- Home
- Post archiviati in Antipasti
Visualizzazione post con etichetta Antipasti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Antipasti. Mostra tutti i post
in
Antipasti
Food
Tapas o aperitivo? Noi scegliamo le tapas, piccole porzioni che in Spagna si accompagnano ad un bel bicchiere di vino, divertenti, varie e soprattutto gustosissime, non si può dire Spagna senza dire tapas, ed allora, Vamos a tapear con il Club del 27.
Tapas di baccalà per il Club del 27

Tapas o aperitivo? Noi scegliamo le tapas, piccole porzioni che in Spagna si accompagnano ad un bel bicchiere di vino, divertenti, varie e soprattutto gustosissime, non si può dire Spagna senza dire tapas, ed allora, Vamos a tapear con il Club del 27.
in
Antipasti
Food
Pane
Piatti unici
Cercate un'idea geniale per una cena d'estate tra amici? Questo mese il club del 27 ci ha proposto come tema gli Open sandwich, conosciuti nei Paesi scandinavi con il nome di smørrebrød, ideali proprio per una cena informale o magari quando ci si riunisce in questa calda estate a guardarel'Italia che gioca i Mondiali di calcio.
Open Sandwich o Smørrebrød per il Club del 27
Cercate un'idea geniale per una cena d'estate tra amici? Questo mese il club del 27 ci ha proposto come tema gli Open sandwich, conosciuti nei Paesi scandinavi con il nome di smørrebrød, ideali proprio per una cena informale o magari quando ci si riunisce in questa calda estate a guardare
in
Antipasti
Food
Torte rustiche
La Primavere con i suoi "ponti" e sopratutto con le temperature che si alzano e le belle giornate che arrivano, mi ispira sempre la preparazione di torte rustiche e quiche.
Sono quei piatti con cui si fa sempre bella figura se si presentano agli amici durante un picnic o una festa in giardino, oppure se si è in pochi ti risolvono buona parte del pasto senza richiedere un tempo di preparazione troppo lungo o un'eccessiva difficoltà.
Le quiche sono caratterizzate da un guscio che può essere di pasta frolla, di pasta sfoglia o di pasta brisée come quella che ho utilizzato oggi. Certo, è possibile comprare l'impasto già pronto e magari già steso, ma vi invito a provare a prepararlo da voi, non è assolutamente difficile e se proprio non avete tempo, vi sarà sufficiente inserire gli ingredienti nell'impastatrice o nel frullatore ed aspettare di ottenere una pasta uniforme (occorreranno un paio di minuti). Sono certa che dopo aver provato a preparare da soli l'impasto e soprattutto dopo averlo assaggiato, non tornerete più indietro.
Anche per quanto riguarda il ripieno è molto semplice, in sostanza è composto da una base di uova, panna o latte, se preferite una versione light, e parmigiano che viene unita agli ingredienti principali della quiche oppure, volendo, versata sopra questi ultimi dopo averli sistemati nel guscio. Il ripieno della quiche di oggi è frutto di un mio giro dal fruttivendolo, dove ho trovato i porri, dal sapore dolce una volta stufati e che quindi ben si abbinano al salmone.
250 g di farina
150 g di burro, tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito
Quiche ai porri e salmone
La Primavere con i suoi "ponti" e sopratutto con le temperature che si alzano e le belle giornate che arrivano, mi ispira sempre la preparazione di torte rustiche e quiche.
Sono quei piatti con cui si fa sempre bella figura se si presentano agli amici durante un picnic o una festa in giardino, oppure se si è in pochi ti risolvono buona parte del pasto senza richiedere un tempo di preparazione troppo lungo o un'eccessiva difficoltà.
Le quiche sono caratterizzate da un guscio che può essere di pasta frolla, di pasta sfoglia o di pasta brisée come quella che ho utilizzato oggi. Certo, è possibile comprare l'impasto già pronto e magari già steso, ma vi invito a provare a prepararlo da voi, non è assolutamente difficile e se proprio non avete tempo, vi sarà sufficiente inserire gli ingredienti nell'impastatrice o nel frullatore ed aspettare di ottenere una pasta uniforme (occorreranno un paio di minuti). Sono certa che dopo aver provato a preparare da soli l'impasto e soprattutto dopo averlo assaggiato, non tornerete più indietro.
Anche per quanto riguarda il ripieno è molto semplice, in sostanza è composto da una base di uova, panna o latte, se preferite una versione light, e parmigiano che viene unita agli ingredienti principali della quiche oppure, volendo, versata sopra questi ultimi dopo averli sistemati nel guscio. Il ripieno della quiche di oggi è frutto di un mio giro dal fruttivendolo, dove ho trovato i porri, dal sapore dolce una volta stufati e che quindi ben si abbinano al salmone.
