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Udon ramen al pollo per sentirsi un po' in Giappone

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Il Giappone è un Paese che sicuramente affascina, anche se non so precisamente il motivo, forse per la diversità di mentalità del suo popolo, forse perché è talmente lontano che sembra irraggiungibile, forse anche perché hanno una cucina talmente diversa dalla nostra che incuriosisce.
Fabio ed io sono anni ormai che parliamo di "quando" andremo in Giappone, ma diciamo che la mia sopportazione di ore di aereo è decisamente inferiore a quelle che occorrono per raggiungere il Paese del "Sol levante".


Nel frattempo alla mia nipotina n°1, ormai diventata un'adolescente, è nato un vero e proprio amore per il Giappone, tanto da indurla ad iniziare ad imparare il giapponese! Colpita da questa sua passione, le ho fatto anche una mezza promessa che prima o poi andremo in Giappone insieme, ma in attesa che gli aerei divengano più veloci, si è dovuta accontentare di andare a mangiare al ristorante giapponese come premio per aver superato l'esame di terza media.
La promessa fatta e il nostro desiderio di andare a visitare questa terra così lontana, mi fa pensare che dovrò farmi coraggio ed affrontare il viaggio nei prossimi anni. Nel frattempo continuiamo il nostro studio della cucina giapponese e dopo il sushi, nella cui preparazione Fabio ogni tanto si diverte, abbiamo provato a preparare il ramen, la famosa zuppa giapponese.


Questa zuppa è a base di brodo che può essere di pollo o di maiale, ma noi abbiamo optato per il primo. A parte il brodo, a cui viene aggiunto la salsa tare che potremmo definire l'umami, il ramen è caratterizzato dai noodles che possono essere più o meno ondulati e di spessore differente. Questa volta abbiamo trovato gli Udon, un tipo di "vermicello" molto grosso, che nel ramen sta benissimo. A completare il piatto si possono mettere diversi ingredienti, ma immancabili sono le uova fermentate (non vi fate impressionare, sono buonissime!) e della carne che va dal pollo grigliato alla carne macinata, alle fette di carne di maiale arrosto.
La preparazione è composta da varie basi, che consiglio di iniziare a preparare il giorno prima, in modo da terminare la preparazione in pochi minuti, semplicemente assemblandole.


Udon ramen

Ingredienti:
Per le uova fermentate (da preparare il giorno prima)
4 uova
200 ml di acqua
50 ml di salsa di soya
1 cucchiaio di aceto di riso
1 cucchiaio di salsa do ostriche
2 cucchiai di zucchero di canna
1 spicchio d'aglio schiacciato
2 cm di radice di zenzero tritata

Portare ad ebollizione l'acqua e, a fiamma medio/bassa, immergervi le uova. Lasciare cuocere per 6 minuti esatti, poi prelevarle dalla pentola ed immergerle in una bacinella piena di acqua e ghiaccio.
Nel frattempo preparare la marinatura, mescolando insieme  tutti gli ingredienti.
Sgusciare le uova e immergerle completamente nella marinatura,utilizzando un contenitore piccolo o un sacchetto per congelare. Riporre in frigo a marinare dalle 5 alle 24 ore ( le nostre hanno riposato 18 ore)

Per il brodo dashi (da fare il giorno prima):
2 alghe kombu
500 ml di acqua

Immergere le alghe kombu in acqua e lasciare riposare una notte al fresco. L'indomani eliminare le alghe.

Per il brodo di pollo
le ossa di 1/2 pollo
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla
20 g di radice di zenzero
1,5 l di acqua
500 ml di brodo dashi
Miso dell'Hokkaido o miso rosso
sale

Mettere tutti gli ingredienti per il brodo in una pentola e portare ad ebollizione.  Quando inizia a bollire, eliminare le impurità che affiorano ed unirvi il brodo dashi. Cuocere dalle 3 alle 8 ore schiumando di tanto in tanto. Il tempo di cottura più prolungato permette di ottenere un brodo più scuro. Alla fine della cottura filtrare il brodo, unirne un mestolo al miso per stemperarlo, quindi versare il tutto nella pentola del brodo.


Per la salsa tare:
100 ml di brodo di pollo
50 ml di salsa di soya
50 ml di mirin (vino di riso)
2 cucchiai di sake
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 spicchio d'aglio schiacciato
1/2 cm di radice di zenzero grattugiata

Mettere tutti gli ingredienti in un tegame. mescolare fino a scioglimento dello zucchero e portare ad ebollizione. Cuocere per circa 20-30 minuti a fuoco basso, finché si sarà ridotta alla metà. Filtrare e mettere da parte.

Per completare il ramen:
400 g di udon parzialmente cotti
4 sovracosce di pollo grigliate
2 cipollotti
4 alghe Nori

Portare ad ebollizione il brodo ed immergervi gli udon mescolando con una forchetta con delicatezza per fare sciogliere le matassine di pasta. Cuocere non più di 5 minuti o secondo le indicazioni sulla confezione.
Disporre un'alga Nori sul fondo di ciascuna ciotola, facendo in modo che fuoriesca leggermente dalla ciotola. mettervi sopra gli udon e coprire con il brodo. Terminare il ramen disponendo in ciascuna ciotola il pollo, mezzo uovo fermentato e i cipollotti tagliati sottili. Servire caldo.


Sicuramente mangiare il ramen in Giappone sarà un'altra cosa, ma nel frattempo noi ci godiamo questa saporita zuppa calda in questi giorni di freddo.


Anna Luisa


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5 commenti

  1. Wow! Che bel piatto! Adoro la cucina giapponese!!!

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  2. Io e te siamo in simbiosi!! Sai che sto facendo un corso di cucina giapponese e che proprio sabato scorso ho imparato a fare il ramen? Me ne sono innamorata...
    Bravissima come sempre!

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  3. Wow, che raffinatezza, che piatto bellissimo! Beh una nipotina che per la sua passione si mette anche a studiare il giapponese se lo meritava proprio. Io non posso dire di amare la cucina giapponese ma il suo popolo si! Spero davvero che tu riesca a superare la perplessità per le troppe ore di aereo, perché è uno di quei viaggi che ti rimangono nel cuore (però per quanto mi riguarda anche la Cina). E poi Magari puoi scegliere scali ad hoc: proprio qualche sera fa con Fabio(mio) ragionavamo sulla lunghezza dei voli e abbiamo scoperto che quello per il Giappone non è stato il più lungo che abbiamo fatto: lo ha battuto il volo monaco-San Francisco. Non credevo. Per dire che tanto, una volta che sei a bordo, 7 ore o 10, poco cambiano...dai dai!!
    Bacione a entrambi

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  4. Spero di poterci andare prima o poi, nonostante non ami neppure io i viaggi lunghi. Mi affascina la loro cultura così come la loro cucina. Questo è un piatto che cucino poco in casa, ma che mangio spesso proprio perché l’adoro! Ed è meraviglioso trovarne qui Sto arrivando! Voi una vostra proposta! Un abbraccio affettuoso a voi! Le foto sono stupende 😍

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  5. siete mitici davvero!!!!! io vi ammiro da qui, nel mio piccolino, con il desiderio di allungare la mano per prendere quella ciotola e sedermi insieme a voi!

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