giovedì 26 maggio 2016

Crunchy Top Strawberry Cake...come in una favola


Oggi vi racconterò una storia: c'era una volta in un paese lontano lontano una ragazza (ho detto una volta, vero?) che nonostante facesse tutt'altro, amava preparare i dolci.
La ragazza (ok, non insistete nel rigirare il coltello nella piaga!) era sposata con un principe azzurro (forse un po'  a righe bianco-nere più che azzurro, ma va bene lo stesso) che la incitava a fare dolci (anche perché poi era lui che li mangiava).
Il principe chiedeva sempre dei dolci semplici e fotogenici, ma la ragazza testarda come un mulo (non è più una ragazza ed è pure come un mulo...ora si esagera!) insisteva a complicarsi la vita e, se partiva da un dolce semplice, lo riusciva a trasformare in qualcosa di complicato. Fortunatamente almeno ciò che preparava era commestibile.
La ragazza (si, sempre quella un po' datata) amava tantissimo le fragole, così nel periodo in cui le trovava faceva una quantità di dolci con questi frutti rossi, sufficiente a sfamare un'intera città (che poi alla fine se li mangiavano lei ed il principe, rischiando di non passare più attraverso la porta di casa).
Un giorno la ragazza decise di preparare un Crunchy Top Lemon Cake con una ricetta trovata su un libro e da lei modificata perché l'autrice aveva dimenticato di mettere la farina tra gli ingredienti. Trovandosi a cambiare la ricetta, pensò bene di modificarla ulteriormente, anzi di rivoluzionarla, sostituendo le fragole al limone (l'ho detto che era fissata, vero?). Non contenta, mise le fragole anche all'interno della torta.


Si mise all'opera, pesò tutti gli ingredienti e, felice di preparare una torta semplice e fotogenica come gradiva il suo principe azzurro,  preparò la torta e la infornò. Mentre cuoceva, frullò le fragole e, come da ricetta, all'ultimo momento le unì allo zucchero, in modo che, versando il succo sulla torta ancora calda si sarebbe formata una crosticina. Purtroppo per lei ed anche per il suo principe azzurro che bramava l'assaggio della torta (post foto, non sia mai detto che si mangi qualcosa senza prima fotografarlo!), la torta non risultò avere l'aspetto sperato.
La principessa (inizio ad esagerare...ok, la ragazza) si stava scoraggiando, ma il suo principe la spronò e disse che poteva rendere la torta quanto meno presentabile se solo lo avesse voluto e la fatina le fosse comparsa (questa forse è un'altra storia, ma veramente ci voleva la fatina).
Così la ragazza decise di migliorare l'esterno della torta ed ingegnandosi pensò di fare una striscia di cioccolato bianco con cui avrebbe avvolto la torta. Così fece e l'effetto non le dispiacque.
Purtroppo per lei ebbe però il sopravvento la sua indole a complicarsi la vita e così pensò bene che se era venuto carino un cerchio di cioccolato bianco, chissà come sarebbe venuta la torta se intorno ci avesse messo anche un cerchio di cioccolato rosso ed ovviamente lo fece. Non era ancora contenta del tutto e, nonostante il principe dicesse che la torta era perfetta, decise di fare anche dei quadrati di cioccolato a righe bianche e rosse da apporre all'esterno dei cerchi.
La torta era bella, ma le fragoline che facevano capolino dal cestino in frigo la tentarono un'altra volta e la ragazza cedette alla tentazione di utilizzarle per decorare la superficie della torta. Quando si rese conto che così facendo aveva nascosto l'effetto "crunchy" che c'era sopra la torta ormai era troppo tardi e non poté fare altro che lasciare scoperta un po' di parte centrale della torta stessa.
Prima che ci ripensasse facendo qualche altra aggiunta, arrivò il principe bianco/nero...ops, azzurro e le sottrasse la torta dicendo che voleva fotografarla, ma soprattutto mangiarla.
Così i due goderono di questa torta e vissero felici e contenti con qualche chilo in più addosso.