Quiche ai porri e salmone
Ingredienti:
Per la pasta brisée di M. Roux:250 g di farina
150 g di burro, tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito
1 cucchiaino di sale
Un pizzico di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di latte freddo
Per il ripieno:
6 porri
350 g di salmone affumicato
80 g di parmigiano reggiano
150 ml di panna fresca
2 uova
50 g di burro
sale e pepe
sale e pepe
Preparate la brisée: versate la farina a fontana sul piano di lavoro.
Mettete al
centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, poi mescolateli e lavorateli
con la punta delle dita.
Infarinate leggermente il piano di lavoro (meglio se di
marmo) e il mattarello.
Incorporate piano piano la farina, lavorando delicatamente
l’impasto finché assumerà una consistenza grumosa.
Aggiungete il latte e incorporatelo delicatamente con la
punta delle dita finché l’impasto comincia
a stare insieme.
Spingete lontano da voi l’impasto con il palmo della mano,
lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio.
Formate una palla,
avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all’uso.
Stendete la pasta con colpi leggeri e pressione
regolare, ruotandola di 90° e girandola di tanto in tanto, per evitare che
attacchi e facilitare l’areazione.
Continuate così fino a ottenere le
dimensioni e la forma desiderate.
Usate il mattarello stesso per misurare la vostra tortiera.
Se usate un anello, appoggiatelo sulla carta da forno. Stendete l’impasto con
un diametro di 5-7 cm superiore a quello della tortiera, in base all’altezza.
Sollevate la pasta sul mattarello e srotolatela sullo stampo.
Rifilate la pasta in eccesso col coltello o passando il
mattarello sulla tortiera. Premete una pallina di impasto sul bordo per alzarlo
un poco. Lasciate raffreddare in frigo per 20 minuti perché non si crepi
durante la cottura.
Prima di cuocere in bianco o di versare il ripieno, bucherellate il
fondo con i rebbi di una forchetta per far fuoriuscire l’aria.
Cuocete “in bianco” nel forno alla temperatura indicata
dalla ricetta (di solito 180°-190°C) per 15 minuti, poi togliete i pesi e la carta e rimettete in forno perché
la pasta si asciughi e colori.
Preparate il ripieno: mondate i porri e tagliateli a rondelle sottili.
Sciogliete il burro in una padella antiaderente e fatevi appassire i porri, aggiungendo poca acqua ed insaporendo con una presa di sale ed una manciata di pepe.
Lasciate stufare a fiamma dolce per circa 15 minuti, quindi toglieteli dal fuoco e fateli raffreddare.
Tagliare il salmone a listarelle, dopo averne tenuto un po' da parte per la decorazione, ed unirlo ai porri.
Sgusciate le uova in una ciotola e sbattetele insieme con la panna ed il parmigiano ed unirle al composto di porri e salmone.
Mettete il ripieno nel guscio di pasta brisée e cuocere altri 20-25 minuti.
Servire caldo o a temperatura ambiente dopo avere decorato la quiche con il salmone tenuto da parte.
Servire caldo o a temperatura ambiente dopo avere decorato la quiche con il salmone tenuto da parte.
Se non vi piacciono i porri, potete sostituirli tranquillamente con delle cipolle, oppure potete dare sfogo alla vostra fantasia e creare una quiche con i sapori che preferite, sono certa che riscuoterà un enorme successo.
Anna Luisa
in
Antipasti
Cucina straniera
Food
La tortilla di patate classica e la tortilla rivisitata
La tortilla di patate sarà sicuramente un piatto che mi resterà nel cuore per una serie di ragioni. La prima è che era tanto tempo che volevo prepararla, ma non trovavo una ricetta che mi convincesse ed ora ce l'ho, grazie alla nostra amica spagnola Mai, vincitrice dell'MTChallenge di Marzo, che ha scelto proprio questo piatto.
in
Antipasti
Bevande
Cucina straniera
Dolci
Food
L'afternoon tea è secondo me una delle sfide più belle che si potessero proporre all'MTChallenge e per questo sarò per sempre grata a Valeria, vincitrice del mese scorso.
Per chi non conoscesse questa tradizione inglese, vi dico solo che una volta provato, non si resisterà alla tentazione di rifarlo.
L'afternoon tea inglese
Per chi non conoscesse questa tradizione inglese, vi dico solo che una volta provato, non si resisterà alla tentazione di rifarlo.
in
Antipasti
Food
Fritti
Carnevale è arrivato in men che non si dica e, dato che non c'è Carnevale senza fritto, oggi vi propongo una ricetta napoletana, i faschingkrapfen o fascingraffe detto alla napoletana.
