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Cosa vedere a Procida in una giornata

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Procida è il gioiellino poco conosciuto delle isole del golfo di Napoli. Sicuramente meno famosa di Capri e della vicina Ischia, ha però a suo vantaggio un'anima che la caratterizza e la contraddistingue dalle sorelle maggiori. Lo capisci subito, da quando il traghetto o l'aliscafo fanno sosta qui prima di proseguire per Ischia, guardando le case colorate di Marina Grande.

Procida è un insieme di cose che la rendono unica: casette colorate, antichi palazzi, panorami mozzafiato, vigneti, limoneti, e poi spiagge di sabbia, insenature, sentieri, stradine, mare blu, gabbiani, odori e profumi. Insomma, imperdibile. Ed una volta che ci sarete stati, vi chiederete perché le avete dedicato un solo giorno o perché non avete scelto di dormirvi almeno una notte.
Procida è un'isola dai ritmi lenti, qui nessuno ha fretta. Non è modaiola, ma è per chi vuole godersi le cose semplici e genuine. Procida è la classica isola dei pescatori che tutti sogniamo di visitare.

Come arrivare a Procida
Procida è facilmente raggiungibile da Napoli e da Pozzuoli tramite traghetto o aliscafo.
Partendo da Napoli si può scegliere di andare in traghetto da Calata di Porta Massa (molo molto vicino al varco Pisacane) con i traghetti della Caremar (circa 1 ora di viaggio) oppure dal Molo Beverello, nei pressi di Piazza Municipio (fermata Municipio della metro Linea1), praticamente accanto al porto principale dove attraccano le navi da crociera ed i traghetti più grandi. Dal Molo Beverello partono gli aliscafi Caremar o Snav (circa 40 minuti di viaggio). Per questo a Procida si può andare anche in giornata da Napoli molto faclmente. Ma dormire su quest'isola, viverla nella tranquillità della sera, quando la maggior parte dei turisti provenienti da Ischia o da Napoli sono andati via è sicuramente un lusso. Potrete godervi le casette illuminate di notte, i ristoranti, i bar. Avrete l'isola tutta per voi (o quasi).
I biglietti dei traghetti e degli aliscafi si possono comprare sia direttamente ai moli d'imbarco che on line su diversi siti. Semmai fuori stagione o durante la settimana non c'è bisogno di prenotare, ma nei fine settimana estivi lo consiglio vivamente. Ad Agosto anche.
Se arrivate in macchina (è inutile sull'isola e dalla primavera all'estate anche vietato se residenti in Campania), lasciatela ad uno dei parcheggi all'interno del porto di Napoli (o a Pozzuoli) o nelle vicinanze.

(Napoli vista dal mare)


Da Pozzuoli invece ci sono gli aliscafi della Caremar e le motonavi o traghetti della Caremar e della Gestur. Da qui l'isola di Procida è ancora più vicina.

(Procida-Marina grande, vista dal mare)






Procida infatti anche geologicamente è collegata all'area dei Campi Flegrei ed ha origine vulcanica, come dimostrano anche il tufo giallo e bianco che caratterizzano la piccola isola di meno di 4 km² circa di estensione ed una costa di circa 16 km. E' formata sostanzialmente dall'Isola di Procida e dall'isolotto di Vivara, collegato dal ponte di Santa Margherita.
Il punto più elevato è Terra Murata, a circa 91 m slm che ospita un borgo fortificato di origine medioevale.
La costa a tratti è bassa e sabbiosa, in alti punti a picco sul mare, ha permesso la creazione di 3 porti principali. Gran parte del suo litorale si trova all'interno dell'area naturale marina protetta Regno di Nettuno.
Il centro abitato è diviso in 9 contrade, dette grancìe: Terra Murata, ovvero il borgo più antico, la Corricella (il coloratissimo borgo dei pescatori), Sent' cò, il primo che si incontra arrivando a Marina Grande, San Leonardo, Santissima Annunziata (che viene detta anche Madonna della Libera), Sant'Antuono, Sant'Antonio e la Chiaiolella (dove si trova un altro porto turistico ed una spiaggia attrezzata con ristoranti nella parte sud dell'isola).
L'isolotto di Vivara invece è di proprietà della Fondazione "Albano Francescano" e dal 2002 è stato fatto riserva naturale statale per preservarne la tipica flora e fauna del Mediterraneo. Sull'isolotto sono stati rinvenuti anche dei resti di un villaggio miceneo del XV sec. a.C. Attualmente però non è visitabile, dopo un periodo in cui era stata riaperta al pubblico, sebbene solo con visita guida riservata a gruppi limitati di visitatori.
Quello che colpisce di più dell'isola è sicuramente la sua architettura sviluppatasi soprattutto tra l'alto Medioevo ed il XVIII sec. Tra gli elementi architettonici più caratteristici ci sono  l'arco e la scala rampante (o a dorso d'asino). E' facile infatti trovare ingressi o finestre ad arco.
Ma quello che colpisce di più di Procida sono le tipiche case colorate dei pescatori. Le potrete vedere soprattutto nella zona di Marina Grande (il porto dove probabilmente attraccherete) e alla Corricella.
Lo scopo era quello di differenziare visivamente le case vicine e quindi queste mai avevano lo stesso colore. Si dice che fosse anche un modo per i pescatori che rientravano per identificare più facilmente la loro casa, ma probabilmente è solo una leggenda metropolitana.

