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Cosa vedere in due giorni o in un fine settimana lungo a Palermo

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Palermo è una città che si visita molto bene in due giorni o in un fine settimana lungo. La prima cosa da sapere è cosa vedere in questo lasso di tempo e per questo ho scritto una sorta di guida che comprende sia cosa vedere che cosa mangiare. Inoltre è importante sapere come spostarsi, in città e dall'aeroporto verso la città e viceversa e pure come raggiungere (e tornare da) Monreale e Mondello.
La città per fortuna è grande, ma non eccessivamente e tutto il centro storico si può girare agevolmente a piedi, le distanze non sono mai grandissime e soprattutto, visto che ci sono cose magnifiche ogni due passi, farete un sacco di soste e delle distanze non ve ne accorgerete proprio.
Palermo è ricchissima di arte e cultura che troverete nelle chiese sontuose, nei musei, ma ha anche tanti mercati dove troverete la vita di tutti i giorni ed è la patria dello street food.
In questo post cercherò di darvi una serie di consigli utili e di informazioni per programmare al meglio la vostra visita della città.
Cominciamo dalla prima questione. Come raggiungere a Palermo dall'aeroporto Falcone e Borsellino di Punta Raisi. Noi abbiamo trovato molto comodo il servizio di bus della ditta "Prestia e Comandè". La biglietteria è all'interno dell'area arrivi, il bus invece lo prenderete uscendo dal terminal, a destra, in fondo alla banchina. Sia dall'aeroporto che dalla Stazione centrale (altro terminale in centro), i bus partono ogni mezz'ora "precisa" (7:00-7:30...), consultate comunque sul sito gli orari in quanto in alcune fasce orarie c'è una frequenta diversa, soprattutto di primo mattino e la sera.
A seconda della fermata di discesa vi faranno sistemare i bagagli da una parte o dall'altra del bus.
I biglietti si possono comprare anche on line o sul bus pagando direttamente all'autista. In quest'ultimo caso credo ci sia una leggera maggiorazione.
L'intero percorso in un senso o nell'altro dura orientativamente 45 minuti, quindi anche meno se scendete ad una fermata intermedia. Le fermate sono:
Aeroporto, Via Belgio, via A. De Gasperi 187, Via Croce Rossa, 125, Via Libertà, 203 (angolo viale Lazio), via Libertà, 171 (angolo via Rutelli), via Libertà 95 (piazza A. Gentili), via Libertà, 45 (piazza Croci), Politeama, via E. Amarai, 5 (zona Porto), piazza Giulio Cesare (stazione centrale).

L'alternativa è una corsa in taxi, ne abbiamo visti anche di collettivi (costo 8 € a persona con un minimo di 4 passeggeri). Costo orientativo per taxi singolo, dai 35 ai 45€ a seconda della destinazione in città.

Cosa vedere a Palermo in due giorni o in un week end lungo?
Fare una selezione è difficile. Quindi vi indicherò le cose che ho visto che per me sono imperdibili. In due giorni si riesce a vedere davvero tanto! Alcune cose purtroppo non le abbiamo potute vedere perché chiuse la domenica o perché un po' più fuori dal centro. Io comunque ve le indicherò, se avete qualche giorno in più o se si tratta di una seconda visita e si vogliono scoprire altre meraviglie di questa fantastica città. Ovviamente le cose cambiano se la visita è durante i giorni feriali. In ogni caso vi consiglio sempre di controllare sui siti ufficiali delle varie attrattive orari, prezzi e giorni di apertura e chiusura. Anche i mercati per esempio è preferibile vederli durante la settimana. La domenica sono chiusi o sono aperti solo in parte e non si riescono a godere in pieno fermento con tutta l'atmosfera colorita e colorata.
Prima di elencarvi nello specifico cosa non perdere a Palermo, vi segnalo (noi purtroppo l'abbiamo scoperto solo sul posto) che esiste il cosiddetto "Circuito del Sacro" ovvero è possibile, una volta visitato un edificio del circuito, avere una riduzione sul prezzo di entrata di tutti gli altri.
Queste sono le chiese monumentali incluse: Oratorio di Santa Cita, Oratorio di San Domenico, Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria, Chiesa di San Cataldo, Chiesa della Martorana (o dell'Ammiraglio), Oratorio di San Lorenzo, Oratorio San Mercurio, Chiesa del SS. Salvatore, Chiesa di San Matteo, Chiesa di Santa Maria del Piliere, Chiesa dell'Immacolata Concezione al Capo, Chiesa di Santa Maria della catena, Basilica della Magione, Cattedrale di Palermo (Tombe reali, Tesoro e cripta), Museo e Duomo di Monreale (Cappella Roano).
Trovate tutte le info QUI.
Considerando che ne visiterete tante in quanto sono bellissime, essendo tutte a pagamento, alla fine avrete un bel risparmio!
Cosa vedere quindi a Palermo? I prezzi indicati sono relativi alla visita nel Marzo del 2018 e si intendono a persona.

