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Breslavia, diario di viaggio: primo giorno

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Dopo avervi detto cosa vedere a Breslavia/Wroclaw in due giorni, passiamo al diario di viaggio giorno per giorno.
A Breslavia abbiamo trascorso due giorni pieni, più il pomeriggio del primo giorno ed un paio d'ore la mattina dell'ultimo.
Due giorni pieni sono comunque più che sufficienti per vedere tutto per bene. Il centro infatti è abbastanza piccolo e le distanze sono brevi.

13 Dicembre 2019
Il volo da Napoli per Breslavia parte con un po' di ritardo a causa delle condizioni meteo non proprio splendide su Napoli. Per fortuna comunque il volo è tranquillo e piacevole e dopo 1h e 40 minuti atterriamo nel piccolo ma ben tenuto aeroporto di Breslavia.
In base all'orario di arrivo e all'attesa che avremmo dovuto fare per prendere il bus Wro airport express che porta in centro, eravamo pronti a valutare di prendere un taxi. Purtroppo il bus è partito da poco (ce n'è uno ogni 50 minuti) ed optiamo per il taxi, più costoso ma più veloce.
Facciamo un po' fatica in verità a trovarne uno libero. I pochissimi che ci sono sono stati prenotati già. Poi capiremo il perché. L'aeroporto è piccolino e più che altro c'è tanto traffico per andare in centro (e quindi anche per tornare indietro), oltre che in prossimità di un outlet vicino all'aeroporto. Siamo pur sempre sotto Natale.
Finalmente riusciamo a prendere uno, c'è tanto traffico, come dicevo, ed impieghiamo 40 minuti per raggiungere il centro al costo di 93 zloty (circa 22€). Al ritorno impiegheremo meno di mezz'ora al costo di 66 zloty per capire la differenza di tempi e di costi in base al traffico.
Alle 18 siamo in albergo, il Korona hotel, praticamente nel Rynek, la piazza principale della città dove ci sono i mercatini di Natale. Camera carina, spaziosa il giusto. Il tempo di sistemare le nostre cose e siamo in strada.



Girando per la piazza iniziamo ad ammirare le decorazioni, la piramide natalizia bellissima con le pale e le figure del presepe che girano posta davanti al municipio mentre le persone bevono gluhwein, il vin brulé dai sapori natalizi. Girando la piazza troviamo anche un cambio. Ci vengono dati 400 zloty per 100€. Al mercato Hala Targowa poi scopriremo che ne danno 420 per la stessa cifra, un po' di più.








Oggi ci dedichiamo esclusivamente ai mercatini di Natale. La piazza è enorme e ci vuole anche un po' per girarla tutti, fermandosi alle bancarelle a curiosare e facendo foto. Per entrare subito nell'atmosfera (fa abbastanza freddo, siamo intorno allo zero), prendiamo  anche noi del gluhwein. La tazza tipica di quest'anno costa 15 zloty che vengono resi nel momento in cui si restituisce la tazza, ma noi la teniamo come ricordo. 12 zloty invece per il vino caldo classico. Ci allunghiamo anche nell'adiacente Plac Solny dove ci sono i venditori di fiori e alcune bancarelle del mercatino di Natale, ma soprattutto una grossa casetta dove bere gluhwein.












Il mercatino si allunga con altre bancarelle anche per un breve tratto di ul. Swidnicka e su Olawska, sempre nelle adiacenze del Rynek. 










Alle 21 andiamo a cena da Mango Mama, vicino alla chiesa di Santa Elisabetta. Abbiamo cercato di prenotare tramite Facebook, ci rispondono di scrivere una mail alla quale non ci risponderanno mai, salvo poi arrivare lì e scoprire che nel fine settimana non prendono prenotazioni. Al massimo comunque si aspetta una ventina di minuti. I tavoli sono tanti ed il servizio ultra rapido. Prendiamo un korma ed un monkey nut noodles. Paghiamo 83,50 zloty, nemmeno 20 € in due.
Non è proprio tipico polacco, ma selezionando i ristoranti prima di partire, ci aveva colpito.








Altro giro di notte con la piazza abbellita dai mercatini è d'obbligo.

Fabio

Trovate tutto il diario di viaggio nella pagina dei diari di viaggio ed in quella dedicata alla Polonia.

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