Non conosco l'origine di questa ricetta ed a dire il vero fino a poco tempo fa ero convinta che le facingraff si preparassero solo nella mia famiglia, o più precisamente li preparasse solo mia zia, che vivendo con noi quando ero piccola, ci deliziava con i suoi manicaretti. Le fascingraff erano tra quelli che più spesso chiedevo, mi facevano impazzire con quel ripieno ed ero subito pronta a fare da cavia mentre lei le friggeva, giusto il tempo che si raffreddassero per evitare l'ustione e la prima era sicuramente la mia, d'altro canto essere la piccola di casa ha sempre avuto dei vantaggi.
Come dicevo, fino a poco tempo fa ero convinta che mia zia avesse inventato questa ricetta, ma poi, sfogliando i quaderni di ricette di suo zio, il famoso pasticcere di cui io sono depositaria delle ricette (invidiatemi per questo!), ho trovato la ricetta di questi bomboloni salati che però lui chiamava faschingkrapfen e, cercando su internet ho poi scoperto che doveva essere una ricetta della tradizione napoletana, forse un po' bistrattata, ma che vi assicuro vale la pena assaggiare e credo che questi ultimi giorni di Carnevale siano proprio il momento giusto per farlo.
Le fascingraffe sono dei bomboloni, con un impasto che risulta brioscioso all'interno, ma che forma una sottile crosticina quando viene fritto. All'interno il ripieno è di ricotta, salame napoletano e mozzarella che ovviamente filerà (non so voi, ma già a vedere il filo che si forma per me è già godimento allo stato puro). Andrebbero consumate calde come è d'uopo per tutti i fritti, ma quando rimangono, le vedo sparire una dopo l'altra ogni volta che le guardo e sono sicura che non siano i gatti a mangiarle...
Tornando alla ricetta, ve la riporto come l'ha sempre fatta mia zia, probabilmente si potrebbe ridurre il lievito aumentando i tempi di lievitazione, ma per me questa ricetta fa parte di quel tesoro affettivo che preferisco non toccare e poi sono talmente buone che non mi va di modificarla.
200 ml di latte
80 g di burro
3 cucchiai di fecola di patate
3 uova
1 cucchiaio di zucchero
1 cubetto di lievito di birra
3 g di sale
olio di semi di mais
Per il ripieno:
400 g di ricotta (metà fiore di ricotta e metà ricotta più soda)
100 g di salame napoletano
200 g di mozzarella o provola affumicata
20 g di parmigiano grattugiato
Note mie: volendo preparare l'impasto con la planetaria, bisogna mettere nella ciotola la farina e la fecola setacciate, poi aggiungere il latte con lo zucchero ed il lievito ed iniziare ad impastare. Quando l'impasto inizierà a formare delle briciole, aggiungere metà delle uova leggermente sbattute poco alla volta, quindi il burro leggermente ammorbidito sempre un po' alla volta ed aspettando ogni volta che venga assorbito il precedente prima di aggiungerne altro ed alla fine le restanti uova ed un ultimo pezzetto di burro. Impastare per 10-15 minuti in totale, finché l'impasto sia ben incordato.
Mi sono appena accorta di aver scritto molte volte che le fascingraffe sono buone...si è capito che le adoro?
Anna Luisa
Fascingraffe o faschingkrapfen salate per Carnevale
Carnevale è arrivato in men che non si dica e, dato che non c'è Carnevale senza fritto, oggi vi propongo una ricetta napoletana, i faschingkrapfen o fascingraffe detto alla napoletana.
Non conosco l'origine di questa ricetta ed a dire il vero fino a poco tempo fa ero convinta che le facingraff si preparassero solo nella mia famiglia, o più precisamente li preparasse solo mia zia, che vivendo con noi quando ero piccola, ci deliziava con i suoi manicaretti. Le fascingraff erano tra quelli che più spesso chiedevo, mi facevano impazzire con quel ripieno ed ero subito pronta a fare da cavia mentre lei le friggeva, giusto il tempo che si raffreddassero per evitare l'ustione e la prima era sicuramente la mia, d'altro canto essere la piccola di casa ha sempre avuto dei vantaggi.
Come dicevo, fino a poco tempo fa ero convinta che mia zia avesse inventato questa ricetta, ma poi, sfogliando i quaderni di ricette di suo zio, il famoso pasticcere di cui io sono depositaria delle ricette (invidiatemi per questo!), ho trovato la ricetta di questi bomboloni salati che però lui chiamava faschingkrapfen e, cercando su internet ho poi scoperto che doveva essere una ricetta della tradizione napoletana, forse un po' bistrattata, ma che vi assicuro vale la pena assaggiare e credo che questi ultimi giorni di Carnevale siano proprio il momento giusto per farlo.
