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MTChallenge di Settembre, un fuori concorso: il croissant sfogliatellato

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Croissant sfogliatella

Se ora ci fosse Fred Buscaglione al posto mio, canterebbe: "T'ho pregata, t'ho implorata, pure l'hashtag t'ho creata", ma nulla la Van Pelt è stata impassibile ed è rimasta fedele alla decisione che questo mese si poteva partecipare all'MTchallenge solo con una ricetta. Capisco il tempo che scarseggia, capisco gli impegni lavorativi, capisco anche che conosce bene ogni singolo partecipante e che tra di noi c'è qualcuno  che come me, per alcune ricette si lascia prendere "un po' " la mano, ma proprio questa volta doveva essere così, con i croissant che danno dipendenza e soprattutto spariscono in un batter d'occhio? Pazienza. 

Sicuramente, anche se non ho potuto partecipare con altre ricette mi sono divertita a preparare un'altra versione con la ricetta di Luisa Jane e qualcosa mi dice che non saranno sicuramente gli ultimi che preparerò.

Impasto croissant

La versione che ho fatto questa volta, sono i croissant "sfogliatellati".
Ho voluto infatti provarli a fare anche con il ripieno prima della cottura e, dato che si parla tanto di sfogliatura questo mese, ho scelto come farcitura quella delle sfogliatelle. Per richiamare questo tipico dolce napoletano poi ho sciolto il burro, l'ho mescolato con qualche goccia di essenza di fiori d'arancio e poi l'ho fatto risolidificare dandogli la forma del panetto da inserire nell'impasto per la sfogliatura...anche questa volta casa nostra si è riempita di un ottimo profumo.

Croissant sfogliatella

Croissant sfogliatella

Ingredienti

per circa 12-14 croissants:

400 g farina 00, W300-330 meglio, se non possibile W350
220 ml latte
40 g burro ammorbidito a temperatura ambiente
30 g zucchero
4 g lievito di birra istantaneo (mastro Fornaio)
9 g sale
4 g aceto di vino bianco
½ cucchiaino di cannella in polvere
200 g burro con circa 83% di grasso per la sfogliatura
1/2 fialetta di essenza di fiori d'arancio
1 uovo per spennellare i croissants
Per il ripieno:
125 g di semolino
125 g di ricotta
130 g di zucchero a velo
1 uovo
350 ml di acqua
40 g di cedro candito tagliato a cubetti 
1/2 fialetta di essenza di cannella
i semi di 1/2 bacca di vaniglia

Croissant sfogliatella
Preparare il ripieno: portare ad ebollizione l'acqua in un tegame, versarvi il semolino in una sola volta e continuare a cuocere mescolando per cinque minuti.
Togliere il tegame del fuoco e lasciare raffreddare.

In una ciotola mescolare la ricotta con lo zucchero a velo, aggiungervi il semolino raffreddato, l'uovo, l'essenza, i semi di vaniglia ed l cedo e mescolare bene. Tenere da parte.

In una ciotola sciogliete lo zucchero ed il sale con il latte e l’aceto.

A parte setacciate la farina con il lievito di birra istantaneo.

Unire gli ingredienti liquidi a quelli secchi, quindi il burro poco alla volta ed infine la cannella ed impastare fino ad ottenere un impasto grezzo.

È importante che l’impasto non venga lavorato eccessivamente, in modo da evitare di sviluppare la maglia glutinica. Se ciò dovesse accadere vi ritrovereste con un impasto troppo forte che si strappa durante la fase della sfogliatura.

Formate un quadrato e avvolgetelo in pellicola alimentare.
Fate riposare il panetto in frigo per 6 ore e se notate che l’impasto lievita dopo un paio d’ore sgonfiate l’impasto.

Poco prima di tirare fuori l’impasto preparate il panetto di burro schiacciandolo tra due fogli di carta da forno come mostrato nei video.
Rimettete il panetto di burro nel frigo mentre stendete l’impasto.

Stendete l’impasto a circa 6 mm di spessore facendo in modo che sia largo poco più del panetto di butto e alto due volte l’altezza dello stesso.

Mettete il burro su una metà e richiudetevi l’altro lembo sopra come nel video di Envie de Bien Manger e procedete con la piega a tre (a differenza di quanto mostrato nel video, dove viene fatta una piega a quattro).
Mi raccomando, siate pazienti e per la stesura dell’impasto fate esattamente come lui, soprattutto la cosa di schiacciare con il mattarello, perché così non rischierete di strapparlo.

