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New England on the road: terzo giorno

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10 Ottobre 2017
Ieri abbiamo iniziato a prendere confidenza con la macchina e con le strade americane e soprattutto abbiamo iniziato a farci gli occhi con gli splendidi paesaggi che abbiamo incontrato strada facendo. Neanche la pioggia è stata di disturbo, anzi, ha enfatizzato la bellezza di alcuni paesaggi!


Ieri abbiamo dormito al b&b Halladays Harvest Barn Inn a Bellow falls. Siamo arrivati col buio, abbiamo solo potuto vedere gli interni. Posto delizioso! Ma vogliamo vedere anche com'è fuori! La colazione viene servita alle 8:30 (argh! Noi usciamo sempre presto al mattino, anche perché la giornata è corta in autunno, verso le 18 e qualcosa il sole infatti tramonta e quindi ci piace sfruttare quante più ore di luce è possibile), quindi, svegli da prestissimo per il fuso orario, prima di uscire a fare colazione decido di andare fuori a fare un giro per vedere com'è.
Esco e mi trovo il sole appena sopra le montagne di fronte, un paesaggio che mi ricorda molto uno incantevole che avevamo trovato nel viaggio in Norvegia. E' subito amore. 😍












Visto che dobbiamo aspettare un po' per la colazione, nel frattempo ci godiamo il paesaggio, d'altra parte nulla possiamo fare e stiamo pur sempre in vacanza. In realtà poi capiamo anche il motivo dell'attesa. La colazione non è a buffet, ma ci sono delle preparazioni fatte al momento. French toast con mirtilli e mele e bacon più un muffin appena sfornato coi mirtilli, e uno yogurt a banana e noci pecan. Una delle colazioni migliori del viaggio.




Abbiamo già caricato la macchina prima di fare colazione e alle 9:15 siamo pronti per partire.
Visto che siamo vicini e la guida la segnalava (solo per quello! 😀) ci fermiamo alla cioccolateria  Burdick a Walpole. Sembra una cioccolateria francese, ci sono dei bellissimi dolci in effetti. Sembra quasi fuori luogo qui. Prendiamo degli scones al limone che mangeremo per strada a pranzo.





Ci rifermiamo al ponte coperto che avevamo visto ieri sera arrivando, è l'Hall bridge sulla 121.
Col sole è cambiato tutto.





Prossima tappa è Grafton, un paesino/villaggio, non saprei come definirli questi piccoli agglomerati di case americani che si sviluppano su una strada principale. Un interessante motivo per andare a Grafoton è per gli appassionati di cibo, in quanto qui ha sede il Grafton village Cheese company che produce cheddar di diverse stagionature, anche affumicati con legno d'acero. In realtà arriviamo allo stabilimento, appena fuori dal centro, dove attraverso un vetro vediamo anche la produzione. Ma qui non è possibile assaggiare e comprare i formaggi e quindi ritorniamo in centro al Village store. Qui ne compriamo un paio di pezzi che porteremo a casa. Facciamo volentieri due passi per questa strada viste le tante belle case presenti, quindi ci rimettiamo in macchina.

















Un'ora di strada ci separa dal Queechee gorge, una gola profonda circa 900 m scavata da un torrente lungo la n° 4. Lungo la strada facciamo diverse soste fotografiche. Gli alberi sono di tutti i colori ed è impossibile non rimanere rapiti. Il sito è facilmente raggiungibile, arrivati in zona infatti è possibile fermarsi in uno dei grossi parcheggi presenti prima e dopo il ponte e poi raggiungere quest'ultimo a piedi e vedere la gola da entrambe le parti. Qui ci sono anche una serie di negozi, servizi e visitor center.











La 4 è chiamata covered bridge road perché lungo il cammino è possibile vedere diversi ponti coperti. Già ne abbiamo visti 3, io già li adoro e non vedo l'ora di vederne altri!
Il primo è a Taftsville, di fronte c'è un general store. E' rosso, molto particolare, con delle cascatelle alle spalle.






