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Varsavia: primo giorno

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A volte occorre solo un buon motivo per visitare un posto. L'occasione per andare per la prima volta in Polonia è stata data dal fatto che un cugino di Anna Luisa si sia sposato a Lodz. Così abbiamo preso la palla al balzo ed in una sola volta abbiamo visitato due città dove non eravamo mai stati, Varsavia e Lodz appunto. Ed in più abbiamo vissuto l'esperienza di un matrimonio in Polonia, che non capita proprio tutti i giorni.

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Crostata alle nocciole e cioccolato

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Non so di preciso quando sia iniziata la mia passione per la pasticceria, forse quando da piccola guardavo mia zia preparare i dolci o mia nonna mescolare la crema pasticcera mentre cuoceva sul fuoco. Sicuramente l'attenzione che io ponevo a ciascuno dei loro gesti era dovuto alla mia golosità, ma mentre le guardavo all'opera e creare ogni leccornia, certo non pensavo che un giorno avrei rivisto quei movimenti nella mia mente ogni qualvolta mi fossi accostata alla preparazione di un dolce. Eppure è così.
 A ripensarci è anche strano, non sono immagini legate a qualche evento particolare, ma sono scene di vita quotidiana, eppure le vedo chiaramente, anche se risalgono alla mia prima infanzia.
Si, tutto è iniziato lì, è stato un lento percorso che mi ha portato molti anni dopo a preparare un dolce a settimana a Fabio durante i primi anni di fidanzamento (in realtà a pensarci bene, lo faccio anche ora) e forse senza la passione per la pasticceria non sarebbe nato neanche questo nostro blog, almeno per quanto riguarda la parte food. 
Ma la pasticceria come ogni cosa è sempre in evoluzione ed ammetto che mi piace molto scoprire cose nuove, sperimentare, creare ed ovviamente condividere con voi i miei successi e soprattutto le mie ricette.
Uno stampo nuovo, una ricetta, un'immagine vista in giro, tutto mi riconduce alla pasticceria ed è così che è nata questa crostata nocciolosa, una vera coccola per il palato.


Crostata nocciolosa

Cremoso al cioccolato al latte (ricetta di L. Di Carlo)
38,5 g di latte intero fresco
38,5 grammi di panna fresca al 35% m.g.
8 grammi di zucchero semolato
15 grammi di tuorli
0,6 grammi di gelatina animale in fogli
67,5 grammi di copertura al latte
1 cucchiaino di cannella

Portare a bollore il latte e la panna, stemperare i tuorli sbattuti con lo zucchero semolato e la cannella, unire il tutto e cuocere a a 83°-85° C max. Fuori dal fuoco, inserire la gelatina ammorbidita e strizzata, mescolare fino a completo scioglimento, filtrare con un passino a maglia fine direttamente sulla copertura tritata finemente. Emulsionare con un minipimer a immersione evitando di incorporare bolle d'aria. Mettere in un contenitore pulito, coprire con pellicola a contatto e porre in frigo a + 4°C per 12-24 ore prima dell'utilizzo.
Trascorso il tempo, riscaldarlo leggermente in modo da renderlo più morbido e versarlo nello stampo (in questo caso è lo stampo "Honorè" di Pavoni). Porre il cremoso in congelatore, fino al momento di utilizzarlo.

Pasta frolla alle nocciole (dose per 1000 g) (ricetta di G. Fusto)
210 g di burri 82% di materia grassa
5 g di fior di sale
175 g di zucchero a velo
60 g di farina di nocciole
100 g di uovo intero
120 g di farina per frolla
340 g di farina per frolla

Pesare separatamente gli ingredienti. Ammorbidire il burro a 25°C. Aggiungere le uova, lo zucchero a velo e la farina di nocciole in una planetaria munita di foglia. Amalgamare senza aggiungere bolle d'aria.Legare il tutto con la prima quantità di farina. Amalgamare ancora ed aggiungere gradualmente il resto della farina, sempre mescolando con la planetaria. Conservare in frigorifero a 4°C. Con l'aiuto di una sfogliatrice stendere l'impasto a 2,5 mm di spessore. Fare riposare nuovamente per 15 minuti in frigo. Cuocere in forno ventilato a 160°C a valvola aperta. Il tempo di cottura si aggira intorno ai 19-21 minuti, ma può variare in base alla dimensione, altezza e forma del forno

Pasta frolla pressata
546 g di pasta per fondi alle nocciole
130 g di farina di nocciole Piemonte
180 g di zucchero
2 g di fior di sale
350 g di burro

Pesare separatamente gli ingredienti. Dopo aver cotto la frolla alle nocciole passarla prima al robot e infine setacciarla. In una planetaria munita di foglia mettere la polvere ottenuta in precedenza, lo zucchero ed il burro. Con l'aiuto di una matterello internazionale stendere il biscotto a 3,5 mm di altezza e rivestire lo stampo da crostata con il fondo amovibile. Conservare in frigo per fare rapprendere.

