in

Crocché di patate...inquietanti!

- - 16 commenti
Trovandomi ancora 1 kg d patate viola, mi sono chiesta cosa farne. Ho iniziato a pensare cosa farei con le patate. Ho già preparato un "inquietante" purè, ed allora cosa altro posso preparare? Pensa e ripensa, mumble, mumble, mi si è accesa una lampadina: i crocché di patate!
Li ho sempre amati all'inverosimile. Quando mia nonna li preparava ero veramente felice. Al contrario di una mia zia, la quale fa dei crocché buonissimi e piccolissimi, come un mignolino dice lei, mia nonna li faceva abbastanza grandini, anche perchè all'interno di queste delizie non poteva mancare il pezzetto di mozzarella che sciogliendosi in cottura, fila... e come se fila! Da parte mia ho apportato una modifica alla ricetta di mia nonna, sostituendo la mozzarella con la provola, per sentire anche quel buon sapore di affumicato (per la serie non facciamoci mancare nulla). Ma vi assicuro che mai e dico mai avrei pensato tra le possibili varianti di crocché che si possono realizzare, di preparare dei crocché viola!!!




Ingredienti
700 g di patate viola
3 uova
20 g di burro
30 g di parmigiano grattugiato
150 g di provola
pane grattugiato
sale
olio per friggere



Pulire bene con una spazzolina le patate e metterle in una pentola coperte di acqua fredda. Cuocerle per circa 30- 40 minuti, finché pungendole con una forchetta, non opporranno più resistenza.
Passarle sotto il getto di acqua fredda e pelarle. Data la difficoltà che ho riscontrato  a realizzare questa fase, ho scoperto che mettendo un paio di patate alla volta nello schiacciapatate e pressandole, la pelle si rompe e viene via più facilmente. Schiacciare le patate nello schiacciapatate ed aggiungerle al burro fuso.  Incorporare un uovo, il sale ed il parmigiano e mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo. Tagliare la provola a cubetti. Sbattere in un piattino le restanti due uova e mettere il pane grattugiato in un altro piattino. Prelevare una quantità di impasto pari ad un mandarino, schiacciarlo un po' tra le mani, inserire al centro la provola e richiudere bene. Continuare fino ad esaurimento degli ingredienti. Passare un crocché alla volta nelle uova sbattute e poi nel pangrattato, ricoprendoli bene. Lasciarli riposare almeno un paio d'ore in frigo. Riscaldare l'olio. Ripassare i crocchè nuovamente nelle uova e nel pangrattato e friggerli. Servire caldi.

Anna Luisa
in

Spezzatino di cinghiale alla birra...in technicolor (con purè di patate viola)

- - 8 commenti
Vi ricordate il raduno di Bordighera, quello che ho trasformato in una sorta di tormentone che cito quasi ogni post? Ebbene, in quella fantastica giornata ho avuto modo di conoscere una coppia senese che ricorda un po' un'associazione a delinquere...si, contro la nostra linea! Lei, Maria Toti, una cuoca bravissima, lui, Antonio Brandi, abilissimo cacciatore. Ora immaginate che lei decida di preparare uno spezzatino di cinghiale alla Guinness, e fin qui tutto a posto, ma ovviamente il cinghialotto deve essere abbastanza giovane e di una certa taglia, mica quello che si può comprare dal macellaio, e così, il giorno prima del raduno lui va a caccia e lei ci cucina questo fantastico piatto che rimarrà per sempre nei nostri ricordi! Non paga però del ricordo ed avendo a cena Giusy e Flavio, ai quali ho parlato di quel fantastico cinghiale fino ad esasperarli, ho deciso di prepararlo anche io. Non crediate però che ho mandato Fabio a caccia...l'ho mandato solo al supermercato, dove ha trovato una confezione di cinghiale a pezzi. L'ho così preparato seguendo la ricetta della Maria Toti.