Crunchy Top Strowberry Cake

Ingredienti:
100 g di burro
175 g di zucchero
100 g di farina 00
1 cucchiaino e 1/2 di lievito
2 uova
4 cucchiai di latte
la scorza di 1 limone
200 g di fragole

Per guarnire:
200 g di fragole
125 g di zucchero
400 g di cioccolato bianco
colorante rosso liposolubile


Scaldare il forno a 180°C. Mettere tutti gli ingredienti tranne le fragole nella ciotola del robot e sbattere per 2 minuti, finché l'impasto non diventa cremoso ed omogeneo.
Versare nello stampo imburrato e disporvi le fragole, a cui avremo tolto il picciolo, in modo concentrico.
Infornare per circa 35 minuti finché la superficie risulti soda e dorata ed uno stuzzicadenti messo nell'interno, ne esca pulito.
Togliere il dolce dal forno. Frullare 80 g di fragole ed aggiungervi lo zucchero. Mescolare (lo zuccherò non riuscirà a sciogliersi del tutto nelle fragole) e versare sul dolce ancora caldo (perderà un po' d'altezza, ma acquisterà un intenso sapore di fragola).
Lasciare raffreddare completamente e sformare.
Temperare il cioccolato a microonde e dividerlo in due. Aggiungere ad una parte qualche goccia di colorante rosso liposolubile, fino ad arrivare al colore desiderato.
Versare un po' di cioccolato bianco su una striscia di acetato della lunghezza del perimetro della torta e, prima che solidifichi, utilizzarlo per avvolgere la torta.
Quando il cerchio si sarà raffreddato, eliminare l'acetato e ripetere la stessa operazione con il cioccolato rosso, facendolo aderire al cioccolato bianco.
Mentre anche il secondo cerchio solidifica, versare su un'altra striscia di acetato il cioccolato rosa e con il pettine, disegnarvi delle righe. Quando il cioccolato si sarà raffreddato, versarvi sopra il cioccolato bianco che andrà ad occupare lo spazio tra le righe rosse. Prima che solidifichi del tutto, tagliare  a quadrati la striscia e, una volta solidificati i quadrati, attaccarlo intorno alla torta con una goccia di cioccolato.
Tagliare le fragole e decorare la torta.

Note mie: purtroppo la torta si è un po' compattata con lo sciroppo di fragole, però a parte l'estetica, anche il sapore era ottimo.


Morale della favola: magari la ragazza era datata, ma la torta era degna di una principessa e del suo principe bianconero (aridaglie!) azzurro.

Anna Luisa

mercoledì 25 maggio 2016

MSC #naveincittà


Oggi vi parlo di una nuova iniziativa che è partita da Napoli , al centro commerciale "Vulcano buono" di Nola, nei giorni scorsi e alla quale ho partecipato.
MSC ha iniziato un tour che porta le navi da crociera in città per dare modo al pubblico di visitarle in un modo molto originale e moderno di cui vi dirò tra poco. Ed inoltre c'è la possibilità di partecipare ad un gioco con la possibilità di vincere ricchi premi.
Grazie alla collaborazione con la Samsung ed il suoi visori Oculus Gear VR ci si può comodamente accomodare su una poltrona girevole e visitare i vari ambienti di una nave da crociera, facendo spaziare lo sguardo a 360° intorno a sé, proprio come se si stesse in quel posto in quel momento.
Allo stesso modo si può vivere l'esperienza di una escursione in giro per la città o su un fiume a bordo di un'imbarcazione. E' incredibile il realismo di questa esperienza. Come all'interno della nave sembra di stare a teatro ad assistere ad uno degli spettacoli che si tengono a bordo o nella SPA a godersi un bel massaggio rilassante.
Per tutte le informazioni, consultate il sito: www.naveincitta.it
e seguite l'hashtag #naveincittà sui social.




