martedì 20 marzo 2018

New England on the road: primo e secondo giorno



9 Ottobre 2017
Dopo avervi illustrato l'itinerario che abbiamo seguito nel New England per vedere il fall foliage, ma non solo, iniziamo col diario di viaggio vero e proprio ed il racconto giorno per giorno.
L'orario di partenza del nostro volo per Boston da Roma è decisamente comodo, ale 15:20. Quindi abbiamo il tempo di arrivare con calma a Roma da Napoli senza dover essere lì già dal giorno prima. Utilizzando anche le miglia Alitalia che avevamo accumulato negli anni, abbiamo optato per un volo diretto per Boston. In realtà avremmo avuto diritto ad un volo a/r per gli Usa con le miglia accumulate, ma mistero, si sono tramutate in circa 200€ di sconti. Davveroi assurdo e per questo abbiamo smesso di accumularle.
L'aereo è un Airbus 330, quindi moderno e molto confortevole. Abbiamo l'adrenalina del viaggio, e seppur lunghe, tra una film, un riposino e qualcosa da mangiare, le 9 ore di volo in un modo o nell'altro passano. Arriviamo in perfetto orario a Boston, verso le 18:30 ora locale.Su questa costa siamo 6 ore indietro rispetto all'Italia, quindi per noi è come se già fosse mezzanotte e trenta. Ci aspetta una lunga coda al controllo passaporti. C'è tanta gente, relativamente pochi operatori. Inizialmente veniamo divisi in due file. Da una parte gli americani ed i canadesi e dall'altra il resto delle persone. In realtà nella prima fila (la rossa) possono andare anche persone che già hanno l'Esta ed il cui passaporto già è stato registrato. Noi purtroppo l'abbiamo fatto nuovo proprio per questo viaggio e quindi ci tocca il controllo manuale contro l'altro che è automatizzato e molto più veloce.
Arrivati allo sportello ci vengono prese le impronte digitali e ci viene scattata una fotografia.
In tutto comunque abbiamo impiegato un'ora.
Andiamo a recuperare le nostre valigie e ci dirigiamo verso il noleggio auto.
Prendiamo lo shuttle bus ed in pochi minuti siamo al parcheggio della Thrifty con cui abbiamo trovato un'ottima tariffa. In America anche la franchigia è coperta e quindi l'assicurazione è totale.
Non abbiamo una macchina assegnata e quindi ci fanno scegliere tra quelle disponibili al momento della nostra categoria. Visto che avevamo scelto una macchina grande (un mini SUV) per tenere le valigie in bagagliaio non visibili viste le soste un po' ovunque che facciamo di solito, alla fine, visto che nessuna ha la copertura del bagagliaio (assurdo!), la scelta cade su quella coi vetri più oscurati.
In più ci viene obbligatoriamente noleggiato un apparecchietto tipo Telepass, l'Eazy pass che consente di pagare i pedaggi senza fermarsi. In realtà attorno Boston ci sono solo rilevatori automatici e non è possibile pagare in contanti. Ma secondo me il conto arriverebbe lo stesso, solo che noleggiano questo apparecchietto a ben 9 $ al giorno! Ci dicono coi pagamenti inclusi, vedremo all'arrivo dell'estratto conto.
Impostiamo il navigatore, prendiamo confidenza con la macchina (qui sono praticamente tutte col cambio automatico e a benzina) e partiamo. La prima sosta è molto vicina. Volevamo dormire in un albergo vicino all'aeroporto, ma essendo questo praticamente in città, gli hotel hanno gli stessi prezzi (altissimi e folli!) che avevamo visto per Boston. Non si trova quasi niente di decenete a meno di 200$ a notte! Tenetene conto. Quindi ci spostiamo di una ventina di minuti di macchina da Boston, a Newton. In uscita dall'aeroporto ci sono diversi tunnel, quindi fate attenzione alle indicazioni che è facile che il segnale GPS si perda.
Arriviamo al nostro hotel, un Crowne Plaza, camera classica americana, con dei lavori in corso sulla strada, che ha il parcheggio (nel nostro itinerario tutti gli hotel scelti hanno il parcheggio (qui costa ben 28$ per un giorno intero!).
Per noi sono ormai le 3 passate di notte e andiamo a dormire molto volentieri. Domani infatti si inizia l'on the road vero e proprio e ci aspettano subito tante miglia.




Come purtroppo spesso capita, a causa del jet lag alle 4 siamo comunque svegli, prendiamo della melatonina per tornare a dormire. Quindi ci alziamo verso le 7 per fare colazione che non è compresa (16$ a persona). Non c'è niente nelle vicinanze, quindi la nostra prima colazione americana la facciamo qui. Non è eccezionale, è a buffet, ma ce la facciamo andare bene.
Facciamo subito un bel trasferimento di un paio di ore per arrivare al Montague Bookmill a Greenfield. Si tratta di una antico mulino in legno di cedro del 1842 con tantissimi libri usati e divani ed altre sedute particolari. Le finestre affacciano sulle cascatelle del Sawmill river. Qui vicino ci sono anche un caffé, una galleria d'arte ed un antiquario. Posto splendido. Il mulino apre alle 10 e chiude alle 18.











