lunedì 25 giugno 2018

Palermo in due giorni (seconda parte)



La prima parte di giornata (se ve la siete persa, la trovate QUI) è bastata per riempirci gli occhi con delle cose bellissime, la cappella palatina a Palazzo dei Normanni, la Cattedrale con la possibilità di salire sul tetto, le Chiese del SS. Salvatore e quella di Santa Caterina. Ma ormai è quasi ora di pranzo ed anche per questo motivo ritorniamo verso il mercato di Ballarò nel quartiere dell'Albergheria.
A due passi dal mercato, c'è la Chiesa di San Nicolò di Bari all'Albergheria con l'annessa torre medioevale. La Chiesa in sé è in stato di abbandono e non è visitabile, però si può salire sulla torre (biglietto 2,50€) per ammirare un bel panorama sui tetti e sulle cupole che svettano sulla città. C'è anche una piccola visita guidata condotta da alcuni ragazzi che danno delle spiegazioni e mostrano cosa si vede dai tetti. Sul terrazzo all'aperto è installata l'opera di un artista moderno che ritrae Palermo nelle vesti di una bellissima donna ricoperta di stracci, con la mano puntata verso i palermitani, in segno di accusa e che nello stesso tempo cerca di togliersi quegli stracci di dosso per tornare all'antico splendore. Sarà rimossa quando Palermo tornerà a splendere in tutta la sua magnificenza. In effetti la città è bellissima, ha anche quel fascino del decadente che è fantastico, ma avrebbe bisogno di grandi interventi. Sotto un certo punto di vista mi ricorda tantissimo Napoli. Le ho trovate molto simili.







E' praticamente ora di pranzo (14:30), siamo a due passi dal mercato di Ballarò e che fai, non provi qualche cibo di strada? Così prendiamo un'arancina ed una vaschetta di sarde alla beccafico (2€+5€) e pranziamo al volo. Ovviamente facciamo seguire anche una visita al mercato.

























Torre di San Nicola di Bari all'Albergheria





Visto che è vicina, andiamo alla Chiesa del Gesù o Casa Professa (biglietto 2€) restaurata completamente nel 2009. Potremmo limitarci a vederla dall'ingresso anche senza biglietto, ma è così bella che entriamo a vederla dall'interno e più da vicino.












Decidiamo di tornare su Via Vittorio Emanuele per visitare la Chiesa di San Matteo al Càssaro (biglietto 1,50€), chiesa barocca del 1633. Passiamo per la strada delle biciclette, via Divisi, ripassiamo per la fontana pretoria, ce la godiamo col sole ora e quindi siamo alla Chiesa.




















 Sono quasi le 15:30 e quindi torniamo verso la Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio (La Martorana) che avevamo trovato chiusa (biglietto ridotto solo 1€, 2 quello intero. Pochissimo considerata la bellezza rispetto ad altre chiese). La chiesa affaccia su piazza Bellini. Per fortuna siamo tra i primi della fila e ce la godiamo. Camminare tra le colonne di marmo, con le volte a mosaico dorate è emozionante. E' la più famosa chiesa medioevale di Palermo.













A destra della Martorana c'è la piccola chiesa di San Cataldo del 1160, con le 3 cupole rosse. L'ingresso è sul versante che affaccia sulla piazza (biglietto 1,50€ ridotto, 2,50€ intero). L'interno è semplice, se vogliamo, ma altamente affascinante.







Visto che oggi e sabato e domani molti mercati saranno chiusi, decidiamo di andare a vedere gli altri mercati storici di Palermo.
Passiamo per la vicina Piazza Caracciolo ed attraversiamo il mercato della Vuccirìa. Molti negozi sono già chiusi, già l'avevamo visitato in passato e non ha il fascino di altri mercati. Anche se sappiamo che si anima la sera tra piazza Caracciolo e piazza Garraffello.
Sarebbe comunque meglio andarci sempre al mattino ai mercati quando sono più vivi.









Proseguiamo verso piazza San Domenico dove visitiamo l'omonima chiesa di San Domenico.
Attraversiamo Via Maqueda (all'angolo con via Sant'Agostino c'è il carretto ambulante di Mario che vende lo sfincione, focaccia tipica palermitana) andando verso il mercato di Sant'Agostino che poi diventa il mercato del Capo. Visitiamo la chiesa gotica di Sant'Agostino del XII secolo. Qui il mercato è ancora in attività e ci piace di più.






















Percorrendo via Volturno arriviamo al Teatro Massimo, assieme al Teatro Politeama Garibaldi i due più belli della città. Ci sono tanti ragazzi nella piazza e sulla scalinata.



Arriviamo al Teatro Politeama Garibaldi e facciamo un mezzo pensiero di andare a Mondello a vedere il tramonto visto che sono quasi le 17 ed il sole tramenterà verso le 18:20. Aspettiamo un bel po' il bus 806 ma purtroppo non passa. Il Sole inizia a calare e quindi rivediamo il nostro programma di giornata andando a visitare altre cose.



Andando verso Palazzo Branciforte visitiamo la Chiesa di Sant'Ignazio all'Olivella.





