in

"Dolci Regali", non c'è due senza tre. Il terzo libro dell'MTChallenge!

- - 4 commenti





E' possibile aggiungere ancora qualcosa a quanto detto sulla splendida community dell'MTChallenge? A volte i fatti parlano più di mille parole. Se siamo qui di nuovo a scriverne e a parlarne, un motivo c'è. Infatti ai primi due libri, che già sono stati un grossissimo traguardo ed una grossissima soddisfazione, vale a dire "L'ora del paté" ed "Insalata da Tiffany", se ne aggiunge un terzo, "Dolci Regali".
Il libro prende spunto da una delle sfide più appassionanti, quella sul babà, ma va ben oltre.
Il libro infatti ricomprende ricette che abbracciano un ampio periodo storico, dalla fine del XVII secolo agli inizi del XIX che videro la nascita ed il trionfo della pasticceria.
In sostanza è una raccolta di ricette di "lievitati" che precedettero e seguirono la nascita del babà.
Ma “Dolci Regali” è molto di più: è la fotografia di un'epoca, quella delle grandi monarchie di questi anni, nelle cui cucine prese forma la consapevolezza della nuova arte del pasticcere, grazie alla quale i dolci diventarono ben presto il simbolo del potere che i monarchi assoluti rappresentavano: ecco allora arrivare dolci gonfi, “cresciuti”, che nelle loro forme alludono a tutte le manifestazioni del potere, sia quello terreno (le corone dei kugelhupf, dei babà, dei savarin, del Ferdinandkrapfen, del kringel e così via), sia quello sovrannaturale (le trecce che richiamano l'eternità e le forme a cupola, che alludono alla potenza generatrice).
“Regali”, quindi, significa anzitutto “dei re” anche se, a dire il vero, il libro racchiude anche un'ampia sezione dei dolci dei poveri: perché anche questi ultimi avevano escogitato altrettante ricette per poter godere, seppure in occasioni speciali e non tutti i giorni, di quel piacere del superfluo che, nel loro caso, prende il nome di krapfen, di graffe, di buchteln, di buns, di torta delle rose e di molte altre ricette, altrettanto gustose.
A corollario, il solito incredibile contributo della Community, in tre sezioni: quella dello zucchero, con sciroppi e bagne aromatiche, quella delle creme, con una raccolta di oltre 50 ricette, che spaziano dalle versioni base alle variazioni sul tema e, in ultimo, “la Dispensa del Castello”, con una raccolta di liquori, conserve, acque profumate, praline ed altre golose risorse, da tenere a portata di mano per arricchire con un tocco personale e raffinato le vostre creazioni, per un totale di oltre 130 ricette, da combinare fra loro in una sequenza infinita.

Il tutto, rallegrato dal genio della Mai e dalle fotografie di Paolo Picciotto.








Come sempre, c'è anche un fine benefico. Acquistando una copia di "Dolci Regali", contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri (link: http://www.piazzadeimestieri.it/), un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta- dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della  realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.


Ed ora vi lasciamo alcune informazioni pratiche.

DOLCI REGALI

Collana “I libri dell'MTChallenge”

SAGEP Editori- Genova

Prezzo di copertina: 18,00 euro

Foto: Paolo Picciotto

Illustrazioni: Mai Esteve

Editor: Fabrizio Fazzari

Impaginazione: Barbara Ottonello
Il libro sarà in vendita in tutte le librerie e su Amazon e IBS.

Ovviamente siamo felicissimi che ci sia anche una nostra ricetta anche stavolta!
Non vi resta che comprarlo.

Anna Luisa e Fabio
in

Per il contest "Taste Abruzzo, it's Xmas time!", Tortine natalizie di dacquoise alle nocciole e bavarese allo zafferano

- - 10 commenti

Avete idea di quante eccellenze abbiamo in Italia, a volte anche poco note?  E soprattutto di quanto si prestino bene ad essere utilizzate in cucina nei modi più vari?

Oggi ho preparato una ricetta con una di queste, lo zafferano d'Abruzzo. Una spezia molto pregiata e di altissimo valore sia per il costo elevato a causa della raccolta che avviene a mano fiore per fiore per non rovinare gli stigmi, sia per le sue proprietà organolettiche e non solo. Lo zafferano infatti, noto in cucina per il colore giallo intenso che conferisce, ma anche per il sapore avvolgente che dona agli alimenti, ha anche proprietà benefiche sulla circolazione, oltre che digestive.

Anche se viene usato sovente per pietanze salate, si presta bene ad essere utilizzato anche nei dolci, come ho fatto io oggi. In particolare il dolce che ho voluto preparare è una monoporzione composta da una dacquoise alle nocciole come base, da una bavarese allo zafferano ed il tutto sormontato da una stella di cioccolato fondente decorata con il colorante oro. 