Ganache alle nocciole:
400 g di cioccolato bianco
200 g di panna
100 g di pasta di nocciola

Riscaldare la panna portandola quasi ad ebollizione. Versarla in 3 volte sul cioccolato tritato, emulsionando con il mixer ad immersione. Alla fine unire la pasta di nocciole ed emulsionare ancora.

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Come fotografare l'aurora boreale e dove vederla a Rovaniemi

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Dopo avervi dato tutte le informazioni su cosa vedere in Lapponia da Rovaniemi, ho ritenuto giusto creare un post a parte perché sicuramente avrete un sacco di curiosità su come fotografare l'aurora boreale e su dove andare a vederla da Rovaniemi che è uno dei posti più gettonati assieme alla Norvegia e all'Islanda per vederla.
Scrivo questo post dopo aver letto a mia volta i consigli di altri blogger ed appassionati di fotografia e soprattutto dopo la mia esperienza diretta e personale.
Diciamo che una regola generale non c'è. A volte si leggono anche cose un po' contrastanti tra di loro, ma essendo la fotografia anche un'arte, ognuno la interpreta come meglio preferisce.
Innanzitutto vi suggerisco di andare a vedere di giorno il posto o i posti in cui pensate di andare a vedere l'aurora boreale la sera. E questo per un motivo molto semplice, potrebbe non esserci la Luna o comunque, essendo un posto fuori città potrebbe essere molto buio. A questo proposito vi consiglio di portare con voi una lampada da testa o una torcia per illuminare il percorso, ma anche per aiutarvi ad aprire il treppiede, metterlo in posizione stabile e non rischiare di scivolare sul fondo eventualmente ghiacchiato, o in qualche sasso, radice di albero o nello stesso treppiede.
Inoltre vi suggerisco di dotarvi di un abbigliamento adeguato alle temperature che troverete. Potrebbe fare molto freddo, e dovendo stare praticamente fermi e all'aperto anche qualche ora, meglio isolarsi bene. E quindi non lesinate su calzini termici, pantaloni e sotto pantaloni termici e felpati, maglie termiche, felpe, guanti e sotto guanti, sciarpa, cappello. Poi magari non saranno necessari o non sarà necessario utilizzare tutto, ma meglio averli con sé.
Noi ci siamo portati anche un thermos con un tè caldo, per riscaldarci e per brindare o consolarci a seconda delle situazioni.




