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Trabocchi e Costa dei trabocchi in Abruzzo: cosa vedere

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 La Costa dei trabocchi è uno dei tratti di costa dell'Abruzzo più affascinanti e caratteristici proprio per la presenza dei trabocchi che esaltano ancora di più la bellezza naturale di questo tratto costiero.


Trabocchi e Costa dei trabocchi in Abruzzo: cosa vedere

Già la costa di per sé infatti sarebbe davvero bellissima, con le colline che digradano lentamente verso il mare, coperte di ulivi e vigneti, fino ad arrivare ad un mare dai colori azzurro e verde.
Vi parlerò di cose vedere lungo la Costa dei trabocchi senza dimenticare che qui si può anche semplicemente andare a mare, magari con vista sui meravigliosi trabocchi. Ci sono tantissime spiagge dove andare. La sabbia è chiara e sottile ed il fondale basso, adatto quindi anche ai bambini ed i colori del mare molto belli.

Ma vediamo subito cosa sono i trabocchi e perché hanno caratterizzato così tanto questo tratto di costa fino a diventare una vera attrazione turistica.

 

 

I trabocchi


I trabocchi o trabucchi, a seconda della località infatti il nome cambia ed è conosciuto anche come bilancia o travocco, sono delle antiche ed ingegnose macchine da pesca che si trovano principalmente nel basso Adriatico, in Abruzzo, nel Molise e sul Gargnano. Alcuni si trovano anche sulla costa a Nord di Bari e sul Tirreno.
Nati per dare uno sbocco sul mare ai prodotti dell'interno, divennero degli ottimi strumenti di pesca meno legati alle condizioni del mare che sfruttavano semplicemente e genialmente il passaggio dei pesci sotto costa; praticamente era un sistema di pesca a vista.

Sono costruiti in legno di pino d'Aleppo, tipico della zona, caratterizzato da tronchi robusti e resistenti alla salsedine. I pali di legno sono piantati nella sabbia non eccessivamente profonda della costa abruzzese (circa 6 metri), mentre quelli pugliesi per esempio sono costruiti sulla roccia e da lì si protendono verso il mare. Per questo motivo quelli abruzzesi si trovano spesso direttamente sul mare e sono collegati alla terraferma attraverso dei ponticelli di legno che li rendono ancora più suggestivi.

Il nome sembra nasca dal fatto che la rete a maglie strette (tecnicamente rete a bilancia) prende il nome di trabocchetto, proprio perché i pesci cadono in una sorta di trappola.
Uno o più argani controllano il movimento delle antenne, i lungi bracci di legno a cui sono ancorate le reti. Su quelli abruzzesi di solito c'è un solo argano, manovrato da due persone. In totale sono 4 le persone che gestiscono un trabocco e vengono chiamate traboccanti.

Di questa costa si innamorò anche D'Annunzio che prese casa a San Vito chietino, in particolare a causa del trabocco turchino di cui parlò nel romanzo "Il trionfo della morte".

Oggi i trabocchi sono diventati un vero polo di attrazione turistica e richiamano i turisti prima di tutto per la loro bellezza prima, ma anche perché ormai, pure per la carenza di pesci sotto costa, molti sono stati trasformati in piccoli, romantici e deliziosi ristoranti sull'acqua.

I ristoranti sono gettonatissimi e quindi se volete provare l'esperienza di pranzare o cenare qui, vi consiglio di prenotare con larghissimo anticipo (anche 3 settimane/1 mese prima in alta stagione).
Noi almeno 10 giorni prima non ne abbiamo trovato uno disponibile per le cene del venerdì e del sabato ad Agosto e ci siamo dovuti accontentare (per modo di dire) del pranzo della domenica. Un'esperienza davvero unica e bellissima che consiglio a tutti!

