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Fascingraffe o faschingkrapfen salate per Carnevale

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Carnevale
è arrivato in men che non si dica e, dato che non c'è Carnevale senza fritto, oggi vi propongo una ricetta napoletana, i faschingkrapfen o fascingraffe detto alla napoletana.
Non conosco l'origine di questa ricetta ed a dire il vero fino a poco tempo fa ero convinta che le facingraff si preparassero solo nella mia famiglia, o più precisamente li preparasse solo mia zia, che vivendo con noi quando ero piccola, ci deliziava con i suoi manicaretti. Le fascingraff erano tra quelli che più spesso chiedevo, mi facevano impazzire con quel ripieno ed ero subito pronta a fare da cavia mentre lei le friggeva, giusto il tempo che si raffreddassero per evitare l'ustione e la prima era sicuramente la mia, d'altro canto essere la piccola di casa ha sempre avuto dei vantaggi.
Come dicevo, fino a poco tempo fa ero convinta che mia zia avesse inventato questa ricetta, ma poi, sfogliando i quaderni di ricette di suo zio, il famoso pasticcere di cui io sono depositaria delle ricette (invidiatemi per questo!), ho trovato la ricetta di questi bomboloni salati che però lui chiamava faschingkrapfen e, cercando su internet ho poi scoperto che doveva essere una ricetta della tradizione napoletana, forse un po' bistrattata, ma che vi assicuro vale la pena assaggiare e credo che questi ultimi giorni di Carnevale siano proprio il momento giusto per farlo.
Le fascingraffe sono dei bomboloni, con un impasto che risulta brioscioso all'interno, ma che forma una sottile crosticina quando viene fritto. All'interno il ripieno è di ricotta, salame napoletano e mozzarella che ovviamente filerà (non so voi, ma già a vedere il filo che si forma per me è già godimento allo stato puro). Andrebbero consumate calde come è d'uopo per tutti i fritti, ma quando rimangono, le vedo sparire una dopo l'altra ogni volta che le guardo e sono sicura che non siano i gatti a mangiarle...
Tornando alla ricetta, ve la riporto come l'ha sempre fatta mia zia, probabilmente si potrebbe ridurre il lievito aumentando i tempi di lievitazione, ma per me questa ricetta fa parte di quel tesoro affettivo che preferisco non toccare e poi sono talmente buone che non mi va di modificarla.


Fascingraff o fashingkrapfen

Ingredienti per 18-20 pezzi
500 g di farina forte (Manitoba o simili)
200 ml di latte
80 g di burro
3 cucchiai di fecola di patate
3 uova
1 cucchiaio di zucchero
1 cubetto di lievito di birra
3 g di sale
olio di semi di mais

Per il ripieno:
400 g di ricotta (metà fiore di ricotta e metà ricotta più soda)
100 g di salame napoletano
200 g di mozzarella o provola affumicata
20 g di parmigiano grattugiato


Sciogliere prima lo zucchero e poi il lievito nel latte tiepido. Disporre a fontana sul piano di lavoro la farina e la fecola di patate setacciate ed al centro il latte, le uova ed il burro. Iniziare ad impastare dal centro ed aggiungere per ultimo il sale. Impastare fino ad ottenere un impasto elastico, riporlo in una ciotola coperta con pellicola per alimenti e lasciare lievitare per un'ora a 25°-26°C, fino a che l'impasto abbia raddoppiato il suo volume.
Nel frattempo preparare il ripieno, mescolare la ricotta con il parmigiano ed aggiungervi la mozzarella o la provola ed il salame tagliati a cubetti.
Trascorsa l'ora di lievitazione, prendere l'impasto, metterlo sul piano di lavoro e sgonfiarlo, prelevare delle porzioni di circa 50-60 g l'una, appiattirle, disporvi nel centro il ripieno e chiuderle come un saccottino. sigillando bene i bordi. Rotolarle tra le mani per dare loro nuovamente la forma tonda, riporle sul piano di lavoro leggermente infarinato.
Riscaldare l'olio a 180°C e friggere le fascingraffe non più di 3-4 alla volta per 3-4 minuti.
Scolarle su carta assorbente e servire calde.



Note mie: volendo preparare l'impasto con la planetaria, bisogna mettere nella ciotola la farina e la fecola setacciate, poi aggiungere il latte con lo zucchero ed il lievito ed iniziare ad impastare. Quando l'impasto inizierà a formare delle briciole, aggiungere metà delle uova leggermente sbattute poco alla volta, quindi il burro leggermente ammorbidito sempre un po' alla volta ed aspettando ogni volta che venga assorbito il precedente prima di aggiungerne altro ed alla fine le restanti uova ed un ultimo pezzetto di burro. Impastare per 10-15 minuti in totale, finché l'impasto sia ben incordato.


Mi sono appena accorta di aver scritto molte volte che le fascingraffe sono buone...si è capito che le adoro?

Anna Luisa

12 commenti

  1. Non le conoscevo. Urge porre rimedio!

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    1. Mariella, non credo che siano in tanti a conoscere le fscingraffe, ma c'è sempre tempo per rimediare ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  2. Se scrivo anche io quanto mi ispirino e quanto vorrei mangiarne una esattamente ora, mi si materializzano davanti? Non le conoscevo e sono proprio una bella scoperta!

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    1. Si, certo, basta che prepar l'impasto, le imbottisci e le friggi :-D
      Ti assicuro che sono buonissime ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  3. Io credo di mettermi ad impastare ADESSO!

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    1. Ahahahah, ti ho proprio tentata ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  4. No, ma voi ci volete morti! Non si può sbavare a sto modo quando sei fuori casa, leggi Assaggi di Viaggio e rischi di dare una zuccata ad un lampione perché fissi la foto di questo ben di Dio!

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    1. Silvia, mi hai fatto morire ahahahahah. Sai quante volte ho rischiato io di schiantarmi o di cadere camminando per strada con il cellulare in mano...come ti capisco ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  5. Mamma mia che visione paradisiaca! A parte che sono proprio invitanti, ma poi leggere la composizione del ripieno mi ha fatta sussultare. Devono essere una vera squisitezza. Non capisco come facciano ad essere bistrattate: follia pura!
    Non le conoscevo proprio: ma sto prendendo nota di tutto, casomai dovessi tornare a Napoli un giorno!
    Un bacione grande

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    1. Ciao, in realtà pare che queste piccole tentazioni siano conosciute da pochi, ed è un vero peccato, perché sono veramente buone. Non so se le troverai in giro la prossima volta che verrai a Napoli, casomai fammi un fischio, te le preparerò molto volentieri ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  6. Oh mamma che meraviglia!! Pensa che proprio oggi mi ero detta "basta fritti"... questa ricetta non la conoscevo e adesso come faccio a non provarla???
    Complimenti e grazie per la meravigliosa scoperta!!! Paola

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    1. Paola, ti capisco, anche io ho detto basta fritti....la scorsa settimana...ma poi mi è venuto in mente di preparare le fascingraffe e...insomma, come si fa a resistere? ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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