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Festa di Sant'Agata a Catania 2018: il giro esterno

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Uno dei momenti più interesanti della festa di Sant'Agata a Catania è sicuramente il "giro esterno" che la Santa compie in processione in giro per la città. All'uscita dal Duomo si dirige verso gli Archi della Marina, quindi piazza dei Martiri per arrivare a Piazza Iolanda prima di continuare ancora verso Piazza Stesicoro e fare la salita dei Cappuccini prima di completare il suo percorso.



E' proprio a piazza Iolanda che noi l'aspettiamo. Qui infatti abbiamo la fortuna di essere ospitati da alcuni amici di Flavia e Paolo e come fanno tante famiglie catanesi, ci gustiamo il passaggio della processione dall'alto, dopo aver visto per strada il passaggio delle cannelore che precedono la vara.
Le strade sono invase dai devoto della Santa vestiti con "il sacco", l'abito bianco tradizionale, u saccu in dialetto, con in testa un copricacapo di velluto nero detto 'a scuzzetta, il cordone monastico bianco a stringere la vita ed i guanti bianchi. Inoltre portano con sé un fazzoletto bianco che sventolano al grido di <<è ccu razia e ccu cori, pi sant'Aituzza bedda, ca stà niscennu, cittadini! Semu tutti devoti, tutti? Cittadini, cittadini, cittadini! Evviva sant'Agata, cittatini! Evviva sant'Agata. Tutti devoti, tutti? Cittadini, cittadini! ».























E' tutto un brulicare di persone, col sacco o senza. Venditori di ceri da offrire alla Santa si alternato ai venditori di bibite, piuttosto che di cose da mangiare. Abbondano anche i venditori di palloncini.
Dopo aver degustato il buffet offerto dai padroni di casa, ci mettiamo in attesa dell'arrivo della Santa.
Pian piano la vediamo arrivare, preceduta da due cordoni lunghi più di 100 m con i quali i fedeli trainano il fercolo che contiene il mezzo busto con le reliquie della Santa. E' un fiume di persone.
Dall'alto riesco a cogliere alcuni particolari interessanti.
























Quando la vara arriva all'incrocio, si compiono due operazioni fondamentali. Una è lo scarico della cera, vale a dire che un camion si avvicina per caricare tutti i ceri che sono stati offerti alla Santa, accesi semmai solo per qualche secondo. Inoltre è necessario compiere la manovra per girare.








































Al di sotto del carro qualcuno gira evidentemente le ruote, le persone che tirano iniziano a cambiare direzione e pian piano il fercolo riprende il suo cammino salutato dalla gente assiepata lungo i marciapiedi.


















Lo raggiungo a piedi, per scattare qualche foto dall'interno. Lo seguo fino a  piazza Carlo Alberto di Savoia, dove si tiene il mercato "fera o luni", il mercato del lunedì.

































Qui c'è davvero tantissima gente, i fedeli che trainano la vara spingono anche molto forte. Non la trovo molto sicura come situazione e quindi mi sposto in un vicolo laterale con la Basilica del Carmine di fronte. Quando la Santa arriva in piazza vengono sparati i fuochi d'artificio.














Il suo percorso proseguirà fino a fare la salita dei cappuccini, che vedremo in televisione più tardi. La tradizione vuole che si faccia di corsa, ma dopo la morte di una persona qualche anno fa, travolta dall'impeto dei devoti trainanti, ora si fa ad andatura spedita. Il percorso proseguirà tutta la notte, con i fuochi al fortino e la Santa farà ritorno in Duomo solo in prima mattinata.
E' il 5, il giorno della festa, quella vera, col giro interno, quello tra le strade del centro. Dopo le Messe solenni in Duomo al mattino, al pomeriggio ci sarà il vero bagno di folla e la Santa rientrerà solo al mattino dopo (il 6), a volte anche verso mezzogiorno. Uno dei momenti più toccanti è quando passa per via dei Crociferi. Qui ci sono le suore benedettine che intonano alcuni canti di saluto alla Santa. Noi purtroppo siamo dovuti partire e non abbiamo assistito a quest ultimi festeggiamenti.
Ci concediamo però il giro mattutino davanti al Duomo, dove stazionano le cannelore, un salto anche alla pescheria, il fantastico mercato del pesce di Catania, oggi in versione ridotta ed un salto al Teatro Massimo.

















Questa festa ci ha proprio conquistati e sicuramente torneremo per viverci anche altri momenti.
Tutto il racconto della festa nella pagina dei DIARI DI VIAGGIO.

Fabio

1 commento

  1. COme sempre rendi dei bei posti veramente unici e speciali, grazie Fabio, anche per essere scesi a trovarci ci ha fatto davvero piacere, baci

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