Trabocco di Punta Rocciosa-Fossacesia

 

 

La Costa dei trabocchi


La Costa dei trabocchi abruzzese è il tratto di costa che va da Vasto fino ad Ortona ed è costellato di trabocchi che si susseguono uno dietro l'altro. La tentazione di fermarsi ad ognuno di essi, intervallandoli con la visita di alcuni posti interessanti, è davvero grande. In alta stagione (le settimane attorno Ferragosto) c'è davvero un'affluenza notevole di turisti (bagnanti) e già dal primo mattino può risultare difficile, se non impossibile, trovare posto nei parcheggi ed anche in qualsiasi buco lungo la statale.
Il consiglio è magari quello di vederli percorrendo la strada ciclopedonale che corre lungo tutta la costa, magari proprio con la bicicletta per muoversi più velocemente. Diventa una piacevole ed interessante passeggiata lungo la splendica costa dei trabocchi

Trabocco Valle Grotte-San Vito Chietino

 

 

Cosa vedere sulla Costa dei trabocchi


Come dicevo, la Costa dei trabocchi va da Vasto fino ad Ortona. In questo breve tratto di costa (circa 50 km) sono concentrati diversi punti di interesse che andremo a vedere partendo da sud ed andando verso nord.
Considerte che percorretete la SS16 che in parte costeggia il mare, in parte cammina un po' più all'interno. Tra la strada statale 16 ed il mare c'è la pista ciclopedonale, quindi, ovunque vi fermerete, essendo la statale leggermente sopraelevata, dovrete scendere per una breve scalinata o un sentiero.

 

 

Vasto


Noi abbiamo scelto Vasto come nostra base ed abbiamo dormito alla residenza Amblingh, affacciata sulla terazza panoramica Loggia Amblingh. L'abbiamo trovata davvero molto carina, con diverse cose interessanti da vedere (la Chiesa di Santa Maria Maggiore, Porta catena, Palazzo d'Avalos, la Cattedrale di San Giuseppe, il Belvedere San Pietro, il Belvedere Madona dell grazie, il parco archeologico delle terme romane di Histonium, la Torre di Bassano, piazza Rossetti, il Castello Caldoresco), una buona offerta di ristoranti che fanno soprattutto una cucina di mare, cittadina vivace ma mai caotica. Da qui poi ci siamo spostati via via verso nord. Proprio a Vasto c'è un interessante trabocco che è anche un ristorante, il trabocco Cungarelle.
In questo post ho scritto più nel dettaglio su Cosa vedere a Vasto.

Panorama dal belvedere Loggia Amblingh-Vasto

Palazzo d'Avalos-Vasto

Cattedrale di San Giuseppe-Vasto

Castello Caldoresco-Vasto

Via Santa Maria-Vasto

Piazza G. Rossetti-Vasto

 

 

Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci

Poco più a nord, a 10 km (circa 15 minuti di macchin da Vasto), troviamo la Riserva Naturale Regione di Punta Aderci, accessibile tutto l'anno senza limiti di orario.
E' la prima Riserva costiera dell'Abruzzo, istituita nel 1998 a protezione di quest'area naturalistica e si estende dalla spiaggia di Punta Penna fino alla foce del fiume Sinello ed è grande 285 ettari.

 Potete lasciare la macchina nel grande parcheggio che si trova prima dell'imbocco del sentiero che vi porterà all'interno della Riserva. Da qui potrete arrivare al promontorio di Punta Aderci, da dove potete godere della vista su entrambi i lati della Riserva e sullo splendido, piccolo trabocco di Punta Aderci (tra l'altro di proprietà della residenza Amblingh a Vasto dove abbiamo soggiornato).

Nella Riserva troverete diverse spiagge (Spiaggia di Punta Penna, Spiaggia dei libertini, Spiaggia di Mottagrossa, Spiaggia di torre Sinello). Per raggiungere le prime due, parcheggiate al parcheggio della spiaggia di Punta Aderci, mentre per arrivare alle altre due, è più comodo e vicino il parcheggio della spiaggia di Mottagrossa). Nelle vicinanze, da vedere il faro di Punta Penna e la Chiesa della Madonna della Penna (Pennaluce). Trovate comunque tutto indicato anche nella mappa a fine post.
Poco più all'interno invece potete visitare Castelbordino.  

Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci-Vasto

Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci-Vasto

Trabocco nella Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci-Vasto

Trabocco nella Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci-Vasto

 

 

Tra Fossacesia e Marina di San Vito


La zona in cui c'è la più alta concentrazione di trabocchi è quella che va da Fossacesia a Marina di San Vito, 11 km soltanto con un'altissima concentrazione di trabocchi e non solo.
Fossacesia dista mezz'ora (33 km) da Vasto e poco meno dalla Riserva naturale di Punta Aderci.
Subito all'interno vi consiglio di visitare l'Abbazia di San Giovanni in Venere, a Fossacesia, costruita su un promontorio dal quale si gode di una bella vista sugli ulivi e sulle vigne sottostanti fino alla costa.
Si tratta di un complesso monastico costituito dalla Basilica e dall'annesso monastero del XIII secolo. Da notare le tre absidi rivolte verso il mare che si possono ammirare anche dalla statale. L'interno è diviso in tre navate separate da pilastri, più resistenti delle colonne visto che siamo in zona sismica.

Abbazia di San Giovanni in Venere-Fossacesia-Esterno

Abbazia di San Giovanni in Venere-Fossacesia-Interno

Scesi verso il mare, vi consiglio di parcheggiare nel parcheggio che si trova alle spalle della vecchia stazione di Fossacesia oppure sul lungomare di Fossacesia marina. Devo dire che noi il fine settimana dopo Ferrragosto abbiamo avuto grosse difficoltà a parcheggiare qui già alle nove di mattina. Probabilmente un po' fuori stagione (Maggio-Giugno-Luglio, ma anche Settembe-Ottobre) è il periodo ideale per godersi al meglio questi posti con maggiore tranquillità e meno stress.
Molti erano parcheggiati in qualunque posto dove si riuscisse lungo la statale 16. Da lì ci sono diversi accessi alla strada ciclopedonale che costeggia la spiaggia, il mare ed i trabocchi. Considerate che di trabocchi ce ne sono davvero tanti ed io vi menzionerò solo i principali e più belli.
Parcheggiata la macchina, proseguendo a piedi verso nord, abbiamo visto i primi quattro trabocchi che sono abbastanza vicini l'uno a l'altro.
Il primo che si incontra è il trabocco di Punta Rocciosa. Attualmente è un ristorante e fa parte del Supporter deluxe hotel che si trova dall'altra parte della strada statale. Di proprietà dell'hotel è anche la spiaggia Twin beach, sulla spiaggia della Fuggitella. Per andare al trabocco a mangiare, potete anche parcheggiare nel parcheggio dell'hotel (5 Euro al giorno) e servirvi del sottopasso. E' questo il trabocco dove abbiamo pranzato, un'esperienza bellissima! Ristorante elegante, come la cucina proposta (costo del menu degustazione "Trame adriatiche": 60 euro a persona). Gli altri trabocchi pure propongono un menu fisso, con piatti più o meno tradizionali e più o meno siamo sempre su queste cifre.

Trabocco Punta Rocciosa-Fossacesia

Trabocco Punta Rocciosa-Fossacesia

Trabocco Punta Rocciosa-Fossacesia

Trabocco Punta Rocciosa-Fossacesia

Il prossimo trabocco che si incontra è il Trabocco Pesce Palombo. Anche questo oggi è un ristorante e non ha attorno una vera spiaggia, ma comunque l'acqua qui è bassa e ci si può arrivare anche con una passeggiata a mare.

Trabocco Pesce Palombo-Fossacesia

Trabocco Pesce Palombo-Fossacesia

Trabocco Pesce Palombo-Fossacesia

Quello successivo è il trabocco di Punta Punciosa che invece parte dalla spiaggia, è un ristorante e ha accanto uno stabilimento balnerare (bello il mare qui!) e dall'altra parte un pontile di grossi massi.

Trabocco Punta Punciosa-Rocca San Giovanni

Trabocco Punta Punciosa-Rocca San Giovanni

Trabocco Punta Punciosa-Rocca San Giovanni

Il prossimo trabocco che incontrerete prima che la costa inizi a curvare è il trabocco Punta Cavulluccio, altro ristorante molto gettonato. Qui di fianco c'è una piccola e selvaggia spiaggia di ciottoli bianchi.

