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Spagna, ultima "tapas": Madrid!

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Il nostro giro spagnolo non poteva che concludersi che con una piacevole e rilassante visita di Madrid. Sia noi che i nostri compagni di viaggio di Menu Turistico già abbiamo visitato questa splendida città, quindi ne possiamo approfittare per una visita senza troppe ansie. Nonostante ciò avremo modo di rivisitare luoghi già visti, dove siamo ritornati con piacere e per scoprire posti che noi o i nostri amici non avevamo ancora visto.


Arrivati verso le 14, lasciati i bagagli al nostro hotel, il Best Western Santo Domingo, sito nell'omonima piazza, a due passi dalla Gran Via, consegniamo l'auto nel vicino ufficio.
Partiamo subito con dello shopping al Corte ingles. Qui già sono iniziati i saldi e non ci facciamo scappare l'occasione per fare un bel giro per il centro commerciale e per i negozi fino alla Puerta del Sol.
Con sorpresa notiamo che i lavori che avevamo trovato nella precedente visita sono ultimati, c'è una nuova fermata della metroplitana ad adornare la piazza e il simbolo di Madrid, un orso appoggiato ad un albero di madroño.





E' ora di pranzo ed è obbligatoria a Madrid una sosta presso uno dei numerosi Musei del jamon.







Continuiamo il nostro giro passando per la splendida Plaza mayor, tra bei negozi di biscotti, curiose insegne, prima di arrivare al mercato di san Miguel, ormai sede di diversi ristorantini.

















Ci dirigiamo verso il palazzo reale, la Cattedrale fin verso il tempio di Debod, tempio egizio ricostruito pezzo per pezzo in un giardino nelle vicinanze. Lo ammiriamo dall'esterno, oggi è lunedì, a Madrid è tutto chiuso.













Dopo una pausa rigenerante in hotel, torniamo per le strade di Madrid in cerca di un posto dove cenare. Dopo aver fatto qualche simpatica foto con uno strano personaggio in Plaza Mayor, proviamo a vedere se da Botin, il ristorante più antico del mondo c'è disponibilità. Siamo fortunati e veniamo fatti accomodare al primo piano. Ordiniamo dell'agnello e del maialino di latte al forno, specialità della casa. Il tutto bagnato da sangria.















Il Sole è ormai tramontato e facciamo un giro a piedi nella zona del palazzo reale e poi del tempio di Debod, per ammirarlo illuminato. La visita è un lampo...quello del temporale e della pioggia che si sta avvicinando. Il tempo di scattare giusto un paio di foto ed inizia "la corsa" verso l'hotel per non inzupparci.











L'indomani, della pioggia notturna, per fortuna non c'è più traccia. Dopo l'abbondante colazione consumata in hotel, usciamo per prendere la metro e dirigerci al museo del Prado che intendiamo visitare. Purtroppo c'è uno sciopero. Ne approfittiamo per una bella passeggiata fino al museo. La visita è piacevole, le opere straordinarie. Il museo è delle dimensioni giuste per essere visitato con calma, senza stancarsi. C'è anche una mostra temporanea su Turner che però noi non visitiamo.











Dopo un caffè alla caffetteria del museo, visto che abbiamo tempo, ci incamminiamo verso la stazione Atocha per vedere il giardino tropicale che rigoglioso riempie il suo interno. C'è tanta gente in giro che cammina a piedi, traffico e lunghe file alle fermate dei bus.









Dopo la visita della stazione proviamo a visitare il monasterio des las escalzas reales, purtroppo per stamattina è già tutto prenotato e dobbiamo rinunciarci. Ci concediamo un ultimo assaggio di questa splendida città.









Torniamo quindi in hotel per preparare i bagagli dato che alle 14 abbiamo la navetta che il giorno precedente abbiamo prenotato per essere portati in aeroporto. Nonostante il traffico intenso causato dallo sciopero, siamo al terminal con grosso anticipo. Ne approfittiamo per un po' di shopping  prima di imbarcarci sul nostro volo che, via Roma, ci riporterà a Napoli.


Siamo molto soddisfatti di questo giro spagnolo nato per caso, abbiamo visitato delle città splendide, sospese tra il fascino dei monumenti del passato e le opere moderne, in un legame che le proietta direttamente nel futuro. Abbiamo potuto provare (per non dire che ci siamo proprio abbuffati!) le tapas che al nord sono conosciute come pinchos, tutte diverse, particolari, ma sempre ottime.
L'ultima menzione va ai cari amici di Menu Turistico. Senza di loro, le lunghe chiacchierate nei trasferimenti in macchina, le risate, le battute, le ottime mangiate, il viaggio non sarebbe lo stesso. Speriamo che ci saranno altre occasioni per ripetere questa bellissima avventura assieme a loro!

Fabio e Anna Luisa

4 commenti

  1. ricambio. (battute a parte, naturalmente :-))) mai avremmo immaginato di poter trovare compagni di viaggio capaci non solo di affontare le maratone a cui noi ci sottoponiamo ogni volta, ma a farlo con entusiasmo ed allegria come siete stati voi. Le altre occasioni ci saranno, ovviamente: e chi ci dice che fra le Orcadi e l'Islanda non ci si possa incontrare a metà strada? ho saputo che al Polo si mangiano delle tapas di tricheco che sono la fine del mondo!!!! :-)
    ciao e ancora grazie a voi- per il viaggio e il reportage
    ale

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  2. Bella MAdrid .. ho rivissuto un viaggio fatto qualche anno fa'.. .. belle foto e direi pure belle mangiate...e brave.. anzi bravi !!!
    Un abbraccio Alessandra

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  3. Che bei posti! E che bei piatti "espanoli"! Bravi ragazzi le amicizie in viaggio servono eccome!!!

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  4. @Ale:da te, che al Polo si mangi "la fine del mondo, (non) me lo sarei aspettato! :-D Per il resto...vedi che noi faremo una "tapas" a Londra...non aggiungo altro...
    @Alessà: madrid è sempre slendida, si mangia bene e ci sembra anche migliorata rispetto alla nostra precedente visita.
    @rossairlandese: è incredibile quante belle amicizie nascano in rete e quante cose belle si possano fare assieme!

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