venerdì 13 luglio 2018

Isole Egadi, come arrivare, cosa vedere


Siamo finalmente in estate ed il pensiero va subito a posti caldi, al mare, alle vacanze.
In questi giorni ripensavo ad alcune località che ho visitato prima dell’apertura del blog e tra le più
affascinanti c’è sicuramente Favignana che assieme a Marettimo e Levanzo (oltre all’isolotto di Formica e lo scoglio di Maraone) formano le isole Egadi.
Situate al largo di Trapani, oggi costituiscono una riserva naturale marina protetta, dalle bellezze
naturalistiche notevoli. Circondate da acque cristalline, ospitano anche una ricca e varia flora e fauna marina apprezzatissima dagli appassionati di snorkeling ed immersioni, ma anche dagli amanti della Natura e delle passeggiate. Diverse infatti sono le piante endemiche ed officinali che si possono apprezzare, come anche diverse specie di uccelli.
Uno dei metodi migliori per raggiungerle è arrivare alle Isole Egadi con l’aliscafo. Le isole si raggiungono facilmente da Trapani, ma anche dalla vicina Marsala, da Ustica e da Napoli.
Chi va alle Egadi è sicuramente attratto dal bellissimo mare e dal contatto stretto con la Natura, dalla voglia di ritmi lenti.
I sentieri di trekking di Marettimo o le calette nascoste di Levanzo proiettano il visitatore in un’atmosfera rilassata e piacevole. La prima cosa che colpisce è sicuramente il colore del mare, come le acque cristalline.
Non mancano comunque delle attrattive culturali per chi al mare vuole abbinare anche qualche visita, come l’ex stabilimento Florio a Favignana, il museo del mare più grande d’Europa o le grotte del Genovese, sull’isola di Levanzo, il sito più importante in Italia di pitture ed incisioni rupestri risalenti al neolitico/paleolitico (9680 a.C.).
Ci sono poi altre escursioni interessanti che si possono fare, come il giro in barca delle isole, la visita ai giardini ipogei, la salita in cima al monte Santa Caterina a dorso d’asino. E’ la bellezza della semplicità e del contatto diretto con la Natura, lì dove l’uomo ha messo poco le mani.
L’isolotto di Formica e lo scoglio di Maraone presentano dei paesaggi sottomarini incantevoli.
Tutte le isole sono anche ben collegate tra di loro.



Favignana
Favignana si trova a circa 7 km dalla costa siciliana al largo di Trapani e Marsala ed è l’isola principale dell’arcipelago.  E’ la più grande ed attrezzata tra le tre oltre che il capoluogo. Dominata dal monte Santa Caterina (da vedere in cima il forte saraceno), presenta alcune tra le calette più belle dell’arcipelago.
Il nome Favignana deriva dal latino e precisamente da favonio, il nome col quale gli antichi romani
indicavano il vento caldo proveniente da ovest. Altra origine possibile del nome potrebbe essere dovuta alla presenza abbondante delle capre sull’isola.
Il villaggio sorge su una insenatura naturale all’interno della quale è stato ricavato anche il porto sulle cui sponde sono presenti gli edifici dell’ex tonnara Florio.
Molto caratteristiche le abitazioni che presentano intonaco bianco e finestre colorate, blu o verde.
Ha una superficie di 19 km² circa e d una costa di 33 km frastagliati e ricchi di cavità e grotte.
Fu poi il pittore Salvatore Fiume a definirla “farfalla sul mare” proprio a causa della sua forma che ricorda proprio una farfalla.

Levanzo
E’ la più piccola delle Egadi con una superficie di appena 5 km². Il paese è costituito da poche case attorno al porto. Dista circa 15 km da Trapani. E’ praticamente priva di strade asfaltate, tranne che per un piccolo tratto che conduce alla spiaggia del Faraglione. Ciò ha sicuramente contribuito a preservarne un aspetto autentico.
​Come dicevo precedentemente, di grande interesse il sito delle grotte del Genovese con le pitture e le
incisioni rupestri.
Davanti Cala Minnola, invece, sul versante orientale dell’isola, c’è uno dei siti archeologici più importanti della Sicilia, vale a dire il relitto di una nave romana, col suo carico di anfore e frammenti di vasellame, che si trova ad una profondità di 27 m.
Levanzo presenta 12 km di coste e solo 200 residenti. La vita si svolge essenzialmente attorno a cala Dogana dove sono presenti dei negozi. L’isola presenta belle calette da scoprire a piedi o in barca, semmai accompagnati dai pescatori.