L'isola, proprio per queste sue caratteristiche è stata protagonista del libro "L'isola di Arturo" di Elsa Morante, vincitore del premio Strega, ma anche di tanti film tra cui sicuramente vanno ricordati Il Postino di Massimo Troisi e Il talento di Mr. Ripley con Matt Demon.
Sull'isola ci sono cartelli esplicativi di entrambi i film per riconoscere le zone in cui sono state girate alcune scene. Particolarmente caro a noi napoletani è il Postino, l'ultimo lavoro di Massimo Troisi che ha girato diverse scene alla Corricella ma anche sulla spiaggia del Pozzo Vecchio ora conosciuta come spiaggia del Postino.

Eventi religiosi molto seguiti sull'isola sono quelli legati alla Settimana Santa che precede la Pasqua.
Molto suggestive sono la Processione degli Apostoli che si tiene il Giovedì Santo e la Processione dei Misteri del Venerdì Santo, con carri allegorici che rappresentano scene del Vecchio e del Nuovo testamento a cui i procidani lavorano tutto l'anno, seguiti dalle statue della Madonna dell'Addolorata e dal Cristo morto.

Ultima nota per il cibo. Uno degli ingredienti caratteristici dell'isola sono sicuramente i limoni di Procida che sono poco aspri e che si possono apprezzare, oltre che nel classico limoncello, anche in insalata. Sì, il limone di Procida ha la parte bianca (l'albedo) molto sviluppata e viene tagliato a tocchetti e condito con olio, sale, aglio, menta e peperoncino.
Per la parte dolce invece, caratteristica e la lingua di bue o lingua di Procida, ovvero una "lingua" di pasta sfoglia con ripieno di crema pasticcera, semplice o al limone.

Come muoversi a Procida
Essendo relativamente piccola l'isola, se avete tempo, potrete anche scoprirla tutta a piedi. Sicuramente è facile raggiungere la zona di Terra Murata col fantastico panorama sulla Corricella dalla zona di Marina Grande, anche se c'è una bella salita da fare. Ma con tutte le soste che farete per fare foto o per ammirare il centro storico ed il panorama non ve ne accorgerete nemmeno. In alternativa potrete prendere un taxi (anche per fare un giro turistico dell'isola, volendo) o noleggiare un motorino o una bicicletta. Sempre da Marina Grande è facilissimo raggiungere la Corricella con le sue case colorate.
Una volta sbarcati sull'isola a Marina Grande, sulla destra troverete il piccolo ufficio della Pro Loco dove potrete prendere una cartina dell'isola, ma anche lo stazionamento dei minibus (ci sono 4 linee) e dei taxi per raggiungere la vostra destinazione. Se il tabaccaio che vende i biglietti è chiuso, potrete comprarli al botteghino della Caremar. Costo della corsa singola, 1,50 €.

Cosa vedere a Procida

Terra Murata
E' la parte più alta dell'isola. Dal porto di Marina Grande prendete via Vittorio Emanuele, quindi via Principe Umberto ed imboccate Salita castello, così attraverserete il centro storico e pian piano arriverete al castello. Ammirerete panorami mozzafiato sulla Corricella e passerete per il Santuario di Santa Maria delle Grazie Incoronata, infine giungerete a Terra Murata. La rivalutazione di questa zona dell'isola è collegata a quella di Palazzo D'Avalos, all'interno del borgo di Terra Murata. Sede per tantissimi anni di un carcere, dal 2013 proprietà nel comune che lo sta trasformando in polo ricettivo e museale. Trovate qualche info in più per le visite sul sito del comune di Procida.





