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Cosa vedere ad Istanbul in 3 giorni

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In questo post elencherò cosa vedere ad Istanbul in 3 giorni.

 Vi consiglio di andare un po "a tappeto" (è proprio il caso di dirlo in questa città 😄), quartiere per quartiere. Spostatevi nei vari quartieri della città ed ottimizzate i vostri giri in base alle cose da vedere in ogni zona.
Alcuni siti richiedono sicuramente più tempo (penso alla Moschea blu, ad Aya Sofya, al Palazzo Topkapi e al Palazzo Dolmabahce). Queste visitatele al mattino presto o nel pomeriggio quando c'è meno gente.

Come muoversi ad Istanbul

In linea di massima, se soggiornate in zona Sultanahmet/Eminonu/Galata potrete anche muovervi a piedi, soprattutto se siete dei buoni camminatori, considerando che soprattutto nella zona di Karakoy/Beyoglu ci sono delle belle salite da fare.
In ogni caso valutate di utilizzare come alternativa anche i tram che sono molto diffusi e frequenti e la metropolitana.
La tessera dei trasporti costa 7 lire turche e la potrete/dovrete ricaricare di un importo che segnerete sulla macchinetta elettronica che la vende. Considerate che dovrete inserire l'importo esatto che volete ricaricare, altrimenti non vi ricaricherà i soldi. La macchinetta non è di semplicissimo uso. Magari fatevi aiutare da un locale. Il biglietto della metropolitana costa 5,20 lire turche mentre quello del tram 2,60 lire turche a corsa.

Museum Pass
E' la tessera che vi permette di visitare diverse attrattive che sono in essa compresa, senza dover fare ogni volta i biglietti (a volte le code sono davvero lunghe). Ovviamente valutate se in base a quello che volete visitare vi conviene farla. Noi che siamo stati anche in Cappadocia abbiamo fatto quella valida 15 giorni per tutta la Turchia al costo di 315 lire turche.
Museum pass Cappadocia, valido per 3 giorni.
Museum Pass Istanbul, valido 3 giorni.
Museum pass Turchia
, valido 15 giorni.

Cambio Euro-Lira turca
Al momento del nostro viaggio il cambio ufficiale era:
100Euro= 670 lire turche
A Goreme ci hanno dato circa 600 lire turche per 100€ e ad Istanbul anche 655 lire turche (uno dei posti migliori per cambiare è al Gran Bazar).

Mappa di Google di Istanbul con tutti i luoghi di interesse che visiteremo ed anche altri, oltre ai ristoranti che abbiamo selezionato. Inoltre sulla stessa mappa trovate anche tutti i punti di interesse in Cappadocia.

Ma procediamo con l'elenco di tutte le attrattive da non perdere in una prima visita ad Istanbul.
Considerate che noi abbiamo avuto 3 giorni pieni più due mezze giornate. Ovviamente se volete visitare altre cose, concedervi un bagno turco, passeggiare e fare acquisti per i bazar vi servirà più tempo. Considerate anche che in alcune zone della città ci sono belle salite e discese e quindi i tempi si allungano, oltre a richiedere un certo impegno (soprattutto quando fa anche caldo).

Ippodromo
E' stato il centro della vita di Bisanzio per tantissimi secoli. Presentava due livelli di gallerie. Purtroppo molte delle statue che l'adornavano furono razziate durante le Crociate. Qui vedrete l'Obelisco in pietra grezza e quello di Teodosio scolpito in Egitto (lo capirete dalle figure illustrate). Il piccolo gazebo verso l'ingresso della Moschea blue invece è la fontana dell'Imperatore Guglielmo. Oggi si presenta come una grande piazza frequentata dai turisti che si accingono a visitate la Moschea blu.



Moschea Blu
La Moschea blu è sicuramente uno dei monumenti più visitati ed assolutamente da vedere. Qui, come in tanti altri posti purtroppo troveremo impalcature e lavori in corso. Fu voluta dal Sultano Ahmet I agli inizi del 1600 proprio per competere con la vicina Aya Sofya. E' la moschea che ha in assoluto più minareti ad Istanbul ed il cortile più grande di tutte le moschee ottomane. Il nome viene proprio dalle tantissime piastrelle blue che ne ricoprono le pareti. C'è un'entrata per i turisti che sono invitati a mettere le scarpe all'interno di una busta (in altre moschee le lascerete all'esterno, prima della moquette oppure nelle apposite scarpiere). Molto belle le vetrate policrome e le piastrelle Iznik. Il Mausoleo del Sultano Ahmet si trova sul lato nord, di fronte al parco di Sultanahmet.