Cinghialino alla birra
Ingredienti:
2,5 kg di cinghiale giovane
un po' di farina
una presa di zucchero di canna
1 cucchiaio di miele
6 cipolle
1/2 l di birra scura Guinness
150 g di pancetta preferibilmente tesa, in una sola fetta
burro
carote
sale e pepe
prezzemolo fresco sminuzzato




Tagliare la carne a pezzi non troppo piccoli, le cipolle a fettine, la pancetta e le carote a cubetti piccoli. Fare rosolare la pancetta, le cipolle, unitamente alle carote nel burro (all'occorrenza si aggiunge anche olio extra-vergine). Una volta dorate, mettere da parte.
In un'altra casseruola fare dorare i pezzi di cinghiale (ben lavati in acqua corrente per almeno una notte e ben puliti dal grasso e dalle pellicine) precedentemente infarinati e, una volta dorati, aggiungere il soffritto di cipolla, pancetta e carote.
Sfumare con la birra, aggiungere lo zucchero ed il miele, sale e pepe. Abbassare il fuoco al minimo e lasciare cuocere coperto per 2 ore e mezzo, aggiungendo ogni tanto dell'acqua o del brodo, se dovesse asciugare troppo. Concludere cospargendo abbondantemente con prezzemolo tritato.
L'aspetto finale dovrà essere bruno scuro, lucido, la salsa abbastanza densa!!!




Come si intuisce questo piatto è già bello e corposo da solo, ma dato che mi pareva giusto abbinargli un buon contorno, ho optato per un classico purè di patate. Unico particolare, quando sono andata a prendere le patate, l'occhio mi è cascato sulle patate viola che mi ha procurato Patrizia e così mi sono chiesta:" come sarà questo cinghialino in technicolor?"

Purè di patate con il Bimby

Ingredienti
1 kg di patate
200 ml di latte
50 g di burro
50 g di parmigiano grattugiato
sale

Introdurre nel boccale, in cui avremo posizionato la farfalla, le patate pelate e tagliate a cubetti, il sale ed il latte. Cuocere 30 minuti a 100°C vel.1. Introdurre il burro ed il parmigiano e frullare il tutto a vel.3 per 20 secondi.
Purtroppo, quando ho frullato le patate, il composto era ancora troppo liquido, per cui ho aggiunto un cucchiaio di amido di mais che mi ha subito risolto il problema, dando origine a questo bel contorno...inquietante, ma buonissimo!

Anna Luisa
in

Tre semplici stuzzichini: Olive in crosta, Limoni ripieni, torciglioni di pasta sfoglia con patè di olive nere

- - 16 commenti



Avendo a cena una coppia di carissimi amici, Giusy e Flavio, ho pensato di preparare degli aperitivi semplici, ma d'effetto e soprattutto buoni!
Volevo offrire degli stuzzichini da aperitivo, ma non le solite patatine, noccioline e via dicendo, che sono solo pieni di calorie (anche se ottimi, "purtroppo"). La scelta è ricaduta su due ricette trovate sul forum della Cucina Italiana: le "olive in crosta" di Nadia Ambrogio ed i" limoni ripieni" di Stefania Bruzzone.

Olive in crosta di Nadia Ambrogio
18/20 olive verdi snocciolate
50 gr farina
30 gr parmigiano
30 gr burro
Impastare la farina con il burro morbido ed il parmigiano grattugiato, fare riposare in frigorifero. Prendere dal composto una piccola quantità per volta, appiattirla con le dita e avvolgerla intorno ad una oliva, rotolando, poi, il tutto nel palmo della mano per rivestire bene l’oliva. Quando saranno tutte pronte disporle in una teglia coperta da carta forno e infornare a 170° per circa 10’, fino a doratura.

Ovviamente non potevo fermarmi qui ed ho preparato dei bastoncini di mortadella (una bella fettona che mi ha spedito mia zia da Bologna), passandoli semplicemente in padella, senza altri grassi, per qualche minuto, per fare la crosticina.




Ho servito questi stuzzichini sulle alzatine che mi ha regalato Fabio...mi piacciono tantissimo!!!



Limoni ripieni di Stefania Bruzzone
2 limoni biologici
150 g di tonno
50 g di burro (l'ho sostituio con il mascarpone)
1 acciuga salata

Togliere una calotta, conservarla, svuotarli con uno scavino e lasciarli capovolti.
Lavorare nel mixer il tonno, scolato benissimo dell'olio, con il burro e l'acciuga salata. Aggiungere un cucchiaio di pistacchi tritati a mano e qualche filo di erba cipollina tagliuzzato con le forbici. Riempire con tale impasto i limoni, rimettere la calotta, fasciarli nella pellicola e metterli in freezer, minimo sei ore.
Tirarli fuori un'ora prima di servirli, tagliati a fettine sottili, tre per ogni piattino, decorando con pomodori ciliegini e fili di erba cipollina.