Il secondo è in pieno centro a Woodstock che è l'abitato più grande incontrato fino ad ora. Infatti troviamo anche un po' di traffico e giriamo un po' a vuoto prima di trovare parcheggio. La particolarità di questo ponte è che ha anche un passaggio pedonale coperto da un lato.






Il terzo è a Lincoln, poco più avanti. Più semplice.






Prossima tappa è Plymouth Notch. Qui ci sarebbe da visitare un vecchio villaggio, il Calvin Coolidge State Historic site, ovvero il paesino dove crebbe il Presidente Calvin Coolidge. C'è un po' di gente, si paga un biglietto d'ingresso, sinceramente non ci interessa più di tanto e proseguiamo la nostra strada verso Killington per prendere la strada n° 100. Questa attraversa la Mad river valley ed è una delle strade segnate dalla guida per vedere il fall foliage.








Seguiamo la 100 fino a Rochester quasi per poi imboccare la 73, quindi la 53 che costeggia il lago Dunmore dove ci fermiamo a scattare qualche fotografia. C'è un cielo azzurro bellissimo.
Dopo la pioggia del primo giorno di on the road, ci voleva proprio!




















Continuiamo sulla 125 e ci reimmettiamo sulla 100 che percorreremo fino a Waitsfield dove dormiremo al Tucker hill Inn. E' il tipico chalet di montagna con la camera in legno. Semplice, calda e spaziosa. Oggi abbiamo fatto tanta natura.


Per strada avevamo visto una smokehouse. Qui in effetti su internet avevamo trovato un po' di difficoltà per selezionare posti dove mangiare. Una volta sul posto, qualcuno lo abbiamo trovato, ma ci siamo fatti attirare da questa smokehouse con bel barbecue esterno. Dentro l'ambiente è molto particolare, sembra di stare nel classico "saloon" della provincia americana. Gli avventori sono tutti locali, non ci sono turisti, è uno spettacolo per noi. Prendiamo del pulled pork e un bbq beef sub. Conto sui 50$, le porzioni abbondantissime.




Torniamo in hotel per riposarci e per studiare l'itinerario del giorno seguente.

Itinerario di giornata indicativo
TOT: 4h e 36 min
194 miglia



Trovate tutto il diario nella pagina dei DIARI DI VIAGGIO.

Fabio

6 commenti

  1. Mamma mia che bello quell'Inn, sembra una casa enorme! E che colazione deliziosa! Vorrei viverci! Quei ponti coperti sono troppo particolari, ma tu gia' sai di cosa mi sono innamorata al primo sguardo: i colori degli alberi lungo la strada 100, i riflessi perfetti nel Dunmore e le zucche fuori le case! Adoro!!!

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    1. Un posto delizioso! Alla fine era ancora una casa con tutte le stanze, i luoghi comuni ed i proprietari molto carini! :-)
      Egh, lo so quelle cose bellissime ed irresistibili! :-D

      Fabio

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  2. io leggo i vostri post, ma soprattutto guardo i vostri meravigliosi scatti e viaggio un po' con la testa. Poi mi chiedo pure come facciate, io sto intrippata qui da giorni per cercare una casa per le vacanze a 20 km da casa e voi partite e visitate il mondo intero, in luoghi pieni di romanticismo e phatos.... Niente da fare, anche saper viaggiare è un'arte non da tutti. Io tempo che prenoto per 4 segendo le esigenze di tutti, mi prende lo scoraggiamento. Mi rifaccio viaggiando con voi

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    1. Ciao Lara, sicuramente organizzare per una famiglia è più complesso, bisogna tenere conto anche di altre esigenze. Anche organizzare a 20 km da casa ha le sue difficoltà! L'importante è farlo con passione e con tutto l'amore verso le persone con cui si viaggia.
      Grazie!

      Fabio

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  3. Già qui avete iniziato a fare il pieno di colori, eh? :)

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