Ho preparto questo dolcino per Natale, benché non sia un dolce tradizionale delle feste, in quanto ogni Natale sono solita accostare ai dolci della tradizione un dolce nuovo, per creare una sorta di sorpresa negli ospiti.

Per una festività in cui la tavola viene apparecchiata con il miglior servizio, in cui non si lesina l'utilizzo di segnaposto, zuppiere antiche, posate d'argento ed ingredienti preziosi, credo che questo mio dolcino in cui utilizzo lo zafferano, si presti bene a concludere il pranzo che per antonimasia deve essere chic.

Oltre allo zafferano nel mio dolce c'è un altro ingrediente sempre presente nei pranzi natalizi: le nocciole, che insieme ad altri tipi di frutta secca non possono mai mancare.

Tortine natalizie di dacquoise alle nocciole e bavarese allo zafferano


Tortine natalizie di dacquoise alle nocciole e bavarese allo zafferano


Per la daquoise alle nocciole:

140 g di albumi
80 g di zucchero a velo
125 g di farina di nocciole
90 g di zucchero
35 g di farina debole

Per la bavarese allo zafferano:

200 g di latte intero
50 g di zucchero
100 g di tuorli
10 g di colla di pesce
1 cucchiaino di stimmi di zafferano
250 g di cioccolato bianco
350 g di panna

300 g di cioccolato fondente 75%
colorante alimentare in polvere color oro
Tortine natalizie di dacquoise alle nocciole e bavarese allo zafferano

Preparare la daquoise: montare a neve gli albumi con lo zucchero a velo, quindi incorporare la farina di nocciole miscelata con lo zucchero e la farina.

Stendere il composto su una teglia a cuocere a 160°C per 15 minuti, rigirando la teglia a metà cottura.

Appena sfornata, coppare la dacquoise con un coppapasta di 8 cm di diametro.

Preparare la bavarese: portare ad ebollizione il latte con i pistilli di zafferano.
Fare raffreddare e lasciare per almeno una notte in infusione in frigo.

Il giorno dopo filtrare il latte e portarlo nuovamente ad ebollizione, versarlo a filo sui tuorli sbattuti con lo zucchero.
Continuare a cuocere mescolando il composto, fino a portarlo alla temperatura di 85°C.
Allontanare dal fuoco ed aggiungervi la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda. Incorporate il cioccolato bianco.
Fare raffreddare il tutto, montare la panna ed incorporarla con delicatezza alla crema. 
Mettere a raffreddare in frigo.

Per le stelle di cioccolato: sciogliere il ciocolato tritato portandolo alla temperatura di 50°C e temperarlo, cioè, stendere su un piano di marmo i due terzi del cioccolato, spatolando e raccogliendolo.
Alternando queste due fasi, il cioccolato si abbasserà di temperatura, raggiungendo i 28°C.
A questo punto rimetterlo nel recipiente con il cioccolato rimasto e mescolare. Il tutto dovrà raggiungere i 31°C. ù
Versare su un foglio di carta da forno o di acetato il cioccolato e lasciarlo rapprendere qualche minuto ( i tempi dipenderanno dalla temperatura ambiente).
Quando il cioccolato sarà "denso", ma non ancora solido, copparlo con degli stampini a forma di stella e lasciare che solidifichi completamente.
Staccare le stelle dalla carta, immergere la punta di un pennello nella polvere dorata e colorare i bordi delle stelle.

Montaggio del dolce: porre un disco di dacquoise nel piatto, con la sac à poche formarvi sopra degli spuntoni di bavarese allo zafferano, cercando di farli di misure crescenti verso un lato.
Porre sopra la stella al cioccolato, in modo che risulti inclinata verso il davanti del dolce.

Tortine natalizie di dacquoise alle nocciole e bavarese allo zafferano

Sia lo zafferano che le nocciole hanno una delle principali produzioni italiane in Abruzzo ed ho voluto utilizzare entrambi questi ingredienti per il contest "Taste Abruzzo, it's Xmas time!"