Aya Sophya (Santa Sofia) 
Aya Sofya è sicuramente il monumento più famoso e conosciuto di Istanbul, la Chiesa della Divina Sapienza che invece è conosciuta come Santa Sofia. Era la chiesa più grande della cristianità finché poi non fu trasformata in moschea nel 1453. Infine fu convertita in museo da Ataturk nel 1934.
Anche se c'è una grande impalcatura all'interno di Aya Sofya ed in effetti si vedono anche tante infiltrazioni sulle cupole, entrando qui dentro si resta letteralmente a bocca aperta! Basti pensare che ci sono tipo 30 milioni di tessere di mosaico! La cupola ha un diametro di 40 metri. Bellissime le vetrate istoriate. Nell'abside ci sono raffigurati la Madonna col Bambino. I caratteristici (e molto suggestivi oltre che belli!) lampadari che scendono dal soffitto furono aggiunti in epoca ottomana. Verso l'ingresso troverete la colonna piangente con un rivestimento di rame che presenta un foro. Vedrete turisti inserire un dito e fare il giro completo con la mano. In realtà se infilando il dito questo ne uscirà bagnato, guarirete dai vostri malanni (o almeno così si narra). Vi consigliamo anche di salire al piano superiore per ammirare la struttura dall'alto e per vedere alcuni mosaici da più vicino. Davvero magnifica!





Soğuk Çeşme Sokak
(Strada della fontana fredda)
E' una strada nella zona del Palazzo Topkapi e di Aya Sofya nella quale sono state recuperate alcune abitazioni storiche, ottomane, in legno. Oggi si presentano come delle eleganti ville/mansion e sono tutelate dall'UNESCO. Sinceramente me le aspettavo più caratteristiche. Prendete questa strada dal Palazzo Topkapi per farla in discesa verso il Parco Gulhane.



Basilica cisterna (Yerebatan Sarnici)
Il biglietto di ingresso costa 20 lire turche (non è compresa nel Museum pass).
E' la cisterna più grande di Istanbul, poteva contenere 80 mila metri quadrati di acqua. Fu voluta da Giustiniano nel 532. Presenta 336 colonne disposte su 12 file. Notate due colonne in particolare, quella con la testa di Medusa rovesciata alla base della colonna e quella con un decoro a forma di goccia che si presenta sempre bagnata. Qui potrete inserire il dito in un buco e ruotare la mano in segno di buon augurio. Deve il suo nome al fatto che fu costruita sotto la Stoa Basilica.



Cisterna di Teodosio (Serefiye Sarnici)
E' davvero bella, gratuita, ben tenuta ed illuminata. L'ingresso è da una bella struttura in vetro sulla piazzetta e contrariamente alla Basilica Cisterna, presenta sul fondo l'acqua (tranquilli, girerete su passerelle asciutte).


Moschea della Luce di Osman (Nuruosmaniye Camii)
In stile barocco ottomano, della metà del 1700, merita senza dubbio una visita, se non fosse per il fatto che è praticamente attaccata ad uno degli ingressi del Gran Bazar. E' molto simile ad Aya Sofya.




Gran Bazar 
 Il Gran Bazar è il Suk più famoso al mondo. Sinceramente, me lo sarei aspettato più brulicante di persone, angusto, chiassoso. Invece è spazioso con strade larghe, negozi curati (e non bancarelle), non abbiamo trovato persone che insistessero particolarmente a venderci qualcosa. Probabilmente anche perché non ci siamo avvicinati a chiedere prezzi, che ne so, di tappeti o gioielli. Considerate che sono circa 4000 negozi. Le strade sono bene indicate e tutto sommato ci si orienta piuttosto bene (nel caso aiutatevi anche col GPS del cellulare). Quello che mi ha colpito di più invece è stata proprio l'architettura, gli affreschi al soffitto, gli archi, le persone che consegnano il tè ai negozianti sui caratteristici vassoi. Qui ci siamo anche fermati a mangiare, precisamente da Gul Ebru Kantin che ci ha ispirati al momento col suo kebab cotto a legna, buonissimo (abbiamo pagato per 4 persone 130 lire turche)!
Considerate che ci sono diverse entrate tutte controllate con metal detector da un poliziotto e c'è sempre un minimo di fila per accedervi.







Beyazit Camii (Moschea del Sultano Beyazit II)
Costruita all'inizio del 1500, fu la seconda moschea imperiale ad essere costruita e funse da modello per altre moschee costruite successivamente. Da notare l'uso di marmi pregiati all'interno e bella la vista sulla città con le cupolette in primo piano.




