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Fall foliage in New England on the road: ottavo giorno

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15 Ottobre 2017

Ieri sera non abbiamo capito bene dove si trova la sala colazione. Abbiamo visto una saletta dove c'erano delle persone riunite tipo in un salottino, ma non ci siamo addentrati. Quindi usciamo all'esterno e ci dirigiamo verso questa saletta. Ci sono delle persone ed effettivamente la colazione è lì. C'è tutto sui banchi ed il latte nel frigo, come ci è capitato sempre durante questo viaggio. Diciamo che non è di certo la migliore colazione che abbiamo fatto in vita nostra, anzi.


Lascia un bel po' a desiderare e qui staremo due notti. Pazienza. L'unica cosa positiva è che si fa velocemente e quindi dopo poco siamo pronti per metterci in macchina. Oggi possiamo considerarla una giornata di relax, se vogliamo, rapportata ai bei giretti che abbiamo fatto nei giorni precedenti. abbiamo infatti in programma solo di prendere il traghetto e di visitare l'isola di Martha's Vineyard. Non so quante volte ho sentito nominare questo posto dalle persone che sono state a Boston e la curiosità è grande anche se non so cosa aspettarmi.
Facciamo benzina per strada. Oggi non percorreremo grandi distanze, anzi, così me la trovo già fatta per domani.





Visto che siamo in anticipo, percorsa Main st, invece di fare la strada più breve, proseguiamo per la Surf drive lungo la costa e ci fermiamo in qualche posto dove c'è un bel panorama. Inoltre ne approfittiamo per un breve giro a Woods Hole da dove prenderemo il traghetto.






Arriviamo comunque al porto con un certo anticipo. Bisogna stare lì almeno mezz'ora prima dell'imbarco, ma soprattutto, visto che abbiamo una macchina a noleggio, nella prenotazione (come indicato sul sito), ho messo il mio cognome al posto della targa ed un modello orientativo della categoria per le misure, non sapendo poi quale modello effettivamente mi avrebbero dato. E quindi bisognava fare questa verifica prima dell'imbarco. In realtà guardano solo la prenotazione e ci fanno incolonnare. Dopo che sono sbarcate le auto che erano sul traghetto, pian piano ci fanno sistemare all'interno e saliamo nella sala passeggeri. Molta gente si mette in fila per fare colazione.
Noi ci facciamo dare una cartina turistica dell'isola e studiamo un po' l'itinerario che faremo.
Vediamo che sull'isola ci sono anche diversi bus che fanno diversi percorsi. Ma sono stagionali e quindi attenzione alle date se andate sull'isola senza macchina. In realtà, volendo, si può anche semplicemente noleggiare una bicicletta se si vuole andare solo ad Oak Bluffs, Vineyard Haven e (volendo) ad Edgartown (sono 8 km). Noleggiare la macchina sull'isola costa uno sproposito e per questo abbiamo preferito imbarcare la nostra. Dal sito ci sembra di aver capito che oggi è l'ultimo giorno che parte il traghetto che imbarca le auto, ma ci sembra strano. Anche se effettivamente sull'isola molte case ed attività sono chiuse e si vede che è bassa stagione. Ma qualcuno ci vive sicuramente e dovrà anche spostarsi in qualche modo.
Sbarchiamo ad Oak Bluffs alle 10:15, in perfetto orario. Visto che abbiamo capito che questo è il centro più grande, preferiamo restare prima qui, anche perché il traghetto di ritorno lo abbiamo da Vineyard Haven. Poi, in base ai tempi a disposizione ci regoleremo sul resto da fare.
Lasciamo la macchina su Lake Ave col disco orario. Qui rimaniamo subito incantati per le deliziose casette in legno tutte colorate ed ognuna di esse diversa dalle altre. Il tempo non è bellissimo e la luce non è il massimo, ma comunque subito questo posto ci piace.











Proseguiamo per Siloam Ave dove ci sono altre casette deliziose (sì, questo post sarà pieno di casette deliziose se non lo aveste capito 😄).






Da qui raggiungiamo la zona del Trinity park, con una grossa chiesa al centro, un parchetto con gli scoiattoli e tante casette tutto intorno.




















Ci perdiamo tra questi vicoletti, è carinissimo qui e non ci sono nemmeno tanti turisti. Non sono troppo carine? Qual è la vostra preferita? Per me è impossibile scegliere.
La nostra piacevole passeggiata (oggi relax!) prosegue verso Ocean Ave (o Seaview Ave). A parte altre case fantastiche, molte delle quali chiuse, c'è una bellissima spiaggia, ma soprattutto un bellissimo mare che lascia intravedere i suoi colori. Chissà che spettacolo deve essere in una bella giornata. Ora capiamo perché questa è una delle mete preferite dagli abitanti della vicina Boston, ma anche di New York. Non oso immaginare però il caos che ci sarà quando i turisti la prendono d'assalto.










