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Arancini siciliani al ragù di carne

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Gli arancini siciliani sono un classico dello street food della cucina sicula  ma non solo, facendo ormai parte anche della frittura all'italiana. 
Buoni e versatili, il successo è assicurato  con qualche piccolo trucchetto nella preparazione.
Praticamente da quando abbiamo aperto il blog, ben 10 anni fa, abbiamo partecipato ogni mese ad una vera e propria sfida virtuale ai fornelli, l'MTChallenge
Abbiamo iniziato a partecipare con la sfida della Cotton cheesecake,  vincendo subito con la nostra  Cotton sushi cheesecake, credo che fosse la terza sfida e da allora, tranne poche sfide che abbiamo saltato per causa di forza maggiori, eravamo sempre pronti a metterci in gioco per provare nuove ricette reinventandole, ma soprattutto per imparare, perché l'MTC era una sorta di scuola di cucina. Il vincitore di ogni mese lanciava la sfida con una ricetta che conosceva bene, svelando tutti i segreti per realizzarla ed ogni volta si scoprivano cose nuove.
In 72 sfide si è passata in rassegna la cucina italiana e non solo, dagli spaghetti al pomodoro fino ai croissant, dagli gnocchi alla tortilla spagnola, dai biscotti, seconda sfida che abbiamo vinto fino all'american breakfast, senza parlare della cucina tradizionale come i ravioli del plin piemontesi o la thahieddra pugliese, passando attraverso sfide sugli ingredienti come le castagne o il miele o sfide di tecnica come l'affumicatura.
Insomma, ne abbiamo viste delle belle e ne abbiamo imparate di cose, sempre pronti a metterci in gioco, perché di questo si trattava, di un gioco. Certo, c’era la sfida, ma mai ci saremmo arrabbiati per non aver vinto o peggio per la vittoria di altri. Non so a che numero di partecipanti siamo arrivati, sicuramente più di 100, tutti uniti dalla passione per la cucina e dall'MTChallenge. Quante amicizie nate con questo gioco, qualcuna una semplice conoscenza, qualche altra un'amicizia che resterà per sempre. Così come resteranno i bei ricordi dei momenti gioviali passati nella redazione dell'MTCallenge.
Parlo al passato perché il gioco è sospeso ormai da un anno, anche se nutriamo ancora speranze che ricominci, pur capendo che gestirlo era diventato un impegno enorme per Alessandra, e ci rendiamo conto che anche se lo ha sempre considerato come un figlio, ora abbia priorità diverse e molto più importanti.
Nel frattempo, su idea di Chiara, oggi partecipiamo all'MTC Story. Ogni concorrente  dell'MTChallenge ha preparato una ricetta di una sfida passata. Indovinate noi quale abbiamo scelto? Gli arancini (o arancine per i Palermitani) della sfida n°25 di Novembre 2012.
Il motivo è semplice, il trucchetto di utilizzare la lega, un impasto di acqua e farina per evitare che si aprano in cottura, mi è rimasto nel cuore e ammetto che lo uso ogni volta che li preparo. 
Purtroppo il blog Pupaccena di Roberta che le aveva proposte non è più visibile, ma fortunatamente avevo salvato la ricetta.



Arancini siciliani al ragù di carne
(Dose per 10 arancini)
Per il riso:  
1/2 kg di riso Originario o Roma
un pizzico di pistilli di zafferano (tostati e sciolto in un dito d'acqua calda)
25 g di burro
25 g di parmigiano grattugiato
½ cipolla medio-piccola
olio evo q.b.
sale q.b.
1.25 l circa di brodo vegetale (2 carote, 1/2 cipolla, 1 patata piccola , 1 gambo di sedano, 1 pomodoro)

Preparare il brodo. Quando questo è pronto, versarci lo zafferano (i pistilli, tostati in padella e sciolti con un dito d'acqua) e mescolare regolando di sale.

