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Varsavia: terzo e quarto giorno

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Dopo l'esperienza del matrimonio polacco a Lodz, torniamo a Varsavia per continuare la visita iniziata il primo giorno di viaggio.

Se prima del viaggio mi sono chiesto cosa c'è da vedere a Varsavia, dopo essermi documentato con la guida mi sono reso conto di aver sottovalutato questa città. Prima di tutto credevo fosse più piccola e facile da girare. Per quanto le distanze non sono certo enormi, da un capo all'altro della città comunque c'è una bella distanza. Insomma, si cammina un po' per raggiungere alcune attrazioni fuori dal centro storico, ovvero dalla bellissima zona della città vecchia, Stare Miasto.
Dopo aver fatto una colazione in hotel un po' più leggera (e peccato perché la colazione del Vienna house Andel's è eccellente), causa la non eccessiva voglia di mangiare presto dopo il matrimonio di ieri sera, prendiamo un taxi e ci rechiamo alla stazione degli autobus Lodz Kaliska. Da qui parte il nostro pullman OkBus che ci riporterà a Varsavia. Il bus prima farà sosta all'aeroporto Chopin di Varsavia, quindi al Palazzo della Cultura e della Scienza dove scenderemo noi e poi proseguirà per l'altro aeroporto di Varsavia, il Modlin.







Arriviamo a Varsavia alle 12:30, dopo 2 ore e mezza di viaggio (compresa la sosta all'aeroporto Chopin). Per questa seconda parte di viaggio a Varsavia abbiamo deciso di cambiare hotel perché ne avevamo visto un altro che ci piaceva molto e quindi abbiamo prenotato all'Indigo hotel. E' una sorta di boutique hotel, a due passi dalla commerciale e pedonale Nowy Swiat e ci è comodo per visitare la parte centrale e sud della città che ci manca da vedere anche se non ha una stazione della metro vicina. Ma poco importa.
La hall è molto bella, con una bella installazione di palline sotto il tetto di vetro. La receptionist è gentilissima e chiarissima e ci spiega tutto per bene. La camera è molto bene arredata, anche se un po' piccola. Anche qui troviamo 2 bottigline di acqua offerte. Pure il bagno è piccolo, ma comunque funzionale e ben studiato. Ci arriviamo in taxi, perché piove anche se è solo a 15 minuti a piedi dal Palazzo della Cultura e della Scienza.








Abbiamo l'impressione che il tassista ci abbia fregato. Fino ad ora abbiamo pagato intorno ai 20 zloty per una decina di minuti di taxi, qui per pochi minuti ce ne chiede 30. Chiedo se è perché è domenica e ci dice che  nel centro è tariffa fissa. Beh, l'altro albergo era vicinissimo a questo e nessuno si è mai preso questa tariffa fissa. Dalle esperienze anche di altre persone sorge il dubbio che quando il taxi si chiama per strada e non si precisa precedentemente il prezzo o di andare col tassamentro, ne approfittino un po'. Tutto il mondo è paese. Alle 13 già siamo di nuovo in giro.
La prima cosa che vorremmo vedere è il museo Chopin che è vicinissimo all'hotel.
Ci arriviamo sotto la pioggia. Avevamo letto sulla guida che oggi essendo domenica è gratis, ma ci sono solo 70 biglietti l'ora. Arrivati alla biglietteria, che si trova scendendo le scale a sinistra, ci danno i biglietti per entrare alle 16. Cosa facciamo nel frattempo?




Studio un po' la cartina e le cose da vedere e visto che piove, penso ad un altro museo.
Anche se è un po' fuori, scopriamo che è facilmente raggiungibile con la metro, che fino ad ora non abbiamo utilizzato, il museo dell'insurrezione di Varsavia che la guida segna come imperdibile. A dire il vero un museo sulla guerra non è che mi ispiri più di tanto, ma dobbiamo impiegare questo tempo e si va. Anche qui l'ingresso è gratuito e ad ora di pranzo c'è una lunga fila per entrare. Aspetteremo 45 minuti per entrare. Bisogna comunque dotarsi di biglietto alla biglietteria.
La visita invece si rivela molto interessante. Il museo è fatto benissimo ed è coinvolgente. Anzi, direi uno dei musei più belli mai visti!



























Visto che c'è ancora tempo, ne approfitto per andare a vedere altre due cose nelle vicinanze: il monumento dedicato a Copernico e la chiesa di Santa Croce. La statua del primo è circondata dai pianeti, la seconda è una bella chiesa che oltre a bellissime pale d'altare barocche presenta su una parete una dedica a Chopin. Qui c'è un'urna che contiene il cuore del compositore fatto arrivare da Parigi.  La facciata esterna della chiesa è interessata da lavori di ristrutturazione ma la chiesa è comunque visitabile.













Si è fatta l'ora per visitare il museo Chopin. E' un museo multimediale nel quale si viene a contatto con tutta la vita del celebre compositore. All'inizio ci fanno un po' di problemi a cambiare il biglietto. Bisognava infatti andare comunque in biglietteria con la prenotazione. Non capiamo se fosse troppo tardi o troppo presto ma alla fine abbiamo il nostro biglietto d'ingresso. Subito dopo il museo, sulla strada in discesa c'è un bel murales (in realtà sono 2. Anche la pubblicità è un murales) sulla facciata laterale di un palazzo.













Anna Luisa è un po' stanca per il giorno prima e preferisce andare a riposare un po' in hotel. Io invece torno verso la città vecchia per visitare il palazzo Reale. Non so se è perché è domenica, ma invece di 30 zloty, ne pago 20. Sono fortunato, l'ultimo accesso è un'ora prima della chiusura (alle 18) e sono le 17. Il museo in effetti è abbastanza grande, ci vuole un bel po' per visitarlo per bene e ci sono tante cose da vedere.
































