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Singapore: quarto e quinto giorno

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21 e 22 Settembre 2018

Siamo giunti agli ultimi due giorni di viaggio. Domani sera infatti avremo il volo di rientro per Dubai e poi per l'Italia. Intanto ci godiamo questa giornata intera e domani avremo una mezza giornata abbondante per continuare a visitare questa città che tante emozioni ci ha già regalato.

 Oggi invece di fare colazione a casa, Alessandra ci porta a fare una colazione tipica in un posto molto caratteristico che conosce lei. E' il classico posto dove non ci sono i turisti (in verità qualche occidentale forse c'è, ma la maggior parte degli avventori sono local), e quindi è una vera esperienza.
Sull'insegna all'esterno c'è scritto 67 Killiney Kopitiam. Immagino sia l'indirizzo, lo troverete così. Proviamo il Kaya toast e due uova alla modalità locale. Il kaya toast è tipico di Singapore e della Malesia e si prepara con confettura di cocco, latte di cocco e uova, pandan e a volte con burro o margarina. Una preparazione tipica che andava provata! Poi sui muri del locale ci sono anche delle simpatiche battute.Una di quelle esperienze che arricchiscono un viaggio.





Ripassiamo per l'Istana park, Orchard road, per l'YMCA ed il Sota, la School of the arts Singapore.









Arriviamo su Waterloo st dove uno accanto all'altro ci sono un tempio buddista, il Kwan Im Thong Hood Cho Temple ed uno induista, il Sri Krishnan temple. Qui ci sono anche diversi indovini e quelli che leggono la mano oltre ad un bel mercato.
Nel primo tempio non si possono scattare fotografie, non me n'ero accorto e vengo ripreso.


Bevande portate nel sacchetto (molto tipico qui)














Davanti al secondo tempio, quello hindu, ci sono dei lavori in corso, mi limito a fotografarlo di lato. Una volta dentro però ci sono dei sacerdoti o non so, forse sono solo dei fedeli a pregare e a portare offerte alle divinità ed è molto suggestivo.








Arriviamo al mercato cinese di Bugis. Questa è zona di mercati. Noi li visiteremmo tutti!











Altro mercato imperdibile a Little India è il Tekka market. Non sono spettacolari?
Un'altra cosa che noterete è che i panni sono stesi su canne di bambù all'esterno dei grattacieli popolari e che le persone portano in giro le bevande in sacchetti di plastica!


































Anche se è presto, andiamo a mangiare da The banana leaf Apolo, a Little India. Qui il pasto viene servito su foglie di banane. Vediamo che gli indiani proprio lo mangiano direttamente con le mani. Noi usiamo le posate. I piatti sono molto buoni!


Lungo Serangoon st., la strada principale di Little India, ci sono dei templi interessanti da visitare.
Prima incontro il Sri Veeramakaliamman Temple che per ora è chiuso, lo vedrò aperto in serata quando torneremo qui a cenare. Una decina di minuti a piedi più avanti invece si trova il bellissimo Sri Srinivasa Perumal Temple. In questo secondo tempio riesco anche ad entrare, lasciando le scarpe all'esterno.











Prossima tappa è il National Museum of Singapore. Ci eravamo solo passati davanti nei giorni scorsi. Alessandra ci fa da guida e ci illustra la storia di Singapore. E' un museo molto interessante e ben fatto se volete approfondire questo aspetto della città. Il biglietto costa 15$.














Da qui a piedi raggiungiamo la zona dei cosiddetti Durian, due costruzioni di architettura moderna che ricordano i famosi frutti maleodoranti. E' un altro bellissimo punto panoramico. Da qui è possibile ammirare anche il Jubilee bridge ed inoltre potete vedere benissimo i grattacieli di Marina Bay, il Marina bay Sands, la ruota panoramica, il Merlion. E' la zona dell'Esplanade di Singapore.






















Mentre il sole scende ed è quasi il tramonto, ci spostiamo verso le zone di Boat Quay e di Clark Quay. Anche se tutti suggeriscono la seconda per la sera, io vi dico che la prima è molto più carina e caratteristica (Alessandra avevi ragione!). E' una zona con tanti locali dove trascorrere la serata, da qui partono anche le mini crociere a bordo di tipiche imbarcazioni che con una serie di fermate vi condurranno nella vicina Marina bay (www.rivercruise.com.sg). Trovate tutte le informazioni nel post introduttivo su Singapore.
















Torniamo con la metro a Little India, ceniamo da Khanama. Anche se può dare l'aspetto del ristorante turistico visto che sul marciapiede distribuiscono volantini del ristorante ed invitano ad entrare, si mangia molto molto bene, e la conferma ci viene dal fatto che ci sono tantissimi indiani ed il locale è pieno!

