Ho sostituito il burro con il mascarpone (che giaceva in frigo ed aveva necessità di essere consumato). Non avevo pistacchi e l'erba cipollina, ma sicuramente ci stanno bene anche per un effetto coreografico, oltre che per il gusto caratteristico che conferiscono alla preparazione.
Per svuotare i limoni ho trovato più comodo scalottarli da entrambe le parti, tagliate il limone all'interno con un coltello e sfilarlo dalla buccia semplicemente premendo ;-)


Ho preparato anche dei torciglioni di pasta sfoglia con patè di olive nere.



Torciglioni di pasta sfoglia con patè di olive nere

1 rotolo di pasta sfoglia
2-3 cucchiai di patè di olive nere

Stendere il patè sulla pasta sfoglia, ripiegarala a metà, tagliarla a striscioline ed attorcigliarli. Cuocere a 200°C per circa 15 minuti.
In mancanza del patè si possono frullare delle olive nere.

Lo stomaco è ora aperto. Pronto per il resto della cena.

Anna Luisa
in

Gironzolando per l'Italia...seconda e terza tappa: Milano e Brescia

- - 9 commenti
Castello di Sirmione

Approfittando del fatto che il sabato siamo stati a Perugia per il corso alla scuola del cioccolato della Perugina e che il martedì successivo a Castellammare si festeggiava il patrono locale, abbiamo deciso di allungarci "un momento" in Lombardia per incontrare alcuni amici conosciuti su internet sul forum di CiSonoStato, secondo noi il miglior sito/forum dove trovare informazioni utili circa i viaggi, vicini o lontani che siano.

in

Tesoro, mi si è sciolto un cioccolatino...(bigné al cioccolato)

- - 5 commenti

La fretta è cattiva consigliera, si sa. E così, per non attendere 5 minuti ti trovi a perdere mezza giornata.
Stavo preparando un "dolce pensiero" per degli amici con cui ci siamo incontrati nel week end, il tempo a disposizione già era poco, quando un cioccolatino che dovevo rivestire ha deciso di sciogliersi nel cioccolato che avevo riscaldato a bagnomaria per farlo ammorbidire un po'. Non l'avessi mai fatto! La cioccolata che già era densa ha finito di addensarsi e hai voglia a somministare calore, niente da fare. La cioccolata sembra "impazzita", ma soprattutto non è più buona per lo scopo al quale era destinata. Così, mentre metto a sciogliere a bagnomaria altra cioccolata, mi domando:"e ora cosa me ne faccio di tutta questa cioccolata avanzata???" Mi serve un'idea pratica, ma soprattutto veloce! Lo dico subito, la ricetta non è di quelle complicatissime e strabilianti. Ma è di un buono... La crema che mi è avanzata, a causa del cioccolatino che si è sciolto che contiene panna, ha preso un sapore e una consistenza eccezionali. Non lo faccio mai perché non mi piacciono, c'è un abisso rispetto a quelli freschi, ma vado a comprare due buste di bigné già pronti (ci sono momenti in cui si ringrazia il cielo per il fatto che nessuno ti possa vedere mentre navighi beato in un mare di cioccolata...e per il fatto che ci sono i bigné gia pronti...). Dopo aver terminato di preparare "i dolci pensieri" per gli amici, comincio a riempire uno ad uno i bigné, facendoli quasi esplodere con questa goduriosa crema al cioccolato (ci sono momenti in cui ti chiedi perché non hai visto prima la bocchetta a siringa più grande per il sac à poche...). Con tanta pazienza la catasta di bigné sale fino alla cima. Giusto l'attimo di una pausa per redermi conto che intorno a me è un vero macello (dopo la cioccolata sono sulla buona strada per impazzire anche io..). Cacao OVUNQUE, cioccolata...vedi cacao, ma anche di più. Guardi l'orologio e ti rendi conto che è anche tardissimo. (Ci sono momenti in cui, quella volta tanto, ringrazi tua moglie che è in ritardo perché non possa vedere un simile spettacolo dopo che il giorno prima aveva pulito ben benino tutta la cucina...). E così, armato di tutto punto, alla maniera di tornado Rex la cucina torna a brillare proprio nel momento in cui suona la porta (ci sono momenti che non hanno prezzo, per tutto il resto...ci sono io che mi sono ammazzato). Qualcuno a questo punto vorrà anche una ricetta, come si conviene ad un blog di cucina. Ma forse se fate un salto su, vedete che in realtà già ve l'ho data (ci sono momenti in cui ti domandi perché certe cose vuoi farle tu, invece di andarle a comprare belle e fatte come fanno, quasi, tutti...).