Avvolgete l’impasto in pellicola alimentare e fate riposare in frigorifero circa mezz’ora.
Stendete il rettangolo, avendo cura che la piega sia alla vostra destra, tirandolo ad una lunghezza corrispondente a tre volte il lato corto e fate una piega a tre come mostrato nel video.

Avvolgete in pellicola alimentare e fate riposare in frigorifero circa mezz’ora.
Ripetete la piega a tre e il riposo in frigo. Se fa eccessivamente caldo fate riposare 15′ in frigo e 15′ in freezer.

Fuori dal frigo dividete l’impasto in due e stendete le due porzioni ad una dimensione di 26 x 34 cm e uno spessore di circa 3-4 mm ciascuna.
Il piano di lavoro deve essere infarinato a sufficienza, ma non esagerate!

Sbattete l’impasto sul piano di lavoro due volte, per favorire sfogliatura, dopodiché tagliate dei triangoli dalla base di 11 cm circa (io uso un coltello molto grande e affilato tipo da macellaio).

Fate riposare i triangoli per 20′ in frigo prima della formatura.

Fuori dal frigo stirate leggermente la punta dei triangoli, praticate una piccola incisione in mezzo alla loro base, disponetevi una quantità di ripieno grande come una noce e arrotolate con delicatezza i lembi senza premere né stringere troppo l’impasto.

Se fate i croissant la sera per il mattino lasciateli lievitare sulla teglia per un’ora, coperti con pellicola alimentare, dopodiché metteteli in frigo per tutta la notte.

La mattina tirate i croissants fuori dal frigorifero almeno due ore prima della cottura, spennellateli con dell’uovo sbattuto e passato attraverso un colino a maglia fitta muovendo il pennello dal centro del croissant verso l’esterno per evitare che l’uovo faccia attaccare gli strati della sfoglia e copriteli con pellicola alimentare.

I croissant vanno lasciati lievitare a temperatura ambiente almeno due ore (con il caldo agostano, probabilmente in settembre saranno necessaire tre ore) e sono pronti quando tremano un po’ come un budino quando la teglia viene leggermente scossa (non esagerate, dopotutto non vorrete mica compromettere la lievitazione!).

Se volete cuocerli il giorno stesso disponete i croissant su una teglia da forno coperta con carta oleata, spennellateli l’uovo sbattuto, coprite con pellicola alimentare e lasciate lievitare a temperatura ambiente per circa 2-3 ore.

Prima di cuocere i croissant spennellateli nuovamente con l’uovo sbattuto.

Preriscaldate il forno a 220° C per 5′, cuocete per circa 10′ dopodiché abbassate la temperatura a 200°C e cuocete ulteriori 10′ o finché ben dorati.
Casomai vedeste che si stanno colorando troppo in superficie, copriteli con un foglio di carta alluminio.

Fuori dal forno fate raffreddare su una gratella.

Croissant sfogliatella


 Ammetto che in questi ultimi giorni sono stata molto tentata di prepararli di nuovo, magari in qualche altro modo e so di averli di debito con le mie nipotine che ancora non li hanno assaggiati, ma non so perché in questi casi il mio pensiero va alla bilancia, e così mi sono astenuta...per ora.
Anna Luisa
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MTChallenge di Settembre: Croissants alla cannella con confettura di mele, uvetta e sciroppo d’acero

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Croissants alla cannella con confettura di mele, uvetta e sciroppo d’acero


Dicono che l'inizio dell'anno sia a Gennaio, ma un po' tutti abbiamo la sensazione che in realtà si ricominci tutto a Settembre. Così è anche per l'MTChallenge. Questo gioco ormai ci ha resi tutti dipendenti e pare che i mesi non siano gli stessi senza la sfida ed una ricetta nuova da provare.  

Ogni volta spero che si tratti di un dolce e sono certa che chi propende per il salato spererà che la ricetta sia un piatto salato. Questa volta l'MTChallenge, arrivato alla sua cinquantesima sfida, non ha deluso nessuno e per l'occasione Luisa Jane ha proposto una sfida molto impegnativa, i croissants da fare nella versione dolce o salata, a scelta. Indovinate quale ho scelto io...

