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Rovaniemi e Lapponia finlandese: cosa vedere

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Quando ho deciso di partire per Rovaniemi e per la Lapponia finlandese avevo un sogno: vedere l'aurora boreale. Una volta  prenotati i voli è  iniziato lo studio per capire cosa vedere a Rovaniemi ma anche in Lapponia. Così ho iniziato a leggere la Lonely planet ed anche post di altri blogger per avere delle esperienze personali. Non per tutti i posti infatti basta leggere una guida per rendersi conto se un'attività merita o meno. A volte infatti è anche difficile valutare quante cose si riescono a fare concretamente in una giornata.
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Visita agli Scavi di Pompei

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Gli scavi di Pompei sono oggi uno dei siti turistici più visitati al mondo. La loro importanza si deve al fatto che davanti a noi ci troviamo una fotografia di una città romana come doveva essere nel 79 d.C., anno della terribile eruzione del Vesuvio che con la sua colonna di cenere e lapilli ricoprì interamente la città uccidendone i cittadini, che avevano pensato di ripararsi nelle proprie case piuttosto di fuggire, a causa del crollo dei tetti delle case stesse per il peso del materiale vulcanico che vi ci si era depositato sopra.
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Christmas Angel cake

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Quando immagino un dolce di Natale, lo immagino sempre bianco. Non ne conosco precisamente la ragione, forse perché penso al classico "Bianco Natale" o forse perché il Natale viene spesso associato alla neve...ok, sicuramente non dalle nostre parti date le temperature di questi giorni, o forse perché mi piace pensare che il colore bianco sia associato agli angeli. Tenete presente quelli che si mettono nel presepe sopra la grotta a vegliare sul bambinello appena nato? Proprio quelli.

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Cosa vedere a Cracovia in un fine settimana coi mercatini di Natale

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Cracovia è una città relativamente piccola che si gira bene a piedi ed è piacevole girare per le sue strade principali e non. Noi l'abbiamo visitata in un fine settimana lungo (da venerdì a martedì), a ridosso dei mercatini di Natale che erano in fase di allestimento. Approfittando del fatto che siamo arrivati il venerdì mattina e che siamo ripartiti il martedì sera, abbiamo visitato anche Auschwitz e le miniere di sale di Wieliczka.

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Mercatini di Natale

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New York

Parte prima
Parte seconda
Parte terza
Parte quarta
Parte quinta

Londra (fine settimana lungo/mercatini di Natale) (2017)

Primo giorno
Secondo giorno (prima parte)
Secondo giorno (seconda parte)
Terzo giorno

Francoforte sul Meno e dintorni

Primo giorno: Francoforte
Secondo giorno: Francoforte
Terzo giorno: Francoforte e dintorni, Hofheim e Höchst


Alsazia e Berna: Berna, Colmar ed Eguisheim

Prima parte: Colmar
Seconda parte: Colmar
Terza parte: Eguisheim
Quarta parte: Berna

Dresda (mercatini di Natale-Weekend)
Primo e secondo giorno (prima parte)
Primo e secondo giorno (seconda parte)
Terzo giorno

Bruxelles e Bruges (mercatini di Natale)
Primo giorno: Bruges

Secondo giorno: Bruges
Secondo giorno: Bruxelles
Terzo giorno: Bruxelles
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Varsavia: primo giorno

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A volte occorre solo un buon motivo per visitare un posto. L'occasione per andare per la prima volta in Polonia è stata data dal fatto che un cugino di Anna Luisa si sia sposato a Lodz. Così abbiamo preso la palla al balzo ed in una sola volta abbiamo visitato due città dove non eravamo mai stati, Varsavia e Lodz appunto. Ed in più abbiamo vissuto l'esperienza di un matrimonio in Polonia, che non capita proprio tutti i giorni.