Il riso va preparato con qualche ora d'anticipo, perché al momento della preparazione delle arancine dev'essere ben freddo.
Preparare il brodo vegetale con gli aromi. Una volta pronto, rimuovere la carota, il sedano e la cipolla di cottura e sciogliere lo zafferano nel brodo. Regolare di sale.
In un tegame capiente, dare un giro abbondante di olio evo e fare appassire la cipolla tagliata finemente. Versare il riso e fare tostare un pochino. Versare nel tegame buona parte del brodo, non tutto in modo da poterne aggiungere all'occorrenza regolandosi in funzione del tipo di riso e della sua cottura.
Fermare la cottura quando il riso sarà al dente e si presenterà piuttosto compatto (ovvero non dev'essere cremoso come un tipico buon risotto!). Immergere il tegame nel lavello riempito d'acqua fredda (evitando che l'acqua entri all'interno) e mantecare con il burro e il parmigiano grattugiato. Se serve, per abbattere la temperatura ed evitare che il riso continui a cuocere, rinnovare l'acqua fredda dentro il lavello.
Una volta tiepido, versare il riso dentro una teglia e lasciare da parte affinché raffreddi completamente. Poi coprire con carta d'alluminio e conservare in frigorifero per almeno 3-4 ore.

Per il ripieno
100 g di macinato di vitello
100 g di macinato di maiale
100 g  piselli surgelati
200 g  di polpa di pomodoro
3 dita d'acqua in un bicchiere
una cipolla piccola, una carota, un gambetto di sedano
1/2 bicchiere circa di vino bianco per sfumare
olio evo q.b.
sale q.b.

Fare appassire la cipolla, la carota e il sedano ben tritati in una teglia con dell'olio, e quando sono morbidi incorporare la carne trita, farla rosolare mescolandola bene. Versare il vino e fare sfumare. Aggiungere il pomodoro e cuocere per una mezz'ora. Aggiungere quindi i piselli già cotti in precedenza e cuocere altri 5 minuti.

Per la lega 
400-450 ml d'acqua
la metà di farina
una manciata di sale


Per la panatura (ne resterà molta anche qui))
350-400 g di pangrattato

Per la frittura
3 l di olio di semi di mais (o comunque abbondante per poter friggere in olio profondo)

Preparare la lega. Si tratta della pastella di acqua e farina che serve a sigillare l'arancina e a creare una base per la panatura con il pangrattato che aiuterà a conferire doratura, spessore e croccantezza al punto giusto. Versare l'acqua in una scodella profonda, aggiungere la farina, una bella manciata di sale e amalgamare bene con una frusta. Tenere da parte e passare alla creazione delle arancine.

Preparare delle sfere di riso (per ognuna occorreranno 140-150 g di riso cotto) e farvi un buco al centro. Quando tutte le nostre "ciotoline" saranno pronte, aggiungere il ripieno e chiudere le arancine dando loro una forma sferica.
Passarle nella lega, farle sgocciolare e passarle nel pangrattato.
Riscaldare l'olio a 180°C e cuocere le arancine per circa 3 minuti, finché saranno ben dorate.


Tornerà? Non tornerà? Noi per le sfide dell'Mtcallenge saremo sempre pronti a brandire i mestoli e metterci alla prova.


Anna Luisa

18 commenti

  1. Degli arancini spettacolari... e del trucchetto non sapevo nulla...meno male che avete riproposto voi la ricetta così posso provare anche io :) Anche se davvero l'MTC dovesse non tornare più come prima, rimarrà comunque sempre nel mio cuore, così come voi e tante altre persone meravigliose che ho potuto conoscere grazie a questo gioco che non avrei mai voluto abbandonare

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    1. L'MTChallenge ci ha fatto da scuola su tante cose e francamente spero di cuore che torni.
      In ogni caso quello di più bello che ci ha regalato è sicuramente di aver incontrato tante persone con cui si sono strette delle belle amicizie e questo andrà oltre l'MTChallenge.
      A presto
      Anna Luisa

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  2. Arancini...una delle cose più buone al mondo!