Croissants alla cannella con confettura di mele, uvetta e sciroppo d’acero

La ricetta è una sicurezza perché è stratestata da Luisa Jane, la quale, affrontando impavida le calde giornate estive, ha provato e riprovato a preparare i croissants, ripetendoli ben otto volte per arrivare ad una ricetta che con un livello di difficoltà alla portata di tutti, desse degli ottimi risultati. 

Non è la prima volta che mi cimento nella preparazione dei croissants, ma la ricetta proposta questa volta è diversa da quella di Montersino e di Busi che avevo fatto, in quanto utilizza lievito disidratato e mi è sembrata più semplice nei passaggi, ma vi assicuro che il risultato è eccellente, tanto che Fabio ha commentato che sarà difficile passando davanti alle vetrine dei bar fermarsi a comprare un cornetto d'ora in poi. Non posso che dargli ragione.

Croissants alla cannella con confettura di mele, uvetta e sciroppo d’acero

Senza litigare con lievito madre e tempi sempre risicati a causa del lavoro, questa ricetta mi permette di produrre dei croissants nel tempo che ho a disposizione e buonissimi come sapore e consistenza.

Per la sfida ho pensato ad una versione che mi ricorda la classica torta di mele americana, per cui ho aggiunto 1/2 cucchiaino di cannella all'impasto dei croissants (la mia cannella viene dagli States ed è molto forte, ma, se volete, potete arrivare ad 1 cucchiaino di quella in vendita in Italia) e li ho accompagnati con una confettura di mele, sciroppo d'acero ed uvetta. 

Per fortuna ne avevo tenuto un paio da parte, altrimenti non ne avremmo avuti per la colazione del giorno dopo.

Croissants alla cannella con confettura di mele, uvetta e sciroppo d’acero

Croissants alla cannella con confettura di mele, uvetta e sciroppo d’acero

Croissants alla cannella con confettura di mele, uvetta e sciroppo d’acero

Croissants alla cannella con confettura di mele, uvetta e sciroppo d’acero


Ingredienti

per circa 12-14 croissants:

400 g farina 00, W300-330 meglio, se non possibile W350
220 ml latte
40 g burro ammorbidito a temperatura ambiente
30 g zucchero
4 g lievito di birra istantaneo (mastro Fornaio)
9 g sale
4 g aceto di vino bianco
½ cucchiaino di cannella in polvere

200 g burro con circa 83% di grasso per la sfogliatura
1 uovo per spennellare i croissants

Per la confettura di mele, uvetta e sciroppo d’acero:

750 g di mele golden
50 g di uvetta
150 g di zucchero
250 g di sciroppo d’acero
1 limone
250 ml di acqua

Croissant

Croissant

In una ciotola sciogliete lo zucchero ed il sale con il latte e l’aceto.

A parte setacciate la farina con il lievito di birra istantaneo.

Unire gli ingredienti liquidi a quelli secchi, quindi il burro poco alla volta ed infine la cannella ed impastare fino ad ottenere un impasto grezzo.
È importante che l’impasto non venga lavorato eccessivamente, in modo da evitare di sviluppare la maglia glutinica. Se ciò dovesse accadere vi ritrovereste con un impasto troppo forte che si strappa durante la fase della sfogliatura.

Formate un quadrato e avvolgetelo in pellicola alimentare.
Fate riposare il panetto in frigo per 6 ore e se notate che l’impasto lievita dopo un paio d’ore sgonfiate l’impasto.

Poco prima di tirare fuori l’impasto preparate il panetto di burro schiacciandolo tra due fogli di carta da forno come mostrato nei video.
Rimettete il panetto di burro nel frigo mentre stendete l’impasto.

Stendete l’impasto a circa 6 mm di spessore facendo in modo che sia largo poco più del panetto di butto e alto due volte l’altezza dello stesso.
Mettete il burro su una metà e richiudetevi l’altro lembo sopra come nel video di Envie de Bien Manger e procedete con la piega a tre (a differenza di quanto mostrato nel video, dove viene fatta una piega a quattro).
Mi raccomando, siate pazienti e per la stesura dell’impasto fate esattamente come lui, soprattutto la cosa di schiacciare con il mattarello, perché così non rischierete di strapparlo.

