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Open Sandwich o Smørrebrød per il Club del 27

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Cercate un'idea geniale per una cena d'estate tra amici? Questo mese il club del 27 ci ha proposto come tema gli Open sandwich, conosciuti nei Paesi scandinavi con il nome di smørrebrød, ideali proprio per una cena informale o magari quando ci si riunisce in questa calda estate a guardare l'Italia che gioca i Mondiali di calcio.



Mi sono sempre piaciuti tantissimo i sandwich in generale, per l'infinità di versioni e di ingredienti che si possono utilizzare nel prepararli e la versione "open" è ancora più divertente e bella in quanto tutti gli elementi sono messi in bella mostra ad invogliarti ancora di più.


Fabio ed io abbiamo avuto modo di conoscerli durante il nostro viaggio in Danimarca e poi abbiamo "approfondito la conoscenza" durante il viaggio in Svezia.
Gli smørrebrød sono infatti un piatto tipico dei Paesi Scandinavi (la parola deriva da smor og brod, tradotto burro e pane) e vengono serviti in tutti i buffet, da quello informale tra amici di cui parlavo prima, fino ad arrivare ai banchetti nuziali.
Essendo sostanzialmente delle fette di pane, solitamente di segale, farcite, possono essere declinati in un'infinità di modi a seconda dei propri gusti.
Tra le proposte fatte dal Club del 27 ho scelto tre varianti di open sandwich, quella con l'insalata russa, quella con le pesche, il blue cheese e l'aceto balsamico ed infine una versione dolce con la pasta di fichi.
Per le prime due ho utilizzato il pane di segale preparato da me con la ricetta di Paul Hollywood, mentre per l'ultima ho utilizzato del pane integrale che dal panettiere non manca mai.


Pain de campagne (da "La magia del forno" di P. Hollywood)
Ingredienti:
650 g di farina bianca forte
100 g di farina di segale
500 g di lievito madre
15 g di sale
3,5-4,5 dl di acqua tiepida
olio extravergine d'oliva

Mettere le farine, il lievito e il sale in una larga terrina.
Aggiungere 3,5 dl di acqua e mescolare bene con le mani unendo poca acqua se necessario, fino ad ottenere una pasta morbida e un po' grossolana, prelevando tutta la farina dai bordi.
Ungere leggermente il piano di lavoro, trasferirvi la pasta ed iniziare ad impastare.Proseguire per 5-10 minuti, finché l'impasto da umido non diventerà morbido e inizierà a formare una sottile pellicina.
Quando la pasta sarà morbida e setosa, metterla in una larga terrina unta, coprirla con un telo e lasciarla lievitare a 22-24°C per 5 ore o finché non raddoppia di volume.
Coprire due teglie con un telo ciascuna e spolverizzateli di farina o preparare due cesti di lievitazione.
Spolverizzare il piano di lavoro di farina e trasferirvi l'impasto. Fare uscire tutta l'aria dalla pasta ripiegandola ripetutamente finché non sarà morbida. Dividerla a metà e formare due ovali facendo un po' di pressione sulle estremità in modo che queste scendano leggermente e si formino delle punte.
Sistemare le due forme di pane sui teli e spolverizzarli ancora di farina.  Chiudere ogni teglia in un sacchetto di plastica e lasciare lievitare nuovamente a 22-24°C per almeno 13 ore, finché l'impasto non sarà raddoppiato di volume e tornerà subito indietro se lo si pizzica.
Quando la pasta è pronta, scaldare il forno a 190°C e foderare due teglie con carta da forno.
Trasferire i pani sulle teglie, poi praticare un taglio profondo al centro per tutta la lunghezza e due tagli in diagonale su ogni lato del primo.
Fare cuocere per 40 minuti, finché battendo la base del pane con le nocche non si senta un rumore sordo.
Lasciare infine raffreddare il pane su una gratella.


Open sandwich:

1-Insalata russa su pane di segale

Ingredienti:
1 mela acida (tipo Granny Smith)
1 gambo di sedano
50 g di barbabietola grattugiata grossolanamente
4 cucchiai da tavola di panna acida
4 cucchiaio da tavola di rafano grattugiato
4 cucchiaia di succo di limone
scaglie di sale marino e pepe nero macinato fresco
burro salato
4 cucchiai di crescione (sostituiti da me con la valerianella)

Tagliare mela e sedano a cubetti e metterli in una ciotola, aggiungere la barbabietola.
Incorporare la panna acida, il rafano e il succo di limone, quindi condire con il sale e il pepe.
Mettere le fette di pane di segale su un piano di lavoro e spalmare il burro in modo uniforme su ogni fetta.
Porre due cucchiai di insalata russa su ogni fetta di pane, quindi decorare con il crescione e spolverare con pepe nero macinato fresco.

