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Provenza e campi di lavanda: quarto giorno

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5 Luglio 2018
Dopo aver fatto il pieno dei colori e del profumo dei campi di lavanda di Valensole e non solo (se ve li siete persi, ne ho parlato QUI e QUI), siamo pronti a spostarci verso ovest per andare a visitare altri bellissimi luoghi della Provenza, quindi continuate a seguirci perché vi parleremo di splendide cittadine, paesini e natura prima di arrivare a Marsiglia alla fine del nostro on the road in Provenza.
Come ieri, anche oggi decidiamo di fare colazione in uno dei bar in centro a Manosque che dista pochissimi minuti in auto dal nostro hotel. Anche qui non c'è quella varietà di cornetti e brioches varie che troviamo di solito in Italia, ma spendiamo 12,70€ per caffè, cappuccino, 2 croissant (scusate ma in Francia sono croissant e non cornetti :-) ) e 2 succhi d'arancia al Le mistral.


Visto che sulla mappa mi ero segnato come zona di lavanda quella di Le Thor e considerato che è quasi di strada andando verso Carpentras, nostra prima destinazione, decidiamo di fare una breve, ma infruttuosa deviazione. Vediamo che ci sono diversi frutteti e campi coltivati, ma la lavanda, almeno sulla strada che percorriamo noi, non la troviamo.

Arriviamo così a Carpentras verso le 11:15 ed iniziamo a visitarla. Lasciamo la macchina nel parcheggio antistante il Municipio. Ci mettiamo un po' a capire che è gratis. Poco più avanti c'è un altro parcheggio gratuito molto grande. Entriamo comunque in centro, alla ricerca dei punti di interesse che ci eravamo segnati. Subito notiamo che nella cittadina c'è il festival dei papillon, con una serie di colorati piccoli "arazzi" appesi in diverse parti della città. Ammiriamo la bella Cattedrale e le piacevoli strade del centro con tanti negozietti. Vorremmo vedere anche la Sinagoga del 1367 che la guida dice essere molto bella, ma purtroppo la troviamo chiusa. Un luogo pieno di storia e dall'atmosfera affascinante con ancora all'interno il forno nel quale si cuoceva il pane azzimo fino all'inizio del XX sec. C'è anche un giardino con una fonte che simboleggiava la purezza dell'Eden. Il mercato qui si tiene il venerdì mattina, purtroppo noi ci siamo passati di giovedì. C'è anche una bella galleria, le passage Boyer. Vorremmo vedere anche la Chappelle du college, ma poi ci rendiamo conto che è un luogo che ospita una mostra di arte moderna. Carpentras vale sicuramente un giretto di un'ora.















La sinagoga














Prossima meta è la deliziosa Orange. Una di quelle piccole cittadine che però hanno un tesoro immenso. Qui ad Orange infatti ci sono due meraviglie di epoca roman, il teatro antico e l'arco di trionfo.





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Visto che abbiamo parcheggiato proprio dietro il teatro antico, iniziamo la nostra visita da questo. Paghiamo 9,50€ di biglietto per visitarlo e per l'audioguida che ci spiega questo bellissimo monumento protetto dall'UNESCO. Edificato sotto il regno di Augusto è l'unico teatro romano che presenta praticamente intatto il muro di scena. Si resta a bocca aperta! Un muro lungo 103 m e largo 36, innalzato sulla piazza e costituisce anche la facciata esterna del teatro. Poteva contenere fino a 7000 spettatori divisi a seconda del rango sociale. Il muro di scena presenta una serie di decorazioni di marmo, stucchi, mosaici, colonnati e nicchie per statue. L'acustica era spettacolare, amplificata dall'uso di maschere da parte degli attori.
Termonata la visita, facciamo un giro in centro.













L'arco di trionfo invece si trova all'entrata nord della città, sull'antica via Agrippa che collegava Lione ad Arles. E' considerato il terzo arco romano per grandezza giunto ai giorni nostri e mantiene soprattutto sulla facciata nord gran parte dei decori originari. Costruito intono al 20 a.C., è dedicato a Tiberio. L'arco di trionfo è all'aperto e quindi gratuito. Seguite via Victor Hugo per attraversare il centro.
Terminiamo al teatro moderno.