Le fascingraffe sono dei bomboloni, con un impasto che risulta brioscioso all'interno, ma che forma una sottile crosticina quando viene fritto. All'interno il ripieno è di ricotta, salame napoletano e mozzarella che ovviamente filerà (non so voi, ma già a vedere il filo che si forma per me è già godimento allo stato puro). Andrebbero consumate calde come è d'uopo per tutti i fritti, ma quando rimangono, le vedo sparire una dopo l'altra ogni volta che le guardo e sono sicura che non siano i gatti a mangiarle...
Tornando alla ricetta, ve la riporto come l'ha sempre fatta mia zia, probabilmente si potrebbe ridurre il lievito aumentando i tempi di lievitazione, ma per me questa ricetta fa parte di quel tesoro affettivo che preferisco non toccare e poi sono talmente buone che non mi va di modificarla.
Fascingraff o fashingkrapfen
Ingredienti
per 18-20 pezzi
500 g di farina forte (Manitoba o simili)200 ml di latte
80 g di burro
3 cucchiai di fecola di patate
3 uova
1 cucchiaio di zucchero
1 cubetto di lievito di birra
3 g di sale
olio di semi di mais
Per il ripieno:
400 g di ricotta (metà fiore di ricotta e metà ricotta più soda)
100 g di salame napoletano
200 g di mozzarella o provola affumicata
20 g di parmigiano grattugiato
Procedimento:
Sciogliere prima lo zucchero e poi il lievito nel latte tiepido.
Disporre a fontana sul piano di lavoro la farina e la fecola di patate setacciate ed al centro il latte, le uova ed il burro. Iniziare ad impastare dal centro ed aggiungere per ultimo il sale.
Impastare fino ad ottenere un impasto elastico, riporlo in una ciotola coperta con pellicola per alimenti e lasciare lievitare per un'ora a 25°-26°C, fino a che l'impasto abbia raddoppiato il suo volume.
Nel frattempo preparare il ripieno, mescolare la ricotta con il parmigiano ed aggiungervi la mozzarella o la provola ed il salame tagliati a cubetti.
Trascorsa l'ora di lievitazione, prendere l'impasto, metterlo sul piano di lavoro e sgonfiarlo, prelevare delle porzioni di circa 50-60 g l'una, appiattirle, disporvi nel centro il ripieno e chiuderle come un saccottino. sigillando bene i bordi.
Rotolarle tra le mani per dare loro nuovamente la forma tonda, riporle sul piano di lavoro leggermente infarinato.
Riscaldare l'olio a 180°C e friggere le fascingraffe non più di 3-4 alla volta per 3-4 minuti.
Scolarle su carta assorbente e servire calde.
Note mie: volendo preparare l'impasto con la planetaria, bisogna mettere nella ciotola la farina e la fecola setacciate, poi aggiungere il latte con lo zucchero ed il lievito ed iniziare ad impastare. Quando l'impasto inizierà a formare delle briciole, aggiungere metà delle uova leggermente sbattute poco alla volta, quindi il burro leggermente ammorbidito sempre un po' alla volta ed aspettando ogni volta che venga assorbito il precedente prima di aggiungerne altro ed alla fine le restanti uova ed un ultimo pezzetto di burro. Impastare per 10-15 minuti in totale, finché l'impasto sia ben incordato.
Mi sono appena accorta di aver scritto molte volte che le fascingraffe sono buone...si è capito che le adoro?
Anna Luisa
in
Antipasti
Food
Mi sono sempre piaciuti i rolls per la loro versatilità e per il loro modo di presentarsi molto scenografico. Quando Fabio ed io ci siamo sposati, non c'era pranzo o cena con parenti ed amici in cui potessero mancare questi simpatici antipastini, che riscuotevano sempre un enorme successo.
Poi, come tutte le cose, ad un certo punto ho smesso di prepararli, senza una ragione, forse semplicemente perché sono stata inghiottita dal vortice del cambiamento ogni volta che invitavo qualcuno.
Quando ho letto che i rolls erano il tema della sfida dell'MTChallenge di questo mese proposta da Giovanna, mi sono tornati alla mente tutti quelli che preparavo, ma nessuno di loro mi pareva all'altezza della sfida. L'idea di come partecipare alla sfida mi è venuta guardando proprio i rolls di Giovanna. A prima vista non sembravano degli antipasti, ma dei mignon dolci. Così ho pensato di giocare sul filo del rasoio tra dolce e salato.Volevo che i miei rolls avessero non solo l'aspetto dei dolcetti, ma anche un sapore che al primo morso facesse pensare ad un dolce, ma che solo continuando a mangiare svelassero il vero spirito salato dei rolls.