1) Palazzo dei Normanni e cappella palatina, villa Bonanno (Piazza Indipendenza, 1)
Orario: Lun-sab 8:15-17:45 e dom 8:15-13:00
L'ingresso del palazzo dei Normanni si trova alle spalle del giardino che prende il nome di villa Bonanno. Qui potrete acquistare il biglietto (costo 8,50€). Per entrare dovrete superare i controlli di sicurezza coi metal detector. La spettacolare cappella palatina coi suoi mosaici dorati col Cristo Pantocratore, il soffitto ligneo a muqarnas ed il pavimento di marmo si trova al primo piano. Lascia a bocca aperta. Al secondo piano invece ci sono gli appartamenti reali con la sala d'Ercole, attualmente sede del Consiglio Regionale.




2) La Chiesa della Martorana (o Santa Maria dell'Ammiraglio) (piazza Bellini, 3)
Orario Lun-sab 9:00-13:00 e 15:30-17:30  e Dom 9:00-10:30, salvo cerimonie
La frutta martorana fu inventata proprio dalle suore dell'omonimo monastero annesso alla chiesa. La chiesa è del 1100 ed è uno splendido esempio di arte bizantina coi suoi magnifici mosaici e colonnati.
Un vero gioiello.
Di fronte la chiesa, sullo stesso piano, la Chiesa di San Cataldo, del 1160, con le caratteristiche 3 cupole rosse. L'ingresso è sul versante che affaccia su piazza Bellini (biglietto 1,50€ ridotto e 2,50€ intero). L'interno è semplice, se vogliamo, ma altamente affascinante. Purtroppo non è possibile fotografare all'interno.




Sempre su piazza Bellini, ma dall'altra parte c'è la Chiesa di Santa Caterina. Qui è possibile anche visitare il chiostro con una visita guidata (ingresso 5€)


3) Il Teatro Massimo (Piazza Verdi/Via Maqueda)
Della fine dell'Ottocento, in stile neoclassico, è il più grande teatro lirico italiano, il terzo in Europa dopo l'Opéra di Parigi e la Staarsoper di Vienna. E' dotato di un'acustica perfetta.
Attenzione, se vi trovate nella cosiddetta "rotonda del mezzogiorno, rischiate che tutti vi sentano.


Imperdibile anche il Teatro Politeama Garibaldi (Piazza Politeama)



4) Catacombe dei Cappuccini (piazza Cappuccini, 1)
Orario 9:00-13:00 e 15:00-18:00 tutti i giorni (la domenica, almeno a Marzo, aperte solo la mattina)
Queste per esempio non siamo riusciti a visitarle. Si trovano più all'interno, in posizione defilata.
Sono presenti all'interno circa 8000 salme perfettamente mummificate. Visitare i sotterranei della Chiesa di Santa Maria della Pace è un'esperienza forte.

5)  Santuario di Santa Rosalia-via Pietro Bonanno (pag. 158)
Orari da verificare sul sito 
Si trova anch'esso fuori dal centro, sul Monte Pellegrino, presenta una  facciata barocca. E' il Santuario della protettrice di Palermo. La Santa morì in una grotta, ora all'interno del Santuario. Fra il 14 e il 15 di luglio di ogni anno si svolge la celebrazione in onore di Santa Rosalia, con processioni e carri, e il 4 settembre si celebra la festa liturgica della Santa.

6) Quattro Canti-piazza Villena  e Chiesa San Giuseppe dei Teatini (orari 7:30-12 e 17:30-19, ma noi l'abbiamo trovata sempre chiusa) Il cuore della Palermo secentesca, punto di incontro dei 4 quartieri dell'Albergheria, Capo, Kalsa e Vucciria. Ognuna delle fontane che adornano i palazzi è dedicata ad una stagione.