Due motivi molto interessanti quindi per passare per Orange che tra l'altro è carinissima. Vale la pena anche fare la passeggiata per raggiungere l'arco dal centro, coi suoi bei vicoletti e locali, visto che si trova appena fuori dal centro.
Sono ormai le 14, possiamo avvicinarci anche al nostro hotel per prendere la camera e posare le valigie. Abbiamo infatti lasciato il nostro hotel a Manosque e ci siamo spostati definitivamente verso ovest. Ma prima ci aspetta un altro sito protetto dall'UNESCO, si tratta del Pont du gard. E' la parte più impressionante di un acquedotto romano che portava a Nimes. Edificato tra il 40 ed il 60 d.C. resiste ancora alle piene del Gardon. Il ponte, dal colore oro dei grossi blocchi a secco è alto più di 40 metri ed i blocchi pesavano anche 6 tonnellate l'uno. La struttura appare anche molto leggera coi suoi 3 piani ad arcate. Per quanto sia un sito protetto dall'UNESCO, per quanto c'è anche un bel parco attorno al ponte e la gente ne approfitta anche per fare un tuffo rinfrescante nelle acque del fiume, a noi che vogliamo vedere solo il ponte (che pensavamo visibile dalla strada, invece no. Bisogna entrare in un bellissimo ingresso di una struttura molto articolata che consente di fare diversi tipi di biglietto), paghiamo 8,50 € a persona, parcheggio compreso. Sinceramente, anche per la mezz'ora che stiamo, ci sembra francamente troppo.










E' ora di andare in hotel. Abbiamo scelto la Maison de Léonie a Collias. Ci serviva un hotel fuori dai centri abitati (anzi, spesso questi sono pedonali, quindi è difficile trovare hotel con parcheggio) che ci consentisse di muoverci bene nella zona. Per quanto la camera fosse spaziosa, il b&b molto bello, il parcheggio è piccolino, giusto per le macchine degli ospiti. Bisogna fare una strana manovra per uscire dal cancello. Però siamo stati benissimo. Proprietaria gentilissima, piccola piscina, colazione da favola con un servizio bellissimo.









Il tempo di una rinfrescata e siamo di nuovo in giro. In effetti, per i giri che faremo, probabilmente una sistemazione tra Nimes e Montpellier sarebbe stata più comoda.
Prossima destinazione, Nimes.
Parcheggiamo al parcheggio des arenes che ci sembra piuttosto vicino al centro e all'arena, appunto. Usciamo proprio accanto alla chiesa di S. Perpetua e Felicité.  Pochi passi ci separano dalla bellissima arena. E' incantevole. Cerchiamo di trovare la biglietteria per visitarla, ma purtroppo ci sono le prove del concerto che si terrà in serata ed è chiusa al pubblico. Peccato! Si tratta dell'anfiteatro gemello di quello di Arles, simile per epoca (fine I sec d.C.) e per dimensioni (circa 24000 spettatori). E' la meglio conservata, nonostante in zona ce ne siano diverse. Presenta due livelli di 60 arcate ciascuno.










Vediamo la chiesa di Saint Paul, poi andiamo verso la Maison Carrée, il tempio romano meglio conservato. Fu costruito sotto il regno di Augusto. Purtroppo all'interno stanno proiettando dei film e quindi non è visitabile. Però sulla piazza esterna c'è uno dei mercatini che caratterizzano le Jeudis de Nimes, con diversi mercati sparsi in giro per la città, artisti che intrattengono le persone. 










Andiamo in giro a scovare i vari mercati. Percorriamo via de la Madeleine, prendiamo una bibita al Bistrot de l'orloge, questa piccola piazzetta trapezoidale dominata da la tour de l'orloge.









Andiamo a visitare la Cattedrale di Notre Dame e Saint Castor. Proprio qui in zona è pieno di ristoranti e locali con i tavolini all'aperto, un po' come in tutte le città che abbiamo visitato, devo dire. Qui accanto c'è una piazzetta in cui il mercato sarà dedicato ai vini. Più tardi ci sarà tantissima gente a degustarli e nella piazzetta antistante caratterizzata da una salita con delle vasche d'acqua, ci sarà tanta gente a ballare. Non mancherà lo street food.








Prima di cena andiamo anche a vedere il Jardin de la fontaine con la bella scalinata ed il tempio di Diana che merita sicuramente una visita (è gratis).














Ci rituffiamo nell'atmosfera cittadina che ci piace tantissimo! Poi andiamo a cena da Aux Plaisirs des Halles. Ottimo ristorante. Vogliamo provare la brandade, una ricetta locale a base di baccalà pestato nel mortaio con olio extravergine di oliva e latte e servita con crostini. Ceniamo nella bella piazzetta antistante l'ingresso. Personale gentilissimo, cucina super!















Dopo cena facciamo un altro giro in centro, ci piace troppo e poi torniamo al nostro hotel. Sicuramente sarebbe stato meglio restare a dormire qui in centro e godersi tutta la serata qui.















La città di sera acquista ancora più fascino! L'arena illuminata di notte, con le canzoni del concerto che si sentono dall'interno è davvero struggente!











Domani andremo alla scoperta di altri posti posti interessanti e belli, come Montpellier e la Camargue, prima di terminare il nostro giro con Arles e Marsiglia.
Itinerario di giornata:



Trovate tutto il diario della Provenza nella pagina dei diari di viaggio ed in quello della Francia.

Fabio

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