Ma veniamo alla parte più tecnica. Potrete leggere che sono consigliati obiettivi molto luminosi (anche f/2-f/2.8). Sicuramente se li avete, molto bene, perché vi aiutano a tenere i tempi più facilmente sotto controllo (e bassi se l'aurora è intensa) rispetto ad un obiettivo meno luminoso. Io avevo con me il Canon 10-22 mm f/3.5-5,6, il Canon 24-70 mm f/2.8 ed il Canon 35 mm f/2. Alla fine ho utilizzato il primo che aveva l'angolo di campo più ampio e che quindi mi permetteva di inquadrare una porzione di scena maggiore. Ovviamente alla massima apertura, ovvero f/3.5.
Il bilanciamento del bianco, scattando in RAW (cosa che comunque vi consiglio di fare), l'ho lasciato in automatico per regolarlo in post produzione anche se molti consigliano di impostarlo tra 2800 e 4000 Kelvin (se scattate in JPEG semmai fatelo prima).
Impostate la macchina su M (manuale) per regolare tempi, ISO e diaframma.
Come vi dicevo, il diaframma l'ho lasciato a f/3.5. Trattandosi di un grandangolare e mettendo a fuoco piuttosto lontano (e quindi su infinito. Controllate la ghiera sull'obiettivo se è indicato) è risultato tutto a fuoco.Se potete aprirlo di più, anche a 2.8, ma fate attenzione alla messa a fuoco in quanto la profondità di campo è minore.
Per quanto riguarda i tempi per fotografare l'aurora invece bisogna tener conto del contesto (ivicino la città o fuori, quindi più o meno luce ambiente), ma anche di com'è l'aurora (debole, più intensa, che si muove veloce o piano). Si consiglia di tenersi su tempi relativamente veloci (diciamo da 2 a 10 secondi) se l'attività è intensa o se l'aurora si muove velocemente per evitare che venga tutta impastata e che non si colga la figura come la vedete ad occhio nudo. Invece meglio impostare tempi lunghi (diciamo fino a 25 secondi per evitare che poi le stelle invece di venire puntiformi vengano come una breve linea) se è poco intensa o poco mobile.
Per quanto riguarda gli ISO invece, dovendo registrare delle luci anche tenui, oltre ovviamente alle stelle, consiglio di impostarli tra 1600 e 3200. Io avendo fotografato in un posto luminoso li ho impostati su 1600.
Ovviamente impostate l'autoscatto sulla macchina fotografica (con ritardo di 2 o meglio ancora di 10 secondi) e disattivate lo stabilizzatore (se c'è) dell'obiettivo visto che siete su cavalletto. Ovviamente, se riuscite a portarlo, meglio un treppiede solido e robusto (potrebbe esserci vento).Io ho dovuto usare il mio da viaggio, più leggero, per ingombro e peso in valigia.
Vi consiglio comunque di fare delle prove sul posto e vi renderete conto se sia il caso o meno di alzare gli ISO, piuttosto che di abbassare o aumentare i tempi.
Inoltre, se volete vedere come evolve l'aurora dovrete creare un time lapse. Fate una serie di foto con un intervallometro, distanziando di poco ogni foto dall'altra (diciamo 2 secondi). Ogni minuto avrete circa due foto, quindi ci vorrà almeno un quarto d'ora per avere un minimo di foto (una trentina) come potete vedere nel mio video qui sotto. Ma meglio ovviamente farne di più. Così avrete un video più lungo, ma anche più scelta tra diverse foto.
Sono quasi 40 foto fatte in meno di 20 minuti. Ho poi creato il time lapse con un apposito programma (ce ne sono diversi anche free).



La cosa più difficile probabilmente è la messa a fuoco. Nel primo posto in cui sono stato (vicino l'Apukka resort) era buio buio. La Luna ancora non era sorta e pareva di toccare le stelle da tante ne erano e così vicine. Il difficile era però mettere a fuoco. Ho sfruttato qualche luce accesa per un attimo, una macchina che passava in lontananza sulla strada per mettere a fuoco con l'autofocus e poi disattivarlo ed impostare la messa a fuoco su manuale in maniera tale che non si muovesse più.
Se cercate di mettere a fuoco manualmente ruotando la ghiera dell'obiettivo, fate molta attenzione. Aiutatevi anche col live view. E dopo lo scatto, zoomate la foto per controllare la messa a fuoco.
Quindi tutto sommato avere qualche luce in lontananza o un po' di illuminazione della Luna, per mettere a fuoco non è male! Ovviamente se c'è la Luna, regolatevi per ISO e tempi, abbassandoli un po'.

Capitolo batterie. Leggerete ovunque che il freddo le fa scaricare molto velocemente. Quindi il consiglio è di portarvi le pile di scorta che riuscite a portarvi e di tenerle al caldo, semmai in una tasca dei pantaloni. Le lunghe esposizioni e le temperature basse le consumano velocemente. Noi eravamo intorno agli 0 gradi ed ho usato la stessa batteria tutta la serata. Sicuramente con temperature più basse è peggio, si scaricano più velocemente.

A parte l'attività solare che potete monitorare su diverse app (noi abbiamo usato "My aurora forecast"), controllate l'altro elemento fondamentale per vedere l'aurora, ovvero il meteo. Un sito molto affidabile è yr.no, quello dell'Istituto meteorologico norvegese.

L'aurora boreale può avere diverse intensità. Di solito sono indicate su una scala che va da 0 ad 8 K. Ovviamente verso 8 è più intensa. Prendete queste app con le molle, sia per quanto riguarda la copertura del cielo che per la possibilità di avvistare l'aurora. A noi dava cielo limpido ed attività 5 ma non ci è arrivato l'alert che invece è arrivato il giorno dopo. Invece l'abbiamo vista e pure bene.
Un altro consiglio, se in un posto è chiuso il cielo, a volte basta spostarsi di poco per trovare una situazione diversa.

