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Fall foliage in New England on the road: decimo giorno

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17 Ottobre 2017
Il programma di giornata è molto semplice. Oggi abbiamo da visitare solo due posti, Providence e Newport. Diciamo che questa giornata in origine non era prevista nel programma di viaggio. Tagliando alcune cose i primi giorni di viaggio e soprattutto col trasferimento lungo a Falmouth dei giorni scorsi, sono riuscito a fare uscire questa giornata per visitare queste due belle città. E devo dire che se non le avessi viste, mi sarei perso qualcosa. Providence è a classica città americana con la downtown coi grattacieli, i negozi, il campus universitario. Newport è la città dei ricconi, col porto con le barche a vela e soprattutto una serie di mansion, ville da mille e una notte lungo la costa.
Ma partiamo dall'inizio di giornata. Come ci era stato preannunciato ieri, stamattina ci aspetta una bella e ricca colazione preparata al momento. Anche in questo caso abbiamo un orario minimo da rispettare anche se siamo pronti già da un po'. Ne approfitto per andare a fare qualche foto al mulino di fronte la guest house mentre Anna Luisa finisce di prepararsi e comincio a caricare a macchina.





Anche se siamo diretti a Providence direttamente, facciamo una sosta alla Scargo tower che è di strada e che ieri abbiamo saltato. Ci hanno detto che da qui c'è un bel panorama. Per vederlo bisogna salire in cima alla torre, da giù non si apprezza. Niente di imperdibile comunque.



Arriviamo a Providence e parcheggiamo in un parcheggio pubblico nelle vicinanze del campus universitario della Brown University (3$ l'ora).
Da qui ci spostiamo a sud, sulla guida infatti è segnalato un negozio storico da visitare, è il Friends market. E' una specie di general store datato, c'è un po' di tutto e soprattutto c'è Manuel, l'anziano proprietario di origini italiane che ci consiglia di andare a Federal hill nel quartiere italiano e soprattutto nel bellissimo negozio di alimentari di Costantino's. Iniziamo a girare per la città.






Lo salutiamo e percorrendo Weekenden st verso Fox point giungiamo all'India point park, bel parco che costeggia il fiume.
La città è tutto un saliscendi, anche molto faticosi! Tenetene conto.
Prossima tappa la Jhon Brown house museum che purtroppo è chiusa.






Così decidiamo di attraversare parte del campus dell'Università per farci un'idea. Ci sono tanti giovani in giro, anche adagiati sui prati del parco. E non manca l'orso, simbolo dell'Università.








Saliamo per College hill dove ci sono diverse case storiche. Poi scendiamo per Power st.







Attraversato il fiume, arriviamo nella downtown coi suoi grattacieli, nemmeno tanti e nemmeno altissimi a dire il vero, ma che fanno tanto America. Oggi è una bellissima giornata, c'è un cielo blu intenso. E saremo fortunati perché sarà così per tutti i prossimi giorni fino a fine vacanza. D'altra parte gli americani la chiamano indian summer, questa "estate" tardiva che porta belle e calde giornate (sui 25 gradi di giorno).














Dopo aver fatto un giro per il centro e per la riverwalk molto piacevole, risaliamo al parcheggio per prendere la macchina.












La città è bella e piacevole ed almeno una mezza giornata la richiede.
Vogliamo fare anche un salto nel quartiere italiano, Federal hill che si sviluppa soprattutto lungo Atwells ave. Qui tutto è tricolore, dalla striscia di mezzadria, agli idranti, alle bandiere e bandierine appese dappertutto. Ci sentiamo osservati, non ci sono turisti e ci sembra quasi di sentire "questi sono italiani". Veramente.
Parcheggiamo proprio di fronte a Costantino's che ci aveva suggerito Manuel e ci facciamo un salto (anche per fare una sosta al bagno). E' un grande market, si va dalla salumeria fino ai piatti preparati al ristorante. Che sia buono lo si capisce dal numero degli avventori.