Mi sono ricordata che Montersino preparava un sushi utilizzando l'ananas al posto dell'alga, dopo averlo fatto riposare per almeno 12 ore in una soluzione di zucchero al 70%. Mi è così venuto in mente di preparare dei rolls con la frutta. L'ananas è stato il primo frutto che ho deciso di utilizzare e cercando nel web ho scoperto che si sposa alla perfezione con i formaggi erborinati. Mi è venuto naturale pensare che il terzo elemento dei miei rolls all'ananas potevano essere le noci.
Il secondo tipo di rolls è più legato alla tradizione, melone e prosciutto è un abbinamento che ho sempre amato e che in estate può costituire una cena leggera e gustosa. Questa volta ho scelto di legare questi due ingredienti con il caprino.
Per ultimo mi è venuto in mente di preparare dei rolls forse più azzardati, ma la tentazione di utilizzare le fragole era troppo forte e l'idea di fare tre rolls, uno giallo, uno arancione ed uno rosso mi piaceva troppo. Con le fragole rischiavo però di preparare un dolce vero e proprio. Per evitarlo, ho usato la ricotta di bufala mescolata al parmigiano grattugiato ed ho preparato una gelatina di aceto balsamico che costituisce il cuore dei rolls alle fragole.
Le basi mi sono venute naturali, dei biscotti sablè sarebbero stati perfetti. Per il rolls di ananas, gorgonzola e noci, i biscotti sablè alle noci di Maria Pia ci sarebbero stati benissimo. Per i rolls prosciutto, melone e caprino ho scelto dei biscotti sablé al rosmarino ed infine, per i rolls alle fragole, ricotta ed aceto balsamico, i biscotti sablé ai pistacchi.
Ed ecco la nostra proposta per questa sfida MTC.
300g di gorgonzola
150 g di noci tagliate grossolanamente
Biscotto sablé alle noci
150 g di farina
100 g di burro
70 g di noci macinate
50 g do fecola
30 g di nocciole macinate
15 g di zucchero a velo
1 albume
un pizzico di sale
1/2 melone
50 g di prosciutto crudo
3 caprini
Biscotti sablé al rosmarino
150 g di farina
100 g di burro
50 g do fecola
100 g di nocciole macinate
15 g di zucchero a velo
1 albume
un pizzico di sale
1 rametto di rosmarino
1 vaschetta di fragole
200 g di ricotta di bufala
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
250 ml di aceto balsamico
15 g di gelatina in fogli
Decorare con un po' di granella di pistacchi.
Biscotti sablé ai pistacchi
150 g di farina
100 g di burro
50 g do fecola
100 g di pistacchi tritati
15 g di zucchero a velo
1 albume
un pizzico di sale
Mescolare
insieme tutti gli ingredienti, formare un panetto e metterlo a riposare
in frigorifero avvolto nella pellicola per alimenti.
Stenderlo dello
spessore di 1/2 cm, tagliare con un coppapasta ed infornare a 180°C per
circa 15 minuti.
Sciroppo di zucchero al 70%
550 g di zucchero semolato
130 g di sciroppo di glucosio
290 g di acqua
Mettere l'acqua, lo zucchero ed il glucosio in un pentolino, portare a 85°C, fare raffreddare completamente ed utilizzare subito oppure conservare in un barattolo in frigorifero.
Con questa ricetta partecipiamo all'MTChallenge di Maggio:
Rolls alla frutta per l'MTChallenge di Maggio
Mi sono sempre piaciuti i rolls per la loro versatilità e per il loro modo di presentarsi molto scenografico. Quando Fabio ed io ci siamo sposati, non c'era pranzo o cena con parenti ed amici in cui potessero mancare questi simpatici antipastini, che riscuotevano sempre un enorme successo.
Poi, come tutte le cose, ad un certo punto ho smesso di prepararli, senza una ragione, forse semplicemente perché sono stata inghiottita dal vortice del cambiamento ogni volta che invitavo qualcuno.
Quando ho letto che i rolls erano il tema della sfida dell'MTChallenge di questo mese proposta da Giovanna, mi sono tornati alla mente tutti quelli che preparavo, ma nessuno di loro mi pareva all'altezza della sfida. L'idea di come partecipare alla sfida mi è venuta guardando proprio i rolls di Giovanna. A prima vista non sembravano degli antipasti, ma dei mignon dolci. Così ho pensato di giocare sul filo del rasoio tra dolce e salato.Volevo che i miei rolls avessero non solo l'aspetto dei dolcetti, ma anche un sapore che al primo morso facesse pensare ad un dolce, ma che solo continuando a mangiare svelassero il vero spirito salato dei rolls.