Avvolgete l’impasto in pellicola alimentare e fate riposare in frigorifero circa mezz’ora.
Stendete il rettangolo, avendo cura che la piega sia alla vostra destra, tirandolo ad una lunghezza corrispondente a tre volte il lato corto e fate una piega a tre come mostrato nel video.

Avvolgete in pellicola alimentare e fate riposare in frigorifero circa mezz’ora. Ripetete la piega a tre e il riposo in frigo. Se fa eccessivamente caldo fate riposare 15′ in frigo e 15′ in freezer.

Fuori dal frigo dividete l’impasto in due e stendete le due porzioni ad una dimensione di 26 x 34 cm e uno spessore di circa 3-4 mm ciascuna. Il piano di lavoro deve essere infarinato a sufficienza, ma non esagerate!

Sbattete l’impasto sul piano di lavoro due volte, per favorire sfogliatura, dopodiché tagliate dei triangoli dalla base di 11 cm circa (io uso un coltello molto grande e affilato tipo da macellaio).
Fate riposare i triangoli per 20′ in frigo prima della formatura.

Fuori dal frigo stirate leggermente la punta dei triangoli, praticate una piccola incisione in mezzo alla loro base e arrotolate con delicatezza i lembi senza premere né stringere troppo l’impasto.

Se fate i croissant la sera per il mattino lasciateli lievitare sulla teglia per un’ora, coperti con pellicola alimentare, dopodiché metteteli in frigo per tutta la notte.
La mattina tirate i croissants fuori dal frigorifero almeno due ore prima della cottura, spennellateli con dell’uovo sbattuto e passato attraverso un colino a maglia fitta muovendo il pennello dal centro del croissant verso l’esterno per evitare che l’uovo faccia attaccare gli strati della sfoglia e copriteli con pellicola alimentare.

I croissant vanno lasciati lievitare a temperatura ambiente almeno due ore (con il caldo agostano, probabilmente in settembre saranno necessaire tre ore) e sono pronti quando tremano un po’ come un budino quando la teglia viene leggermente scossa (non esagerate, dopotutto non vorrete mica compromettere la lievitazione!).

Se volete cuocerli il giorno stesso disponete i croissant su una teglia da forno coperta con carta oleata, spennellateli l’uovo sbattuto, coprite con pellicola alimentare e lasciate lievitare a temperatura ambiente per circa 2-3 ore.

Prima di cuocere i croissant spennellateli nuovamente con l’uovo sbattuto.

Preriscaldate il forno a 220° C per 5′, cuocete per circa 10′ dopodiché abbassate la temperatura a 200°C e cuocete ulteriori 10′ o finché ben dorati. Casomai iniziassero a colorirsi troppo in superfice, copriteli con un foglio di alluminio e terminate così la cottura.

Fuori dal forno fate raffreddare su una gratella.

Confettura di mele, uvetta e sciroppo d’acero
Preparare la confettura di mele: Sbucciare le mele, privarle del torsolo e tagliarle a pezzi. Metterle in una casseruola con lo sciroppo d’acero, lo zucchero,  il succo di limone e l’acqua e cuocerle a fuoco medio, schiumando di tanto in tanto, per circa 45-60 minuti, finché mettendone un cucchiaino su un piattino freddo tenuto inclinato, la confettura non scenda lentamente. Frullare in parte con un frullino ad immersione. Aggiungere l’uvetta precedentemente ammollata in acqua e strizzata ed invasare in barattoli sterilizzati. Capovolgere i vasetti e lasciare raffreddare.
Servire i cornetti tagliati a metà con la confettura di mele.

Croissants alla cannella con confettura di mele, uvetta e sciroppo d’acero

Croissants alla cannella
Ed allora....addio colazione al bar, da oggi i croissants si fanno in casa.

Anna Luisa e Fabio

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Cous cous con asparagi, cipolle e bottarga di muggine

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Cous cous con asparagi, cipolle e bottarga di muggine

Prima che vi domandiate quale sia il mio pusher di verdure, in grado di procurami gli asparagi in questa stagione, vi rispondo subito che, come qualcuno avrà intuito, la ricetta è stata preparata questa primavera, quando gli asparagi erano in piena stagione, il caldo c'era, ma nulla a che vedere con quello che abbiamo dovuto sopportare negli ultimi mesi e la mia voglia di cucinare si accingeva ad andare in ferie, mentre queste ultime per me erano ancora un miraggio lontano.

