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Tartufi di cioccolato con gli avanzi del panettone

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Eccoci appena usciti dalle festività natalizie, sicuramente con qualche chilo di troppo e con qualche panettone da consumare, ed allora, cosa farne?

Dopo questi 15 giorni di mangiate, aperitivi e partite di carte con gli amici, brindisi al nuovo anno, alla salute e ad ogni cosa venga in mente purché si brindi, 15 giorni di "il panettone di quello è migliore di quell'altro", ma poi se c'è perché non provarne un altro ancora, di "gli struffoli, le lenticchie, l'uva e la melagrana portano fortuna" (ma per quanti ne ho mangiati, dovrei vincere la lotteria di Capodanno ogni settimana), di roccocò, mustacciuoli, pulci del monaco, divino amore, di raffaiuoli, di cassata che c'è chi preferisce la napoletana e chi invece la siciliana ed allora anche lì, si prendono entrambe e se ti trovi a prendere la cassata siciliana, un po' di pasta di mandorle no?
Insomma, 15 giorni in cui abbiamo mangiato l'impossibile e secondo le statistiche ogni italiano ha messo su un paio di chili (io ci rientro alla perfezione) e quando finalmente decidi che come primo proposito del nuovo anno DEVI perdere almeno quei due chili, apri il mobile e ti accorgi che sono rimasti non uno, non due, non tre, ma quattro, dico quattro panettoni! E quindi, come consumare il panettone avanzato?


Lì per lì il primo pensiero è, "ok, li mangio a colazione, avrò tutto il giorno per smaltire le calorie, giusto una fetta...magari mezza...", poi guardi l'altro ripiano e ti accorgi di 5 roccocò e 6 mustacciuoli e che fai, li butti via? Certo che no! E quindi Fabio ed io abbiamo altre 6 colazioni...ed è allora che ti rendi conto che c'è anche la calza della Befana, quella di Fabio (i chili sono i suoi, io non l'ho voluta apposta), ma anche quella di mio padre, fatta con tanto affetto e mica non posso mangiare, almeno provare un pezzo per tipo....ehm...altri 15-20 giorni di colazioni.
Inizio a guardare il calendario e mi rendo conto che con qualche dolce che farò nel frattempo (toglietemi tutto, ma non toglietemi la mia cucina!), posso arrivare tranquillamente a...Pasqua!
Ed è lì che mi si è accesa una lampadina ed ho pensato al piano B, trasformare i panettoni, così da preparare una ricetta nuova e non trovarmi a mangiare panettone per giorni e giorni.
Mi sono ricordata di una ricetta che facevo da ragazza, ovviamente non l'ho trovata, ma ricordo che si usava del panbrioche per fare dei tartufini di cioccolato e quindi quale migliore variazione che prepararli con il panettone?
Ho utilizzato mezzo panettone da 1 kg con uvetta e mezzo pandoro ed ho insaporito il primo con il rum ed il secondo con caffè e liquore all'amaretto (che sia uscita un po' alcolizzata da tutti questi brindisi?), ma ovviamente, se ci sono bambini in casa o se non vi piace il sapore alcolico, potete insaporirli con succo d'arancia, o di altra frutta, con latte e caffè, insomma, come preferite.


Tartufi di panettone all'uvetta e rum
1/2 panettone con l'uvetta
1 tazzina da caffè di latte
1 tazzina da caffè di rum
300 g di cioccolato fondente
100 g di cacao amaro

Tagliare a pezzi il panettone e metterlo in una ciotola.
Bagnarlo con il latte ed il rum e mescolare con le mani in modo da ottenere un impasto bagnato ma compatto.
Prelevare un po' di impasto alla volta e formare delle palline grandi come una noce.
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria o a microonde.
Inserire uno stuzzicadenti in una pallina, immergerla nel cioccolato e farla roteare nel cacao in modo da ricoprirla totalmente, prima con l'aiuto di una forchetta e poi con le mani in modo da mantenere la forma sferica. Ripetere l'operazione con tutti gli altri tartufini.

Tartufi di pandoro al caffè e liquore all'amaretto
1/2 pandoro
1 tazzina di caffè amaro
1 tazzina da caffè di liquore all'amaretto
300 g di cioccolato al latte
50 g di mandorle tritate
50 g di zucchero di canna


Tagliare a pezzi il pandoro e metterlo in una ciotola.
Bagnarlo con il caffè ed il liquore all'amaretto e mescolare con le mani in modo da ottenere un impasto bagnato ma compatto.
Prelevare un po' di impasto alla volta e formare delle palline grandi come una noce.
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria o a microonde.
Mescolare le mandorle con lo zucchero di canna.

Inserire uno stuzzicadenti in una pallina, immergerla nel cioccolato e farla roteare nella miscela di mandorle e zucchero di canna in modo da ricoprirla totalmente, prima con l'aiuto di una forchetta e poi con le mani in modo da mantenere la forma sferica. Ripetere l'operazione con tutti gli altri tartufini.

Il pensiero iniziale era di regalare questi tartufini agli amici, ma sono talmente buoni che forse a pensarci bene...mi sono già affezionata ai due chili che ho messo.

Anna Luisa



4 commenti

  1. Io li replico ogni anno! Adoro i tartufini e poi, sono semplicissimi da fare. Non parliamo di detox e robe varie che ancora non sono pronta a rinunciare ai carboidrati e ai dolci! Un abbraccio ragazzi!

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    1. Ciao, mi sa che seguirò il tuo esempio e diventeranno anche per me un appuntamento fisso dopo le feste ;-) Sicuramente non detox, ma avremo tempo di pensarci fino all'estate ;-)
      Baci
      Anna Luisa

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  2. Invidio il tuo metabolismo e tiro un sospiro di sollievo sapendo che in casa ho solo un pandoro ed un panettone! I tartufini sono meravigliosi tu sei bravissima e Fabio é super fortunato!

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    1. Aurelia, hai poco da invidiare ti assicuro :-D Diciamo che speravo di evitare di mangiare un altro panettone ed invece mi sono creata una tentazione a cui è difficile resistere ;-)
      Sei sempre gentilissima amica mia :-*
      Baci
      Anna Luisa

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