martedì 26 luglio 2016

Vienna: quarto giorno, il castello di Schönbrunn


Schönbrunn è un piccolo mondo tutto da scoprire. E così ce lo siamo lasciati come chicca finale del nostro viaggio a Vienna di cui potete leggere nella pagina dei diari di viaggio. E' l'ultimo giorno di un viaggio che è stato intenso, per le tante cose che c'è da vedere e fare a Vienna e per le emozioni man mano provate. Di sicuro ci aspettavamo una bella città, ma non così bella ed appagante. E questo non considerando che ovviamente non siamo riusciti a vedere tutti i musei che ci sono, non siamo riusciti a provare tutte le caffetterie/pasticcerie che avremmo voluto, come non siamo riusciti a fare una nostra classica personale delle migliori cotolette alla viennese o dei ristoranti provati. Ma per questo avremo tempo in una futura visita che di sicuro ci sarà, ma nel periodo dei mercatini di Natale, che deve essere magico.
E' domenica e mi piace sempre assaporare il risveglio cittadino in questa giornata dove i ritmi sono più lenti e tutto quasi fa fatica a prendere il giusto ritmo, spinti dalla voglia di relax e di godersi la giornata festiva.
La fermata Schönbrunn si trova sulla linea verde, la U4. Dopo aver fatto colazione, preparata la valigia da lasciare in hotel, andiamo alla nostra fermata, Wien Mitte per raggiungere il castello. C'è poca gente in giro, molti sono turisti che si dirigono verso la nostra stessa meta.







Usciti dalla metro, l'entrata non è proprio vicinissima (neanche lontana, eh!), basta andare a destra e camminare un po' fino all'ingresso principale. Qui, sulla sinistra, appena entrati, c'è la biglietteria. Non sapendo se ce l'avremmo fatta a visitarlo (e soprattutto quanto tempo occorresse per raggiungerlo), non avevamo prenotato i biglietti on line (cosa consigliata soprattutto in piena estate, per presentarsi direttamente all'ingresso ed entrare). Ci sono diverse combinazioni di biglietti, noi scegliamo quella che ci permette di visitare il palazzo, il Kronprinzengarten, l'Orangeriegarten e la Gloriette e l'Irrgarten col labirinto, ovvero il biglietto Classic Pass.
Non c'è tantissima gente in coda, praticamente quella scesa dalla metro, perché è ancora presto. Ci sono anche le macchinette automatiche per farsi i biglietti, ma non ci sono tutti i tour e non mi accetta il pagamento con la carta di credito. Per fortuna Anna Luisa si era messa in fila e facciamo subito i biglietti. C'è comunque una ventina di minuti da aspettare e allora ne approfitto per qualche foto al palazzo dall'esterno.
Con qualche minuto di anticipo ci fanno entrare. All'interno è possibile visitare solo 40 stanze delle 1441 totali, che sono una più bella dell'altra.
Dopo la visita al palazzo, iniziamo a visitare il Kronprinzergarten per poi sbucare nei giardini grandi.
Arriviamo alla fontana del Nettuno, dove è possibile anche andare alle spalle della stessa. Ovviamente non mi lascio scappare qualche foto da un punto di vista diverso (ed anche un po' bagnata).












Ci aspetta la salita alla Gloriette. La ascesa, discretamente impegnativa, viene ripagata dalla sontuosità della struttura e dal panorama che si gode sul parco, sul palazzo e sulla città in lontananza. Da qui ci si rende conto di essere quasi all'interno di una piccola foresta. All'interno della Gloriette c'è anche un bar dove viene suonata della musica classica che rende la visita ancora più suggestiva riportando ad altri tempi e ad altre atmosfere.






















Prima di terminare la visita, passiamo per il labirinto. Arrivare al centro e soprattutto poi uscire, non è proprio semplicissimo. Abbiamo però un aereo da prendere e dopo qualche tentativo, finalmente becchiamo la strada giusta per uscire.
Prima di andare via, passiamo per il giardino dell'Orangerie, anche se è piuttosto deludente.



