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Strudel di mele

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Lo strudel di mele che venga servito come dolce al pranzo della domenica o accompagnato al tè del pomeriggio è sempre un dolce molto apprezzato.
Un classico della cucina italiana anche se le sue origini sono lontane. Lo strudel deriverebbe dalla baklava, poi portato dagli Ottomani in Ungheria e da qui sarebbe giunto alla corte austriaca, diffondendosi in Austria e Germania. Successivamente sarebbe arrivato nel nord Italia, dove sarebbe diventato il dolce tipico del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia.
Ne esistono quindi numerose versioni con differenti tipi di pasta che va dalla pasta matta, tipica dello strudel classico, fino ad arrivare alla pasta sfoglia o alla pasta frolla, anche arricchita con olio invece che col burro.


Anche sui ripieni ci si può sbizzarrire. Lo strudel classico che è quello che ho preparato oggi, prevede un ripieno a base di mele, uvetta e pinoli, aromatizzato da una generosa spolverata di cannella, ma esistono strudel di ogni tipo, con il ripieno di pere e cioccolato, di albicocche e ricotta, di ciliegie, di noci, insomma, ci si può proprio sbizzarrire a preparare questo dolce e perché no, preparare vari tipi per una festa, magari accompagnandoli con salse differenti.
Lo strudel di oggi è il classico strudel di mele preparato con la ricetta della nostra amica friulana Mari per una sfida dell'MTChallenge. Da allora non ho più cambiato ricetta.


Strudel di mele

Ingredienti:
per la sfoglia
150 g di farina 00
100 ml di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale

per il ripieno
700 g di mele
80 g di zucchero di canna
3 cucchiai di rum
30 g di pinoli
30 g di uva passa
50 g di pangrattato
30 g di burro
la scorza di ½ limone grattugiata
1 cucchiaino di cannella in polvere
20 g di burro fuso per spennellare la sfoglia
zucchero a velo a piacere per la superficie

Preparate l’impasto per la sfoglia:
Scaldate l’acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. Setacciate la farina in un recipiente, aggiungete il sale e l’olio e versate a mano a mano l’acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, togliete l’impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso ma che comunque non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Mettete l’impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezz’ora. Nel frattempo accendete il forno e portatelo alla temperatura di 180°C, modalità statica.

Preparate il ripieno.
Fate sciogliere in un tegame il burro e poi fatevi rosolare il pangrattato fino a farlo dorare (attenzione, basta un attimo per passare dallo stadio della doratura a quello della bruciatura). Spegnete il fuoco, versate il pane in un recipiente, fatelo leggermente raffreddare, quindi aggiungete la scorza del limone grattugiata, la cannella e mettete il composto da parte.
Lavate sotto l’acqua corrente le mele, sbucciatele, toglietene il torsolo, tagliatele in quattro e poi ciascun quarto in fettine sottili. Mettete le fettine di mela in un recipiente, aggiungete lo zucchero di canna, i pinoli, l’uva passa, il rum e mescolate bene il tutto.

Stendete la sfoglia.
Mettete una tovaglia pulita (possibilmente lavata con sapone neutro e ben sciacquata), di lino o di cotone, sopra a un tavolo. Infarinate leggermente la tovaglia, prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi spianatelo aiutandovi con un mattarello. Quando la sfoglia comincerà ad essere abbastanza sottile mettete da parte il mattarello, sollevate la sfoglia dal tavolo aiutandovi con le mani e, tenendola con le nocche nella parte sottostante, cominciate a tirarla verso l’esterno facendola girare ogni tanto e facendo attenzione che non si rompa. La sfoglia deve diventare praticamente trasparente. Riponetela nuovamente sulla tovaglia, dovreste aver ottenuto una sfoglia quadrata di circa cinquanta centimetri per lato. Siccome i bordi saranno rimasti un po’ più spessi, passate con le dita lungo tutta l’estremità della sfoglia tirando la pasta per assottigliarla.
Disponete sulla sfoglia il composto di pangrattato, quindi sopra ad esso il ripieno di mele, lasciando liberi circa due centimetri di bordo.
A questo punto, aiutandovi con la tovaglia, cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate fare un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine.
Riponete la sfoglia in una teglia precedentemente imburrata, spennellate la superficie della sfoglia con il burro fuso e mettete a cuocere.Ci vorranno circa trenta/quaranta minuti, ma siccome la cottura dipende molto dal forno, fate attenzione perché la sfoglia non deve diventare troppo scura bensì deve rimanere dorata.
Togliete la teglia dal forno e fate raffreddare lo strudel.

Note:
Al posto della farina 00 potete anche usare della farina Manitoba che essendo più ricca di glutine vi agevolerà nel tirare la sfoglia.

Come grasso per l’impasto io ho usato dell’olio extravergine d’oliva, ma più comunemente si usano altri grassi come il burro, lo strutto o altri oli di semi.

Per quanto riguarda le mele, solitamente quelle utilizzate sono le renette o le golden, l’importante è che sia una qualità di mele che non rilasci troppo liquido in cottura.


Quando in periodi come questo, in cui al mercato abbondano le mele e mi va di preparare un dolce per il pranzo della domenica che sia una coccola, magari mentre fuori piove, la mia scelta ricade sempre sullo strudel di mele.
E voi, con quale altro ripieno lo provereste?

Anna Luisa

4 commenti

  1. Lo dicevo che era la stessa ricetta...Mary é una garanzia, come lo si tu. Da quando sono comparse le mele al mercato, l'ho preparato ben 3 volte❤ é speciale!
    Bacione grande

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  2. Ah, ma non avevo mica capito che era un nuovo post 😊! Che bello che lo abbiate riproposto. Come dicevo, mi avete fatto venire una grande voglia di prepararlo, è passato troppo tempo dall'ultima volta 😘❤

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  3. Pure io la faccio così...è la phyllo fatta a mano 😊 mi sa che la rifaccio domani sera che ho gli ospiti! È l’unico dei tuoi dolci che sono in grado di replicare senza fare brutte figure ❤️

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