In ogni caso, ho preparato questa ricetta semplice e veloce, ma gustosa, del genere che piace a me ed a tutte le migliaia di donne che lavorano, o stanno dietro ai figli o non hanno una gran voglia di cucinare magari per il caldo, insomma, quelle per cui il tempo è tiranno, ma rifiutano, giustamente, di nutrirsi di panini e piatti pronti.

Cous cous con asparagi, cipolle e bottarga di muggine

Tutto ciò mi riporta alla mente una chiacchierata con una mia amica, la quale mi chiese se il blog costituiva una sorta di taccuino in cui prendevo nota delle mie ricette, ma che restava per un utilizzo quasi personale. In realtà, come risposi in quella occasione, il blog è nato e resta qualcosa di molto più grande per me. E' un muro su cui scrivo le ricette, il foglietto scritto a mano con ingredienti e procedimento di una ricetta che viene chiesta dalla vicina di casa, il ricordo di un momento che spero venga fatto proprio anche da altre persone. Insomma, il blog è principalmente condivisione.

Il messaggio che mi sforzo di fare passare (e vi prego, ditemi che è chiaro) è che è possibile cucinare e preparare ricette dalle più semplici alle più complesse senza utilizzare l'attrezzatura di uno chef, ma solo organizzando i tempi della giornata, con un po' di buona volontà ed un pizzico di passione per la cucina, ma soprattutto con tanto amore verso chi ci circonda perché la mia filosofia resterà sempre che il modo migliore per dimostrare il nostro affetto, è preparare dei manicaretti per i nostri cari.

Ma torniamo alla nostra ricetta di cous cous. Oggi finalmente ve la propongo (e questo significa che, beate lei, la mia voglia di cucinare è ancora indecisa se rimettersi all'opera o restare in ferie per un tempo indeterminato) sicura che avrò la solidarietà di molte di voi e, come spero, la possiate apprezzare e gustare nella giusta stagione.

Si tratta di un cous cous un po' diverso dal classico piatto, perché ho utilizzato la bottarga di muggine e la colatura di alici per insaporirlo, con un risultato decisamente sorprendente. Come noterete, per questa ragione, non ho messo sale nell'acqua di cottura del cous cous, in quanto il piatto sarebbe risultato eccessivamente salato.

Cous cous con asparagi, cipolle e bottarga di muggine


Cous cous con asparagi, cipolle e bottarga di muggine


Ingredienti:

250 g di cous cous precotto
1 mazzetto di asparagi
2 cipolle rosse di Tropea
1 cucchiaio di bottarga di muggine grattugiata
1 cucchiaio di colatura di alici di Cetara
2 cucchiai di aceto di Sherry
olio extravergine di oliva
sale

Cous cous con asparagi, cipolle e bottarga di muggine

Preparare il cous cous: mettere in un pentolino 500 ml di acqua e portarli ad ebollizione.
Aggiungervi 1 cucchiaio di olio ed 1 di colatura di alici di Cetara.
Versarvi il couscous, mescolare con una forchetta in modo da sgranarlo quanto più possibile mentre assorbirà l'acqua e lasciare riposare per 10 minuti.
Sgranarlo nuovamente con una forchetta o passandolo tra le mani come fosse sabbia.
Metterlo da parte e lasciarlo raffreddare.

Preparare gli asparagi: pelarli con il pelapatate partendo dalla punta a scendere, tagliare la parte coriacea del gambo e lavarli.
Cuocerli a vapore per 15 minuti da quando l'acqua bolle.
Lasciarli raffreddare, tagliare il gambo a rondelle e mettere da parte le punte intere per decorare il piatto.

Affettare le cipolle e metterle in una padella ampia con 4 cucchiai di olio ed 1 bicchiere di acqua. Cuocere a fuoco medio fino a completo assorbimento dell'acqua e le cipolle inizieranno a sfrigolare. Bagnare con l'aceto di Sherry e proseguite la cottura per altri 10 minuti. Salare.

Aggiungere la bottarga di muggine ed i gambi degli asparagi al cous cous e mescolare.

Disporlo in una ciotola o direttamente nei piatti e servire decorando con le cipolle e qualche punta di asparago.

