazione di livello. L'evento ideato da Albert Sapere e Barbara Guerra e giunto alla sua undicesima edizione,  ha visto ben 50 chef che si sono susseguiti nella preparazione dei loro piatti, avendo come filo conduttore il tema di quest'anno: "Eat well and stay well".

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Blog tour con Anek Lines: Lefkada, secondo giorno

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Già ieri abbiamo avuto modi di farci una prima idea del'isola greca di Lefkada, avendo visitato diverse località lungo la costa. Oggi invece ci aspetta una mini crociera per le isole nei dintorni di Lefkada. In realtà faremo solo una parte del giro che fanno di solito (il giro completo comprende: Cefalonia, Itaca, Meganisi, Scorpios e Madouri).
Non abbiamo tantissimo tempo a disposizione visto che in tarda serata è prevista la ripartenza per l'Italia e nel pomerigio dovremmo visitare anche Parga. Ci svegliamo con una bella alba proprio di fronte al nostro terrazzino.

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Raspberry and rose éclairs per il Club del 27

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Maggio è il mese delle rose, se ne vedono ovunque ed anche nel mio giardino ne sono sbocciate di diversi colori. Ogni anno in questo periodo ammiro questi magnifici fiori e sento il loro meraviglioso profumo avvolgermi ogni volta che varco il cancello di casa. L'unica pecca che hanno è che la loro vita è breve, troppo breve ed in pochissimi giorni sfioriscono e cadono inesorabilmente.

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Uno chef all'anno di Brollomisto: Maria Rosaria Stellato di Animamia

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La settimana scorsa ho preso parte alla prima tappa, o meglio, alla tappa zero di un nuovo progetto: "Uno chef all'anno" di Brollomisto.
Il progetto si propone di costruire un abito su misura, un progetto, ad uno chef emergente che viene selezionato di anno in anno. Per il 2018 è stata scelta Maria Rosaria Stellato del ristorante Animamia di Caserta.
Avevo avuto modo in passato di visitare il suo ristorante e mi aveva decisamente colpito per la cucina originale e diciamolo, coraggiosa anche per le nostre zone.
Maria Rosaria ha una forte personalità che ti travolge appena hai modo di conoscerla e quando provi uno dei suoi piatti, la ritrovi tutta lì.
Come dice lei stessa " Io amo considerare il menu come la partenza per un viaggio che può farti ritornare a casa o portarti oltre gli orizzonti del mare. Un menu, inoltre, può guidarti in un passato di ricordi e sapori rassicuranti o in un terreno ignoto fatto da esperienze da provare".













Ed in questa nuova avventura si tratta proprio di un viaggio, fisico e culinario che porterà la giovane chef a confrontarsi con altre realtà regionali ed altri produttori fino ad arrivare dopo l'estate a Milano, tappa finale di questo piccolo giro d'Italia di cui ancora devono essere svelati i particolari.
Quando si parte per un viaggio la prima cosa che ci portiamo dietro sono le nostre esperienze, il luogo da cui siamo partiti, la famiglia. E la famiglia di Maria Rosaria è fatta pure di tutte quelle persone che si celano dietro i prodotti che lei utilizza quotidianamente e tra questi lei ha deciso di partire da un luogo speciale dove il concetto di famiglia è molto forte e presente, vale a dire dal Pastificio Gentile a Gragnano della famiglia Zampino, con Alberto, Pasquale, ed i genitori, il papà e la mamma, signora Maria che si diletta anche ai fornelli e cura le conserve San Nicola dei Miri prodotte dall'azienda.
Ed è proprio alla famiglia che è dedicata la prima tappa del viaggio di Maria Rosaria Stellato e quindi andiamo a vedere i piatti proposti per questo pranzo a quattro mani.

Gli antipasti sono quelli della tradizione. Un classicissimo pomodoro San Marzano e fior di latte, una parmigiana di carciofi ed una interessantissima tartare di tonno e anguria della chef.












I primi sono all'insegna della tradizionale pasta e pomodoro anche se la chef utilizza il pomodoro giallo e la signora Maria quello rosso. In entrambi i casi un'esplosione di sapori. La vittoria della semplicità.







Per il dole, la chef ha presentato li pacchero fritto in versione dolce e la signora Maria una crostata con le albicocche ed una torta di mele.











Non mi resta che fare un grosso in bocca al lupo alla Chef per questo suo viaggio, sicuro che saprà fare tesoro di questa nuova esperienza.