7) Cattedrale di Palermo-(via Incoronazione, 9)
Orario Lun-sab dalle 9 alle 17:30 (tombe reali, tesoro, cripta e tetti). La domenica dalle 10 alle 17:30 (tombe reali e tetti) Ultima entrata mezz’ora prima della chiusura.
Tombe reali aperte tutti i giorni fino alle 19.
D'estate è possibile anche la visita in notturna (dalle 20:30 alle 24) PDF con orari
La visita sui tetti, attraverso una stretta scala a chiocciola, è imperdibile anche per godersi il panorama su Palermo dall'alto.
Custodisce i resti di Santa Rosalia. All'interno presenta anche una meridiana per individuare i segni zodiacali.



8) Palazzo Chiaramonte-Steri-piazza Marina, 61
Orari di apertura: Lunedì: chiuso. Dal martedì al venerdì: 9,30-18,30 (ultimo ingresso 17,30).
Sabato e domenica: 9,00-17,00 (fino alle 19,00 durante il periodo di ora legale). A metà fra un palazzo nobiliare e un austero castello, il palazzo Chiaramonte-Steri, costruito nel 1320 per volontà del conte Manfredi Chiaramonte, poi “casa” dei viceré spagnoli, oggi ospita il rettorato dell’Università di Palermo e la famosa "Vuccirìa" di Renato Guttuso.
Purtroppo anche questo non siamo riusciti a vederlo.

9) I mercati di Palermo
E dopo aver visto la Vucciria di Guttuso a Palazzo Chiaromente-Steri  appesa al muro, è bene vederla anche di persona: la Vuccirìa (8:30-17:30 lun-sab, qualche venditore aperto anche la domenica) è uno dei più celebri mercati di Palermo, insieme a Ballarò (orario 8:30-17:30, chiuso in parte la domenica), il Capo e Sant'Agostino (8:30-17:30, chiusi quasi tutti la domenica) e Borgo Vecchio. La Vuccirìa tra piazza Caracciolo e piazza Garraffello si anima anche di notte con tanti localini.
Vucciria-piazza Caracciolo
Ballarò-via Ballarò
Il Capo-via Cappuccinelle
Borgo vecchio-piazza don Luigi Sturzo





10) Santa Maria dello Spasimo-piazza Carlo Maria Ventimiglia
Orario: 9:30-18, chiusa il lunedìCiò che caratterizza questa chiesa spoglia è l'assenza del tetto, crollato a metà Settecento e mai ricostruito. Si trova nel quartiere della Kalsa e l'ingresso è libero. All'ingresso vi verrà dato un opuscolo informativo.


11) La spiaggia di Mondello
Ad una mezz'ora di autobus dal centro è la bellissima spiaggia dei palermitani che l'affollano durante i mesi estivi, ma non solo. L'autobus 806 parte da Piazza Don Luigi Sturzo, ma passa anche da Politeama (biglietto 1, 40€, valido 90 minuti). Dalla stazione centrale, linee 101 e 102.
Concedetevi un cannolo da Scimone e la visita dello stabilimento balneare in mezzo al mare.




12) La Zisa-piazza Zisa/Castello (pag.144)
Orario lun-sab 9:00-18:30 e la dom 9-13
Al-Azīza , in arabo, vuol dire “la splendida” e questo la dice lunga. E' un palazzo in stile arabo-normanno, edificato nel 1165 come residenza reale estiva. Una volta era circondato da un vasto parco di caccia, si trova a poca distanza dal centro di Palermo.
Noi l'abbiamo visitata in passato e quindi questa volta passiamo.

13) Oratorio di San Lorenzo-via Immacolatella  Orario dalle 10 alle 18
L’interno del barocco Oratorio di San Lorenzo è ricco di stucchi bianchissimi, decorazioni e statue di marmo.  L’Oratorio ospitava anche una preziosa pala di Caravaggio che è stata rubata nel 1969 e non è mai stata recuperata. Oggi se ne può vedere una riproduzione fotografica. Purtroppo all'interno non si possono fare fotografie senza autorizzazione della Curia.

14) Fontana Pretoria-piazza Pretoria
 Realizzata a Firenze, nel Cinquecento,  solo in seguito fu trasportata e riposizionata nell'omonima piazza. Giratele attorno, godetevi ogni dettaglio, e soprattutto notate le statue nude che le sono valse l'appellativo di "fontana della vergogna".