Cous cous con asparagi, cipolle e bottarga di muggine

Ora annotate la ricetta e tenetela pronta per quando tornerà la primavera.

Anna Luisa

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Per i pastaoli come me: Tortiglioni al pesto di pomodori

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Tortiglioni al pesto di pomodori

Per quanto giriamo il mondo, non riusciamo a trovare una cucina all'altezza di quella italiana. Tutti i Paesi hanno una propria tradizione che rispecchia la cultura del posto, le tradizioni ed ovviamente sfrutta appieno il patrimonio produttivo della terra, ed in ogni posto dove andiamo troviamo dei piatti che contribuiscono a farci innamorare del luogo che stiamo vistando.

Così è stato per i Pasteis de nata per il Portogallo, per i piatti a base di salmone in Islanda, per la clam chowder nel New England, per la frittata di ostriche a Taiwan, per il Pad Thai in Thailandia e potrei continuare in un elenco infinito, ma difficilmente abbiamo trovato una cucina completa e varia come quella italiana. Solo i nostri cugini d'Oltralpe potrebbero tenerci testa ed in alcuni campi credo che ci battano addirittura, ma non sono sicura che abbiano una varietà di piatti come la nostra, che differisce da regione a regione e da città a città.

Un filo conduttore però percorre tutto lo stivale: i primi piatti di pasta. Condita con sughi freschi o al forno, fresca o secca, rossa o bianca, non c'è regione che non annoveri tra i suoi piatti tipici la pasta.
Considerata da sempre alla base della dieta mediterranea, come principale fonte di carboidrati, oggi è stata un po' bandita dalle tavole di molti italiani, vuoi per le diete (oggi di moda le isoproteiche che eliminano del tutto i carboidrati), vuoi perché pare che un eccesso di glutine in essa contenuto darebbe origine a vari tipi di intolleranze.

Tortiglioni al pesto di pomodori


Fatto sta che alcuni studi hanno rilevato che la pasta permette una produzione di triptofano nel nostro organismo, donandoci il buonumore. Sicuramente non ho fatto test a riguardo, ma devo dire che effettivamente la pasta è uno di quegli alimenti "appaganti" che, seppure senza eccedere, mi piace consumare. Personalmente la preferisco in piatti semplici, dove ci sia un giusto equilibrio tra pasta e condimento, insomma, sono quella che si potrebbe definire una "pastaiola".

Oggi vi propongo un piatto semplice, ma gustoso, con i sapori mediterranei del Sud Italia e sono certa che già la prima forchettata metterà di buonumore anche voi.
Noi abbiamo la fortuna di vivere a due passi da Gragnano, città famosa per la produzione di pasta di qualità, trafilata al bronzo. Per questa ricetta abbiamo utilizzato la pasta del Pastificio Carmiano, una piccola e nuova azienda di cui vi abbiamo parlato in questo precedente post.

Tortiglioni al pesto di pomodori


Tortiglioni al pesto di pomodori

Ingredienti:

300 g di pasta del Pastificio Carmiano di Gragnano
200 g di pomodori ciliegia
2 spicchi d'aglio
2 cucchiai di pinoli
2 cucchiai di capperi
10 olive nere
10 pomodori secchi
4 cucchiai di olio evo
1 mazzetto di basilico
sale

Lavate i pomodori, asciugateli, tegliateli a dadini e metteteli da parte.

Tritate finemente l'aglio, i pinoli, le olive denocciolate, i capperi, i pomodori secchi ed il basilico.

Scaldate l'olio in una padella antiaderente e fatevi saltare i pomodorini per 1 minuto.
Aggiungete gli altri ingredienti e mescolate a fuoco vivo.

Cuocete la pasta al dente, scolatela e fatela saltare in padella con il condimento.

Tortiglioni al pesto di pomodori


Pastaioli o non, è difficile resistere ad un piatto così gustoso.

Anna Luisa
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50 E NON SENTIRLE! IL GIUBILEO DELL'MTC!