Moschea del Sultano Solimano il Magnifico (Suleymaniye Camii)
Si trova in una fantastica posizione panoramica sul Bosforo e sul Corno d'Oro in cima ad una collina della città. E' davvero imponente! E' della metà del 1500, ha vissuto momenti difficili, tra cui un incendio, ma dal 2009 è stata restaurata e riportata all'antico splendore. L'interno è tutto sommato semplice e luminoso come da progetto di Sinan. Belle le vetrate istoriate.




Bazar delle Spezie o Mercato egiziano (Misir Carsisi)
Un altro bellissimo ed imperdibile mercato o meglio, bazar. Anche qui, come al Gran Bazar, per entrare troverete un metal detector con un poliziotto a fare i doverosi controlli. Qui troverete spezie e frutta secca a volontà. Fa parte della Yeni Camii (Mosche Nuova) ed infatti i proventi degli affitti sostengo le attività della Moschea. L'edificio che lo ospita è davvero molto bello.
Proprio la Yeni Camii (Mosche nuova) è interessata da lavori e chiusa al pubblico (o almeno c'è solo una parte per i fedeli che possono comunque pregare, anche all'aperto.)



Stazione ferroviaria Sirkeci.
Si tratta di una stazione di fine 1800 che era il capolinea delle linee europee, tipo l'Orient Express e altri treni storici di quei tempi. E' un ottimo esempio di eclettismo islamico. Oggi ci arriva la metropolitana.


Palazzo Topkapi (Topkapi Sarayi)
Considerate che il Palazzo Topkapi è chiuso il martedì (al momento della nostra visita) quando pianificherete la vostra visita. Il palazzo è davvero molto grande e ha un sacco di cose da vedere anche se pure qui troviamo diversi edifici chiusi per restauro (tra qualche anno la città sarà davvero magnifica). Noi impieghiamo circa due ore per la nostra visita, ma quando saranno aperti tutti gli edifici o se vorrete dedicargli più tempo, mettete in conto di trascorrerci anche di più. Il Museum pass ci consente sia l'ingresso al palazzo che quello all'harem del Palazzo Topkapi per il quale andrebbe comprato un biglietto a parte (l'ingresso e la biglietteria sono comunque nel cortile del palazzo Topkapi). Dovrete comunque passare i controlli di sicurezza (vi faranno lasciare l'eventuale treppiede nell'ufficio di sicurezza e lo recupererete all'uscita). Il palazzo risale alla metà del 1400, voluto da Mehmet il Conquistatore. Si può anche noleggiare l'audioguida o prendere una guida a pagamento. Superata la imponente porta imperiale troverete la fontana del Sultano Ahmet III del 1728. Entrerete così nella Prima corte (o Corte dei Giannizzeri). Qui mercanti, giannizzeri e artigiani potevano girare liberamente mentre gli era precluso l'accesso alla seconda Corte, che era quasi la sede amministrativa dell'Impero. Quindi potete proseguire per la terza e la Quarta Corte visitando i vari palazzi ed i bei giardini.
Anche se si paga un biglietto a parte (se non avete la Museum pass), vi consiglio di visitare l'harem del Palazzo Topkapi che è molto bello. Erano in sostanza gli appartamenti privati della famiglia imperiale (harem infatti significa privato). Le donne dell'harem erano tutte straniere in quanto l'Islam vietava la riduzione in schiavitù delle donne musulmane. A dirigere l'harem era la madre del Sultano, ovvero la Valide che era una donna molto potente ed influente anche sul Sultano. Qui ci vivevano 4-500 persone.





Uskudar (quartiere asiatico)
Un'altra zona di Istanbul che merita una visita è il quartiere asiatico di Uskudar. Ci si può arrivare con la metropolitana (una fermata, da Sirkeci a Marmaray sulla linea blu).
Qui ci sono diverse cose da vedere come la moschea Yeni Valide Camii proprio vicina all'uscita della metro e la Rum Mehemet Pascià e l'Ayazma Camii  che al momento del nostro viaggio erano chiuse per lavori e che raggiungerete con una salita "tostarella".
Bella la passeggiata sul lungomare di Uskudar (Uskudar harem Sahil Yolu). Dirigetevi verso la Torre di Leandro (Kiz kulesi). Qui ci sono delle gradinate dove le persone prendono il tè e si concedono un po' di relax vista Istanbul mentre altre si dedicano al passeggio coi venditori ambulanti che cercano di vendere simit ed altri prodotti.
Noi ci fermiamo a prendere un tè ed un dolcino da Filizler koftecisi. Ma anche sul lungomare sarebbe stato bello.
Tornando verso la stazione della metro, potete visitare la Semsi Pasa Camii. Qui ci sono anche tanti pescatori, come li troverete anche sul Ponte di Galata.





