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MTChallenge di Gennaio: la Zuppa della nonna

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Zuppa della nonna con verdure, fagioli e funghi

Ricomincia l'anno e torna il nostro appuntamento mensile con l'MTchallenge.
Ormai conoscete tutti questo gioco che dà una sorta di dipendenza. In palio ci sono automobili di lusso, vacanze ai Carabi o gioielli, vi domanderete, ed invece no, nulla di tutto ciò. Vincendo l'MTChallenge si vince solo la scelta della ricetta per la sfida successiva (tradotto, catapultarsi a decidere quale ricetta proporre, prepararla, fotografarla e scrivere il post in tempi record) e l'onere/onore di  essere il terzo giudice nella sfida proposta.

La vincitrice di questo mese è Vittoria, vincitrice per la seconda volta dell'Mtchallenge, secondo lei senza idee di quale ricetta proporre, ma secondo me ciascuna di noi la ricetta da proporre per questo gioco la porta con sé, dentro il suo cuore, è un ricordo, un piatto che è piaciuto particolarmente, insomma la nostra Vitto non si è lasciata scoraggiare ed ha tirato fuori dal cilindro magico non una sola, ma ben due ricette della tradizione genovese la Mesc-ciua ed il minestrone, ma non uno qualsiasi, quello di casa sua.

Zuppa della nonna con verdure, fagioli e funghi

Ad una sfida così non potevo che rispondere con la zuppa della nonna. Anche qui ci sono delle cosa da precisare: mia nonna faceva la zuppa il martedì per la precisione. Mi sono sempre chiesta perché i legumi andassero quel giorno, ma lei da vecchia massaia, sapeva come cambiare quotidianamente l'alimentazione ed allo stesso tempo per non aver da pensare troppo a cosa cucinare, utilizzava un tipo di ingrediente sempre nello stesso giorno della settimana. Dicevo che il martedì si mangiavano legumi in vario modo tra cui le zuppe. Purtroppo non esiste una ricetta codificata della nonna perché solitamente era un insieme delle verdure che offriva...il frigo (mica avrete pensato l'orto?).

Mia nonna chiamava mia zia Letizia:" Letì, guarda cosa c'è in frigo" e così iniziava la preparazione.
Ho davanti a me l'immagine di mia nonna che sfronda verdure, mentre mia zia senza neanche brontolare (santa donna) le lavava tutte e le tagliava se necessario.
I legumi erano stati messi in ammollo la sera prima, ma come ho detto, si sapeva che il lunedì sera erano da "ammollare" i legumi di turno.

Per la zuppa che vi preparo io invece, non ho svuotato il frigo, ma saccheggiato il mercato, si. Neanche un mercato qualsiasi, ma il Mercato della Terra organizzato da Slow food. E ne siamo usciti non solo carichi di prodotti, ma arricchiti anche da nuove nozioni. Una di queste è che la campagna della mia città, in particolare la zona di Schito,  nota per la produzione dei Carciofi violetti di Schito, presidio Slow Food, produce anche una qualità di fagioli: il Fagiolo Canario di Schito.

Questo fagiolo piccolo e di colore giallo paglierino veniva seminato e consumato dai contadini in quanto alternando le file di carciofi con le file di fagioli, i carciofi ne traevano beneficio. I fagioli prodotti però non erano destinati alla vendita. Tutto ciò fino a poco tempo fa, quando è stato deciso dai contadini di fare conoscere anche all'esterno delle proprie case la bontà e la dolcezza di questo fagiolo.
Ovviamente non ho potuto non utilizzarlo nella zuppa per l'MTchallenge.

Un'altra variazione alla zuppa di mia nonna è stata l'aggiunta dei funghi porcini secchi al soffritto iniziale per dare maggiore sapore alla zuppa stessa. Mentre un segreto insegnatomi da mia nonna è quello di frullare una parte dei fagioli riducendoli in crema per donare densità alla zuppa.
Un'altra variante che ho introdotto è il trito di aglio, prezzemolo e noci che esalta ancora di più i sapori della zuppa.

