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Varsavia: primo giorno

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A volte occorre solo un buon motivo per visitare un posto. L'occasione per andare per la prima volta in Polonia è stata data dal fatto che un cugino di Anna Luisa si sia sposato a Lodz. Così abbiamo preso la palla al balzo ed in una sola volta abbiamo visitato due città dove non eravamo mai stati, Varsavia e Lodz appunto. Ed in più abbiamo vissuto l'esperienza di un matrimonio in Polonia, che non capita proprio tutti i giorni.

 Intanto su cosa vedere a Varsavia ne ho scritto QUI. Ora procedo col diario giorno per giorno.

Sfruttando un comodo volo Ryanair per Varsavia abbiamo programmato la nostra visita tenendo conto ovviamente anche degli impegni per il matrimonio.
Partiamo puntuali alle 11 da Napoli ed arriviamo alle 13:20 a Varsavia Modlin (considerate che c'è anche l'aeroporto Chopin a Varsavia) dopo un piacevolissimo volo su un nuovo Boeing 737 (quelli col "cielo blue" per intenderci).
Il tempo di ritirare il bagaglio e siamo all'esterno del terminal (che è davvero piccolo) dove c'è la pensilina del ModlinBus che abbiamo prenotato da casa per raggiungere il centro città. In meno di un'ora arriviamo nel piazzale che circonda il maestoso Palazzo della Cultura e della Scienza, icona dell'architettura socialista e della città. Ci sono anche altri bus per il centro. Noi abbiamo preferito questo per gli orari.
Per comodità abbiamo preso l'albergo nelle vicinanze della zona di arrivo e di partenza dei bus per l'aeroporto. Precisamente abbiamo prenotato al Mercure Centrum Warszawa che è a pochi passi. L'abbiamo trovato molto comodo per muoverci per la città, confortevole, stanze grandi, letti comodi, in una zona tranquilla. Molto buona e varia la colazione con anche una selezione di prodotti locali. Lo raccomandiamo.




Il tempo di una rinfrescata e di posare le valigie e siamo già in giro.
Visto che sul Palazzo della Cultura e della Scienza c'è una terrazza panoramica ed oggi è bel tempo mentre le previsioni non sono proprio buonissime per i giorni successivi, decidiamo di andarci subito.
Considerato anche l'orario, c'è un po di coda. Ci sono due soli ascensori,  in cui entra una decina di persone alla volta, che portano al 30° piano con una corsa di circa 30 secondi. Dopo un po' siamo sulla terrazza.
Diciamo che il panorama non è proprio il massimo, è tutto abbastanza piatto, tolti alcuni grattacieli. Ma comunque anche per il costo di 20 zloty è sicuramente da fare. Il palazzo è stato un dono dell'Unione Sovietica, costruito intorno agli anni '50 e con i suoi 231 metri di altezza è tuttora l'edificio più alto della Polonia. La terrazza panoramica si trova a 115 metri di altezza. Troviamo anche la terrazza in parte chiusa per lavori. Probabilmente merita venirci al tramonto. L'ingresso è su Marszałkowska.
E' bello vedere il contrasto di questo palazzo austero ed imponente coi bellissimi e moderni grattacieli della zona.










Ingresso torre panoramica














Approfittando del bel tempo, decidiamo di andare a vederi alcuni punti di interesse che sono un po' fuori dal centro e che probabilmente con la pioggia prevista nei prossimi giorni non vedremo.
Passiamo per la Nozyk Sinagoga. All'inizio veniamo tratti in inganno da una palazzina bianca sulla quale ci sono diverse scritte in ebraico e cartelloni. Poi ci viene detto che la Sinagoga è alle spalle. E' l'edificio giallo. Ci giriamo intorno, ma purtroppo sembra chiusa. E' l'unica Sinagoga rimasta in piedi dopo la seconda guerra mondiale a Varsavia.





Facciamo una passeggiata di circa mezz'ora per raggiungere il punto più lontano della nostra visita (in realtà ci sarebbe anche il cimitero ebraico da vedere che è ancora più fuori mano e che purtroppo non visiteremo. Con circa 150mila lapidi è il più grande d'Europa): Umschlagplatz. E' il monumento costruito lì dove c'era il capolinea da dove gli ebrei di Varsavia venivano deportati a Treblinka. Sul muro sono incisi i nomi di circa 3000 ebrei.










La prossima meta sono il monumento agli eroi del ghetto ed il museo Polin. Il primo è dedicato proprio agli ebrei che morirono nella rivolta del ghetto del 1943. Il Polin invece è il Museo della storia degli ebrei polacchi. All'interno sono documentati mille anni di storia degli ebrei polacchi. Decidiamo comunque di non visitarlo e ne ammiriamo la bella struttura in cui è ospitato.