15) Duomo di Monreale
Non è proprio a Palermo, ma essendo relativamente vicino e di una bellezza unica, si può anche pensare di andare a visitarlo. Come raggiungere Monreale da Palermo? Autobus 389 (Indipendenza/Monreale), costo del biglietto 1,40€. Oppure autobus turistico da Piazzale indipendenza (solo da Aprile ad Ottobre, costo biglietto 15€)
Altrimenti, dalla Stazione Centrale, Monreale è raggiungibile con il servizio di autobus di linea urbana dell’Amat; uscendo nella piazza antistante la stazione occorre prendere l’autobus n. 109 che porta direttamente a Piazza Indipendenza. Qui occorre cambiare linea e prendere la linea dell’Ast che percorrendo Corso Calatafimi porta direttamente a Monreale in Piazza C. Inghilleri a ridosso di Corso P. Novelli a circa 200 mt. dal Duomo, o l’autobus n. 389 dell’Amat che fa capolinea in Piazza Vittorio Emanuele (Piazza Duomo), 11 corse al giorno, ogni 80 minuti circa.
Dal Porto, invece, arrivare al Teatro Politeama e da lì due possibilità per arrivare a Piazza Indipendenza da dove proseguire per Monreale: autobus di linea Amat n. 824 (Politeama-Sant’Erasmo) e n. 108 (Politeama-Ospedale Civico), fermata di Piazza Indipendenza.


Vi elenco inoltre altre cose che abbiamo visto, ed alcune un po' più fuori mano ma che comunque meritano per un elenco esaustivo e per chi avesse più giorni a disposizione:
Tesori della Loggia (biglietto 6€, orario 9-18 lun-sab, chiuso la domenica)
Orto botanico e villa Giulia (biglietto 6€, orario dalle 9 di mattina alle 17 o fino alle 20 a seconda della stagione)
Chiesa del Gesù (o Casa Professa) (biglietto 2€, orario 6:30-13 e 16-19 feriali; la chiesa 6:30-12:30 e 17-18:30 festivi; Invece museo, oratorio e cripta 9:30-13:30 lun-sab e fino alle 18:30 ad Agosto)
Basilica di San Francesco d'Assisi
Chiesa di San Giovanni degli eremiti
La palazzina cinese
Villa Trabia
Mercato ittico
Tonnara Florio
Piazza Marina e Giardini Garibaldi
Torre San Nicolò di Bari all'Albergherìa
Cripta delle repentite
Chiesa Di Sant'Ignazio all'Olivella
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa del Santissimo Salvatore
Chiesa di San Matteo al Càssaro
Teatro Politeama Garibaldi
Palazzo Mirto (museo)
Palazzo Branciforte (museo)
Chiesa del Piliere

La cuba Poi ho raccolto un po' di informazioni su alcuni dei cibi da strada e non classici di Palermo, delle vere chicche che ogni amante del buon cibo non può perdersi.
Nella foto un mix di street food dell'Antica Focacceria San Francesco assieme ad un piatto di pasta alla Norma e ad una pasta all'anciova.





Alla Vucciria dal purparo: polpo fresco bollito da mangiare con limone e prezzemolo

Cicireddu: pesciolini fritti

Pani ca meusa:  E' il pani ca’meusa, milza, oppure polmoni o scannarozzato (trachea) di vitello, ripassati nella saimi (strutto) e mangiati nella vastedda (tipico panino tondo spolverato con semi di sesamo).




Ordinatelo maritato se lo volete con l'aggiunta di ricotta e caciocavallo, schietto se lo preferite semplicemente bagnato da gocce di limone. Il miglior pani ca’meusa lo fa la Focacceria di San Francesco (Alessandro Paternostro, 58), dal 1843. Prova anche la caponata alla Focacceria.
Franco 'U Vastiddaru (tra corso Vittorio Emanuele e piazza Marina) è un altro mago del panino con la milza e specializzato nei fritti di ogni tipo.
Nino u’ Ballerino è probabilmente il posto più popolare (nonché più tamarro) in cui provare il panino con la milza.

Arancine: In Piazza Don Bosco andate al Bar Alba dove sono eccezionali. Sempre calde e fragranti. Timballi di riso allo zafferano con piselli, carne macinata e caciocavallo. Nella versione originale le arancine sono fatte con il salame tritato piuttosto che con la carne, o con l'aggiunta di entrambe.
Oppure  a Mondello, da Spinnato in piazza Castelnuovo o in via Principe di Belmonte e da Scimone in via Imera  8 o a Mondello, si mangiano delle arancine ottime. Il costo indicativo di un’arancina è di 2 €.

Sfinciuni: pizza alta e soffice, condita con pomodoro, cipolla, acciughe e caciocavallo e la squisita panella forse la regina della cucina da strada palermitana.