Ogni zuppa merita un degno accompagnamento e, per restare in zona, ho scelto il "vascuotto" (in italiano sarebbe biscotto) di grano di Agerola, sempre per rimanere nei confini più prossimi. 

Zuppa della nonna con verdure, fagioli e funghi

Zuppa della nonna:


Ingredienti

per 6 persone:

150 g di Fagioli Canari di Schito
1 fascio di bietole
1 cavolo nero
1 fascio di cardi
1 fascio di cicoria
10 pomodori piccadilly
2 teste d'aglio
10g di funghi porcini secchi
prezzemolo
50 g di noci sgusciate
Vascuotti di grano di Agerola
olio extravergine d'oliva
sale e pepe

La sera mettere in ammollo in acqua fredda i fagioli e lasciarli riposare una notte.

La mattina successiva scolare i fagioli dall'acqua e metterli in un tegame, possibilmente di coccio,
coperti d'acqua fredda.
Portare ad ebollizione e cuocere per circa due ore.

Quando i fagioli saranno cotti, sgocciolarli dall'acqua di cottura conservando quest'ultima.

Prelevare un paio di mestoli di fagioli con uno della loro acqua di cottura e frullarli. Metterli da parte.

Nel frattempo lavare le verdure e tagliarle a pezzi.

Preparare un trito con prezzemolo, un aglio e noci e metterlo da parte.

Tagliare anche i pomodori.

Mettere i funghi in ammollo per circa un quarto d'ora in acqua calda, quindi strizzarli e tritarli.
In una altro tegame di coccio, riscaldare l'olio e, quando sarà caldo, aggiungervi i funghi secchi tritati e la testa d'aglio.
Lasciare cuocere fino a che l'aglio si sia imbiondito, quindi eliminarlo ed aggiungere i pomodori.
Dopo 5 minuti cominciare ad aggiungere le verdure iniziando dal cardo e dalla cicoria e mescolare, quindi unire il cavolo nero e le bietole quando le prime si saranno ridotte di volume ed avranno iniziato a cuocersi.
Quando anche le ultime verdure si saranno ridotte di volume, iniziare ad aggiungere l'acqua del fagioli, 2-3 mestoli all'inizio e continuare aggiungendo un mestolo alla volta man mano che si sarà concentrata la zuppa. Dopo circa venti minuti aggiungere la crema di fagioli e mescolare.
Aggiungere i fagioli e proseguire la cottura per altri 10 minuti. Salare e pepare.

Servire la zuppa  con un cucchiaino di trito, accompagnandola con i vascuotti di grano di Agerola ed irrorata con un filo d'olio extravergine d'oliva.

Zuppa della nonna con verdure, fagioli e funghi

Il problema maggiore della sfida lo abbiamo trovato al momento dell'impiattamento, quando io volevo proporvi una presentazione tradizionale (la solita minestra insomma :-D) e Fabio voleva provare a giocare anche un po' con un impiattamento più moderno o comunque diverso. A voi la scelta di quale preferite perché ovviamente veli presentiamo entrambi, anche se alla sfida partecipa quella tradizionale.

Zuppa della nonna con verdure, fagioli e funghi

Zuppa della nonna con verdure, fagioli e funghi

Zuppa della nonna con verdure, fagioli e funghi

Zuppa della nonna con verdure, fagioli e funghi




Buon appetito

Anna Luisa e Fabio

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Crostata frangipane con arance glassate per il Calendario del Cibo Italiano

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Crostata frangipane con arance glassate


Vi ho già parlato del Calendario del Cibo Italiano creato da Aifb per valorizzare i prodotti ed i piatti italiani. Ho già partecipato a questa iniziativa preparando i baci di dama al limone, per la giornata dei Baci di Dama. In realtà oltre alle giornate, data la vastità di piatti della nostra cucina, il Calendario celebra anche le settimane, dedicate ad un tema più ampio.

Questa settimana in particolare è la settimana degli agrumi (link funzionante dalle 14:30 di oggi) e l'ambasciatore è la nostra cara amica Aurelia.