Ingredienti
goccio di panna per dolci
cioccolata al latte
bigné già pronti

Non vorrete anche delle dosi precise per caso? Quello è veramente difficile non potendo valutare quanta panna ci fosse nel singolo cioccolatino (ganache in verità, cioccolato, 120 g, sminuzzato e sciolto nella panna, 50cl) e quanta cioccolata al latte fosse rimasta nel tegame. Però vi posso dire che ho riempito 1 busta e mezza (da 100g l'una) di bigné . Cosa volete di più? Ad occhio direi, 400g di cioccolata, 50ml di panna (avendone aggiunta un po' per evitare che la crema indurisse raffreddando). Dovrebbe andare. La ricetta è nata per caso, ed è di una banalità...ma di un godurioso...
Un'ultima cosa, il tutto è nato da un'errore di calcolo. In realtà già avevo "dolci pensieri" in quantità sufficiente per tutti, anche per eventuali imprevisti, ma io mi ero convinto che ce ne volessero altri (ci sono momenti in cui ti domandi perché non hai fatto prima bene i calcoli...).

Fabio
in

Soupe d'oignon

- - 15 commenti
Mi rendo conto che l'inverno è ormai entrato da tre settimane, ma il freddo vero pare sia arrivato o stia arrivando solo in questi giorni. Si, perché in realtà i nostri 6°C per me sono pochini, ma le previsioni annunciano un'abbassamento della temperatura che non mi fa molto piacere. Avrete capito che sono una freddolosa, per cui se a 6°C esco di casa con un piumino che mi arriva alla caviglia, a 2-3°C aggiungo le calze tipo nonna di cappuccetto rosso, con tanto di cappellino e sciarpa, ma (sperando di non arrivarci mai) sotto lo zero, che faccio? La soluzione in realtà l'avrei trovata, anche se fortunatamente non mi è mai stata data occasione di provarla: uscire con uno scaldino al seguito, magari sotto il piumino! Dite che non è fattibile?
Comunque, dato che per ora non siamo ancora arrivati a queste situazioni "estreme", ma fuori fa decisamente freddo, ho pensato di preparare un piatto corroborante, ma sempre buono: la soupe d'oignon, che per chi non la conoscesse è semplicemente la zuppa di cipolle. Ai più restii a provarla vorrei fare notare che è vero che è a base di cipolle, ma di queste ultime si avverte solo il sapore un po' dolce, senza dare i problemi che solitamente seguono l'ingestione di questi bulbi. Ho trovato la ricetta molti anni fa a casa di mio nonno su un libro di cucina francese e dato che all'epoca non sapevo cucinare per nulla, mi entusiasmò la semplicità della preparazione, ma soprattutto la bontà di questa calda zuppa!



Soupe d'oignon

Ingredienti:
250 g di cipolle
60 g di burro
80 g di farina
1l e 1/2 di brodo vegetale
sale
pane tostato o crostini

Affettare sottilmente la cipolla e farla soffriggere finché non diventi dorata. Aggiungere la farina setacciata e quindi il brodo caldo, poco alla volta, mescolando ed avendo l'accortezza di non aggiungerne altro finché non sia stato assorbito il precedente. Cuocere 20 minuti ed alla fine salare. Servire la zuppa accompagnandola con dei crostini o delle fette di pane tostato.
Una variante ricca di questa zuppa prevede l'aggiunta di formaggio svizzero e la successiva gratinatura. A noi piace semplicemente così, però volendola servire ad una cena tra amici, questa variante fa la sua bella figura ;-)


Anna Luisa
in

Risotto salmone, uova di lompo e vodka

- - 11 commenti




A chi non è capitato di pensare di aver finalmente finito gli avanzi di queste festività e di potersi mettere un po' in regola...e di scoprire invece che nel proprio frigo si nascondeva un bel pezzo di salmone che attendeva solo il momento di essere messo in tavola e mangiato e per chissà quali ragioni è rimasto lì in silenzio per spuntare solo dopo che tutte le altre preparazioni ed ingredienti gli hanno ridato la luce...si, quella del frigo (questa l'avrò letta da qualche parte o è mia? Boh!)?
Visto che "ci avanzava" anche una scatoletta di uova di lompo nere, ho pensato di realizzare un risotto con questi ingredienti. E per sfumare ho ritenuto ideale della vodka. Mi sembra un piatto che può essere presentato benissimo anche durante le festività, la Vigilia di Natale o l'ultimo dell'anno per esempio, ma che anche dopo le feste, con i suoi colori allegri ed eleganti ci fa pensare che le feste ancora non siano andate via, come purtroppo lo sono. E allora, prima di eliminare anche l'albero e gli altri addobbi da casa ("sfortunatamente" all'Epifania non ci siamo stati e abbiamo dovuto forzatamente posticipare questa triste attività...) ci siamo concessi questo risotto.