Terminata questa mezza giornata a Providence siamo pronti per spostarci nella vicina Newport.
Per prima cosa cerchiamo il nostro B&B Gilded. Si tratta di una struttura un po' sopra le righe, quel kitsch un po' ricercato, una cosa stravagante che ci concediamo. Si trova in una buona posizione e costa meno di tante altre strutture. Ci viene dato anche un ipad che possiamo consultare e portare in giro con noi. Unica pecca, non c'è l'ascensore e siamo al terzo piano. Che per portare su i bagagli ( inostri bagagli :-D) non è il massimo, per quanto la gentile proprietaria si sia offerta di aiutarci.






Siamo pronti ad andare in giro, ci spostiamo nella zona delle mansion. Non troviamo un buco per parcheggiare, è tutto pieno. Alla fine lo troviamo nelle vicinanze di The Breakers. Qui scopriamo che ci sono diverse tipologie di biglietti che si possono fare per visitare queste case. Alla fine optiamo per quello da 5 ville a 35$ a persona.
Per prima ci viene consigliato di andare alla Rosecliff che chiude alle 16, mentre le altre chiuderanno alle 17. Penso che siano abbastanza vicine, in realtà distano anche 15-20 minuti a piedi l'una dall'altra, quindi, se si ha poco tempo, meglio spostarsi con l'auto. Sono delle ville sfarzosissime, sembrano e mi ricordano tanto dei veri e propri castelli per la ricchezza dell'arredamento, per i soffitti affrescati e per la loro maestosità. Non prendiamo l'audioguida perché abbiamo solo oggi e poco tempo a disposizione.






Da qui ci spostiamo alla Marbel house, un'altra villa meravigliosa.







Quindi torniamo alla iniziale The breakers.









Consultiamo un po' la cartina. Avremmo altre due ville da poter visitare, guardiamo un po' sulla mappa ed un po' su internet per vedere quale fare e alla fine scegliamo il Chateau sur mer che è anche vicino a dove abbiamo parcheggiato. Qui c'è una visita guidata, non si può visitare in libertà. Anzi, siamo fortunati che sta partendo proprio ora. E' anche interessante (dura un'oretta), ma il tempo trascorso qui non ci consente di vedere l'ultima villa, The Elms che avevamo pensato di visitare. In realtà il biglietto non scade, quindi potremmo tornare domani, ma poi vediamo che apre alle 10 ed è tardi per noi.



Si è fatta quasi l'ora del tramonto e decidiamo di andare a vederlo alla fine di Bellevue Ave, sul mare. Qui c'è anche la cliff walk, una passeggiata in parte sugli scogli in parte su sentieri asfaltati. Non c'è il tempo di fare una passeggiata completa, ma ne facciamo solo un pezzetto (ne farò un altro domani mattina presto prima di colazione). Il tramonto è molto bello, con un pescatore e le anatre che volano.







Torniamo un attimo in albergo prima di uscire per la sera.



Percorriamo a piedi Bellevue ave per vedere qualche altra villa, quindi tutta la strada composta da Thame's st e America's cup Ave. I negozi son tutti chiusi, c'è poca gente in strada. L'unico tratto carino è quello dalle parti dei wharf. Per stasera abbiamo prenotato in una brasserie, lo Stoneacre. Il locale è davvero bellissimo! Il cibo ottimo come il servizio. Siamo contenti per la scelta e rientriamo in hotel.

















E' una città a cui mi sarebbe piaciuto dedicare più tempo. Direi almeno una giornata intera. E mi sarebbe piaciuto vederla anche più animata come sicuramente è d'estate.
Ora ci attendono due giorni di quasi completo relax. Staremo infatti dai parenti di Anna Luisa in Connecticut. Ma non perderemo l'occasione per visitare anche altri posti, a partire da Mystic.
A presto col seguito.

Trovate tutto il diario di viaggio nella pagina dei DIARI DI VIAGGIO.

Fabio

2 commenti

  1. Io solitamente non sono molto da città moderne, ma queste hanno un loro fascino. Mi piace l’azzurro del cielo in ogni foto, lo sfarzo delle ville e il quartiere italiano!

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    1. Sono due città molto diverse tra di loro. Providence è più la classica città, anche se come hai visto ci sono anche i negozi di quartiere e quello italiano è delizioso.
      Newport non ha un vero cemtro, si sviluppa lungo una sorta di penisola, è un luogo molto bello per chi si può permettere di vivere lì :-D

      Fabio

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