Da qui un quarto d'ora di macchina ci separa da Deerfield. Qui è possibile ammirare l'Historic Deerfield Village, ovvero un villaggio rurale settecentesco. Ci sono una serie di abitazioni che sono visitabili. Alcune possono essere visitate solo attraverso una visita guidata, alcune delle quali ci sono ogni mezz'ora, altre ogni ora. Altre case invece sono visitabili liberamente e all'interno ci sono dei pannelli esplicativi. Sono tutte lungo un largo vialone. Il punto informazioni con relativa cartina è all'estremità della strada, la Old Main st. (l'altra, rispetto a dove siamo arrivati noi, ovviamente. Quindi nel caso, percorretela tutta).
Qui ci sarebbe anche la possibilità di fare una crociera di un'ora e mezza sul Connecticut River, ma questa la saltiamo (sempre che ci fosse  stata anche in questo periodo). Ma se avete più tempo o se andate d'estate, prendetela in considerazione.



























Da qui ci spostiamo in un'altra cittadina, Sherlbourne falls caratterizzata da due bei ponti, uno di ferro e l'altro cosiddetto dei fiori, il soggetto più fotografato dai turisti. In effetti è molto carino, pieno di tantissime piante e fiori. Ci sono ovviamente anche le cascate da vedere. Nel frattempo passa anche un treno tra gli alberi alle spalle della città col suo caratteristico fischio.





























Percorriamo la strada n° 2 fino a Williamstown, probabilmente sarebbe meglio percorrerla nell'altro verso visto che nell'altra carreggiata ci sono diverse piazzole di soste.Ma le soste comunque sono continue. Il paesaggio è magnifico!




























Trovo più bella la strada verso Newfane (Le VT 7 e 8, la 100 e la 121) caratterizzata da 2 chiese vicine ed un altro edificio principale della città. Per strada incontriamo anche il nostro primo ponte coperto, a Williamsville. Troppo carino! Già li adoro! Ne vedremo tanti altri strada facendo. Spesso si percorrono a senso unico alternato, sembrano di legno e poco sicuri, ma sono solidissimi. Passateci con la macchina senza problemi!

















Arriviamo in un bellissimo B&B a Bellow falls, l'Halladays Harvest Barn Inn. La nostra camera al primo piano è piccolina, ma deliziosa! Il posto poi è magico, con una vista strepitosa (ma questo lo scopriremo solo al risveglio!). I proprietari tra l'altro sono simpaticissimi e ci danno una serie di consigli utili, anche su dove andare a mangiare la sera. Nell'attesa ci offrono delle bruschette al formaggio. E' lunedì e molti posti sono chiusi, quindi dobbiamo fare qualche km per arrivare a Walpole alla Village tavern, un tipico pub con le solite enormi porzioni, con un kg di patatine fritte come contorno. Prendiamo un burger ed un sandwich ed un paio di birre. Conto sui 30$.
Contenti per questo primo assaggio dei paesaggi del fall foliage, possiamo concederci il meritato riposo per prepararci al meglio per la seconda giornata.

Questo è l'itinerario di giornata:


Totale: 217 miglia, circa 5 ore di macchina

Trovate tutto il diario nella pagina dei DIARI DI VIAGGIO.

Fabio



8 commenti:

  1. che spettacolo il Montague Bookmill! Io mi ci fermerei ore (approfittando di una giornata particolarmente uggiosa)! Foto che trasmettono tantissime emozioni Fabio!

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    1. Grazie Monica! E questo è solo l'inizio, un assaggio di tutte le cose bellissime che avremo modo di vedere in questo viaggio fantastico!

      Fabio

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  2. No vabbe', che bella idea quella di riempire un antico mulino di libri! Sembra proprio romantico e confortevole! E le casette a Deerfields, tutte da sbirciare! Dal nome del posto mi sarei aspettata qualche cerbiatto, no?
    Adoro le foto agli alberi colorati, poi tu riesci a rendere bella anche un'atmosfera piovosa, ma come cavolo fai? Ti odiooooooooooooooooo :D

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    1. Fla, sono posti di una bellezza e di una cura assoluti. Qualunque cosa stupisce, dalla natura ad una libreria. E' l'America che adoro profondamente.

      Fabio

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  3. Finalmente!!! Non vedevo l ora di leggere di questo viaggio che anche io sogno di fare e non potevo trovare sorpresa più bella al ritorno dal mio di viaggio, con tutta la tristezza che lo accompagna! Insomma:una bellissima consolazione leggervi! Che curiosi quei ponti in legno...non li avevo mai visti, sono bellissimi! Come il mulino riempito di libri e le case che anche io mi diverto sempre a fotografare immaginando quale scegliere se dovessi vivere lì. Affascinante anche il tempo uggioso, che rende le foto ancora più realistiche. Aspetto il resto!!
    Buona giornata

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    1. Sicuramente ne avrai tante da raccontare anche tu ed infatti aspetto i tuoi racconti!
      Quei posti sono fantastici, vedrai quanti ne ho cercati e fotografati durante tutto il viaggio! :-D Troppo tipici! :-)
      Sì, anche col cattivo tempo quel giorno è stato fantastico.

      Fabio

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  4. L'Hotel vicino Boston è stato decisamente caro, e la roba del noleggio mi è sembrata un po' una fregatura apposta per i turisti non americani :/ ma più di tutto mi ha colpito la storia delle miglia Alitalia. Io non le ho mai fatte non viaggiando così tanto, ma c'è una gran bella differenza tra uno sconto di 200 euro e voli a/r per l'America o.O che è successo?

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    1. Quella dell'apparecchietto è strana, anche se in effetti attorno Boston non ci sono caselli e sono "pali" coi lettori. Forse per velocizzare il traffico che è intenso. Comunque è una fregatura pagare il noleggio per tutto il periodo in cui si tiene la macchina anche se dopo si può pagare in contanti.
      Guarda, non lo so quale è stato il problema, però veramente mi sembra ridicolo! Subito ho disdetto la carta di credito Alitalia, soldi buttati. Praticamente il costo è equivalso allo sconto sul volo...

      Fabio

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