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Crostata alle nocciole e cioccolato

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Non so di preciso quando sia iniziata la mia passione per la pasticceria, forse quando da piccola guardavo mia zia preparare i dolci o mia nonna mescolare la crema pasticcera mentre cuoceva sul fuoco. Sicuramente l'attenzione che io ponevo a ciascuno dei loro gesti era dovuto alla mia golosità, ma mentre le guardavo all'opera e creare ogni leccornia, certo non pensavo che un giorno avrei rivisto quei movimenti nella mia mente ogni qualvolta mi fossi accostata alla preparazione di un dolce. Eppure è così.
 A ripensarci è anche strano, non sono immagini legate a qualche evento particolare, ma sono scene di vita quotidiana, eppure le vedo chiaramente, anche se risalgono alla mia prima infanzia.
Si, tutto è iniziato lì, è stato un lento percorso che mi ha portato molti anni dopo a preparare un dolce a settimana a Fabio durante i primi anni di fidanzamento (in realtà a pensarci bene, lo faccio anche ora) e forse senza la passione per la pasticceria non sarebbe nato neanche questo nostro blog, almeno per quanto riguarda la parte food. 
Ma la pasticceria come ogni cosa è sempre in evoluzione ed ammetto che mi piace molto scoprire cose nuove, sperimentare, creare ed ovviamente condividere con voi i miei successi e soprattutto le mie ricette.
Uno stampo nuovo, una ricetta, un'immagine vista in giro, tutto mi riconduce alla pasticceria ed è così che è nata questa crostata nocciolosa, una vera coccola per il palato.


Crostata nocciolosa

Cremoso al cioccolato al latte (ricetta di L. Di Carlo)
38,5 g di latte intero fresco
38,5 grammi di panna fresca al 35% m.g.
8 grammi di zucchero semolato
15 grammi di tuorli
0,6 grammi di gelatina animale in fogli
67,5 grammi di copertura al latte
1 cucchiaino di cannella

Portare a bollore il latte e la panna, stemperare i tuorli sbattuti con lo zucchero semolato e la cannella, unire il tutto e cuocere a a 83°-85° C max. Fuori dal fuoco, inserire la gelatina ammorbidita e strizzata, mescolare fino a completo scioglimento, filtrare con un passino a maglia fine direttamente sulla copertura tritata finemente. Emulsionare con un minipimer a immersione evitando di incorporare bolle d'aria. Mettere in un contenitore pulito, coprire con pellicola a contatto e porre in frigo a + 4°C per 12-24 ore prima dell'utilizzo.
Trascorso il tempo, riscaldarlo leggermente in modo da renderlo più morbido e versarlo nello stampo (in questo caso è lo stampo "Honorè" di Pavoni). Porre il cremoso in congelatore, fino al momento di utilizzarlo.

Pasta frolla alle nocciole (dose per 1000 g) (ricetta di G. Fusto)
210 g di burri 82% di materia grassa
5 g di fior di sale
175 g di zucchero a velo
60 g di farina di nocciole
100 g di uovo intero
120 g di farina per frolla
340 g di farina per frolla

Pesare separatamente gli ingredienti. Ammorbidire il burro a 25°C. Aggiungere le uova, lo zucchero a velo e la farina di nocciole in una planetaria munita di foglia. Amalgamare senza aggiungere bolle d'aria.Legare il tutto con la prima quantità di farina. Amalgamare ancora ed aggiungere gradualmente il resto della farina, sempre mescolando con la planetaria. Conservare in frigorifero a 4°C. Con l'aiuto di una sfogliatrice stendere l'impasto a 2,5 mm di spessore. Fare riposare nuovamente per 15 minuti in frigo. Cuocere in forno ventilato a 160°C a valvola aperta. Il tempo di cottura si aggira intorno ai 19-21 minuti, ma può variare in base alla dimensione, altezza e forma del forno

Pasta frolla pressata
546 g di pasta per fondi alle nocciole
130 g di farina di nocciole Piemonte
180 g di zucchero
2 g di fior di sale
350 g di burro

Pesare separatamente gli ingredienti. Dopo aver cotto la frolla alle nocciole passarla prima al robot e infine setacciarla. In una planetaria munita di foglia mettere la polvere ottenuta in precedenza, lo zucchero ed il burro. Con l'aiuto di una matterello internazionale stendere il biscotto a 3,5 mm di altezza e rivestire lo stampo da crostata con il fondo amovibile. Conservare in frigo per fare rapprendere.

Ganache alle nocciole:
400 g di cioccolato bianco
200 g di panna
100 g di pasta di nocciola

Riscaldare la panna portandola quasi ad ebollizione. Versarla in 3 volte sul cioccolato tritato, emulsionando con il mixer ad immersione. Alla fine unire la pasta di nocciole ed emulsionare ancora.