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In principio era l'MTC e l'MTC era un gioco, poi il gioco crebbe e divenne una vera e propria sfida.
MTchallenge o MTC per gli amici, un gioco, una sfida mensile, questo potrebbe sembrare a chi ci guarda dall'esterno per la prima volta, in realtà si tratta di molto, molto di più.
Ogni sfida è una storia a sé, cambia il giudice, vincitore della sfida precedente, e cambia il tema, la ricetta, l'ingrediente o il metodo di cottura, insomma, ogni volta si impara qualcosa di nuovo, soprattutto perché la sfida è prima con sé stessi, che con gli altri concorrenti. Per questa ragione l'MTC è in primis una scuola, dove imparare segreti di cucina, spesso tramandati di madre in figlia.
Ma non è solo questo. Oggi l'MTC è una community, un gruppo di persone che si divertono, partecipano alla sfida, ma senza prendersi tropo seriamente, con quella allegria che deve caratterizzare ogni gioco che si rispetti.
Per noi è anche un "dietro le quinte" di cui siamo orgogliosi di fare parte. Una Redazione attenta, pronta ad inventarsi interviste a personaggi noti, a creare banner e immagini per premi che farebbero piegare chiunque in due dalle risate, ma anche ad approfondire i temi della sfida come ognuno meglio può. Ma, coma abbiamo detto, l'MTC è di più e la Redazione, come la community, si è trasformata in una casa, un ambiente familiare, dove ognuno dà quello che può nella misura che può e quando e se gli è possibile, ma a parte il gioco, è un posto dove gli amici sono pronti ad ascoltarti ed aiutarti quando ce ne è bisogno.
Noi siamo dei veterani del gioco, siamo entrati alla terza sfida, facendo quello che si suol dire "l'ingresso con il botto", vincendo subito e subendo quel magnetismo che solo l'MTC è in grado di avere, che ti porta a partecipare ogni mese, per vincere, ma anche no, solo per giocare, per divertirsi.
L'MTC quest'anno compie gli anni (o dovrei dire le sfide) ben 50 ne annovera, passando dagli antipasti ai dolci, senza tralasciare primi, secondi e contorni, italiani e stranieri. Il gioco più vetusto della blogosfera, che ha come unico scopo di divertirsi, non poteva non festeggiare come si deve questo "sfidiversario", per cui, dato che questo è l'anno del Giubileo, giubiliamo anche noi dell'MTC...AUGURI MTC e GRAZIE PER QUESTE BELLISSIME  SFIDE!!!
Anna Luisa e Fabio





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Si ricomincia! Paris Brest di Philippe Conticini per "Tutti i colori di EXPO per Uniqua!"

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Paris Brest di Philippe Conticini


Eccoci tornati! Le ferie sono passate e noi finalmente torniamo al nostro blog, felici di rimettere mano ai fornelli ed alla macchina fotografica.

Lo so che solitamente si inizia da un antipasto, ma desideravo tanto preparare un dolce, visto che con la calura estiva che non ci ha dato tregua, la voglia di accendere il forno era totalmente assente e poi, conoscete tutti la mia passione per la pasticceria.

Il dolce di oggi è di provenienza francese, per la precisione è una Paris-Brest di Philippe Conticini.

Vi domanderete perché come primo dolce ho scelto proprio questo. Le ragioni sono tre: la prima è che è un'eternità che desideravo preparare una Paris Brest; la seconda è che uno dei padiglioni che mi sono piaciuti di più all'Expo di Milano è stato quello della Francia, caratterizzato da attrezzi da cucina che pendevano dal soffitto e da un'infinità di "caccavelline" e prodotti specialmente di pasticceria, sparsi ovunque nel padiglione. Questo mi ricollega alla terza ragione per cui ho preparato questo dolce: ho deciso di preparare la Paris Brest con una farina Uniqua del Molino Dallagiovanna per partecipare al loro contest, sia perché, dopo aver conosciuto il proprietario del molino ed aver visto che producono diverse farine per la pasticceria, ho voluto sperimentarle anche io; sia perché l'idea di preparare una ricetta collegata ad un padiglione dell'Expo mi è parsa molto carina.

Paris Brest di Philippe Conticini

Nella sfida c'è una seconda sfida perché abbiamo dovuto decidere noi quale farina utilizzare per il nostro piatto, ed ho scelto l'Uniqua gialla, ideale per medie lievitazioni. La difficoltà della scelta era dovuta al fatto che la pasta bigné richiesta in questa ricetta, non è né una frolla a struttura corta, né un lievitato che richiede una struttura glutinica molto sviluppata.