Trabocco Punta Cavalluccio-Rocca San Giovanni

Trabocco Punta Cavalluccio-Rocca San Giovanni

Trabocco Punta Cavalluccio-Rocca San Giovanni

Subito dopo incontrerete il trabocco Spezzacatene ed il trabocco Punta Torre

Trabocco Punta Torre-Fossacesia

Trabocco Punta Torre-Fossacesia

Trabocco Punta Torre-Fossacesia

Trabocco Spezzacatene-Fossacesia

Trabocco Spezzacatene-Fossacesia

Trabocco Spezzacatene-Fossacesia

Più all'interno, da vedere, Rocca San Giovanni.
Nelle vicinanze del trabocco di Punta Torre, c'è un altro parcheggio. Questo è comodo per vedere sia i trabocchi descritti fino ad ora, andando a destra, sia quelli che vi citerò ora, andando a sinistra.
Come dicevo, con una lunga passeggiata o in bicicletta, potrete vederli tutti percorrendo la ciclopedonale, altrimenti spostatevi con la macchina anche se per vedere i prossimi è ancora più difficoltoso fermarsi.
Per questo motivo, purtroppo, molti ci siamo limitati a vederli dalla strada, ovvero il trabocco Punta isolata, che pure è un buon ristorante, il trabocco Sasso della Cajana, il trabocco Punta Tufano.

Siamo invece riusciti a vedere, fermandoci (non proprio benissimo) sulla statale, il trabocco Valle grotte, che pè un apprezzato ristorante ed il trabocco Traforetto. Il trabocco Valle Grotte è molto bello perché ha le reti che non sempre è facile vedere. Inoltre qui si può anche stare sulla spiaggia di Valle Grotte.

Trabocco Valle Grotte-San Vito Chietino

Trabocco Valle Grotte-San Vito Chietino

Trabocco Traforetto-San Vito Chietino

Poco più all'interno c'è la Riserva naturale guidata Grotta delle farfalle, mentre proseguendo sulla strada incontrerete il Promontorio Dannunziano, punto panoramico che affaccia sulla spiaggia degli Annecchini.
Qui anche è presente la strada ciclopedonale Via verde dei trabocchi (Green way).

Strada costiera ciclopedonale-Fossacesia

Proseguendo lungo la strada fino a Marina di San Vito, incontrerete gli ultimi 4 trabocchi di questo tratto di costa tra Fossacesia e Marina di San Vito: il trabocco Turchino, di cui si innamorò d'Annunzio, il trabocco Punta fornace che è anche un ristorante, come anche il trabocco San Giacomo ed infine il trabocco Mucchiola, subito dopo San Vito, andando verso Ortona.

Qui all'interno consiglio la deviazione per San Vito Chietino per ammirare il panorama dal Belvedere Marconi, la vicina Chiesa di San Francesco e la Chiesa dell'Immacolata Concezione. C'è un piccolo parcheggio in piazza Garibaldi.

Piazza Garibaldi-San Vito Chietino

Corso Trento e Trieste e chiesa di San Francesco-San Vito Chietino

Chiesa di San Francesco-San Vito Chietino

Chiesa di San Francesco-San Vito Chietino

Belvedere Marconi-San Vito Chietino

Panorama dal belvedere Marconi-San Vito Chietino

Chiesa dell'Immacolata Concezione-San Vito Chietino

 

 

Ortona

Ortona si trova nel punto più settentrionale e chiude a Nord la costa dei trabocchi abruzzese. Devo dire che non è bellissima come città, in quanto è tutta moderna a causa della ricostruzione post bellica, ma merita una visita sostanzialmente per due attrazioni: la Cattedrale di San Tommaso Apostolo ed il Castello Aragonese.

La Cattedrale di San Tommaso Apostolo custodisce le reliquie di San Tommaso Apostolo dal XII secolo portate qui dall'isola greca di Chios. La chiesa è a pianta latina, in stile barocco. Il portale principale affaccia sulla graziosa piazza San Tommaso.