Mi sono ricordata che Montersino preparava un sushi utilizzando l'ananas al posto dell'alga, dopo averlo fatto riposare per almeno 12 ore in una soluzione di zucchero al 70%. Mi è così venuto in mente di preparare dei rolls con la frutta. L'ananas è stato il primo frutto che ho deciso di utilizzare e cercando nel web ho scoperto che si sposa alla perfezione con i formaggi erborinati. Mi è venuto naturale pensare che il terzo elemento dei miei rolls all'ananas potevano essere le noci.
Il secondo tipo di rolls è più legato alla tradizione, melone e prosciutto è un abbinamento che ho sempre amato e che in estate può costituire una cena leggera e gustosa. Questa volta ho scelto di legare questi due ingredienti con il caprino.
Per ultimo mi è venuto in mente di preparare dei rolls forse più azzardati, ma la tentazione di utilizzare le fragole era troppo forte e l'idea di fare tre rolls, uno giallo, uno arancione ed uno rosso mi piaceva troppo. Con le fragole rischiavo però di preparare un dolce vero e proprio. Per evitarlo, ho usato la ricotta di bufala mescolata al parmigiano grattugiato ed ho preparato una gelatina di aceto balsamico che costituisce il cuore dei rolls alle fragole.
Le basi mi sono venute naturali, dei biscotti sablè sarebbero stati perfetti. Per il rolls di ananas, gorgonzola e noci, i biscotti sablè alle noci di Maria Pia ci sarebbero stati benissimo. Per i rolls prosciutto, melone e caprino ho scelto dei biscotti sablé al rosmarino ed infine, per i rolls alle fragole, ricotta ed aceto balsamico, i biscotti sablé ai pistacchi.
Ed ecco la nostra proposta per questa sfida MTC.
Rolls alla frutta
Rolls all'ananas, gorgonzola e noci su sablée alle noci
Ingredienti:
1 ananas300g di gorgonzola
150 g di noci tagliate grossolanamente
Pulire l'ananas eliminando la parte esterna ed il cuore legnoso.
Tagliarlo quindi a fettine sottile con l'aiuto di una mandolina.
Disporre le fette in un contenitore a chiusura ermetica, ricoprirle di sciroppo di zucchero al 70% e lasciare riposare in frigorifero per almeno 12 ore.
Trascorso questo tempo, prelevare le fette di ananas, sgocciolarle e poggiarle su della carta assorbente. Tamponare con altra carta assorbente, in modo da eliminare quanto più liquido possibile.
Inumidire il piano di lavoro e stendervi un foglio di pellicola per alimenti.
Disporvi sopra le fette d'ananas leggermente sovrapposte, in modo da formare un rettangolo.
Spalmare il gorgonzola sull'ananas e fare una riga di noci sul lato lungo del rettangolo più vicino a voi. Arrotolare partendo dal lato dove si trovano le noci e formare un cilindro.
Disporre 2 fogli di pellicola leggermente sovrapposti un piano inumidito, porvi il cilindro da cui avremo eliminato il primo foglio di pellicola, avvolgerlo stretto e farlo rotolare in modo da avere un cilindro perfetto.
Metterlo in abbattitore o in congelatore per 2-3 ore prima di tagliarlo a rondelle.
Decorare con una noce.
Biscotto sablé alle noci
150 g di farina
100 g di burro
70 g di noci macinate
50 g do fecola
30 g di nocciole macinate
15 g di zucchero a velo
1 albume
un pizzico di sale
Mescolare insieme tutti gli ingredienti, formare un panetto e metterlo a riposare in frigorifero avvolto nella pellicola per alimenti.
Stenderlo dello spessore di 1/2 cm, tagliare con un coppapasta ed infornare a 180°C per circa 15 minuti.
Rolls al melone prosciutto e caprino su biscotto sablé al rosmarino
Ingredienti:
50 g di prosciutto crudo
3 caprini
Pulire il melone eliminando la parte esterna ed i semi.
Tagliarlo quindi a fettine sottile con l'aiuto di una mandolina.
Disporre
le fette in un contenitore a chiusura ermetica, ricoprirle di sciroppo
di zucchero al 70% e lasciare riposare in frigorifero per almeno 12
ore.
Trascorse le 12 ore, prelevare le fette di melone,
sgocciolarle e poggiarle su della carta assorbente. Tamponare con altra
carta assorbente, in modo da eliminare quanto più liquido possibile.