Anna Luisa
in

Primo raduno nazionale dell'AIFB a Siena

- - 9 commenti


Lo scorso fine settimana si è tenuto nella splendida cornice di Siena, che reputo una delle città più belle al mondo, il primo raduno nazionale dell'AIFB, ovvero dell'Associazione Italiana Food Blogger.
E' stato un fine settimana molto intenso sotto tutti i punti di vista. E' stata l'occasione per incontrare tanti vecchi amici, con i quali è sempre un piacere vedersi, scambiare chiacchiere e divertirsi assieme.
E' stata l'occasione per conoscere tanti soci e amici blogger che non avevo ancora avuto modo di incontrare di persona. E sono molto contento che fossero presenti anche alcuni soci che si sono appena iscritti e che anzi, hanno subito manifestato la volontà di essere presenti al raduno.
E' stata l'occasione per parlare a tutti, chiaramente, di quello che intendiamo fare ed essere come associazione, abbiamo ripercorso un po' quello che abbiamo fatto in questi pochi mesi di vita e devo dire che siamo molto soddisfatti per quanto fatto e decisamente proiettati al futuro per cercare di fare sempre meglio, crescere singolarmente e come categoria.


(Foto di gruppo di Dario Vazzoler)
Viste le finalità dell'Associazione, ci sono stati diversi momenti formativi, di cui vi parlerò per bene tra pochissimo. Sì, non è stata solo l'occasione per stare assieme e divertirsi. E' ovvio che non sono mancati anche momenti leggeri e di divertimento, ma soprattutto la giornata di sabato è stata molto intensa e abbiamo posto le basi per approfondire alcune tematiche.
Infine, come sempre in queste occasioni, si mangia e si beve tantissimo.
Ma andiamo con ordine.
Nella giornata di venerdì ci siamo recati presso l'Auditorium di Chiantibanca a Monteriggioni per festeggiare il ventennale dell'ANCO, l'Associazione nazionale Città dell'olio ed in questa occasione ho avuto il piacere di premiare, in rappresentanza dell'AIFB, la bravissima Cristina per la meritata vittoria del contest I Magnifici 6 in collaborazione con ANCO.



                              
 (foto scattatemi da Cristina e da Stefania)

Quindi abbiamo partecipato alla "sfida" di Doppio fuoco tra la nostra Presidente Anna Maria e lo chef Filippo Saporito. Sfida all'ultimo piatto, sapientemente descritti da ciascuno degli sfidanti, fino alla proclamazione del vincitore. In questa occasione abbiamo anche degustato due ottimi vini, tra cui il Bicchierino, ovvero il vino dedicato alla memoria del maggior esperto mondiale di Sangiovese, Giulio Gambelli, così soprannominato, vino non in vendita, ma aperto dal Consorzio Agrario di Siena che ci ha ospitati, solo nelle grandi occasioni.










La giornata del sabato invece è iniziata con la presentazione dell'Associazione, abbiamo fatto un po' il punto della situazione, poi siamo passati agli interventi formativi dopo un breve break.











Il primo intervento è stato tenuto dalla bravissima giornalista e scrittrice, Stefania Barzini che ci ha dato le basi di scrittura creativa, perché scrivere fa parte del nostro "lavoro" e quindi vogliamo migliorarci anche sotto questo profilo. Devo dire che ci ha dato un sacco di dritte utilissime ed è stata molto disponibile. Ci ha dato anche dei compiti da fare a casa. Spero davvero che ci saranno altre occasioni in futuro per approfondire ulteriormente.






Dopo un ricco buffet preparato dal Consorzio Agrario, la nostra Presidente Anna Maria ci ha fornito una serie di suggerimenti per affrontare nel migliore dei modi un cooking show. Lei è davvero una professionista sotto questo punta di vista.




Poi ha passato la parola alla nostra Roberta che ha tenuto una lezione sull'impiattamento che secondo me è davvero un'arte a sé, e proprio per questo sono stati fatti un sacco di studi e ci sono una serie di regole da seguire, salvo, come in tutti i campi, le eccezioni che nascono dalla padronanza della materia e dalla creatività di ciascuno di noi. Questo è un aspetto della cucina che mi interessa davvero tanto.




Dopo un breve saluto di Carlo Cambi, zio putativo dell'AIFB, come si è definito, Claudio Gagliardini ci ha fornito una serie di indicazioni utilissime riguardo la gestione dei nostri blog per la visibilità e la corretta gestione degli stessi sui vari social network, che un po' tutti utilizziamo.




A seguire, c'è stata la cena sociale sempre presso la sede del Consorzio Agrario di Siena.





La domenica invece eravamo liberi. Dopo una breve riunione col direttivo, ne ho approfittato per un giro in centro, per comprare alcune cose da portare ad Anna Luisa, visto che lei non ha potuto partecipare a causa di impegni lavorativi.
Poi, su consiglio di Patty, siamo andati a mangiare all'Osteria Le sorelline, dove abbiamo chiuso alla grande questo bellissimo fine settimana prima di rimetterci in macchina, direzione casa.
Vi lascio con qualche scatto della città.






Fabio