Il Castello Aragonese invece aveva chiaramente funzioni difensive, vista anche la sua posizione sul mare. Ha una base trapezoidale con 4 torri cilindriche (di cui ne rimangono 3). Anche il Castello Aragonese subì gravi danni dai bombardamenti, oggi è liberamente accessibile (arrivando da corso Matteotti, l'ingresso su Largo Castello è sulla destra, guardando il Castello. Sulla sinistra invece si ha accesso alla pista ciclabibile Via verde dei trabocchi che arriva fino alla Riserva Naturale regionale Ripari di Giobbe) e si può accedere ai giardini interni del Castello e vedere le rovine della struttura interna da cui godere anche di un bel panorama sulla costa.

A nord di Ortona, da vedere proprio la Riserva Naturale Regionale Ripari di Giobbe a cui si accede tramite una stradina e la spiaggia di Punta Ferruccio.

Cattedrale di San Tommaso Apostolo-Ortona

Castello aragonese-Ortona

Castello aragonese-Ortona

Cortile interno del Castello aragonese-Ortona

Cortile interno del Castello aragonese-Ortona

Panorama dal Castello aragonese-Ortona

Vista dal Castello aragonese-Ortona

 

 

Mangiare nei trabocchi

Una bellissima esperienza che si può fare sulla Costa dei trabocchi è mangiare in un trabocco. E' possibile farlo sia a pranzo che a cena. A pranzo si può godere del bellissimo colore del mare e pranzare vedendo l'acqua scorrere sotto il pavimento è stupendo, coi gabbiani appoggiati alle antenne. Di sera, magari a cavallo del tramonto è ancora più romantico, ma quando fa buio non si vede più il mare. Però capisco che spesso di giorno si è in giro a visitare oppure si è al mare.

In ogni caso, visto che non ne sono tantissimi i trabocchi che sono ristoranti, che i posti a sedere sono limitati a causa degli spazi ristretti, soprattutto nei fine settimana e nei periodi di alta stagione, conviene prenotare con largo anticipo (anche 3-4 settimane prima), sperando di trovare posto.
Noi abbiamo pranzato al trabocco Punta Rocciosa ed è stata una fantastica esperienza, ma vi segnalo anche altri trabocchi che avevo selezionato tra i tanti per andare a mangiare: il trabocco San Giacomo ed il trabocco Valle Grotte a San Vito Chietino, il trabocco Pesce palombo a Fossacesia ed il trabocco Punta isolata a Rocca san Giovanni.

I trabocchi propongono un menu fisso al prezzo di circa 55-60 euro a persona. Ce ne sono di un po' più eleganti, con cucina più curata e quelli un po' più rustici con cucina tradizionale, sempre comunque a base di pesce.

Pranzo al trabocco Punta Rocciosa-Fossacesia

 


Mappa della costa dei trabocchi e dei trabocchi

Qui di seguito trovate una mappa che ho creato con Google Maps con tutti i punti di interesse di cui vi ho parlato lungo la Costa dei trabocchi, ma non solo, perché ho indicato anche tanti altri che invece si trovano nella parte interna dell'Abruzzo se avete intenzione di fare una vacanza un po' mixata tra mare e montagna e soprattutto se avete più giorni a disposizione.
Tutti i trabocchi sono indicati in viola, col simbolo del ristorante quelli che sono anche un ristorante e quelli in rosa, probabilmente sono i più belli anche se devo dire che visti da vicino, sono tutti davvero bellissimi!

Se avete più giorni a disposizione e volete vedere anche un po' di interno dell'Abruzzo, qui potete leggere il post sul lago di Scanno a forma di cuore e sul sentiero del cuore e qui quello su Cosa vedere a Sulmona

Qui invece potete leggere il post su Cosa vedere a Vasto e qui la nostra esperienza del pranzo al trabocco di Punta rocciosa.

Altri post relativi all'Abruzzo sono nella pagina dedicata ai diari di viaggio ed in quella dedicata all'Italia.

Fabio



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