Inoltre, accennavo prima, si può partecipare ad un gioco. A bordo di un segway (fisso), con la stessa tecnologia, indossando il visore, ci si può mettere in competizione con gli altri partecipanti in una gara di velocità tra le piscine della nave, con lettini e tavoli da ping pong da scansare abilmente, semplicemente spostando il peso del proprio corpo sul segway. Anche io ci ho provato, ovviamente. Poi è possibile anche scaricare il video della propria prestazione dal sito: www.corriabordo.it
Sul sito troverete tutte le indicazioni sulle prossime tappe.
Ad ogni tappa il primo classificato si aggiudicherà un Samsung Galaxy S7 ed un visore Gear VR, al secondo e terzo classificato dei monitor Samsung.
Al vincitore a livello nazionale spetterà una crociera MSC negli amirati arabi a bordo di MSC Fantasia, al secondo classificato una crociera MSC nel Mediterraneo sulla MSC Armonia e al terzo classificato una minicrociera di 4 giorni.
Dopo Napoli, il tour toccherà ben 14 città. Non vi resta che cercare quella più vicina a voi.







Fabio

martedì 24 maggio 2016

Pad thai per ricordare la Thailandia


Un piatto salato? Vi chiederete voi. Si, un piatto salato!
Ormai mi capita sempre meno di frequente di preparare piatti salati, non posso farci nulla, ogni volta che penso a cosa cucinare, mi si materializzano immagini di dolci davanti agli occhi e per ogni ingrediente che incontro, comincio a pensare come utilizzarlo per un dolce.
Se vi domandate se viviamo di dolci, diciamo che la colazione per noi è un pasto importantissimo della giornata e mi piace avere sempre qualcosa a tavola preparato da me, fosse anche solo una confettura ed un plumcake.
Tuttavia, esistono altri due pasti da non sottovalutare e, tempo permettendo, mi piace fare qualcosa di originale.
Così, l'altro giorno, mentre pensavo a cosa cucinare, Fabio ha iniziato a parlare del nostro viaggio in Thailandia dell'anno scorso (trovate il diario nella pagina dei diari di viaggio), di come fosse bello il Paese asiatico e di quanto avessimo mangiato bene.
Diciamo che è stato quasi illuminante perché mi sono tornati subito alla mente i numerosi Pad Thai provati in varie località e composti in vario modo. Fabio adora il tipico piatto thailandese ed anche a me piace molto. Così ho pensato di cimentarmi e dopo una spesa che tutti i clienti del supermercato  osservavano perplessi, mi sono messa all'opera.


Pad Thai di pollo

Ingredienti:
250 g di noodles di riso
250 g di petto di pollo a pezzetti
200 ml di latte di cocco
50 g di anacardi
2 uova
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di zucchero
3 cucchiai di salsa di pesce
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
1 cucchiaino di succo di tamarindo
1 cucchiaino di aceto
1 cucchiaino di peperoncino secco tritato
Foglie di coriandolo




Mettere l'acqua a bollire in un tegame.
Scaldare l'olio nel wok, aggiungere l'aglio e farlo dorare appena, rigirandolo. Eliminare l'aglio ed aggiungere i pezzi di pollo. Fare rosolare bene ed aggiungervi il latte di cocco. Fare cuocere 2-3 minuti.
Nel frattempo l'acqua nel tegame avrà iniziato a bollire, salarla, aggiungere i noodles e spegnere il fuoco. Coprire il tegame e lasciare i noodles nell'acqua per 4 minuti.
Sbattere le uova con lo zucchero e tutti gli aromi tranne il coriandolo ed aggiungerle al pollo subito prima che i noodles siano pronti. Mescolare bene.
Scolare i noodles ed aggiungerli nel wok. Rigirare per 1 minuto, aggiungere il coriandolo sminuzzato e gli anacardi e servire.

Note mie: ho acquistato in Thailandia durante il nostro viaggio le spezie che servivano per preparare il pad thai, già miscelate insieme.


In vista delle prossime vacanze estive un ritorno ai ricordi della vacanza dell'anno scorso ci stava proprio bene ed ancor meglio ci è stato un piatto di pad thai.