Abbazia di San Michele Arcangelo e Monastero di Santa Margherita
Fondata nell'XI sec. dai Benedettini nel borgo di terra Murata, distrutta e ricostruita più volte, la sua attuale architettura risale al '500. Presenta una struttura a stratificazione che è avvenuta nel tempo. Oltre alla chiesa che merita sicuramente una visita (a pagamento), da vedere c'è anche un presepe permanente con pastori in terracotta e legno della scuola napoletana del XVII sec.
All'interno dell'abbazia anche una importante biblioteca con testi del XVI sec. Quello più antico infatti risale al 1534.











Il Monastero di Santa Margherita invece lo troverete subito accanto alla terrazza panoramica sulla Corricella dove sono presenti cannoni.

(foto tratta dal precedente post su Procida)

Santuario di Santa Maria delle Grazie Incoronata

Si trova a piazza dei martiri, al bivio dove, proseguendo diritto, in salita, si va verso Terra Murata, mentre scendendo a destra si arriva alla Corricella. Fu costruita nel 1679 su una preesistente cappella dedicata alla Madonna delle Grazie, è in stile barocco e presenta una pianta a croce greca. La piazza accanto alla chiesa è un ottimo punto panoramico sulla Corricella e su Terra Murata ed in passato veniva chiamata semmarezio, proprio per il collegamento a Santa Maria. Sull'altare centrale si trova il dipinto dedicato alla Vergine.






La Corricella
Senza alcun dubbio una delle zone più belle e più fotografate dell'isola.
E' qui che troviamo le tipiche case colorate dei pescatori di Procida e le caratteristiche architetture delle volte e delle scale di cui parlavo prima. Per un panorama dall'alto, raggiungete il borgo di Terra Murata. Troverete una bella terrazza con dei cannoni da dove si gode la vista migliore. Saliteci anche di sera, al tramonto col sole che cala proprio alle spalle della Corricella. Da qui si vede anche il mare dall'altra parte dell'isola. La Corricella vista da Terra Murata:














Invece per raggiungerla, da Salita Castello potete prendere una delle stradine con scale piuttosto ripide per scendere giù, oppure più semplicemente scendete per via San Rocco e poi per Discesa Graziella. Qui troverete anche la piazzetta dedicata a Massimo Troisi, una serie di ristoranti e punti di ristoro dove prendere qualcosa di fresco da bere tra una foto e l'altra. Da qui parte anche una barca che fa da navetta verso la spiaggia di Chiaia, altrimenti raggiungibile con 200 scalini circa. Qui troverete anche un porticciolo con le barche dei pescatori e le reti ammassate. La Corricella vista dal basso:













Piazza Massimo Troisi







Chiesa di Santa Maria della Pietà e di San Giovanni Battista
Essendo i procidani un popolo di navigatori (molti abitanti dell'isola sono imbarcati in giro per il mondo oltre che sulle imbarcazioni locali), hanno come loro riferimento a due passi dal porto di Marina Grande questa Parrocchia dalla facciata gialla.




Il centro storico
che sale verso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Torre Murata e la Corricella





Marina Grande-Sent' Co
E' la zona del porto dove arrivano e partono i traghetti e gli aliscafi, da e per Napoli e Pozzuoli, ma anche per Ischia. Da qui partono anche tante escursioni giornaliere in barca. Ci sono le biglietterie delle principali compagnie di navigazione, lo stazionamento dei bus, il punto informazioni turistiche.

(Marina grande vista dal mare all'arrivo a Procida)




Qui inoltre già troverete le caratteristiche case colorate, non mancano bar, ristoranti e pescherie oltre a negozi vari. Percorrete tutta via Roma per ammirare le tipiche case.














Vivara
Dell'isolotto di Vivara ve ne ho parlato precedentemente. Purtroppo attualmente, al momento della stesura di questo post non è visitabile.