Proprio di fronte Palazzo Branciforte, sede di un museo, c'è la piccola chiesa del Piliere. Non è nemmeno segnalata sulla guida ma noi la troviamo molto affascinante! (biglietto 1,50€ ridotto).






Non sappiamo se visitare o meno il museo dei Palazzo Branciforte ma il tempo che ha retto fino ad ora ci dà un chiaro segnale. Inizia a piovigginare e quindi quale migliore cosa di una visita al coperto? Il biglietto costa 5 €. Ci accodiamo ad una visita guidata che dura circa 40 minuti ma è molto interessante. Ad una serie di reperti archeologici al piano terreno provenienti perlopiù da Selinunte, segue la visita alla biblioteca al primo piano con tanti libri, ma anche monete e francobolli oltre che interessanti sculture del Novecento. Bellissime le scaffalature in legno che custodivano gli oggetti del monte dei pegni che è stato attivo fino agli anni '80. Bello anche il museo dei pupi e la piccola collezione di ceramiche. Una visita che meritava sicuramente!

















Passiamo per Piazza Garraffello alla Vuccirìa dove vediamo alcuni murales, passiamo per piazza San Francesco dove l'oratorio di Sal Lorenzo è chiuso (lo vedremo domani), come la Chiesa di San Francesco d'Assisi (pure questa la visiteremo domani). Qui in piazza c'è l'imperdibile Antica focacceria San Francesco, mecca di tutti gli amanti del cibo tradizionale palermitano.














Passiamo all'esterno di Palazzo Mirto (è un museo, anch'esso chiuso, ultima foto sopra), quindi arriviamo in piazza Marina, col giardino Garibaldi che vediamo da fuori, come il Palazzo Chiaromonte Steri che ospita la famosa Vuccirìa di Guttuso che purtroppo ha già chiuso e che non riusciremo a vedere perché anche la domenica è chiuso (che cosa assurda!).






Sono le 19:30! Stiamo girando ininterrottamente da 9 ore! Abbiamo fatto il pieno della città e visto tantissimo. E' proprio ora di prenderci una pausa. Ci fermiamo su una panchina a rilassarci un po' prima di cena. Visto che domani sarà il mio compleanno (18 Marzo), abbiamo scelto un locale molto carino. Non fa proprio una cucina tradizionale, ma è più creativo, pur essendo legato comunque a prodotti locali e di buona qualità. E' l'Ottava nota, che tra l'altro è proprio qui vicino. Purtroppo la luce del locale non rende giustizia alla bellezza dei piatti. Ma per la bontà garantiamo noi, ci è piaciuto, anche se forse poteva essere ancora meglio. Rinunciamo ai dolci che non ci ispirano (troppo banali per un locale così).





Per fortuna il servizio è stato veloce e facciamo pian piano ritorno al nostro B&B. E' una bella passeggiata di una ventina di muniti. Strada facendo incontriamo un negozietto che vendo il pane con la meusa, il panino con la milza, tipico street food palermitano. Ci facciamo tentare e così al posto del dolce proviamo questa specialità locale. Capisco che non è per tutti, la consistenza può dare fastidio, come il sapore, ma a a me piace e sono contento di averlo provato! Che follia, dopo cena! Ma anche questa è Palermo!




 Ci godiamo il sabato sera della città fino al ritorno al B&B. Qui la piazzetta del mercato di Ballarò è piena di extracomunitari che ci abitano, un po' di timore c'è attraversando questa zona di sera, ma niente succede e rientriamo al B&B sfatti. Ci aspetta ancora domani, un'altra giornata piena di visita a Palermo e non solo, perché andremo a vedere la spiaggia di Mondello e prima di partire, anche Terrasini.
Trovate tutto il diario nella pagina dei DIARI DI VIAGGIO.

Fabio


4 commenti:

  1. Non sono mai stata a Palermo ma prima o poi in Sicilia tornerò e ci andrò, è meravigliosa!!!

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    1. Visto che spettacolo? Una città ricchissima!

      Fabio

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  2. Che foto, fabio! e che scarpinata!! ahaha il pane ca meusa dopo cena non è da tutti: ma se avete potuto apprezzarlo a stomaco pieno vuol dire che meritava proprio. Mi piace l'opera di quell'artista moderno: Palermo sembra proprio una bellissima donna ricoperta di stracci. Per fortuna non solo di quelli, perchè è ccosì bella e ricca di meraviglie che le si perdona un po' tutto...perfino un autobus che non passa (assurdo!). I mercati sono belli ovunque, ma lì bisogna dire che hanno un fascino tutto particolare. bellissimo racconto, vado a leggermi anche la prima parte che mi ero persa!

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    1. ahahah le mie giornate in viaggio sono sempre moooolto intense! :-D
      Quella del pane con la meusa è stata proprio una esagerazione! :-D Ma in viaggio si fanno anche queste cose :-D Fa che non lo trovavo più :-D
      Il bus è stato strano, il giorno dopo è partito puntualisimo!
      I mercato sono sempre bellissimi, ma è vero, quelli di Palermo sono speciali (come anche la Pescheria a Catania).

      Fabio

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