Marettimo
E’ il classico villaggio di pescatori, barche, reti e ritmi slow. Le case sono basse e bianche con porte e finestre blu. E’ la più occidentale dell’arcipelago, ha una superficie di 12 km²  ed anche la più alta. Si trova a circa 4 km da Favignana. Alcuni la identificano con Itaca, la patria di Ulisse.
Il nome avrebbe il significato di “isola sacra”. Natura incontaminata ed una fauna molto ricca sono i suoi punti di forza.
Insomma, queste isole sono una vera ricchezza del nostro Paese e se ancora siete indecisi su dove
trascorrere le vacanze estive, sicuramente è una meta che merita considerazione e che soprattutto non
delude le aspettative. E sono anche facili da raggiungere, il che non guasta.


Fabio

martedì 10 luglio 2018

Palermo in due giorni (terza parte)



La prima giornata di visita di Palermo (prima parte e seconda parte) è stata davvero intensissima! Abbiamo visto davvero tantissime cose. Se volete un riassunto di cosa vedere a Palermo in due giorni, cosa assolutamente non perdere, lo trovate QUI. C'è talmente tanto da vedere che avevo un po' paura di non riuscire a visitare tutto. Ma in due giorni la città si visita davvero bene. Ed in più c'è la possibilità anche di fare qualche piccola gita fuori porta come andare a Mondello, per vedere la bellissima spiaggia o a Monreale per vedere il magnifico Duomo. Noi abbiamo scelto di andare a Mondello e complice l'invito di una amica blogger, Fabiola di Olio e aceto, nel pomeriggio visiteremo anche Terrasini, a due passi dall'aeroporto.Monreale ce la lasciamo per una prossima visita o per la prima volta che ci muoveremo in macchina da Palermo per visitare altre zone dell'isola che ancora non conosciamo.
Oggi è domenica (18 Marzo), il tempo è migliorato (è previsto un peggioramento solo in serata) e così decidiamo come prima cosa di andare a Mondello.
Facciamo colazione nel nostro B&B. Ci avevano detto che sarebbe stata servita dalle 7:30, scendiamo alle 7:45 ma alcune cose evidentemente ancora non sono pronte e ci tocca aspettare un po'. E' una buona colazione, anche se nella norma. Dalle recensioni che avevamo letto ci saremmo aspettati qualcosa di più. Mi sarebbe piaciuto trovare qualcosa di tipico e al posto del succo d'arancia confezionato, spremuta fresca che ci viene offerta solo in un secondo momento. Nell'attesa, ne approfitto per visitare un po' gli esterni della struttura, i giardini che danno il nome al B&B.La struttura comunque è bellissima.







Siamo pronti. Scendiamo in giro per la città e scopriamo che oggi ci sarà la maratona, quindi molte strade sono chiuse. Per fortuna il percorso del bus 806 che va a Mondello, almeno in andata, non è deviato. Ci viene consigliato di andarlo a prendere in piazza Don Luigi Sturzo, il capolinea, ma in realtà lo si può prendere anche da Politeama. Il biglietto costa 1,40€ e dura 90 minuti.
E' domenica mattina, non c'è traffico ed in circa mezz'ora siamo a Mondello. Scendiamo alla prima fermata del Viale Regina Elena, il bel lungomare. Qui vicino infatti c'è una sede della storica pasticceria palermitana Scimone e prendiamo subito un cannolo.


Il lungomare è molto bello, il mare ha dei colori caraibici e capiamo perché i palermitani si riversino qui d'estate in massa. Una bella fortuna avere questo mare a mezz'ora dal centro!























Proseguiamo la passeggiata fino allo storico stabilimento balneare in mezzo al mare. C'è gente che ne approfitta per una passeggiata col cane sulla spiaggia o per fare jogging.








Ci sarebbe sicuramente da starci di più, di fare un giro anche per vedere il centrodi Mondello e le belle ville, ma decidiamo di prendere il bus di ritorno su Viale Principe di Scale, la parallela più interna. Un'altra mezz'ora e siamo di nuovo a Palermo. Scendiamo verso il porto, prima che il bus svolti per via Amari e prendiamo il primo bus che passa diretto verso piazza Marina dove si sta svolgendo un mercatino di antiquariato.