Torniamo a Marina bay per riempirci per l'ultima volta gli occhi di questo spettacolo serale con tutti i grattacieli che abbracciano la baia illuminati.















Il tempo di fare qualche altra fotografia e Alessandra ci vuole far fare un giro nel quartiere arabo di sera. Effettivamente c'è una bellissima atmosfera, un sacco di gente in giro, concertini per strada, profumi interessanti che arrivano dai ristoranti. Almeno una sera (ma vorrete ritornarci) trascorretela qui!










Prendiamo un taxi per rientrare a casa.

22 Settembre 2018
Oggi abbiamo un programma un po' particolare. Questa è un po' una chicca, quindi se avete tempo, non perdetevela! Prendiamo il bus per andare a Kampong ubi, una enclave vietnamita nella zona est della città. Qui in zona troverete ovviamente tanti ristoranti vietnamiti. Ma la nostra meta è Joo chiat terrace, una strada dove al numero civico 69 trovate The intan. Si tratta di un museo privato posto all'interno di una abitazione. Il proprietario infatti, Alvin Yapp, nel tempo ha collezionato tanti oggetti di arte Peranakan, quella nativa di Singapore. All'inizio vi verrà offerto un tè buonissimo con dei dolci tipici (in questo caso le moon cake che si mangiano in questo periodo) e poi vi farà scoprire la sua collezione. Le foto si possono fare solo al piano terra. C'è un po' di tutto, dai mobili alle ceramiche, alle scarpe. Lui è molto gentile e la visita piacevole. Una cosa diversa! C'è anche un piccolo shop per comprare un souvenir.

















Andiamo a pranzare al vietnamita Long Phung che è ben frequentato dai locali. Ordiniamo diversi piatti. La cucina vietnamita è più delicata e meno speziata ed i piatti ottimi! La sensazione qui è comunque sempre di sentirsi leggeri pur mangiando parecchio.





Prima di rientrare a casa ultime due chicche. La prima sono le shop house di Petain road. Bellissime.








E poi imperdibile è anche il centro commerciale Mustafà. Sorge all'interno di diversi palazzi a più piani, quindi vi lasco immaginare quanto sia grande! Vende qualsiasi cosa, tutto è esposto in quantità impressionanti e c'è una varietà immensa di merce. Anche questo andava visto.



Siamo veramente giunti alla fine del nostro viaggio! Torniamo a casa per riposare un po', rinfrescarci, prima di prendere un taxi per andare in aeroporto.
E' stato un viaggio bellissimo tra Bali prima e Singapore poi. Una combinazione che vi suggeriamo sicuramente.
Un ultimo ringraziamento ad Alessandra e Giulio che sono stati due ospiti impeccabili. Un'amicizia che dura da anni e a cui teniamo molto! Ci hanno ospitati, gli abbiamo fatto fare km e km a piedi, abbiamo chiesto di vedere ogni cosa, loro ce ne hanno fatte vedere anche altre con una geneosità senza pari. Ci hanno portati a mangiare cose deliziose (che ci mancano da morire!). Insomma, grazie, grazie, grazie per tutto! E speriamo di rivedervi presto.



Fabio


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4 commenti

  1. Vietnam, India...c'è un mondo colorato e profumato a Singapore. Certamente non bastano pochi giorni per scoprirla perlomeno come avete fatto voi. Avere qualcuno sul posto vi ha permesso di esplorare zone dove si respira autentica vita.

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    1. Già siamo stati fortunati a dedicarle 3 giorni pieni più due mezze giornate. Poi si sa che con un "del posto" si fa anche prima, si evitano errori e si vedono le cose che meritano veramente, anche al di fuori dei circuiti turistici. E' stata una visita bella ed intensa!

      Fabio

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  2. Questa è zona di mercati. Noi li visiteremmo tutti!- e direi che miglior grido di guerra non poteva essere detto :)
    Grazie a voi, per averci regalato 5 giorni di amicizia e di affetto e grazie anche per questo splendido reportage, che rende davvero onore a questa città. Ogni mattina dico che me ne andrò da qui quando la bellezza di Singapore smetterà di sorprendermi: e puntualmente, ogni sera, faccio la conta delle emozioni.
    Ma le tue foto, Fabio, hanno reso davvero ragione della sua unicità. Scrivi ad Alvin, sarà contento di vedere la sua casa immortalata in queste splendide immagini. Inutile dirvi che vi aspettiamo, sempre.

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    1. Grazie ancora di tutto. Sono state delle giornate piene ed intense in vostra compagnia che ricorderemo sempre! E se capiterà l'occasione, torneremo volentieri!

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