Anna Luisa






giovedì 19 maggio 2016

Un weekend in giro tra Lazio ed Umbria: Civita di Bagnoregio e Bolsena


Ci sono alcuni posti che ogni fotografo sogna. Si vedono le foto degli altri e si pensa che prima o poi si andrà a vederli, ovviamente anche per immortalarli. Certo, si sa questo è un posto molto suggestivo e probabilmente la cosa migliore è andarci al mattino prestissimo, quando la vallata è piena di nebbia del mattino, non c'è gente in giro e tutto diventa ancora più magico.
Noi invece ci siamo stati lo scorso 25 Aprile, alla fine del nostro giro tra Umbria e Lazio (di cui potete leggere qui e qui) perché eravamo "in zona" e per evitare i lavori sulla strada da Terni ad Orte che causano sempre lunghe code (figuriamoci nel ritorno da un long weekend), abbiamo deciso di spostarci dalla zona dove abbiamo soggiornato.
E così ci siamo spostati nel Lazio già dal mattino. Vista la distanza, non siamo arrivati prestissimo, ma anche se per strada avevamo incontrato pochissime macchine, al nostro arrivo scopriamo che c'è il mondo. La strada che porta ai parcheggi più vicini è chiusa e bisogna lasciare l'auto in uno dei parcheggi a Bagnoregio, i quali sono tutti pieni (ecco perché la gente parcheggiava già al cimitero fuori città!). Quindi li giriamo tutti, cerchiamo di non allontanarci troppo, ci armiamo di Santa pazienza e dopo un po' di attesa, finalmente, una macchina va via e parcheggiamo.
















Ci rechiamo al chiosco che sembra dare informazioni ai turisti e qui scopriamo che c'è una navetta che porta vicino al tratto che poi è da effettuare a piedi. Meglio di niente, almeno sono organizzati!
Cosa rende Civita di Bagnoregio un'attrazione così popolare, al di là della posizione spettacolare, è il fatto che viene definita la città che muore in quanto sorge su una rocca che però si sta erodendo pian piano, a causa della formazione geologica dei calanchi, e così gli abitanti progressivamente la stanno abbandonando. E' rimasta solo una decina di residenti. C'è solo un ponte pedonale costruito negli anni '60 che permette di arrivare in centro.
Certo, dicevo, non è la situazione ideale, ma appena la vediamo dal primo belvedere accanto alla piazzetta, ce ne innamoriamo ed ovviamente io comincio a scattare tutta una serie di foto, anche se il tempo non è proprio dei migliori e le nuvole spesso e volentieri prendono il posto del sole.
Seguiamo il fiume umano che si dirige verso il ventoso ponte. Dopo il primo tratto in discesa, ci attende una bella salita finale (al ritorno sarà anche peggio).






















La prima impressione che si ha, anche a causa della tanta gente presente e dei negozietti di souvenir e per mangiare è che non sia affatto un posto che sta morendo, anzi. Ma sicuramente è un posto che va visitato e soprattutto salvaguardato. Dopo un bel giro nel centro abitato da tanti gatti, torniamo al parcheggio, riproponendoci di tornare in una giornata con un afflusso minore di gente.
Il tempo di entrare in macchina e viene a piovere! Siamo stati davvero fortunati!
















Decidiamo di spostarci verso Bolsena ed il relativo lago, confidando nel fatto che le previsioni davano un miglioramento che doveva iniziare prima dal Tirreno. Strada facendo infatti il cielo si apre ed arriviamo nella vicina Bolsena con un bel cielo azzurro. Una volta parcheggiata la macchina nella zona del lungolago, facciamo due passi, prima di fermarci a pranzare da il Gabbiano. Il servizio è un po' lento, a causa della tanta gente, ma magiamo bene. Vorremmo fare un giro anche in centro che sembra molto carino, ma inizia a piovere e visto che non vorremmo partire troppo tardi, per evitare di trovarci nel traffico intenso del rientro, decidiamo di andare via. Quindi vi lascio solo qualche foto del lago col sole.










Fabio