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  3. Ne abbiamo viste davvero delle belle! E questa giornata ci sta permettendo di riviverne moltissime. E di ricordare quanti trucchetti abbiamo imparato tutti scambiandoceli a vicenda. Pure io non ho più abbandonato la lega per gli arancini!

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    1. Come dicevo sopra, quello che abbiamo imparato grazie ad MTC resterà sempre con noi, sia che il gioco riprenda oppure no ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  4. Li volevo riproporre anche io poi ho scelto un altro tema, ma li ho messi in lista e quindi appena posso vengo ad attingere qui dove, so dai tempi delle sfide, che ci sono realizzazioni super da cui prendere sempre spunto.

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    1. Guardando le varie sfide per decidere quale riproporre, ho avuto serie difficoltà a decidere, una più bella dell'altra ;-)
      A presto
      Anna Luisa

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  5. Io sono entrata più tardi, con lo spezzatino, però mi sono divertita, ogni sfida era sempre più bella, a parte qualcuna che non ho apprezzato, le altre mi hano sempre coinvolto. Gli arancini sono uno dei classici della nostra tradizione, come si fa a non amarli? Per i prossimi userò la lega che non conoscevo. Ecco a cosa serve l'mtc? A conoscere, saluti carissimi

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    1. Era una sfida ed al tempo stesso un bellissimo gioco tra amici. Ci ha insegnato tanti e spero che continui a farlo ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  6. Sono rientrata stamattina da Palermo dove ovviamente ho fatto grandi scorpacciate di "arancine" di vari gusti e dimensioni ma in generale ho notato che i siciliani gradiscono i più classici come questi che sono decisamente irrinunciabili!!! quante belle sfide abbiamo fatto, come si fa a stare senza mtc?? sigh...

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    1. Le arancine palermitane sono fenomenali, anche io ne mangerei una carovana :-)
      Abbiamo partecipato a tente bellissime sfide e speriamo che tornino ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  7. Questa ricetta per me ha un significato speciale perché ha segnato la prima vittoria di MTC e forse una delle emozioni più grandi della mia vita dopo la nascita di mia figlia ed il mio matrimonio. Non scherzo. Tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di vincere almeno una volta, sappiamo di cosa parlo. Tremore alle gambe, calore in tutto il corpo, stato confusionale, risata isterica, panico, incapacità di articolare parole di senso compiuto.
    Ecco, MTC è anche questo e vi ringrazio di avere ricordato gli arancini e Puppacena: saranno per sempre nel mio cuore.
    Un abbraccio grandissimo a voi, colonne di MTC da sempre.
    Pat

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    1. Una delle tante bellissime sfide ^_^
      Hai ragione, l'MTChallenge resta nel cuore, così come resta nel cuore vincere questa magnifica sfida, ma quello che resta nel cuore è l'amicizia sincera che ci lenga a tanti partecipanti all'MTC come te e quella comunque vada, resterà :-*
      Baci
      Anna Luisa

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  8. Che meraviglia!!!
    Al tempo di questa sfida io stavo decidendo di aprire un blog!!
    L ‘Mtc è arrivato ben dopo, ma questi bei ricordi ho potuto comunque collezionare!
    Un abbraccio ragazzi!
    Elisa

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    1. Effettivamente ne è passato di tempo e di ricordi ne abbiamo tanti :-)
      Un abbraccio
      Anna Luisa

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  9. Un'altra prima volta e unica, nel mio caso. Preferisco mangiarli in strada, in Sicilia, fatti da mani esperte che non smadonnano come me se gli arancini non si colorano al punto giusto.
    Li ricordo buonissimi però.
    Amici cari, MTC è stato importante perché mi ha portato voi, un dono prezioso in questo mondo virtuale e poi reale. Siamo a gennaio, è quasi il momento di rivederci, vero? Vi aspetto.

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    1. Chiara, l'MTC ci ha dato tanto,ma le cosa più bella che ci ha regalao sono proprio le amicizie vere che sono nate in questa magnifica sfida ^_^
      A presto
      Anna Luisa

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