Crostata frangipane con arance glassate

In questo periodo il mercato è ricco di agrumi di ogni specie: arance, mandarini, limoni e kumquat.
Nella ricetta che vi propongo oggi ho scelto di utilizzare le arance tarocco, una qualità particolarmente dolce che rientra tra le Arance rosse di Sicilia Igp. Questa denominazione viene data alle arance che, a parte dei canoni di misura e peso ben precisi, sono facilmente riconoscibili per le venature rosse che si possono vedere nella polpa, ma anche sull'estero della buccia.

Ricordo quando ero bambina ed andavo al mercato con mia zia, appena vedevo le arance avvolte nella carta, le chiedevo subito di comprarle perché ne conoscevo la dolcezza.
Mi è sembrato quindi il frutto più adatto per festeggiare questa settimana degli agrumi e, dato che l'arancia si abbina benissimo con le mandorle, ho pensato di preparare una crostata frangipane con arance candite che può essere servita magari accompagnata da un tè fumante donando un tocco di colore e di allegria a questi freddi pomeriggi invernali.

Crostata frangipane con arance glassate

Crostata frangipane con arance glassate


Ingredienti:


Per la pasta frolla:

150 g di  burro
150 g di zucchero
1 uovo
1/4 di baccello di vaniglia
300 g di farina
un pizzico di sale

Per la crema frangipane:

200 g di burro
200 g di zucchero
1 uovo
200 g di farina di mandorle
60 g di farina
100 ml di succo d'arancia

2 arance non trattate
230 g di zucchero
750 ml di acqua

mandorle a lamelle

Crostata frangipane con arance glassate

Preparare la frolla: impastare bene a mano il burro a pezzetti insieme con lo zucchero, aggiungere l'uovo, il sale, la vaniglia.
Aggiungere la farina e impastare il tutto.
Porre la palla ottenuta in frigorifero avvolta nella pellicola per alimenti per almeno 2 ore prima di utilizzarla.

Preparare le arance: Tagliarle a fette di circa mezzo centimetro raccogliendo il succo che utilizzeremo in un secondo momento. In un tegame sciogliere lo zucchero nell'acqua e metterlo sul fuoco fino ad ebollizione.
Continuare a cuocere per 10 minuti, quindi aggiungere le fette di arancia e cuocere per 15 minuti.
Farle raffreddare nello sciroppo di zucchero.
Quando lo sciroppo e le arance saranno completamente fredde, scolare le arance e rimettere lo sciroppo di zucchero sul fuoco per altri 15 minuti per farlo addensare e formare una gelatina.
Lasciare raffreddare

Preparare la crema frangipane: montare in una ciotola con l'aiuto di una frusta il burro e lo zucchero. Aggiungere l' uovo ed il succo d'arancia (quello che avremo raccolto tagliando le arance ed eventualmente altro fino ad arrivare a 100 ml) e continuare a mescolare.
Unire la farina, la farina di mandorle.
Conservare l'impasto in frigorifero fino al momento di utilizzarlo.

Tirare con il mattarello la frolla e foderare una tortiera imburrata.
Forare la frolla con i rebbi di una forchetta.
Riempire la tortiera con la crema frangipane distribuendola uniformemente sulla superficie della frolla.
Cuocere in forno a 180°C per 30 minuti.

Quando la crostata sarà raffreddata pennellarne la superficie con la gelatina di arance che avremo preparato, disporvi sopra le fette di arance glassate e decorare con le lamelle di mandorla.

Crostata frangipane con arance glassate


La crostata è pronta, il tè anche, cosa aspettate a servirvi?

Crostata frangipane con arance glassate

Anna Luisa
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Baci di dama al limone per la Giornata Nazionale dei Baci di Dama

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Baci di dama al limone

Oggi si celebra la Giornata Nazionale dei Baci di Dama secondo il Calendario del Cibo Italiano promosso dall'AIFB, Associazione Italiana Food Blogger.


Il progetto si propone di diffondere la cultura e la tradizione gastronomica dell’Italia, attraverso l’istituzione di un calendario in cui si celebrano, in 366 giornate e 52 settimane nazionali, i nostri  piatti e i prodotti più tipici, scelti sulla base della loro diffusione e dei loro legami con la cultura popolare e organizzati sulla base del calendario delle stagioni e delle ricorrenze litugiche o istituzionali.

