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Provenza e campi di lavanda: sesto giorno, Arles e Marsiglia

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Dopo aver ripetuto la bella colazione di ieri, sempre col problema di non poterla fare prima delle 8:30, lasciamo il nostro bel b&b e ci spostiamo subito verso Arles, nostra prima meta di giornata.



Già capitale romana ed importante centro religioso nel Medioevo, Arles conserva due importanti gioielli, il portale ed il chiostro della chiesa di St. Trophime, oggi patrimonio UNESCO.
Arriviamo intorno alle 10:30, parcheggiamo appena fuori le mura al parcheggio all'aperto Lamartine.
Da qui, attraversati i torrioni, siamo subito in centro ed in particolar modo, subito vediamo l'arenes di Arles, anfiteatro della fine del I secolo d.C. di cui si notano le arcate ed il torrione all'ingresso, alla sommità degli scalini.
















Subito dopo passiamo per il Teatro antico, teatro romano eretto sotto Augusto tra il 25 ed il 27 a.C. Purtroppo non si può dire che sia in un buono stato di conservazione come l'Arena.
Passiamo per place de la Republique (ci torneremo dopo con calma) perché vogliamo raggiungere Boulevard des Lices dove si tiene il mercato ad Arles il sabato mattina.











Non sappiamo da dove inizia e quindi decidiamo un punto a caso da cui iniziare. In effetti da qui si snoda sia verso sinistra (prevalentemente alimentare), sia verso destra (prevalentemente abbigliamento). E' un mercato davvero grande! Ce n'è da girare e c'è tanta gente. Da non perdere.








Torniamo quindi a Place de la Republique per iniziare la nostra visita dei più importanti siti della città.
Prima di tutti, il Chiostro di St. Trophime, che è il più bello ed il più famoso di tutta la Provenza ed in effetti le aspettative non sono deluse. Costo del biglietto di ingresso 5,50 € (non abbiamo capito, ma visitando altri monumenti, forse c'era la possibilità di fare un biglietto cumulativo).

























Quindi visitiamo i Criptoportici. Facciamo un po' di fatica a trovarli, non si capisce benissimo dove siano. Alla fine ci rendiamo conto che si entra dall'interno dell'hotel de ville (costo del biglietto 4,50 €). Si tratta di una doppia galleria sotterranea a forma di ferro di cavallo del I sec. a.C. Non si è capita bene quale sia stata la sua funzione, probabilmente serviva da granaio.




Non ci resta che visitare le terme di Costantino, proprio vicino al Rodano.
E' ora di lasciare Arles. Siamo infatti diretti a Marsiglia, per una prima mezza giornata di visita, cui seguirà il giorno seguente fino al pomeriggio, quando prenderemo l'aereo per tornare in Italia.











Marsiglia dista circa 90 km da Arles che si coprono in 1h e 10 min.
Non abbiamo trovato un hotel col parcheggio, ma l'hotel che abbiamo scelto, il Radisson Vieux Port ha un grande parcheggio multipiano dalla tariffa massima di 32€ al giorno e ci appoggiamo lì. Peccato proprio che non ci sia una tariffa speciale per i clienti dell'hotel. La posizione dell'hotel è fantastica, nella zona del vecchio porto, con tantissime barche a vela a mare e l'ansa del porto dal quale poi ci si può indirizzare verso la propria meta. Il check in è un po' lento per esserci 3 addetti alla reception e poca gente, comunque ci sistemiamo nella spaziosa camera con vista sulla piscina dell'hotel e sulla Cittadelle e siamo pronti per iniziare ad esplorare anche questa città, ultima meta del nostro viaggio.



Chi ci è stato molti anni fa ci ha raccontato di una città poco sicura, dove bisognava stare attenti (e questo fino a pochi anni fa). Sicuramente è una città portuale e c'è un po' di tutto, bisogna avere la prudenza normale che si ha in tutti i posti, ma sinceramente, non abbiamo mai avuto una sensazione di disagio o di paura, anche la domenica mattina quando tutto era un po' più fermo ed i negozi chiusi.
Per prima cosa ci fermiamo nell'ansa del vecchio porto, il quais des Belges dove la mattina si tiene il mercato del pesce. Quindi visitiamo la chiesa di St. Ferréol les Augustines che affaccia sul porto. Vorremmo andare a visitare il quartiere degli antiquari, passiamo la Prefettura, imbocchiamo via Roma, ma alla fine non vogliamo inoltrarci nei vicoletti e non riusciamo a trovarlo. In place du marché des capucins troviamo un mercato di frutta e verdura. Percorriamo Rue d'Aix, strada commerciale come Rue de Rome, fino alla Port d'Aix, il classico arco di trionfo.






















Visto che domani mattina sicuramente sarà meno movimentato, decidiamo di spostarci in quello che è uno dei quartieri più caratteristici di Marsiglia, le Panier.Situato sulla collina des Moulins, dove sorgeva l'antica Massilia, è la testimonianza della Vecchia Marsiglia. Ci arriviamo a piedi. Ci sono un sacco di murales e localini e c'è un'atmosfera davvero molto piacevole. Il quartiere è rinato con la riqualificazione legata anche al restauro della Vieille Charité, antico ospizio, magnificamente restaurato e lo visitiamo. Tra le strade più caratteristiche, da segnalare Rue du Panier e Montée des Accoules. Noi ci arriviamo a piedi tramite la scalinata da Place Sadi Carnot.


















A parte la cappella con all' interno un'installazione di arte moderna che gira e che suona, ci sono anche delle mostre temporanee.













Da qui, sempre a piedi, scendiamo verso il mare per andare a vedere la bellissima Cattedrale di Marsiglia. Lascia a bocca aperta sia dall'esterno, ma anche dall'interno. In stile romanico bizantino, del 1852, fu voluta da Napoleone III. Davvero bellissima. Dal piazzale antistante si gode anche di una bella vista su tutta la zona riqualificata del porto, sul Mucem, museo delle civiltà dell'Europa e del Mediterraneo, le Fort st. Jean e sulla collina di fronte che ospita la Basilica di Notre dame de la garde. Facciamo un pensiero di andare a visitare il Mucem, ma poi rinunciamo.














Abbiamo prenotato per cena e non sappiamo se ce la facciamo a visitare il Mucem, salvo poi scoprire che il ristorante, eccezionalmente, oggi sarà chiuso. E meno male che siamo andati a vedere dove stava, perché avevamo prenotato su internet ed avevamo ricevuto anche la conferma. Così ci mettiamo alla ricerca di un altro ristorante e alla fine, tra quelli che ci eravamo segnati, scegliamo il Madame Jeanne a rue Grignan, appena a ridosso del centro, ma davvero molto carino! Personale preparato e gentile e piatti molto buoni.
















Siamo appena alle spalle del porto e ci godiamo la bella atmosfera, con tutti i locali lungo la banchina pieni di gente che mangia, beve ed assiste alle partite del mondiale di calcio che è in corso. Incrociamo anche la coda di un corteo del gay pride ed un matrimonio. Terminiamo la serata al bar dell'hotel con un drink prima di andare a dormire.
















Questa prima mezza giornata di visita della città ci è piaciuta molto.
Domani, domenica, completeremo il giro, andremo a vedere tra le altre cose la Basilica di Notre dame de la garde ed andremo a mangiare il piatto tipico di Marsiglia, la bouillabaisse un po' fuori dal centro, verso il Vallon des Auffes.
Ma di questo ve ne parlerò nel prossimo post.
Itinerario di giornata.





Trovate tutto il diario di viaggio nella pagina dei diari di viaggio ed in quella della Francia.

Fabio

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