Fabio





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Quiche ai porri e salmone

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La Primavere con i suoi "ponti" e sopratutto con le temperature che si alzano e le belle giornate che arrivano, mi ispira sempre la preparazione di torte rustiche e quiche.
Sono quei piatti con cui si fa sempre bella figura se si presentano agli amici durante un picnic o una festa in giardino, oppure se si è in pochi ti risolvono buona parte del pasto senza richiedere un tempo di preparazione troppo lungo o un'eccessiva difficoltà.
Le quiche sono caratterizzate da un guscio che può essere di pasta frolla, di pasta sfoglia o di pasta brisée come quella che ho utilizzato oggi. Certo, è possibile comprare l'impasto già pronto e magari già steso, ma vi invito a provare a prepararlo da voi, non è assolutamente difficile e se proprio non avete tempo, vi sarà sufficiente inserire gli ingredienti nell'impastatrice o nel frullatore ed aspettare di ottenere una pasta uniforme (occorreranno un paio di minuti). Sono certa che dopo aver provato a preparare da soli l'impasto e soprattutto dopo averlo assaggiato, non tornerete più indietro.
Anche per quanto riguarda il ripieno è molto semplice, in sostanza è composto da una base di uova, panna o latte, se preferite una versione light, e parmigiano che viene unita agli ingredienti principali della quiche oppure, volendo, versata sopra questi ultimi dopo averli sistemati nel guscio. Il ripieno della quiche di oggi è frutto di un mio giro dal fruttivendolo, dove ho trovato i porri, dal sapore dolce una volta stufati e che quindi  ben si abbinano al salmone.


Quiche ai porri e salmone

Ingredienti:
Per la pasta brisée di M. Roux:
250 g di farina
150 g di burro, tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito

1 cucchiaino di sale
Un pizzico di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di latte freddo
Per il ripieno:
6 porri
350 g di salmone affumicato
80 g di parmigiano reggiano
150 ml di panna fresca
2 uova
50 g di burro
sale e pepe

Preparate la brisée: versate la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita.
Incorporate piano piano la farina, lavorando delicatamente l’impasto finché assumerà una consistenza grumosa.
Aggiungete il latte e incorporatelo delicatamente con la punta delle dita finché l’impasto comincia  a stare insieme.
Spingete lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all’uso.
Infarinate leggermente il piano di lavoro (meglio se di marmo) e il mattarello. Stendete la pasta con colpi leggeri e pressione regolare, ruotandola di 90° e girandola di tanto in tanto, per evitare che attacchi e facilitare l’areazione. Continuate così fino a ottenere le dimensioni e la forma desiderate.
Usate il mattarello stesso per misurare la vostra tortiera. Se usate un anello, appoggiatelo sulla carta da forno. Stendete l’impasto con un diametro di 5-7 cm superiore a quello della tortiera, in base all’altezza. Sollevate la pasta sul mattarello e srotolatela sullo stampo.
Rifilate la pasta in eccesso col coltello o passando il mattarello sulla tortiera. Premete una pallina di impasto sul bordo per alzarlo un poco. Lasciate raffreddare in frigo per 20 minuti perché non si crepi durante la cottura.
Prima di cuocere in bianco o di versare il ripieno, bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta per far fuoriuscire l’aria.
Cuocete “in bianco” nel forno alla temperatura indicata dalla ricetta (di solito 180°-190°C) per 15 minuti, poi togliete i pesi e la carta e rimettete in forno perché la pasta si asciughi e colori.
Preparate il ripieno: mondate i porri e tagliateli a rondelle sottili.Sciogliete il burro in una padella antiaderente e fatevi appassire i porri, aggiungendo poca acqua ed insaporendo con una presa di sale ed una manciata di pepe. Lasciate stufare a fiamma dolce per circa 15 minuti, quindi toglieteli dal fuoco e fateli raffreddare.
Tagliare il salmone a listarelle, dopo averne tenuto un po' da parte per la decorazione, ed unirlo ai porri.
Sgusciate le uova in una ciotola e sbattetele insieme con la panna ed il parmigiano ed unirle al composto di porri e salmone.
Mettete il ripieno nel guscio di pasta brisée e cuocere altri 20-25 minuti.
Servire caldo o a temperatura ambiente dopo avere decorato la quiche con il salmone tenuto da parte.

Se non vi piacciono i porri, potete sostituirli tranquillamente con delle cipolle, oppure potete dare sfogo alla vostra fantasia e creare una quiche con i sapori che preferite, sono certa che riscuoterà un enorme successo.