Crociera al tramonto Turyol e zona del porto (Eminonu)
Per fare questa crociera sul battello della Turyol, potete comprare i biglietti per il Bosforus tour presso la biglietteria che si trova all'imbarcadero di Eminonu. Il biglietto costa 20 lire turche e la crociera di un'ora e mezza parte ogni ora precisa. Noi abbiamo scelto l'ultima quella delle 19 per tornare col tramonto che era circa alle 20.
Ci avevano detto di stare lì un'ora prima, in realtà ci si può iniziare ad imbarcare da un'ora prima ma si può andare anche dopo tranquillamente.
Considerate che il biglietto non ha un orario. Compratelo il giorno stesso e presentatevi comunque con anticipo per prendere i posti migliori (considerate che avrete il sole a sinistra all'andata e quindi di fronte al ritorno).
Si toccano diversi punti di interesse fino ad arrivare al ponte delle vittime del 15 Luglio dove c'è anche la Moschea di Ortakoy e poi si torna indietro col sole che sta tramontando ed i ponti e la città che si illuminano.
Durante la navigazione, soprattutto al ritorno e col sole che scende, potrete avere freddo, quindi portatevi qualcosa per coprirvi o valutate anche di spostarvi all'interno.








Palazzo Dolmabahce
Per raggiungere il palazzo, da Sultanahmet, prendiamo la linea T1 del tram in direzione Kabatas (prezzo 2,60 lire turche a persona) e scendiamo al capolinea per percorrere a piedi l'ultimo tratto di strada che ci separa dal palazzo Dolmabahce. Qui c'è già una lunga fila per i controlli e poi una più corta per la biglietteria (all'uscita sarà l'inverso, poca gente in fila per i controlli e lunga fila per i biglietti, quindi decidete quando pianificare la vostra visita. Probabilmente i momenti migliori sono al mattino presto e nel pomeriggio, quando i gruppi sono andati via). Qui scopriamo che il biglietto non è compreso nel Museum pass. Paghiamo 90 lire turche per vedere tutto il palazzo più l'harem (solo il palazzo costerebbe 60 lire turche).
La visita al palazzo è abbastanza obbligata con un percorso interno. C'è comunque molta gente e a volte bisogna aspettare un po'. E' una sorta di palazzo/museo. Impieghiamo 2 ore per visitarlo senza vedere il museo degli orologi e quello dei quadri. Quindi nel caso, mettete in preventivo più tempo ancora da dedicare a questa visita. Il palazzo, in stile neoclassico, ha degli interni davvero molto ricchi. La posizione è inusuale, anziché fronte mare, è di lato. Molto bella la Porta Imperiale dalla quale si accede al Selamlik (Sala delle Cerimonie) e all'Harem/Cariyeler (Harem e Alloggi delle Concubine). La guida Lonely planet diceva che era obbligatorio partecipare ad una visita guidata. In realtà questa è libera, si può noleggiare un'audioguida ed il percorso è obbligato. All'interno è vietato scattare fotografie. All'ingresso, da notare anche la bella torre dell'orologio.
Tutti gli orologi del palazzo sono fermi alle 9:05, ora della morte di Ataturk che in questo palazzo morì. All'interno ci sono anche dei bagni. Abbiamo trovato meno affollati quello all'ingresso.




Piazza Taksim (Taksim Meydani)
Piazza "recentemente" divenuta famosa quando ci furono violenti scontri ad Istanbul e manifestazioni. In realtà l'ho trovata poco suggestiva. Ci troviamo bus, taxi, una moschea che sembra in costruzione, una chiesa cristiana e poco altro. Prende il nome da un serbatoio di pietra per accumulare acqua. Qui infatti siamo in uno dei punti più alti della città (lo avevamo capito dalla salita fatta per arrivarci!). Ci arrivano però anche la metropolitana ed il tram.


Istiklal Caddesi
E' un'arteria importante della città, una bella strada commerciale, Istiklal Caddesi, la strada della libertà, piena di negozi e gente a passeggio che arriva fino alla Torre di Galata.
Questa è un'altra zona suggerita per alloggiare, soprattutto per la sua vivacità la sera. Viste anche le tante salite e discese, io continuo a preferire la zona di Sultanahmet, bella e tranquilla.
Qui passa anche lo storico e bellissimo tram rosso.
Qui in zona, nelle stradine laterali, è possibile anche visitare alcuni mercati. Iniziamo da Nevizade Sokak, che più che mercato è una strada molto caratteristica con tanti ristoranti. Probabilmente la sera è molto animata, a pranzo di meno, ma comunque carina! Poi passiamo per il Resat Balik pazar, il mercato del pesce con qualche pescheria ed il Çiçek Pasajı (Passaggio dei fiori). E' una piccola e graziosa galleria al coperto in cui ci sono bar e ristoranti.
Molto carino anche l'Avrupa pasaji che sulla guida non era segnalato.