Spiagge
Capitolo a parte per le spiagge di Procida. Vediamo quali sono le principali.
Spiaggia della Chiaiolella (o del Ciracciello)
E' il litorale più lungo e frequentato di Procida con le spiagge attrezzate, i ristoranti, alberghi ed un piccolo porticciolo. Si trova tra Punta Serra ed il Promontorio di Santa Margherita vecchia. Il vero nome è Ciraciello. I fondali sono bassi, in alcune zone rocciosi e la macchia circostante è la tipica mediterranea. Qui sono presenti anche due faraglioni tufacei. Il sole arriva a tutte le ore. Però è facile che al pomeriggio si alzi il maestrale che può agitare un po' il mare.
Da qui si possono vedere Vivara ma anche l'isola di Ischia. E' bello venire al mare di giorno e farsi una passeggiata di sera. Per raggiungerla, dal porto di Marina Grande prendete il minibus linea L1.










Spiaggia del Postino (o del Pozzo Vecchio)
Situata sul versante ovest dell'isola, è una delle spiagge più belle. E' ormai nota a tutti come la spiaggia del Postino in quanto qui fu girata la scena in cui i personaggi interpretati da Massimo Troisi e della Cucinotta, Mario e Beatrice, si innamorarono. Questa spiaggia a forma di ferro di cavallo pressoché libera si raggiunge costeggiando il cimitero. Questa spiaggia, come la Chiaiolella ha una sabbia di colore scuro, segno dell'origine vulcanica. anche qui avrete il sole per tutta la giornata.

Spiaggia della Chiaia
Anche questa è una grande spiaggia situata sotto ad un costone. Come ho detto in precedenza, si può raggiungere in due modi: a piedi o via mare con una barca. Per raggiungerla a piedi bisogna percorrere una scalinata di quasi 200 scalini che parte da piazza Olmo, oppure si può prendere via dei Bagni da Piazza San Giacomo. Alla fine della discesa anche qui troverete dei gradini.
Troverete anche una spiaggia attrezzata (2 lidi) ed un ristorante oltre alla spiaggia libera. Ed in più, sulla sinistra vedrete la Corricella e le sue case colorate. Prendere la barca che in pochi minuti vi porta qui dalla Corricella è anche l'occasioni per vedere la Corricella dal mare. Uno spettacolo unico! Informatevi sugli orari di partenza della navetta via mare.

(La Corricella dal mare-foto tratta dal post precedente su Procida)

Isolotto di Vivara
Si tratta di una riserva protetta situata su un isolotto a pochissima distanza dall'isola di Procida a cui è collegata col ponte di Santa Margherita. Anche se per un breve periodo era stata consentita la visita della riserva solo con guida e per un numero limitato di persone, al momenmto dell'aggiornamento di questo post (Ottobre 2018), l'isolotto non era visitabile.







Palazzo d'Avalos
Il bel palazzo, ormai abbandonato, ha ospitato le carceri fino al 1988. E' oggi visitabile con visita guidata, prenotando a questo indirizzo email: isitedavalos@comune.procida.na.it





Insomma, se non fosse chiaro, Procida è uno dei mie posti del cuore. Ci sono stato molte più volte che ad Ischia e a Capri ed ogni volta mi resta nel cuore e spero di tornarci quanto prima. Un posto magnifico e magico.
Di Procida puoi leggere anche un altro post relativo ad un fine settimana: QUI

Fabio

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4 commenti

  1. Non ci sono mai stata (pensa, a settembre vedrò Capri per la prima volta!), ma delle foto la trovo graziosissima. Sicuramente è perfetta per un fine settimana di pace, che desidero trascorrere qui già da tempo. Prima o poi sarà la volta buona :)

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    1. Sei in buona compagnia :-D A Capri sono andato praticamente per la seconda volta l'anno scorso con Flavia :-D Ad Ischia sono stato una sola volta. Invece sono tornato a Procida diverse volte. E' intima, un bijoux.

      Fabio

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  2. Non ci tornavo da una decina d'anni e grazie a te ora ho il pc pieno di splendide fotografie e il cuore colmo di splendidi ricordi! Procida e' uno spettacolo di cui andare stra orgogliosi!

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    1. Vero! E' un'isola deliziosa, che non delude mai. Piccola ma ricca di cose belle con cui ci si riempie gli occhi, ma pure il cuore e sono contento di esserci tornato anche io dopo un bel po' di tempo con te.

      Fabio

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