Vorremmo vedere anche la bella giostra, Flying horses carousel, ma è chiusa. Ha dei bellissimi cavalli in legno ed una serie di particolari da notare, ma evidentemente la stagione turistica è già finita da un po'. Mi limito ad una foto dall'esterno e completiamo il giro fino alla macchina.




Non è che ci voglia tantissimo tempo per visitare questa cittadina e così decidiamo di spostarci verso Edgartown. Lungo la strada ci sono delle belle spiagge più selvagge, quelle del Parco Joseph Sylvia State Beach. Deve anche essere aperta la caccia perché stiamo dei colpi di fucile.




Arrivati ad Edgartown parcheggiamo la macchina nella zona del porticciolo e da lì giriamo a piedi. Si tratta di un centro molto piccolo. Ci sono diversi negozietti, tanti bar e ristoranti, un posto piacevole per rilassarsi un po'. Visto che non è caldissimo e che molti ristoranti propongono la clam chowder e non vorremmo proprio mangiare, ci fermiamo in uno di questi, il Wharf pub. Il locale è davvero molto bello e tipico. Ordiniamo una New England clam chowder classica ed un chowder fries. Credetemi, una delle cose più buone e goduriose mangiate in vita mia!













Contenti per questo pasto, facciamo altri due passi prima di riprendere la macchina.
Visto che il tempo a disposizione lo permette, abbiamo infatti il traghetto di ritorno alle 18:30, ci spostiamo a sud di questa cittadina verso le spiagge di Katama beach e South beach. In effetti sono la stessa spiaggia solo che ha nomi diversi in due diversi punti di accesso. Questa zona è molto ventilata e ci sono delle piccole dune. C'è proprio la classica atmosfera di mare d'autunno.







Da qui ci spostiamo nel punto più lontano, ovvero il faro ad Aquinnah, il Gay Head Light. Strada facendo incontriamo anche uno shop molto carino che vende ortaggi e frutta e ha tantissime zucche all'esterno. Arrivati al faro, notiamo che dal mare si sta alza un po' di nebbia. Il tempo di scendere dalla macchina e fare qualche foto al faro ed aumenta sempre di più. Sembra voler avvolgere tutto e quindi torniamo indietro.













Andiamo a Vineyard Haven dove abbiamo il traghetto di ritorno, ma resici conto che il posto è proprio piccolino e che Oak Bluffs è a 5 minuti di macchina, preferiamo tornare lì e fare un altro giro.





Torniamo a Vineyard Haven giusto per fare un giretto sulla strada principale dove comunque ci sono diversi negozietti ed è piacevole fare una passeggiata. Quindi inizia a piovigginare (siamo stati davvero fortunati!) e ci mettiamo in fila per l'imbarco anche se con un po' di anticipo.





A differenza del traghetto dell'andata, questo è solo per le macchine. Quindi rimaniamo sul ponte e ci godiamo questa traversata che man mano diventa in notturna.


Per stasera abbiamo prenotato da Quiks hole tavern, proprio vicino al terminal. Abbiamo prenotato per le 20, ma essendo arrivati alle 19:15, essendo brutto tempo e non essendoci niente da fare, cerchiamo di anticipare. Troviamo la taperia collegata al ristorante, chiusa ed una mezza indicazione di dove si trova il ristorante, ma non lo troviamo. Andiamo anche nell'INN collegato, ma dalle 19 non c'è nessuno a cui chiedere. Alla fine desistiamo e andiamo al Vineyard Landfall. Questa è zona in cui si trovano le aragoste del Maine che di certo non costano quanto da noi e ci togliamo lo sfizio. Buonissima!




Quindi rientriamo in hotel.
Devo dire che la giornata è stata molto piacevole e rilassante, ma col senno di poi, visto che domani avremo tantissime cose da fare ed infatti non ce la faremo a visitare proprio tutto tutto quello che mi ero prefissato di vedere a Cape Cod, sarebbe stato meglio tornare un po' prima sulla terraferma ed iniziare a vedere qualcosa della penisola. Questo sempre perché in questo periodo il sole tramonta verso le 18 e quindi le ore di luce sono di meno. D'estate probabilmente il mio giro si riesce a fare, traffico maggiore e tempi più lunghi permettendo.

Fabio

P.S. trovate tutto il diario di viaggio nella pagina dei DIARI DI VIAGGIO.



 

3 commenti

  1. Ohi ragazzi il New England è nel mio cuore da sempre e a breve posterò proprio una ricetta pensando a questi luoghi e a questi mari! Del Perù vi racconterò quando volete... intanto buone vacanze!baci

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    1. Allora aspettiamo questa ricetta! Lo sappiamo che lo adori! E anche noi.
      Grazie e a presto!

      Fabio e Anna Luisa

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    2. ho appena finito di leggere LA verità sul caso Harry Quebert che è ambientato nel New Hampshire. sono andata a vedere qualche foto su instagram e me ne sono innamorata!
      Le vostre foto mi confermano che quel pezzetto di Stati Uniti merita per davvero :)

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