in

Provenza e campi di lavanda: settimo giorno, Marsiglia

- - Nessun commento


8 Luglio 2018
Siamo giunti all'ultimo giorno della vacanza in Provenza che ci ha visti prima ammirare i bellissimi campi di lavanda in fiore, poi città, cittadine e paesini deliziosi, dall'interno fino al mare della Camargue per terminare lì dove il giro è iniziato, cioè a Marsiglia.
Già nel primo giorno a Marsiglia siamo riusciti a visitare diverse cose di questa città. Oggi, prima di prendere la strada per l'aeroporto nel pomeriggio, avremo tempo di fare altre visite.
Visto che la colazione non è compresa nel prezzo della nostra camera (quella a pagamento è una follia, tipo 24€ a persona) andiamo un po' in giro a cercare un bar nelle vicinanze. Giriamo un po', molti sono ancora chiusi, è anche domenica, quindi alla fine torniamo al bar del nostro hotel dove scopriamo che è possibile fare una colazione light comprensiava di caffé o cappuccino, cornetto e succo d'arancia a 7 € e ce la facciamo andare bene. D'altra parte è pure piacevole stare ai tavolini all'esterno con la vista sul Vieux port.


Ci informiamo un po' alla reception sui mercati domenicali, visto che al punto informazioni turistiche non ci erano stati di grande aiuto e chiediamo anche dove possiamo mangiare una buona bouillabaisse, il piatto tipico di Marsiglia.
Prese le nostre informazioni, siamo in giro verso il quais des Belges dove la mattina si svolge il mercato del pesce. Non sappiamo se è una versione ridotta di quello che si svolge in settimana, ma comunque è carino, coi pescatori che depositano il loro pesce, freschissimo e pronto per essere venduto.








Ci spostiamo dall'altra parte del porto, su Quai du port dove c'è un mercatino di prodotti tipici ed artigianali.




Dopo aver comprato qualche souvenir per i nostri amici e per noi, ci spostiamo per andare a vedere il mercato du Prado, su Avenue du Prado. Anche se sia la cartina turistica di Marsiglia che la recpeption in hotel hanno confermato che ci sarebbe dovuto essere anche la domenica mattina, non lo troviamo. Il mercato dovrebbe iniziare da dove c'è la fermata Castellane della Metro. In effetti a terra vediamo i numeri degli stalli, ma non c'è nessuna bancarella. E per quello che leggiamo dalle recensioni on line, non è che sia granché. Però coi mercati siamo stati poco fortunati in questo giro, quindi ci sarebbe piaciuto comunque vederlo.





Fa niente, pensiamo alla prossima meta. Non è che ci resti tantissimo da vedere cosi ci spostiamo sulla collina per vedere il Santuario di Sainte Marie de la gard. E' situato nel punto più alto della città, a circa 160 metri slm, quindi permette anche di avere una bella vista su tutta la città. Noi ci siamo arrivati con la metro da Castellane, siamo scesi a Estrangine-Prefecture (1 sola fermata) e poi abbiamo aspettato l'autobus 60 per salire in cima. I bus erano così pieni che un paio non si non fermati. Probabilmente vale la pena considerare di andare a piedi, semmai dal Vecchio porto. La strada è in salita, ma forse è la via migliore. Iniziata a costruire nel 1853 è in stile neobizantino. E a navata unica, bellissimo il soffitto.
















Decidiamo quindi di scendere in hotel a piedi passando anche per la Cittadelle. Dobbiamo infatti liberare la camera. Lasciamo le valigie in hotel e seguiamo il consiglio della reception di andare a mangiare la bouillabaisse al ristorante Le Rhul, dell'omonimo hotel. Ci sono 3 ristoranti che hanno la certificazione per la preparazione di questa zuppa di pesce con pesci di scoglio, servita con salsa aioli allo zafferano e crostini. La zuppa ed il pesce vengono serviti separatamente. Prima bisogna mangiare solo qualche crostino con la salsa, bagnato nel brodo e poi il pesce, poco alla volta, per fare in modo che il brodo sia sempre caldo. Per questo viene messo nel piatto più volte. Ci andiamo a piedi, percorrendo prima boulevard Charles Livon, passando per la spiaggia dei Catalani, con un mare bellissimo e superando il Vallon des Auffes. Una piacevole passeggiata di mezz'ora, sotto il sole, ci siamo guadagnati il pranzo! Si vedono anche le isole du Frioul dove sono diretti molti marsigliesi per fare il bagno.
















Soddisfatti per aver provato questa specialità locale, invece di tornare in centro come siamo venuti fin qui, cioè a piedi, in circa mezz'ora, prendiamo un autobus diretto verso il vecchio porto.
Strada facendo decidiamo di fermarci al Pharo, dove c'è il bellissimo Palais du Pharo e soprattutto uno dei punti panoramici sull'antico porto più belli della città. Possiamo quindi tornare in centro, un ultimo giro sulla Canabiere, la principale strada commerciale della città, quindi recuperiamo la valigia in hotel e la macchina per andare in aeroporto.









In circa mezz'ora siamo al terminal, consegniamo la macchina e poi dobbiamo aspettare l'apertura del banco per il check in. L'aeroporto è davvero piccolo e devo dire tenuto anche piuttosto male. I voli vengono chiamati uno ad uno al momento dell'imbarco. A parte l'accavallarsi delle file con un volo per Catania, la distinzione tra imbarco prioritario e non, alla fine restiamo ad aspettare prima di salire sull'aereo all'interno di una sorta di capannone che è una serra! Un caldo infernale, ci lamentiamo, ma nessuno fa niente. Solo al momento dell'imbarco si aprono le porte e respiriamo un po'. Un bel volo ci porta a Roma e da lì proseguiremo per casa.
Trovate tutto il diario di viaggio della Provenza nella pagina dei diari di viaggio ed in quella della FRANCIA.

Fabio

Nessun commento

Posta un commento