Ingredienti per 4 persone
16 cucchiai di riso Carnaroli
150 g di salmone affumicato
1 cucchiaio di uova di lompo
1 noce di burro
olio extra vergine d'oliva
mezza cipolla
brodo
1 bicchierino di vodka

Tagliare a pezzetti la cipolla e farla imbiondire a fuoco lento, aggiungere il riso e fare tostare qualche minuto, sfumare con la vodka, lasciare evaporare l'alcool ed aggiungere poco alla volta il brodo leggero precedentemente preparato. Portare a cottura il riso. Un minuto prima di spegnere, aggiungere il salmone, quindi a fuoco spento una noce di burro e mantecare bene. Guarnire con una rosellina di salmone e una cupoletta di uova e servire.

Fabio


in

Menu di Natale 2...la vendetta!!! Lasagna con fonduta, provola, speck e funghi, Tacchino ripieno, Insalata di rinforzo, Panini con farina di ceci e rosmarino, Treccine alle olive, Cornetti al latte, Panini con farina di castagne e speck

- - 15 commenti
Non pensavate certo che ci fossimo dimenticati di voi, lasciandovi così, dopo avervi proposto il menu di Natale completo, ma senza darvi tutte le ricette e farvi vedere le foto mancanti? Ma no che non ci siamo dimenticati!!! E' solo che avevamo paura che faceste un'indigestione virtuale (...oltre a quelle reali) e così abbiamo lasciato trascorrere qualche giorno. Ok, allora, avete digerito gli antipasti? Bene, eccovi subito la ricetta del primo: lasagna con fonduta, provola, speck e funghi...certo che non le mancava nulla!
L'idea della lasagna è stata mia (Anna Luisa) ma la realizzazione è stata totalmente di Fabio. Ormai travolto anche lui dal vortice culinario e con ottimi risultati!



Lasagna con fonduta, provola, speck e funghi
(per 12 persone)
3 confezioni di lasagne Rana (le troviamo estremamante comode ed ottime come risultato)
500 g di fontina
500 g di emmental
1 l di latte
300 g di speck
1 provola di 500 g
300 g di funghi porcini surgelati
olio
1 spicchio d'aglio
4 tuorli d'uovo
1/2 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio d'amido (se occorre)

Mettere la fontina in ammollo nel latte. Nel frattempo fare rosolare l'aglio nell'olio, aggiungere i funghi, farli insaporire e sfumare con il vino. Portarli a cottura. Tagliare la provola a pezzetti e lo speck a listarelle. Mettere il pentolino del latte sul fuoco, aggiungere l'emmental e fare scogliere (se fosse troppo liquida aggiungere formaggio o un cucchiaio di amido). Mescolare bene finchè il formaggio sia totalmente sciolto, aggiungere 4 tuorli d'uovo, uno alla volta, continuando a mescolare ed il vino.
Mettere qualche cucchiata di fonduta nella pirofila, dispovi sopra il primo strato di lasagne, ricoprire con altra fonduta, con la provola, lo speck ed i funghi. Continuare fino ad esaurimento degli ingredienti.
Cuocere in forno a 220°C fino a che il formaggio comincia a fare la crosticina.



Volendo, come abbiamo fatto noi, si possono congelare ancora crude. Tirarle fuori la sera prima e cuocere prima di pranzo.




Per il tacchino alla melagrana, fortunatamente quest'anno sono riuscita a reperire le melagrane per tempo e così l'ho potuto preparare. Per la ricetta vi rinvio al post precedente.



L'insalata di rinforzo è un piatto che non può mancare sulle tavole natalizie partenopee. Il nome deriva dal fatto che vine servita la sera della Vigilia ed il giorno di Natale, invece di perpararne una nuova, si aggiungono gli ingredienti a quella della sera prima, rinforzandola appunto. Un ingrediente particolare dell'insalata di rinforzo sono le papacelle, i peperoni piccoli (quelli che somigliano a pomodori per intenderci), conservati sott'aceto. Solitamente quesi sottaceti vengono preparati d'estate, oppure comprati pronti a Natale.