La Paris Brest è un dolce tipico della pasticceria francese, inventato agli inizi del '900 in onore della corsa ciclistica Parigi-Brest-Parigi e la sua forma doveva ricordare la ruota di una bicicletta.
La ricetta originale prevede la pasta choux farcita con una crema al burro e mandorle.
La versione del maestro Conticini invece differisce, a parte per la forma, un anello di bignè, e dal ripieno che qui diventa una crema al pralinato e nocciole.

Paris Brest di Philippe Conticini

Mi sono divertita a proporvi anche una versione lineare della Paris Brest di Conticini...scegliete voi quale preferite.

Paris Brest di Philippe Conticini


Paris Brest

(di Philippe Conticini da "Fou de patisserie")


Ingredienti


Per la pâte à crumble:

80 g di burro
50 g di zucchero di canna
un pizzico di sale 

Per la pâte à choux:


125 g di latte parzialmente scremato
125 g di acqua
110 g di burro freddo
5 g di sale
5 g di zucchero
5 uova intere

Per la crema al pralinato:


155 g di latte parzialmente scremato
2 bianchi d'uovo
15 g di amido di mais
30 g di zucchero
60 g di tuorli
1 foglio di gelatina
80 g di pralinato di nocciole
70 g di burro morbido a cubetti

20 nocciole per decorare
zucchero a velo

Paris Brest di Philippe Conticini

Prepariamo la pâte à crumble: unire e lavorare poco tutti gli ingredienti. Cercando di ottenere un composto liscio.
Con l'aiuto di due fogli di carta forno stenderlo dello spessore di 2 mm, porlo su di un piano e metterlo in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.

Preriscaldate il forno a 170°C.

Prepariamo la pâte à choux: mettere sul fuoco un pentolino con l'acqua, il burro a pezzetti, lo zucchero e il sale.
Fare sciogliere bene il burro e quando il composto prende bollore togliere dal fuoco e aggiungere tutta in una volta la farina precedentemente setacciata.
Mescolare bene con una spatola e rimettere sul fuoco medio.
Fare cuocere fino a quando il composto non si è staccato bene dalle pareti della pentola.
Togliere dal fuoco, trasferire il composto nella ciotola della planetaria e iniziate a mescolare il composto con la foglia. Aggiungere le uova una alla volta.

Prendere una placca da forno, mettete l'impasto in una sac à poche dotata di beccuccio liscio e fate 4 piccoli bignè l'uno accanto all'altro.

Volendo fare una ciambella, disegnare sul retro del foglio di carta da forno un cerchio di 16 cm di diametro e disegnarci al centro 8 cerchi del diametro di 4 cm (quest'operazione può essere evitata se formerete gli choux a "mano libera", in questo caso, formare prima gli choux ai quattro punti cardinali del cerchio e poi quelli in mezzo).

Togliere dal frigo la pate à crumble, con un coppapasta ricavate tanti piccoli cerchietti di 3 cm di diametro e poggiare ogni cerchio su un bignè.
Infornare e cuocete per circa 45 minuti.  

Prepariamo la crema: mettere la gelatina in acqua fredda.
Sbattere lo zucchero con i tuorli e aggiungere l'amido setacciato.

Intanto mettere a bollire il latte ed unirlo al composto di uova e zucchero, mescolare e rimettere il tutto sul fuoco.
Far bollire il composto per 1 minuto, toglierlo dal fuoco ed aggiungere la gelatina strizzata e la crema pralinata (in mancanza anche la pasta di nocciole andrà bene),  ed infine il burro a pezzetti.
Ad ogni aggiunta mescolare bene, abbassare la temperatura immergendo la ciotola in un'altra ciotola piena di ghiaccio e lavorare la crema con il mixer ad immersione.
Coprite con la pellicola a contatto e lasciate in frigorifero per almeno un'ora.

Al momento dell'utilizzo, montare la crema con la frusta per almeno 3 minuti.

Paris Brest di Philippe Conticini

Tagliate i bignè a metà, farciteli con un po' di crema pasticcera al pralinato e qualche nocciola tritata grossolanamente e coprite con la calotta del bignè.

Lasciate in frigorifero almeno una mezz'ora, spolverizzare di zucchero a velo e servire.

Paris Brest di Philippe Conticini


Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina UNIQUA

http://www.cucinasemplicemente.it/magazine/tutti-i-colori-di-expo-per-uniqua-2/


Anna Luisa