lunedì 20 febbraio 2017

Ristobottega PAM1870 a Caiazzo



Recentemente abbiamo partecipato ad una cena a 4 mani presso la ristobottega PAM1870 a Caiazzo.
Si trattava di una serata speciale in cui il giovane chef Francesco Natale è stato affiancato dal collega Maurizio Angelini.
Il primo impatto col locale è molto positivo. I lavori di ristrutturazione di un vecchio frantoio del '700 hanno reso il locale molto suggestivo ed accogliente. In più, sono state mantenute due macine che contribuiscono a rendere unico questo posto.
Il personale è molto gentile e sempre attento per qualsiasi esigenza.
La cucina quasi a vista, ma comunque in sala, dà quel contatto diretto con la stessa e la possibilità di andare a sbirciare gli chef a lavoro.















Ma veniamo ai piatti della serata.
Abbiamo iniziato con una polpettina di baccalà alla cacciatora con crema di peperone giallo per stuzzicare l'appetito.



Quindi due antipasti sempre a base di pesce.
Del crudo di mare e dei cubotti di salmone con porcini e maionese al mango.






Per primo invece della pasta fresca, precisamente dei ravioli alla curcuma ripieni di baccalà e papaccelle, salsa di cavolfiore ed olive caiazzane disidratate.


Per secondo ci è stato servito del black cod dell'Alaska, su zuppetta di ceci neri e polvere di lime.





A completare il pasto, dopo un predessert al tiramisù, un cannolo destrutturato su salsa di arance, ricotta di pecora e coulis di lamponi.




Questa è stata sicuramente una serata particolare. Il ristorante, nel menu tradizionale punta, giustamente, molto sui prodotti di qualità del territorio.
All'interno del ristorante è anche possibile acquistare alcuni di questi prodotti.

Fabio

giovedì 16 febbraio 2017

Mercatini di Natale a Dresda (terza parte)


La prima giornata dedicata alla visita di Dresda (di cui vi ho detto QUI e QUI) è stata molto intensa. Il contapassi non mente, abbiamo camminato tantissimo. Ma la città è così bella e piacevole che quasi non ce ne siamo accorti (ok, Anna Luisa un po' me lo fa sempre notare...😓). Però, secondo me, quando si è fuori "sbattersi" un po', vale sempre la pena. Non è che ci si va tutti i giorni. E poi sappiamo che "oggi" sarà molto più soft perché in mattinata ci raggiungerà il cugino di Anna Luisa coi suoi bambini da Praga, così potremmo vederci e stare un po' assieme.
Iniziamo la nostra passeggiata per i luoghi che ormai ci sono familiari, Zwinger, Semperoper e la Katholiske Hofkirke.



















Però c'è ancora qualcosa della città che non abbiamo visto. E così, raggiungiamo la Bruhlsche  terrace. Una terrazza panoramica che parte dalla Schlossplatz salendo dei gradini, con un bel giardino e vista sul fiume Elba e sull'altra sponda della città. Da qui arriviamo anche all'Albertinum, sede di un museo. Proseguiamo la passeggiata nella zona dei negozi sulla strada principale del mercatino Striezelmarkt, nell'attesa dell'arrivo del cugino di Anna Luisa che ci raggiunge all'Altmarkt. Ovviamene per i bambini il mercatino è sempre un luogo speciale.


























E visto che un po' di tempo lo abbiamo e la città abbiamo iniziato a conoscerla, gli facciamo fare un breve "giro turistico". Per pranzo abbiamo prenotato da Altmarktkeller, nella Altmarkt, la piazza del mercatino principale. L'attesa è un po' lunga ma i piatti tradizionali molto buoni.
























Salutato il cugino di Anna Luisa, dopo un altro giretto nel primo pomeriggio, abbiamo tempo e modo di rifare un passaggio con calma nei principali posti della città. Ritorniamo così nei  mercatini che abbiamo visitato il giorno prima, che più ci erano piaciuti,  per dare un'altra occhiata alle bancarelle, per bere un bicchiere di gluwhein mentre la gente aumenta a vista d'occhio ed in alcune stradine più strette si fa anche fatica a camminare. Però una voglia ci è rimasta. Visto che già abbiamo mangiato a pranzo, c'è rimasta voglia di un handbrot con prosciutto. Sono dei panini che vediamo preparati al momento. Praticamente un unico, lunghissimo panino imbottito di solo formaggio o con funghi o prosciutto che poi, una volta arrotolato e chiuso, viene porzionato e cotto al forno. Il risultato è una vera delizia di formaggio filante, un panino pieno di formaggio filante! Non ricordiamo di preciso dove l'avevamo visto (ricordavamo sotto la Frauenkirke, ma non lo troviamo) e così torniamo verso Prager strasse dove eravamo sicuri di averlo visto.













L'indomani ci aspetta il lungo viaggio di ritorno, quindi facciamo un ultimo giro, approfitto della notte che è calata per qualche foto al ponte, lungo il fiume, ultimo giretto allo Striezelmarkt, il mercatino principale, con una fila di Babbi Natale in quad che regalno dolci ai bambini, quindi rientriamo con calma in hotel per sistemare i bagagli.






























La mattina dopo purtroppo piove, ma tanto, subito dopo la colazione non ci resta che andare in aeroporto con la metro. Il terminal è davvero piccolissimo, ci sono pochi voli al giorno, quindi in realtà non ci sarebbe stato nemmeno bisogno di anticiparsi più di tanto. Un lungo scalo a Francoforte poi ci porterà a Roma dove riprenderemo la macchina per tornare a casa.
A vacanza conclusa devo dire che sono stato molto soddisfatto nonostante il lungo viaggio e due giorni sostanzialmene persi solo per andare e tornare. La città è deliziosa e con tutti quei mercatini non c'è il rischio di annoiarsi. In un solo giorno pieno (con un bel ritmo, e le soste ai mercatini) già si riesce a vedere tanto. Probabilmente un giorno e mezzo è l'ideale, ma non di più. 2 giorni proprio per chi se la vuole prendere molto comoda.
Per essere una città della Germania dell'est completamene distrutta e ricostruita, devo dire che ha un fascino innegabile, con bei palazzi, musei e tanti scorci interessanti. Insomma, una visita la consiglio ad occhi chiusi.

Fabio