Inumidire
il piano di lavoro e stendervi un foglio di pellicola per alimenti.
Disporvi sopra le fette di melone leggermente sovrapposte, in modo da
formare un rettangolo. Spalmare il caprino sul melone e quindi disporre le fette di prosciutto leggermente sovrapposte anche loro.
Arrotolare
partendo dal lato più lungo e formare un cilindro.
Disporre 2 fogli di pellicola leggermente sovrapposti un piano
inumidito, porvi il cilindro da cui avremo eliminato il primo foglio di
pellicola, avvolgerlo stretto e farlo rotolare in modo da avere un
cilindro perfetto.
Metterlo in abbattitore o in congelatore per 2-3 ore
prima di tagliarlo a rondelle.
Decorare con un rametto di rosmarino.
Biscotti sablé al rosmarino
150 g di farina
100 g di burro
50 g do fecola
100 g di nocciole macinate
15 g di zucchero a velo
1 albume
un pizzico di sale
1 rametto di rosmarino
Mescolare
insieme tutti gli ingredienti comprese le foglie ri rosmarino tritate grossolanamente, formare un panetto e metterlo a riposare
in frigorifero avvolto nella pellicola per alimenti.
Stenderlo dello
spessore di 1/2 cm, tagliare con un coppapasta ed infornare a 180°C per
circa 15 minuti.
Rolls alle fragole, ricotta di bufala e aceto balsamico
1 vaschetta di fragole
200 g di ricotta di bufala
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
250 ml di aceto balsamico
15 g di gelatina in fogli
Riscaldare l'aceto balsamico in un pentolino, portandolo a 60°C.
Aggiungervi la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e strizzata, versare in un contenitore rettangolare rivestito di pellicola per alimenti e fare raffreddare in abbattitore o in frigorifero.
Pulire le fragole e tagliarle quindi a fettine sottile con l'aiuto di una mandolina.
Disporre
le fette in un contenitore a chiusura ermetica, ricoprirle di sciroppo
di zucchero al 70% e lasciare riposare in frigorifero per almeno 12
ore.
Trascorse le 12 ore, prelevare le fette di fragola,
sgocciolarle e poggiarle su della carta assorbente. Tamponare con altra
carta assorbente, in modo da eliminare quanto più liquido possibile.
Inumidire
il piano di lavoro e stendervi un foglio di pellicola per alimenti.
Disporvi sopra le fette di fragola leggermente sovrapposte, in modo da
formare un rettangolo. Mescolare la ricotta con il parmigiano e spalmarla sulle fragole.
Tagliare una striscia di gelatina all'aceto balsamico e disporla in prossimità del lato più lungo del rettangolo di fragole.
Con l'aiuto della pellicola arrotolare ad ottenere un cilindro con la gelatina di aceto al centro.
Disporre 2 fogli di pellicola leggermente sovrapposti un piano inumidito, porvi il cilindro da cui avremo eliminato il primo foglio di pellicola, avvolgerlo stretto e farlo rotolare in modo da avere un cilindro perfetto.
Metterlo in abbattitore o in congelatore per 2-3 ore prima di tagliarlo a rondelle.
150 g di farina
100 g di burro
50 g do fecola
100 g di pistacchi tritati
15 g di zucchero a velo
1 albume
un pizzico di sale
Sciroppo di zucchero al 70%
550 g di zucchero semolato
130 g di sciroppo di glucosio
290 g di acqua
Mettere l'acqua, lo zucchero ed il glucosio in un pentolino, portare a 85°C, fare raffreddare completamente ed utilizzare subito oppure conservare in un barattolo in frigorifero.
Con questa ricetta partecipiamo all'MTChallenge di Maggio:
in
Antipasti
Food
A volte non ho proprio idee su cosa cucinare, penso e ripenso, cerco di partire dalla portata che voglio preparare, da un'immagine di qualche piatto che mi si è impressa nella mente girovagando nel web tra facebook e instagram, da qualche idea che mi era venuta in mente, da qualche abbinamento di sapori...ma nulla, tabula rasa. Allora decido di guardare la televisione, ma spesso e volentieri serve solo ad aumentare la confusione che ho in testa.
8 cipollotti
300 g di fave prelevate dal baccello
100 g di pane tostato
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
Cuocere le fave in acqua bollente per 5 minuti, quindi passarle sotto l'acqua fredda ed eliminare la "pellicina" esterna.
Un piatto leggero, ma tanto buono...grazie papà!