Sono entusiasta di questa iniziativa, infatti alcune giornate nazionali già venivano celebrate all'estero, ma la cucina italiana, con tutti i suoi piatti, i suoi prodotti, le ricorrenze a cui è legato ciascun piatto, le tradizioni, ha permesso di creare un calendario che impegnasse tutti i giorni, addirittura di un anno bisestile. Non è un'iniziativa che coinvolge solo i soci Aifb, ma l'istituzione delle Giornate Nazionali ed il loro festeggiamento riguarda tutti i foodblogger che vogliano ancora di più esaltare la cucina italiana e diffonderne la conoscenza.

Oggi per la prima volta, ma sicuramente la prima di tante, partecipiamo al festeggiamento di una giornata nazionale ed ammetto di essere anche anche un po' emozionata.
Come prima partecipazione ho scelto i baci di dama,  biscotti piemontesi che la leggenda vuole "nati nel 1852 su richiesta di Vittorio Emanuele II che, desideroso di provare qualcosa di nuovo, chiese al suo cuoco di preparare un dolce".

In realtà pare che questi buonissimi pasticcini siano originari di Tortona in provincia di Alessandria.
La ricetta originale prevede la farcitura di cioccolato fondente tra due biscotti alle nocciole, ma nella mia versione ho preferito utilizzare le mandorle e porre tra i biscotti una farcitura ai limoni di Sorrento. Ne sono usciti dei pasticcini irresistibili, con l'unico difetto che uno tira l'altro (proprio come i baci!) e resistere dal mangiarli è cosa tutt'altro che facile.

Baci di dama al limone


Baci di dama al limone


Ingredienti

Per i Baci di Dama:

115 g di farina
40 g di farina di mandorle
30 g di fecola di patate
50 g di zucchero
90 g di burro
1 uovo
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di lievito in polvere
1/2 baccello di vaniglia
scorza grattugiata di un limone di Sorrento

Per la ganache al limone:

250 g di cioccolato bianco
100 g di panna
60 g di crema di limoncello
50 g di burro

Preparare i baci di dama: in una ciotola unire il burro ammorbidito, lo zucchero, il sale, la vaniglia e la scorza grattugiata del limone e montare per 5 minuti utilizzando una frusta elettrica.
Unire  l'uovo e continuare a sbattere.
Unire quindi la farina, la fecola di patate, la farina di mandorle ed il lievito setacciati e mescolare fino ad ottenere una crema uniforme.
Coprire la ciotola con un foglio di pellicola per alimenti e lasciare riposare in frigo per almeno mezz'ora.

Trascorso il tempo, riprendere l'impasto e prelevandone una piccola quantità, girandolo tra le mani, formare delle palline grandi quanto nocciole.
Disporle su una teglia rivestita di carta da forno tenendole ben distanziate e cuocere a 170°C per 13-14 minuti, rigirando la teglia a metà cottura.
Estrarli dal forno e lasciarli raffreddare.

Preparare la ganache al limone: Riscaldare la panna portandola quasi ad ebollizione e versarla in tre riprese sul cioccolato tritato, mescolando fino a sciogliere completamente il cioccolato.
Unire il burro a pezzetti e continuare a mescolare.
Lasciare riposare per 10 minuti ed unirvi la crema di limoncello, mescolando fino ad ottenere una crema di colore uniforme.
Coprire con il cellophane e lasciare riposare in frigo per almeno 12 ore.

Preparare i baci di dama: Riempire una sac à poche con la ganache al limoncello e farcire la metà del baci di dama dal lato piatto.
Accoppiare ciascuna metà ad un'altra metà senza farcitura e disporre su un piatto da portata. Spolverizzare di zucchero a velo e servire.
Se non vengono consumati subito, vanno conservati in frigorifero in una scatola d latta.
Si conservano per 3-4 giorni.

Baci di dama al limone


Come dicevo, questa è la nostra prima partecipazione al Calendario del Cibo Italiano e vi comincio ad annunciare che sono ambasciatrice non solo di una giornata, ma anche di una settimana, ma per questo c'è tempo e ve ne parlerò più avanti.

Anna Luisa