Anna Luisa
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Blog tour con Anek Lines: il traghetto ed il viaggio verso Igoumenitsa

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Sappiamo bene che nel viaggiare il mezzo di trasporto ha la sua importanza. Perché anche quello fa parte del viaggio.
Per il nostro viaggio per raggiungere Lefkada abbiamo utilizzato un traghetto Anek Lines.
La nostra partenza è stata dal porto di Ancona dove abbiamo raggiunto il resto del gruppo partecipante al blog tour. Se vi siete persi il post in cui vi parlo della nostra visita alla città di Ancona, lo trovate QUI.
Anzi, io vi suggerisco proprio di anticiparvi di un giorno per visitare la città.
Dopo aver fatto colazione nel nostro agriturismo, andiamo a parcheggiare la macchina nel comodo parcheggio degli archi, a poca distanza dalla zona della biglietteria dei traghetti e del check in. Il costo giornaliero è di 8 € a macchina e comprende anche un biglietto a/r per raggiungere il porto coi mezzi pubblici (per una sola persona).
Registrati i nostri documenti e fatto il check in, siamo pronti per l'imbarco.
Ci spostiamo con l'autobus numero 20 dall'altra parte del porto, quella più verso il centro, da dove partiremo. Superiamo i controlli di sicurezza e siamo pronti a salire sul traghetto.
Alla reception ci vengono consegnate le chiavi delle cabine che raggiungiamo per lasciare i bagagli prima di salire sul ponte piscine per vedere la partenza e salutare Ancona.
La nostra cabinaha 4 letti e viene preparata a seconda del numero di ospiti.
La cabina è un'ottima scelta per dormire più comodamente durante la traversata notturna, ma di giorno la nave si vive di più nei suoi spazi comuni.
Saliamo quindi sul ponte e vediamo pian piano il traghetto abbandonare gli ormeggi e lasciarsi alle spalle la città.




E' quasi ora di pranzo e quindi il primo ambiente comune che vediamo è il grosso ristorante dove si accede al menu a buffet. Sulla nave sono presenti anche tanti altri spazi per mangiare. Infatti c'è un ristorante à la carte che propone lo stesso menu del buffet solo che è servito a tavola e viene presentato diversamente. Ci sono 3 bar: uno a prua dove ci sono anche la vista mare e comodi divanetti, quello vicino al ristorante a buffet e uno a poppa, sul ponte all'aperto con a fianco anche la possibilità di mangiare qualcosa.
Non manca anche una cappella.
















Altri spazi comuni tra i ponti 8 e 10 sono la discoteca, dove faremo un breve briefing, la sala slot, la sala per i bambini.
Punto centrale è la reception dove si trova sempre qualcuno. C'è anche un piccolo ma utile shop a bordo i cui orari di apertura e chiusura sono bene indicati..
La nostra traversata durerà circa 15 ore. La nave ha anche una grande capacità di carico di camion, macchine, moto e camper. Questi ultimi possono fare camping on board, ovvero le persone possono dormire nel camper ed usufruire degli attacchi per la corrente. Fino ad esaurimento posti o a scelta del cliente che può prendere una sistemazione a bordo, altrimenti il camper può essere parcheggiato nel garage dove possono parcheggiare veicoli più alti di 2 metri e più lunghi di 6.














Anek lines Italia è una società che opera dal 1999 legata ad Anek Lines che ha sede a Creta dove opera da oltre 50 anni. Attualmente svolge anche attività di tour operator per dare ai propri clienti un'offerta più completa e soprattutto il supporto di persone competenti sulla Grecia per soddisfare tutte le esigenze. Copre anche tratte locali tra le diverse isole.
Il personale di bordo è tutto greco secondo quanto previsto dalla legge greca.
Sulla nave, l'avrete capito, si possono passare piacevolmente le ore di navigazione,  di certo non ci si annoia! Anzi, si riscopre la bellezza del viaggio, si ha la possibilità di rilassarsi guardando il mare e la scia che lascia la nave e si inizia a pregustare il viaggio. Col vantaggio di portarsi dietro (volendo) un proprio mezzo e quindi quello che si vuole, che non è poco! Oppure ci si può rilassare leggendo un libro, guardando la tv ai bar o semplicemente pianificando il viaggio o chiacchierando coi compagni di viaggio. Insomma, la navigazione è piacevole e le ore di viaggio si impiegano bene.











I prezzi sono competitivi, per tutte le tasche e tutte le tipologie di viaggiatori.
Noi abbiamo preso il traghetto che copre la tratta Ancona-Igoumenitsa-Patrasso.
Siamo sbarcati ad Igoumenitsa dove prenderemo dei minibus che ci porteranno a scoprire Lefkada.
Ma di questo ve ne parlerò nel prossimo post.
Trovare tutto il diario del blog tour nella pagina dei diari di viaggio.

Fabio