Insalata di rinforzo
Ingredienti
1 cavolfiore
300 g di olive bianche
3 papacelle
5-6 alici sottolio
2 cucchiai di aceto
olio

Ridurre il cavolfiore a cimette, lavarlo e lessarlo in una pentola d'acqua salata, in cui avremo aggiunto 2 cucchiai di aceto per sbiancarlo. Fare raffreddare il cavolfiore (tolto "al dente") e metterlo in un'insalatiera, aggiunegre le olive sciacquate, le alici e le papaccelle ridotte a pezzetti. Condire con un filo d'olio e servire.




Le patate duchesse vengono preparate con lo stesso impasto del gateau di patate, cioè patate lessate e schiacciate, sale, 1 uovo e parmigiano grattugiato (tanto). Invece di mettere il composto in una pirofila, si mette nel sac à poche con bocchetta a stella e si dispongono sulla carta da forno in una teglia. Spennelate di burro ed infornate per circa 20 minuti a 200°C.
Anche in questo caso, sono state surgelate crude ed infornate direttamente ancora congelate.




I panini di ceci e rosmarino sono tratti dalla ricetta, da me leggermente modificata, di Stefania Cuozzo del forum di Cucina italiana.




Panini con farina di ceci e rosmarino
Ingredienti
250 lievito madre
2 g di lievito di birra
400 g farina Manitoba
100 g farina di ceci
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaio d'olio evo ca
2 cucchiaini di sale
200 ml di acqua
10 g di sale

Sciogliere nell'acqua tiepida il lievito. Aggiungerlo ai restati ingredienti, impastare e mettere a lievitare per circa 3 ore. Aggiungere il rosmarino e formare i panini. Lasciare lievitare per 6 ore circa. Cuocere in forno ventilato a 180°C per 20 minuti circa.





Treccine alle olive
Ingredienti:
500 g di farina Manitoba
250 g di lievito madre
2 g di lievito
100 g di olive di Gaeta denocciolate e tegliate a pezzetti
30 ml di olio
10 g di sale
200 ml di acqua tiepida
Sciogliere il lievito nell'acqua ed aggiungerlo a tutti gli altri ingredienti, tranne le olive. Lasciare lievitare l'impasto coperto con un canovaccio per circa 3 ore. Aggiungere le olive. Formare dei bastoncini che andremo ad intrecciuare tre alla volta. Disporre le treccine sulla teglia e lasciare lievitare altre 6 ore. Cuocere in forno ventilato 180°C per circa 30 minuti.




Cornetti al latte
Ingredienti
250 g di lievito madre
2 g di lievito di birra
500 gdi farina manitoba
300 ml di latte tiepido
25 g di burro
1 cucchiaini di sale
1 cucciaini di zucchero

Sciogliere il lievito nel latte con lo zucchero, aggiungere gli altri ingredienti ed impastare bene, anche sbattendo l'impasto sul tavolo. Lasciare lievitare circa 3 ore coperto. Stendere l'impasto dandogli una forma tonda e tagliarlo a spicchi. Arrotolare gli spicchi partendo dalla base e metterli a lievitare sulla teglia per altre 6 ore. Infornare a 180 °C in forno ventilato per circa 30 minuti.




Panini con farina di castagne e speck
300 g di lievito madre
4 g di lievito di birra
400 g di farina Manitoba
100 g di farina di castagne
50 g di speck tagliato a cubetti
200 ml di acqua
10 g di sale

Sciogliere il lievito nell'acqua ed aggiungerlo agli altri ingredienti, tranne lo speck. Lasciare lievitare coperto 3 ore. Aggiungere lo speck, formare i panini e lasciare lievitare altre 6 ore. Cuocere in forno ventilato a 180°C per circa 20 minuti.

Con la parte di lievito madre che avrei dovuto buttar via, ho realizzato delle lettere di pane che ho utilizzato come segnaposto.



Ah, dimenticavo una cosa...il giorno di Natale ho anche lavorato...tutta la giornata... (qualcuno dirà:"meno male!")