Torniamo quindi alla metro per andare a recuperare la valigia in hotel. In pochi minuti siamo di nuovo alla fermata Wien Mitte e da qui prendiamo il CAT (avevamo fatto il biglietto a/r) per tornare in aeroporto. Anche se non ci accettano subito i bagagli, visto che siamo un po' in anticipo, ne approfittiamo per mangiare qualcosa prima del volo.  Volo Vueling puntualissimo, e anche se il tempo non è proprio il massimo, facciamo un bel volo ed arriviamo a Roma dove recuperiamo la macchina per tornare a casa. C'è un po' di traffico vista la fine del ponte (del 2 Giugno), ma una volta a Roma sud filiamo lisci, mentre verso nord ci sono code davvero lunghissime.
Torniamo a casa davvero contenti per questa piccola vacanzina che ci siamo concessi.

Fabio

P.S. con questo post ci prendiamo una pausa estiva e ci rivediamo a Settembre!
Serene vacanze a tutti!

giovedì 21 luglio 2016

Una domenica di relax: Rigatoni con calamari, zucchine ed i loro fiori


Pensavate che vi avremmo abbandonati per le ferie estive ed invece siamo ancora qui a raccontarvi i nostri "assaggi" ed i nostri "viaggi".
Quindi, mentre Fabio racconta del nostro viaggetto a Vienna (non perdete martedì "l'ultima puntata") ed inizia a preparare il racconto delle nostre vacanze estive, ormai già trascorse, in Norvegia (ma per questo dovrete aspettare Settembre), io ritorno ai miei fornelli e, reduce da una cucina buona, ma mai all'altezza di quella italiana ed ovviamente anche priva di piatti di pasta, decido di preparare un primo piatto per sollazzare le nostre papille gustative.
Data la stagione, non poteva che essere un piatto semplice e veloce, da mangiare magari in giardino sotto un ombrellone in un'assolata domenica estiva prima di dedicarsi al mio sport domenicale preferito, la pennichella.
Si, perchè vado come un treno tutta la settimana, senza fermarmi a riposare mai, dormendo lo stretto indispensabile la notte, ma quando arriva la domenica, il mio "riposino" dura un minimo di un'ora, ma solitamente di più, e proprio nella stagione stiva, favorito dal silenzio che regna in città, dalla spossatezza del caldo, il suddetto "riposino" si trasforma in una sorta di letargo che può raggiungere le due ore.
Ma torniamo al nostro piatto. Come formato di pasta ho usato i rigatoni di quello che ritengo essere uno dei migliori pastifici di Gragnano, il Pastificio Gentile.
Compriamo la loro pasta da anni e recentemente il pastificio si è associato anche ad altri pastifici gragnanesi per crescere e migliorarsi ulteriormente insieme, dando origine a "la Selezione", di cui vi ha già parlato anche Fabio, mettendo insieme i migliori formati di ciascun pastificio.
Dato che la mia idea era di preparare un piatto estivo, ho pensato di utilizzare il calamaro, affiancato da zucchine e fiori di zucca. Insomma, un piatto semplice e gustoso per consolarci del nostro rientro dalle ferie.


Rigatoni con calamari, zucchine ed i loro fiori

Ingredienti:
300 g di rigatoni
2 calamari non troppo grandi
4 zucchine medie
4 fiori di zucca
1/2 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
sale

Mettere l'acqua in una pentola e portarla ad ebollizione. Mentre l'acqua inizia a bollire, pulire i calamari eliminando le interiora e la pelle che li ricopre e sciacquandoli bene. Tagliarli ad anelli di mezzo centimetro.
In una larga padella fare soffriggere l'olio con l'aglio. Quando quest'ultimo si sarà dorato, eliminarlo ed aggiungere i calamari. Cuocere a fuoco sostenuto finché non sarà evaporata l'acqua, quindi sfumare con il vino e portarli a cottura.
Mettere da parte i calamari e, nella stessa padella, cuocere in un filo d'olio le zucchine lavate a tagliate a julienne, finché non saranno tenere, ma non spappolate. A questo punto aggiungere i calamari ed alla fine i fiori di zucca tagliati a strisce. Mettere da parte.
Cuocere la pasta nell'acqua bollente, scolarla ed aggiungerla nella padella dei calamari. Saltare per un minuto e spolverizzare il tutto con il parmigiano grattugiato prima di servire.