Ne approfitto per fare un altro giro nella piazza della città vecchia che tanto mi piace.









Poi proseguo il giro verso il Barbacane che offre interessanti punti di vista su questa parte della città.











Quindi torno in hotel per raggiungere Anna Luisa e prepararmi per la cena. Stasera infatti abbiamo scelto un ristorante ebraico ed andiamo coi parenti di Anna Luisa che sono tornati a Varsavia. Ci piace provare altre cucine quando siamo fuori e questo ci è piaciuto, con tutti gli hummus, l'agnello e le tante verdure preparate diversamente che portano a tavola. E ci vediamo anche un bel tramonto strada facendo.










Terminata questa giornata, siamo pronti per vedere le ultime cose la mattina seguente.
La colazione in hotel è buona, ma per il prezzo pagato mi sarei aspettato qualcosa di meglio.
Abbiamo il bus per l'aeroporto Modlin alle 13 e dobbiamo lasciare la camera per le 12, quindi siamo presto in strada. Destinazione: il parco Łazienki. Si tratta di un bel parco a sud della città in cui ci sono tante cose da vedere: il Palazzo sull'acqua (solo visite guidate), l'anfiteatro (costruito sul modello dell'anfiteatro romano di Ercolano), il Palazzo del belvedere (non aperto al pubblico), la casa bianca (attualmente oggetto di lavori, ha interni settecenteschi), l'antica aranciera (oggi galleria d'arte, un tempo veniva utilizzata per ospitare gli alberi esotici), il giardino botanico (ingresso su al. Ujazdowskie e cassa al palazzo giallo che si trova accanto) e il castello di Ujazdowski (residenza estiva del Re Sigismondo III Vasa, ospita arte moderna). Purtroppo oggi è lunedì e molti di questi posti da visitare apriranno alle 11 e quindi non riusciamo a visitarli dall'interno. Ma almeno una mezza giornata piena dedicatala a questo parco, semmai in una giornata di sole.




Palazzo sull'acqua





Anfiteatro









Palazzo del Belvedere
Fontana di Chopin


Casa bianca

Antica orangiera



Cassa giardino botanico?

Ingresso giardino botanico
Castello di Ujazdowski
Visto che oggi il tempo si è aggiustato, vorrei vedere col sole la piazza della città vecchia prima di partire.
Così ci incamminiamo prima verso la Chiesa del Santo Redentore e poi verso la metro per velocizzare i tempi.






Questa volta prendiamo la linea M1, quella blu, che attraversa la città da nord a sud (contrariamente alla rossa M2 che la taglia in orizzontale) e arriviamo alla fermata Ratusz Arsenal che è quella più vicina al centro, pur essendo comunque ad un quarto d'ora a piedi dalla piazza principale.






















Ne approfittiamo per rivedere qualche monumento col sole e per goderci l'atmosfera della piazza di giorno.






In realtà ci sarebbe anche da visitare il palazzo e museo di Wilanow che sono qualche km fuori città a sud, ma proprio non ce la facciamo coi tempi.
Pian piano ci incamminiamo verso l'hotel e liberiamo la camera.
Con un po' di anticipo arriviamo alla fermata del bus che parte puntuale alle 13. Quaranta minuti e siamo al Modlin airport per prendere il nostro volo Ryanair per tornare a casa. L'aeroporto è piccolino, quindi non è necessario anticiparsi tanto. Anche perché poi all'interno ci sono solo 2-3 punti ristoro e basta e qualche negozio di duty free e souvenir.
Il volo è piacevole e pur arrivando da est, usciamo sul mare per atterrare a Napoli.
E' stata una vacanza piacevole, abbiamo trovato una bella atmosfera in Polonia. Paese che sembra giovane ed in rapida evoluzione, contrariamente al nostro. Ci siamo sempre sentiti al sicuro, abbiamo girato tanto come sempre, i servizi funzionano bene (almeno quelli che abbiamo provato noi) e siamo contenti di esserci andati e per essere stati al matrimonio polacco che  è stato particolare.

Fabio

Trovate tutto il diario di viaggio nella pagina dei diari di viaggio ed in quella dedicata alla Polonia.

4 commenti

  1. Varsavia l'ho saltata durante la mia esperienza polacca, ma in futuro chissà! Potrei venirci anche solo per i pierogi :D
    La città vecchia è bellissima, soprattutto le foto che hai scattato l'ultimo giorno col sole :) Mi hanno ricordato il Rynek di Breslavia, con gli edifici allineati e vivaci.
    Stupende le sale del Palazzo Reale, una più bella dell'altra!

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    1. Di Breslavia me ne hanno parlato benissimo! Quella piazza, seppure ricostruita, è un gioiellino e col sole è ancora più bella.
      Non me l'aspettavo, ma quel museo meritava tanto!

      Fabio

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  2. Mi sono persa il primo e il secondo giorno ma non mancherò di andarmeli a leggere perché dalle foto che ho visto la Polonia è già entrata nella rosa delle prossime mete tanto da averne già parlato a Fabio! Cose belle e suggestive da vedere. La chiesa in cui e custodita l'urna che contiene il cuore di Chopin è una di queste! Molto bello anche il Palazzo reale. Insomma, Mi piace tutto!
    Buona serata ragazzi.

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    1. Non l'avevamo mai considerata più di tanto, dando la priorità ad altro. Invece ci ha sorpresi! Certo, ha anche dei lati meno belli, che abbia un passato pesante lo si vede ovunque, ma almeno abbiamo visto un posto che sembra ancora vero e meno globalizzato di altri.

      Fabio

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