Un'altra cosa a cui dovete fare attenzione è la condensa dovuta al passaggio da ambienti caldi a freddi e viceversa. Soprattutto se siete stati molto al freddo ed entrate in un posto caldo, l'obiettivo della vostra macchina fotografica si appannerà. Quindi riponetela in un sacchetto di plastica, magari in uno zaino, prima di entrare in un posto caldo in maniera che la condensa si faccia sulla busta eventualmnete. Prima di cacciarla nel posto caldo, fatela acclimatare un po'. E comunque controllate sempre che l'obiettivo non sia appannato. Sarebbe un peccato tornare a casa con foto tutte appannate che pensavamo buone!

Non so se quella che ho visto io non era molto intensa o se è sempre così, ma sicuramente ad occhio nudo non vedevo l'aurora come la potete vedere in queste fotografie. La prima quasi non la vedevo, la seconda si vedeva, si muoveva, era decisamente più evidente, ma non pensate che la vedessi come si vede nelle foto e nel time lapse. Infatti, se cercate di fotografarla con un cellulare non viene niente. Sembrano quasi delle nuvole più luminose che si muovono nel cielo.




Ma veniamo a dove vedere l'aurora a Rovaniemi. Ho indicato sulla mappa delle cose da vedere a Rovaniemi anche dove avvistare l'aurora con i segnalini di colore lilla.



Alcuni posti fortunatamente sono facilmente raggiungibili da Rovaniemi, addirittura a piedi.
Sulla mappa ne troverete indicati anche altri. Io vi parlerò di quelli che abbiamo visitato di giorno ed anche di sera/notte.
Il primo posto che mi viene da suggerirvi per vedere l'aurora boreale a Rovaniemi è l'Apukka resort.
Diciamo che potreste anche parcheggiare nel parcheggio dell'hotel ed avvicinarvi al lago, ma comunque siete all'interno di un hotel e lo spazio vicino al lago non è tantissimo.
Vi consiglio invece di procedere un altro po' lungo la strada (ma davvero poco! Su google maps potete cercare "Ounasvaara winter trail"). Qui troverete un comodo parcheggio, sarete in riva al lago e c'è anche un pontile. Pure essendo a soli 15 minuti di macchina di Rovaniemi (se non c'è Luna) vi troverete nel buio più assoluto!
Altro posto che mi sento sicuramente di consigliare è l'Arktikum's park. E' il parco che si trova proprio accanto all'omonimo museo. Lasciate la macchina nel comodo parcheggio di cui troverete le indicazioni lungo la strada. Da qui prendete la stradina che col sottopassaggio che passa sotto la strada principale vi condurrà nel parco (fate attenzione che la strada potrebbe essere ghiacciata).
Da qui vi si apre la vista verso il ponte della strada principale e verso est. Ci sono anche degli alberi che ben possono essere inseriti nelle foto. Questo è il posto più semplice da raggiungere, anche a piedi dal centro di Rovaniemi in 15 minuti. Ed è da qui che ho fatto il time lapse ed ho scattato le foto migliori, nonostante la vicinanza della città.



Un altro posto che viene consigliato per vedere l'aurora boreale a Rovaniemi è la collina Ounasvaara che si trova dall'altra parte del ponte di Rovaniemi rispetto al centro.
Pur essendo raggiungibile anche a piedi in circa 45 minuti, essendoci comunque una bella salita da fare, consiglio di raggiungere la cima, verso lo Sky hotel, in macchina. Alle sue spalle, andando verso sinistra, troverete la stazione dello skilift Tottorakka. Qui avrete due possibilità: andare verso sinistra ed avrete il panorama sul fiume e sulla città. Oppure, andando verso destra, costeggiando alle spalle l'hotel, parte un sentiero che vi condurrà nella foresta. Ad un certo punto troverete una torretta di avvistamento che ben si presta anche per essere inclusa nelle foto. Noi abbiamo percorso il sentiero di giorno ed essendo un po' ghiacciato e roccioso, non è semplicissimo pensare di farlo di notte, trovando anche i segni blu del sentiero. E la torretta l'abbiamo solo intravista da lontano. Insomma, lascerei questa opzione come ultima. E comunque, visitatela prima di giorno per farvi un'idea più precisa.

Fabio