Fa caldo, ma la voglia di cucinare non manca mai...soprattutto se dopo c'è la mia pennichella ad aspettarmi.

Anna Luisa

martedì 19 luglio 2016

Vienna: terzo giorno (seconda parte)


Visto che stiamo abbastanza bene rispetto al programma che ci siamo prefissati in linea di massima e che prima di partire l'amica Mari ci ha vivamente consigliato di andare a Grinzing (metro U2 o U4 fino alla fermata Shottentor e poi stesso da lì tram n° 38 con lo stesso biglietto urbano, in circa 15 minuti), questo tarlo si è messo nella nostra testa e vogliamo andarci. La piccola deviazione verso questo quartiere periferico di Vienna vale decisamente la pena. A parte le caratteristiche case colorate, qui si viene per mangiare nei tipici ristoranti locali, gli Heuriger. E' carino andarci anche a pranzo, ma probabilmente la sera o durante il periodo natalizio questo posto dà il meglio di sé. Siamo comunque molto contenti di essere riusciti a venirci.
























Visto che le previsioni non sono buone per il pomeriggio (poi, per fortuna non pioverà nemmeno! Sante previsioni del tempo...), avevamo spostato al pomeriggio la visita al Castello del Belvedere (ci sono diversi biglietti cumulativi, noi abbiamo preso quello per l'upper ed il lower Belvedere a 20 € a persona che permette di vedere i palazzi, le mostre interne ed i giardini. A parte la bellezza del Castello e dei giardini curatissimi, l'attrazione principale qui infatti è il bacio di Klimt. Lo si ammira in fondo alla sala, e spicca, nonostante gli altri bellissimi quadri dello stesso autore. Mi ha ricordato un po' l'effetto che mi ha fatto la Gioconda al Louvre, anche se questo è anche più grande come dipinto. Non si possono (o meglio, non si potrebbero) fare fotografie, ma mi scappa il dito sul pulsante di scatto dal fondo della sala, per sbaglio, ovviamente :-) Questa cosa che non si possono fare foto ai quadri (senza flash, ovviamente) non la capirò mai, neanche poi uno se la vendesse. E' solo una pubblicità anche per i musei quando semmai ne parliamo su un blog o sui vari social network. E poi non si capisce perché alcune volte sì ed altre no.



























Soddisfatti della visita, visto che il tempo sembra reggere, ci spostiamo al Prater, il parco/parco giochi più famose di Vienna, con la ruota panoramica, la Riesenrad che è praticamente un simbolo cittadino. C'è tantissima gente. E' sabato e c'è anche l'amichevole pre-europei Austria-Olanda. C'è un bel clima di festa e giriamo un po' tra le varie giostre prima di tornare in hotel per prepararci per la cena.




































Abbiamo prenotato un locale molto carino per la cena dove abbiamo mangiato molto bene, in centro, sulla Fleischmarkt, strada di molti locali e ristoranti. Il posto da noi scelto è ef16, scelto e prenotato da casa, prima di partire. Cucina di qualità e prezzi onesti in un bell'ambiente.









 Abbiamo voglia di fare 2 passi dopo cena. La guida consiglia di passeggiare per Vienna di sera, perché è tranquilla e sicura. E' pure sabato sera e c'è molta gente in giro, quindi facciamo una passeggiata in centro davvero molto volentieri prima di tornare in hotel.














Domani infatti ci aspettano la visita del castello di Schonbrunn e poi il volo di rientro in Italia.

Fabio