Anna Luisa
Uova pochè su letto di cipollotti e fave con briciole croccanti
A volte non ho proprio idee su cosa cucinare, penso e ripenso, cerco di partire dalla portata che voglio preparare, da un'immagine di qualche piatto che mi si è impressa nella mente girovagando nel web tra facebook e instagram, da qualche idea che mi era venuta in mente, da qualche abbinamento di sapori...ma nulla, tabula rasa. Allora decido di guardare la televisione, ma spesso e volentieri serve solo ad aumentare la confusione che ho in testa.
E' in questi momenti che è come se volessi tornare alle ricette base, alla valorizzazione degli ingredienti in tutta la loro semplicità. Mi viene voglia di utilizzare le tecniche di base della cucina per realizzare qualcosa di assolutamente semplice, ma ottimo proprio nella sua semplicità. Ma da dove partire?
Il metodo migliore che io conosca è quello di andare a fare la spesa. Soprattutto in questo periodo in cui i vegetali sono abbondanti, le ispirazioni migliori mi vengono vedendo le cassette del fruttivendolo. E così è stato anche oggi.
Cercavo qualche idea, pensavo e ripensavo e poi ho adocchiato i cipollotti. Mi piacciono particolarmente per la loro dolcezza ed il loro sapore, poi il colore, diciamocelo, è veramente bello e fa tanto primavera. La prima idea è stata di abbinarli alle fave, un connubio classico che soprattutto in una frittata sta bene, ma anche così ha ben ragione d'essere.
Poi all'improvviso mi è venuto in mente che mio padre mi aveva portato delle uova freschissime, di quelle che "le ho prese direttamente nel pollaio, le potete anche bere", frasi che solo un genitore per il quale il proprio figlio non crescerà mai, può pronunciare.
Ma poi diciamocelo, essere coccolati, in particolar modo dai propri genitori è qualcosa di talmente bello che un loro pensiero nei nostri confronti non può fare che piacere, soprattutto se poi viene accompagnato da un dono così buono.
Quelle uova facevano proprio al caso mio, non da bere direttamente (perdonami papà, ma proprio non ce la posso fare), ma in versione "pochè" avrebbero fatto una gran figura su un letto di cipollotti ed accompagnati da briciole croccanti di pane, insomma erano destinate ad un piatto che ne valorizzasse la qualità ed il sapore.Uova pochè su letto di cipollotti e fave con briciole croccanti
Ingredienti:
4 uova8 cipollotti
300 g di fave prelevate dal baccello
100 g di pane tostato
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
Cuocere le fave in acqua bollente per 5 minuti, quindi passarle sotto l'acqua fredda ed eliminare la "pellicina" esterna.
Pulire i cipollotti eliminando la parte esterna e tagliarli a rondelle sottili.
Riscaldare un filo d'olio in una padella, mettere i cipollotti, salare e coprire, aggiungere 1 tazzina d'acqua e continuare la cottura per altri 10 minuti. Aggiungere le fave e fare insaporire per 1 minuto.
Disporre i cipollotti e le fave nei 4 piatti.
Preparare le briciole croccanti: tritare il pane in modo grossolano.
Riscaldare 2 cucchiai di olio in una padella, aggiungere le briciole di pane e cuocere finché siano dorate.
Mettere da parte.
Mettere l'acqua a bollire in una pentola.
Quando inizieranno a formarsi le bollicine che verranno in superficie, aggiungere l'aceto ed il sale.
Sgusciare l'uovo in una tazzina.
Con una frusta mescolare l'acqua in modo che si formi un vortice centrale, smettere di mescolare e versare l'uovo al centro del vortice.
Con la frusta fare in modo che il vortice di acqua non si fermi, senza però toccare l'uovo e mescolando solo sui bordi della pentola.
Cuocere per 3 minuti, quindi prelevare l'uovo con una schiumarola, farla sgocciolare bene e fare delicatamente scivolare l'uovo sul letto di cipollotti.
Salare, pepare e cospargere di briciole di pane.
Note:
l'aggiunta dell'aceto facilita la coagulazione dell'albume che andrà quindi a formare la "camicia" attorno al tuorlo.
L'acqua non dovrà bollire quando inizieremo a formare il vortice, ma si dovranno vedere le bollicine arrivare in superficie (la temperatura sarà tra i 77° e gli 82°C circa), perché se l'acqua bollisse, romperebbe l'uovo.
Se si vogliono cuocere più uova e non uno alla volta, bisognerà aspettare che il primo uovo abbia iniziato a formare la camicia (circa 30 secondi) e formare un altro vortice per iniziare la cottura del secondo uovo. Ovviamente è più semplice cuocerne uno alla volta se possibile.
Un piatto leggero, ma tanto buono...grazie papà!
Anna Luisa


































Social Network