Anna Luisa
in

Menu di Natale...siamo un po' in ritardo? Patè di carne alle noci, cannoli alla mousse di mortadella, biscotti sables con mousse di gorgonzola, Nodini di pane, Peperoni ripeni alla Mimì, Gateau di patate

- - 10 commenti
Per cominciare, vogliamo fare i nostri migliori auguri per un bellissimo 2010 a tutti, sperando che porti tante novità...soprattutto in cucina! ;-)
Forse siamo un po' in ritardo per il menu di Natale, ma in realtà stavamo solo aspettando che chi era partito (fortunato!) per la settimana bianca o ancora meglio verso qualche isola dispersa nell'Oceano, facesse ritorno a casa e trovasse magari qualche spunto per qualche cena o per il prossimo Natale...quando speriamo di essere noi in vacanza!!!
Comunque, il menu prevedeva:
Paté di carne alle noci
Cannoli con mousse di mortadella
Biscotti sablés con mousse di gorgonzola
Nodini delle Simili
Peperoni alla Mimì in versione mignon
Mini-gateau di patate
Lasagne alla fonduta con funghi, provola e speck
Tacchino alla melagrana
Insalata di rinforzo
Patate duchesse
Panini con farina di ceci al rosmarino, con farina di castagne allo speck, cornetti al latte, treccine alle olive
Dolci di Natale


Partiamo dal paté, una vera goduria che abbiamo avuto il privilegio di provare preparato dalla sua inventrice per il raduno di Bordighera. La signora in questione è la suocera di Alessandra di menuturistico ed il paté è qualcosa di indimenticabile, tanto che abbiamo deciso di inserirlo nel nostro pranzo natalizio.




PATE' DI CARNE ALLE NOCI
Signora Carla

Ingredienti : 10 persone
200 gr. polpa magra di maiale
200 petto di tacchino
165 gr. burro
1 cipolla
100 gr. gherigli di noci
100gr. vino bianco secco
80 gr. di marsala secco
2 compresse di gelatina da mezzo litro
1 dado da brodo
sale
noci per decorare

Tempo occorrente: 2 ore circa (più 12 di frigorifero)

Preparare la gelatina secondo le indicazioni sulla confezione, con l'avvertenza di ridurre il liquido- 800 gr. di
acqua, anziché un litro. Fuori dal fuoco, aromatizzare con il Marsala e lasciar leggermente raffreddare.
Spennellare con questa uno stampo da plumcake di 25 cm di lunghezza e mettere in frigo per 5 minuti.
Ripetere l'operazione per tre volte. Tenere da parte un bicchiere di gelatina liquida per il paté e mettere la
restante in un altro recipiente a cassetta, leggermente più lungo e più largo del primo.
Stufare la cipolla affettata sottilmente in 45 gr. di burro, unire le carni e farle colorire. Unite poi il vino
bianco, in cui avrete sciolto il dado e far asciugare bene.
Passare il composto al frullatore, in modo da ridurlo in pasta; poi aggiungete il bicchiere di gelatina tenuto
da parte (se si fosse indurita, fatela sciogliere).
Tritare le noci e aggiungerle al composto; amalgamare con il restante burro morbido.
Sbattere tutto nell'impastatrice elettrica o con le fruste elettriche, fino ad ottenere un composto morbido,
riempire lo stampo da plumcake spennellato di gelatina, battendolo bene sul piano del tavolo, affinché
non restino spazi vuoti. Lisciate la superficie del composto, coprite con pellicola e lasciatelo in frigo da un
minimo di dodici ore a un massimo di due giorni.
Al momento di servire, sformate su un piatto da portata la base, mettetevi sopra il paté (sformandolo dopo
aver immerso lo stampo per qualche secondo in acqua calda), asciugatelo bene e decoratelo con i gherigli
di noce.

Detto inter nos l'ho preparato con il Bimby, seguendo le indicazioni per fare lo spezzatino. Ho preparato il paté in una vaschetta cuki e messo a raffreddare in frigo e poi 15 minuti in congelatore. Nel frattempo ho versato un dito di gelatina in uno stampo da plumcake e l'ho fatto solidificare in frigo. Ho ripreso il paté abbastanza solido ormai da essere estratto come un blocco, rifilati i lati e messo sopra la gelatina, in modo che la parte superiore, più stretta, andasse sotto. Ho versato il resto della gelatina e poi ho messo il tutto in frigo. Per estrarlo ho riscaldato lo stampo esternamente con il phon.