Andiamo verso il mercato ittico per vedere se è aperto. Purtroppo di domenica è chiuso. Guardiamo un po' le imbarcazioni dei pescatori e venditori di alici sotto sale lungo la banchina.














Proseguiamo il nostro giro per andare a vedere alcune attrazioni che non siamo riusciti a vedere ieri.
Andiamo diritti verso la Chiesa di Santa Maria dello Spasimo nel quartiere della Kalsa. Presenta una navata a cielo aperto, essendo crollata nel Settecento e mai ricostruita e l'abside a forma poligonale. Si può anche salire sui giardini alle spalle per un altro punto di vista. La visita è gratis e al punto informazioni vi daranno un opuscolo con tutte le informazioni. Bellissima e da non perdere.

















Passiamo per la chiesa di Santa Teresa alla Kalsa che vediamo solo da fuori e diamo un'occhiata al foro Italico, questo grande giardino in riva al mare.







Arriviamo a Villa Giulia dove è possibile vedere il giardino botanico, ma desistiamo. Vogliamo fare un altro giro in centro e così torniamo verso piazza San Francesco, qui visitiamo la Chiesa di San Francesco ed il vicino Oratorio di San Lorenzo (2€ il biglietto ridotto e 3 € quello intero). All'interno di quest'ultimo non si possono fare foto. Davvero un peccato perché è bellissima e sarebbe una bella pubblicità. Ma essendo della Curia ed essendo stata data in gestione, c'è bisogno dell'autorizzazione.











Proprio in piazza c'è l'Antica Focacceria San Francesco. All'ingresso c'è tanta gente che si serve ai banchi con il tipico street food palermitano ed il pane ca meusa (il panino con  la milza che viene servito col formaggio o semplice). Noi ci accomodiamo sopra, guardiamo tutto questo via vai di gente ed ordiniamo un antipasto da dividere con un assortimento delle specialità più tipiche, ovvero diversi tipi di crocché e arancine, sfincione, panino con la milza e panelle e poi un piatto di rigatoni alla Norma ed uno di pasta all'anciova, con le sarde.






Ci perdiamo un po' in giro per la città semivuota prima di tornare al b&b a prendere la valigia e dirigerci con anticipo rispetto ai tempi programmati verso la stazione per prendere l'autobus che ci porterà all'aeroporto. Ma prima facciamo un altro giretto in città, soprattutto verso la Cattedrale, ma anche in posti meno battuti dove troviamo una splendida piazzetta andando verso piazza Rivoluzione.















Arrivati in aeroporto, ci verranno a prendere Fabiola, amica food blogger che conosciamo solo virtualmente (almeno fino ad ora) ed il marito Antonio che ci porteranno a scoprire la loro Terrasini che è propri a due passi dall'aeroporto.
Prima ci portano a vedere la bellissima costa con paesaggi mozzafiato. Il mare è bellissimo col cielo coperto, figuriamoci col sole. Quindi ci rechiamo in centro per vedere la Chiesa Madre e le strade del centro. Qui c'è pure una statua che raffigura una tradizione locale tipica di Pasqua. Ovvero i maschi aitanti mostrano la loro forza alzando un albero molto pesante (anche 50 kg!) con una sola mano sotto il balcone della ragazza che vogliono conquistare. In realtà il giorno di Pasqua questa sfida si svolge in piazza.
Essendo domani San Giuseppe (19 Marzo), ci fanno conoscere anche un'altra tradizione di Terrasini: le mense di San Giuseppe. Sparse per la città, ce ne sono ben 16. Presentano immagini religiose, soprattutto di San Giuseppe e tante preparazioni, soprattutto pani. Si raccolgono anche soldi per i meno fortunati. E ovviamente proviamo anche la sfincia, dolce tipico che si prepara per San Giuseppe. Un mega bignè fritto con la ricotta, quella dei cannoli per intenderci. Buona da morire!





















Abbiamo fatto davvero il pieno di tutto, siamo contentissimi di essere tornati di nuovo, dopo appena un mese, in Sicilia (se vi siete persi la visita di Catania in occasione della festa di Sant'Agata la trovate QUI) e ci ripromettiamo di tornare quanto prima per visitare altre zone di questa fantastica isola.
Le previsioni del tempo non sono buone a Napoli, ma per fortuna, quando arriviamo il cielo si è aperto dopo una giornata di forti piogge ed il volo è tranquillissimo.
Trovate tutto il diario di viaggio di Palermo e dintorni nella pagina dei DIARI DI VIAGGIO.

Fabio