Note mie: se non trovate la panna acida, potete tranquillamente farla in casa, mescolando 100 ml di panna, 100 ml di yogurt bianco ed 1 cucchiaino di succo di limone. Coprite con la pellicola e lasciate riposare in frigo per un'ora.


2-Pesche, blue cheese e sciroppo balsamico

Ingredienti:
1 cucchiaio da tavola di miele
4 cucchiai da tavola di aceto balsamico
4 pesche
2 cucchiai da tavola di burro salato
1 cucchiaino di miele
4 fette di pane a lievitazione naturale
50 g di blue cheese
fiori di timo o maggiorana (facoltativi)

In una piccola casseruola sciogliere il miele ed aggiungervi l'aceto balsamico e lasciare cuocere a fuoco lento per 2-3 minuti.
Tagliare a metà le pesche, rimuovere il nocciolo e tagliare a fette.
In un padellino friggetene le fette nel burro da entrambi i lati a calore moderato, fino a quando diventano scure.
Tostate il pane e posizionatevi direttamente dalla padella le fette di pesca.
Sbriciolare il formaggio e disporlo sulle pesche.
Cospargere leggermente con lo sciroppo balsamico e decorare a piacere con i fiori.

Possono essere usati sia parmigiano che cheddar invece del blue cheese se preferite


3-Pasta di fichi

Ingredienti:
250 g di fichi secchi
200 g di datteri denocciolati
2 cucchiai da tavola di cocco disidratato non zuccherato
Fette di pane integrale

Tagliare ogni fico in quattro parti, metterlo in una ciotola e versarvi sopra l'acqua bollente fino a coprirli.
Lasciare riposare per 30 minuti, quindi scolare bene.
Mettere i fichi e i datteri denocciolati in un robot da cucina e frullare fino ad ottenere una pasta uniforme.
Formare con la pasta un salame di 5 cm di diametro.
Mettere la farina di cocco su un piatto, rotolarvi il salame di pasta di fico fino a che non sia tutto ricoperto di cocco, quindi avvolgerlo in un foglio di carta da forno e lasciarlo riposare in frigo tutta la notte.
Tagliare la pasta di fico a fette emetterle sulla superficie dei vostri open sandwich.


Come dicevo queste sono solo tre varianti, ma gli open sandwich possono essere preparati in infiniti modi, sta tutto alla vostra fantasia.


Che dite, potrebbe andare bene un piatto così per consolarsi della mancata partecipazione dell'Italia ai mondiali?

Anna Luisa

12 commenti

  1. Cenetta per due eh?
    Che bravi e che belli tutti insieme.
    Facciamo che preparate un tagliere anche per me?

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  2. Direi che siano un'ottima consolazione!

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  3. Sorprendentemente fra i tre mi ispira un casino quello con le pesche e il blue cheese (intendo dire che a me le pesche in genere non fanno impazzire)! Però mi piacciono un sacco anche gli altri abbinamenti. Comunque il pane di segale lo piglio pronto, ché non sono proprio in grado!

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  4. E certo che ci consoliamo...va che tagliere! Ricordo le foto del vostro viaggio in Norvegia...una meravigli di paesaggi...complimenti, per tutto!

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  5. Anch'io ho preparato la pasta di fichi...ma solo quella. Dovrò recuperare ;-)
    Voi sempre un passo avanti. Grandi!!!

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  6. Assaggiati in un turistico posticino di Nyhavn per la prima volta, questi vostri sono moooolto più intriganti ...

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  7. Ecco, vorrei il tagliere così, proprio come lo avete composto, per pranzo...! ^_^

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  8. Le foto sono bellissime ed i sandwich davvero molto invitanti!!

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  9. Ma che brava, fanno venire l'acquolina solo a guardarli!

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  10. Ci consoliamo, ci consoliamo...uno meglio dell'altro :)
    E che foto! Complimenti.

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