CANNOLI ALLA MOUSSE DI MORTADELLA

I cannoli sono stati invece un'ispirazione di Fabio che, andato a fare la spesa, li ha adocchiati subito ed invece di pensare di prepararli nella classica versione dolce, mi ha proposto di usarli come antipasto...ed ecco qui. Ho frullato 100 g di mortadella con 100 g di philadelphia ,un goccio di latte, un pizzico di pepe ed ho usato questa mousse per farcire i cannoli. Se vi piace il contrasto dolce/salato, ve li consiglio vivamente! ;-)





BISCOTTI SABLES CON MOUSSE DI GORGONZOLA
I biscotti sablés con mousse di gorgonzola sono invece una ricetta di Maria Pia Bruscia, che li ha preparati per il raduno che si è tenuto l'autunno scorso a Bordighera e posso dire che questo antipasto è tra i piatti che non scorderemo mai!

Ingredienti : 8 persone

Biscotti sablè:
150 g di farina
100 g di burro
70 g di noci macinate
50 g di fecola
30 g di nocciole macinate
15 g di zucchero a velo
1 albume
un pizzico di sale

Guarnizione:
100 g di gorgonzola
100 g di mascarpone g 100
nocciole

Preparazione :

Biscotti: impastate velocemente gli ingredienti con un cucchiaio di albume; tenete la pasta in frigo per 60',
poi ricavatene 24 dischetti (ø cm 5). Deponeteli su una placca con carta da forno e cuoceteli a 180°C per
15' (si possono preparare anche qualche giorno prima e conservarli in una scatola di latta).
Guarnizione: lavorate il gorgonzola con il mascarpone e guarnite i biscotti freddi con ciuffi di questo
composto e, volendo, nocciole tostate.

Poco ci manca che me li sogno anche la notte per quanto erano buoni, ma devo dire che se anche io ho preparato i biscotti, la mousse e la farcitura sono stati opera di Fabio.





NODINI DELLE SIMILI
I nodini delle Simili abbiamo già avuto modo di presentarveli qui e sono un passatempo che riscuote sempre un bel successo!






PEPERONI RIPIENI ALLA MIMI'
I peperoni alla Mimì, che sono da far girare la testa, sono forse l'antipasto di punta di un ristorante molto rinomato a Napoli, di cucina locale: Mimì alla ferrovia. Ovviamente, facendo parte già di un antipasto abbastanza corposo, ho preferito usare solo piccole falde di peperoni ed in dosi ridotte rispetto a quelle riportate dalla ricetta originale e per ridurre i tempi già troppo risicati, ho usato i peperoni arrostiti già pronti.

Peperoni ripieni alla "MIMI" (dosi 4 p.)

1kg di peperoni
300g di mozzarella
200g di formaggio emmental
150g di prosciutto cotto
150g di mollica di pane raffermo
50g di parmigiano grattugiato
3 uova
basilico
pangrattato
olio extra-vergine d'oliva
sale, pepe

Arrostire i peperoni, spellarli e dividerli in due falde. Amalgamare il pane, ben spugnato e strizzato, con le uova e con tutti gli ingredienti tagliati in piccoli pezzi. Dividere l'impasto in parti uguali fra le falde di peperoni ed avvolgere; disporli in una teglia leggermente unta, cospargerli con un po' di pangrattato e infornarli per 20 min. a 180°C.





MINIGATEAU DI PATATE
Le miniporzioni di Gateau sono state opera di mia zia a cui ho chiesto di prepararle perchè mio cugino Mauro che trascorre con la sua famiglia da noi il Natale, stravede per il gateau e spera sempre che glielo prepariamo, così quest'anno ho deciso di accontentarlo.

Gateau di patate
Ingredienti:
1 kg di patate
100 g di burro
1 uovo
100 g di prosciutto cotto (solitamente io uso il salame)
1 provola
parmigiano grattugiato
pane grattugiato
sale, pepe

Lessare le patate e schiacciarle in un recipiente in cui avremo messo il burro a pezzetti, salare ed aggiungere l'uovo intero ed il parmigiano. Mescolare il tutto, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Versare metà del preparato in una teglia unta e livellare, porvi sopra le fette di prosciutto cotto e la provola a pezzi. Ricoprire con il restante impasto di patate, cospargere di pangrattato e porvi dei fiocchetti di burro. Infornare a 180 °C per circa 30 minuti, finché la superficie si sia dorata.
Questa è la versione di casa mia, mentre Fabio solitamente preferisce il gateau invece che diviso in strati, preparato mescolando le patate con la provola ed il salame tagliati a pezzi e stesi nella teglia tutti insieme.
Personalmente...amo entrambe le versioni ;-)

Per ora ci fermiamo per lasciarvi il tempo di riprendervi dagli antipasti...ci vediamo tra qualche giorno con il primo piatto!
Anna Luisa e Fabio