Torre di Galata
Mettete in conto sempre un po' di fila per salire su dove ci sono una caffetteria ed una terrazza panoramica. Non siamo saliti, quindi non saprei valutare quanta attesa c'è. La fila più o meno è rimasta costante nel tempo che siamo stati in zona. Sembra che comunque il panorama non sia imperdibile. Si trova comunque in quartiere molto vivace, pieno di localini. Era chiaramente una torre difensiva della parte nuova della città.




Scala di Kamondo

E' una scala esagonale del XVIII secolo.
Un'altra cosa che ci eravamo segnati era la Scala di Kamondo del XVIII secolo. La sua caratteristica è la doppia spirale.


Quartieri di Fatih e Fener. 
Potete prendere il tram T1 dalla stazione Sultanahmet, scendere alla fermata Panorama 1453 per poi prendere il bus 500 o 500 b che in poche fermate vi porterà proprio vicino alla Moschea del Sultano Mihrimah (Mihrimah Sultan Camii). E' un'altra opera di Mimar Sinan, sicuramente una delle più belle. E' una Moschea grandissima e molto bella oltre che luminosa grazie alle 19 finestre, una per ogni timpano ad arco.




Chiesa di Chora (Kariye Muzesi).
Chora vuol dire campagna, infatti quando la chiesa fu costruita verso la metà del 500, si trovava al di fuori delle mura cittadine. Fu trasformata nel tempo dapprima in moschea e poi in museo. E' famosa per i mosaici e gli affreschi che risalgono al 1312. Uno dei mosaici più importanti  è quello che raffigura Teodosio che consegna la Chiesa a Cristo. Molti raffigurano la vita di Cristo e quella di Maria. Sembra che gli autori dei mosaici e degli affreschi siano gli stessi. Il biglietto costerebbe 45 lire turche, ma noi entriamo col Museum pass visto che questa chiesa è compresa. Anche questa chiesa presenta all'esterno delle impalcature e probabilmente ne visitiamo solo una parte.




Chiesa di Santo Stefano dei bulgari
Ci spostiamo nel quartiere di Fener per ammirare la bella Chiesa di Santo Stefano dei bulgari, una chiesa di ghisa in stile neogotico. Così chiamata proprio per il fatto che qui si erano stanziati alcuni bulgari che volevano ottenere l'autodeterminazione e che si convertirono al cristianesimo. Alla fine gli fu concessa una sorta di autonomia religiosa. L'interno è tutto in ghisa dorata. Bello anche salire sulla balconata al primo piano per un punto di vista diverso.



Fatih Camii (Moschea di Fatih o del Conquistatore)
 E' stata la prima grande moschea costruita dopo che gli Ottomani presero la città. Fu fatta costruire su questa altura dove erano stati sepolti nel tempo Costantino e gli altri Imperatori bizantini. Purtroppo l'edificio originario crollò a seguito del terremoto del 1766 e fu distrutto da un incendio nel 1782 dopo la ricostruzione. E' un luogo sempre molto affollato di fedeli. Nelle vicinanze della Moschea, il mercoledì si svolge il Fatih Pazari (Carsamba Pazari), un mercato settimanale.




Acquedotto di Valente
Si tratta di un acquedotto in pietra calcarea. Dove c'è il sottopasso della strada a 3 corsie si vede davvero molto bene. Ma altri pezzi è possibile vederli anche prima. Fu commissionato dall'Imperatore Valente nel 378 d.C. e faceva parte di un sistema molto complesso per fornire l'acqua alla città e ai palazzi più importanti.



Piccola Aya Sofya (Kucuk Aya Sofya Camii).
Della metà del 500, dedicata ai Santi patroni dell'esercito romano, Sergio e Bacco, merita senz'altro una visita. Come Aya Sofya, inizialmente era decorata con mosaici dorati e marmi. Purtroppo i mosaici non ci sono più. Tra l'altro la chiesa fu trasformata in Moschea intorno al 1500.




Trovate tutto il diario di viaggio nella pagina dei diari di viaggio ed in quella dedicata ad Istanbul.

Fabio

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