Panelle e cazzilli: CAZZILLI - Questi deliziosi rettangoli di farina di ceci fritti a volte si accompagnano con i cazzilli, conosciuti anche come crocchè, crocchette di patate. Franco u Vastiddaru (tra corso Vittorio Emanuele e piazza Marina)

Stigghiola: Se vi trovate nel centro storico fate un giro tra i vicoli e le piazzette della champagneria, proprio di fronte al Teatro Massimo: qui troverete tanto street food etnico (kebab, felafel, etc.), ma anche i tradizionali stigghiulari: arrostiscono ogni tipo di carne, ma prendono il loro nome dalla stigghiola, e cioè budella (solitamente di agnello) alla brace, un cibo da strada solo per i forti di stomaco!

Anelletti al forno: Trattoria Tipica Altri Tempi, in via Sammartino 65

Pasta con la Glassa: Viene realizzato con il fondo della pentola dello spezzatino con le patate a cui viene aggiunta la pasta e il formaggio. Osteria lo Bianco, in Via Emerico Amari 104

Frittole: la frittola come un insieme eterogeneo di frattaglie di vitello che vengono bollite e successivamente rosolate nello strutto. Una cosina leggera, insomma :-D

 Il frittolaro si riconosce dal cesto di vimini che copre con un canovaccio da cui estrae, all’occorrenza, la dose necessaria di frittola per riempire un panino. Per Palermo se ne contano un po’.

E poi i dolci, cannoli e cassate su tutti.


Autista: E per digerire tutto questo? L’autista è quello che ci vuole. Si tratta di una bevanda estremamente digestiva a base di succo di limone, sciroppo di mandarino e acqua gasata, a cui viene aggiunto, un attimo prima di berlo praticamente alla goccia, un cucchiaino di bicarbonato. Un’esperienza da fare, soprattutto se pensate di andar giù pesante con lo street food palermitano. Ovviamente rutto libero. Nel chioschetto in piazza Beati Paoli, per 2,5 € potrete provare questa esperienza digestiva.

Mappa

Trovate tutte le attrazioni principali indicate e tanto altro (anche dove trovare lo street food) su questa mappa di Google che ho creato e che potete consultare anche off line.


Fabio





3 commenti

  1. Palermo...che sogno a occhi aperti. Per me è davvero un luogo del cuore: mio nonno era nato a Bagheria e a Palermo, come sulla spiaggia di Mondello, ho trascorso molte estati della mia infanzia. Poi con Fabio, qualche anno fa, in due occasioni diverse ci siamo girati la Sicilia in macchina prima tutto il perimetro, poi l'entroterra, ma in entrambe le occasioni riservandoci 3 giorni solo per respirare l'aria di Palermo. Non ne ho mai fatto un racconti di viaggio perchè avendo tanti parenti sparsi per l'isola, abbiamo pensato di andarci senza dirlo a nessuno (altrimenti, vista la loro squisita ospitalità, saremmo rimasti "ostaggio" per pranzi e cene interminabili che avrebbero compromesso la nostra serrata tabella di marcia...siamo strani forte, lo so!). Da Nì Franco o vastiddaro abbiamo mangiato, meravigliosamente, anche noi, a parte il pane ca meusa che io proprio non riesco a mangiarlo (ma l'ho assaggiato). ma in sicilia è proprio difficile mangiare male. Sfincioni e anelletti per fortuna li fa spesso anche mio padre e ci deliziamo ogni volta.
    Le catacombe dei cappuccini sono qualcosa di straordinario: io al prima volta non sono voluta andare, mi impressionavano parecchio. La seconda volta Fabio mi ci ha trascinato per forza e pur avendole viste con gli occhi mezzi chiusi dalla mano perchè comunque un po' di impressione te la fanno tutti quegli scheletri vestiti di tutto punto e appesi, devo dire che sono rimasta incantata.
    Hai fatto come al solito delle foto splendide, specialmente della Cappella Palatina: meravigliose, rendono perfettamente l'idea e sembra di starci dentro.
    Grazie dei bellissimi ricordi ed emozioni che hai fatto riemergere!
    Buona giornata, bacioni a tutti e due

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    1. Palermo, ma tutta la Sicilia sono un vanto per l'Italia. Una delle Regioni più ricche sotto tutti i punti di vista. Qualsiasi zona abbia visitato sono rimasto sempre colpito, per tutto! E' semplicemente fantastica.
      Poi arriverà anche il diario giorno per giorno :-)
      Grazie!

      Fabio

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  2. Post che capita a fagiolo! Consigli utili! Mi serviranno per un prossimo weekend in programma.

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