Attraversiamo il vicino parco all'interno del quale c'è il bel palazzo Krasinki.


Vediamo la Cattedrale del campo dell'esercito polacco, luogo di culto dei militari polacchi ed il monumento all'insurrezione di Varsavia. Si tratta di un monumento in bronzo, tra i più importanti di Varsavia, raffigurante i combattenti dell'Armia Krajowa che emergono dalle macerie della città, mentre altri invece scendono nelle fogne tramite un tombino.






Siamo finalmente in prossimità della città vecchia, Stare Miasto.
La prima cosa che vediamo è il Barbacane, ovvero una torre difensiva a forma di semicerchio. Oggi qui si trovano artisti di strada e bancarelle. E' anche un buon punto panoramico su alcune case colorate di Varsavia. Vi consiglio di fare una giro sulle mura.











Invece di entrare nella piazza della città vecchia, decidiamo di andare a vedere altre cose interessanti che mi ero segnato nei dintorni, in particolare la Chiesa delle suore del Santissimo Sacramento, sulla piazza della città Nuova, costruita dall'architetto Tielman van Gameren, con l'esterno barocco e l'interno di un sobrio bianco e la chiesa cristiana. La Cittadella che pure mi ero segnato da vedere è un po' fuori mano e non la vediamo.







Mentre i negozi stanno chiudendo (sono le 18), siamo pronti ad entrare nella piazza della città vecchia che tanto desideravo vedere. Si tratta di una serie di palazzi che presentano motivi barocchi, gotici e neoclassici. Ma soprattutto è bello vedere gli accostamenti di colore. Purtroppo la piazza è stata ricostruita a seguito dei bombardamenti che l'avevano distrutta. Nonostante ciò comunque il centro di Varsavia è tutelato dall'UNESCO. La ricostruzione infatti è stata fatta davvero molto bene. Solo le case ai numeri civici 34 e 36 sono originali. Ovviamente ne approfitto per un bel po' di foto ai palazzi, alla fontana centrale e alla piazza in genere.














Proseguendo lungo Świętojańska si passa prima per la chiesa cattolica e poi per la Basilica Cattedrale di San Giovanni Battista. E' la chiesa più antica di Varsavia, del XV secolo, costruita lì dove sorgeva un'antica chiesa in legno.





Proseguendo oltre si arriva nella piazza dove imponente si nota il Palazzo reale (che visiteremo al nostro ritorno a Varsavia dopo essere andati a Lodz) e la colonna di Sigismondo III Vasa. Alta 22 m è dedicata al Re che trasferì la capitale a Varsavia (precedentemente era Cracovia) e fu fatta erigere dal figlio nel 1644. E' il secondo monumento profano più antico di tutta la Polonia (il primo è a Danzica).









Altro monumento da non perdere è la Chiesa di Sant'Anna. Si trova all'inizio della via reale ed è la chiesa maggiormente decorata di Varsavia. Visto che è in corso la messa, mi limito ad una foto dell'interno. Fortunatamente è stata poco danneggiata e le decorazioni all'interno sono originali. C'è anche una torre panoramica sulla quale si può salire al costo di 6 zloty. 145 scalini e si è in cima. C'è un bel panorama sulla piazza del Palazzo Reale e sulla via reale.














Più avanti troviamo il monumento ad Adam Mickiewicz, poeta romantico polacco, la chiesa Carmelitana e palazzo Radzwill.








Decidiamo di interrompere qui il nostro giro lungo questa strada che proseguiremo nei prossimi giorni ed invece svoltiamo a destra verso i giardini sassoni. Nella grande piazza antistante sorge il monumento al milite ignoto. Attraversiamo i bei giardini e facciamo ritorno in hotel.











Stasera infatti ci aspetta la cena coi cugini di Anna Luisa da Stary Dom, un bellissimo tipico locale polacco in legno che cucina piatti della tradizione. Bella atmosfera, servizio gentile e piatti buoni! Specialità: i pierogi (piatto tipico polacco), l'aringa ed una buonissima tartare preparata al momento davanti a noi!













Torniamo in hotel verso le 23:45, ma la voglia di vedere la piazza della città vecchia di notte è troppo forte, quindi prendiamo un taxi ed in meno di 10 minuti siamo lì. Scattiamo qualche foto e poi rientriamo in hotel.









Domani mattina infatti avremo l'autobus per Lodz alle 10. Visiteremo quest'altra città e ci prepareremo ufficialmente al matrimonio che ci aspetta.

Fabio

Qui trovate il POST su cosa vedere a Varsavia in un fine settimana.
E nella pagina dei diari di viaggio, tutto il DIARIO DI VIAGGIO.

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