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I murales del centro storico di Castellammare di Stabia: itinerario e mappa

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Il centro storico di Castellammare di Stabia si è arricchito di tanti murales.

I murales del centro storico di Castellammare di Stabia: itinerario e mappa

Un motivo in più per visitare Castellammare di Stabia in provincia di Napoli, a parte la invidiabile posizione all'inizio della penisola sorrentina ed un bellissimo lungomare, sono i murales che sono stati realizzati nel centro storico. Spesso le persone si limitano ad una passeggiata sul lungomare con tanti locali ed un panorama mozzafiato (che sicuramente merita) ma la parte più caratteristica è sicuramente il centro storico che ha anche un potenziale turistico notevole per niente sfruttato.

Hanno partecipato a questo progetto 12 artisti di caratura internazionale.
Il progetto nasce proprio per la volontà di rilanciare e far sviluppare la parte del centro storico spesso degradata. Invogliando i turisti a visitarlo, può essere l'occasione per la nascita di nuove opportunità lavorative e di apertura. Un po' come successo a Napoli col Rione Sanità.

Ora quindi non ci sono più scuse! Vi porterò in giro per i vicoli del centro storico a scoprire tutti i nuovi murales.
Si può iniziare il giro sia da Piazza orologio, proprio di fronte all'ingresso del Porto che da Piazza Giovanni XXIII, per intenderci dove si trovano la Cattedrale ed il Municipio.

In fondo al post troverete la mappa con indicata con precisione la posizione di ogni singolo murales.

A dire il vero ce n'è uno anche poco più distante, nelle vicinanze delle Antiche Terme di Stabia e dei cantieri navali della Fincantieri, in via Caio Duilio.
Il murale dell'artista francese MTO rappresenta Davide che combatte contro Golia. Il significato è l'invito alla ribellione verso lo stato di abbandono delle terme cittadine, antiche e nuove, che è davvero inaccettabile. In mano Davide ha una ampolla ed un clistere che un tempo venivano usati per combattere diverse malattie al posto della fionda come nella rappresentazione del Bernini. Una vera e propria denuncia dello stato attuale delle terme stabiesi.

Murales Davide contro Golia- Via Caio Duilio-Antiche terme-Castellammare di Stabia

Da qui, passando tramite via Benedetto Brin per le fonti dell'acqua Acetosella e quella di Fontana grande dell'Acqua della Madonna (due delle ventotto fonti cittadine) o se si preferisce, tramite la banchina dove ci sono i famosi chalet dell'acqua della Madonna e la relativa fontana per prendere l'acqua, lungo via Caio Duilio, si raggiunge piazza Orologio.
Consiglio anche una sosta alla chiesa dello Spirito Santo e alla chiesetta di Porto Salvo.

Piazza Orologio-Castellammare di Stabia

Fabbrica di biscotti-Piazza Orologio-Castellammare di Stabia

Subito vi troverete sulla sinistra Via del pesce. In fondo al vicoletto, più verso via Giuseppe Bonito, trovate il secondo murales. L'opera si intitola "Le sirene ed Ulisse". L'autrice è la cilena Isi Celis.
Ulisse è legato per non cadere in tentazione attratto dai suoni ammalianti delle Sirene qui raffigurate con il corpo mezzo di donna e mezzo di uccello secondo la tradizione romana che si differenzia da quella greca dove l'altra metà del corpo è rappresentata con la coda di un pesce.
Ulisse rappresenta la curiosità che lo spinse a navigare e a conoscere il mondo. E proprio la posizione di questo murales che si intravede dalla strada principale, vuole essere un invito, una attrazione ad entrare in quel vicolo per poi proseguire nel centro storico alla scoperta di un mondo spesso sconosciuto anche a tanti stabiesi che invece è un patrimonio da tutelare e salvaguardare oltre che un possibile volano per il turismo, l'economia e le sorti della città.

Murales Le sirene ed Ulisse-Via del pesce-Castellammare di Stabia

Tornati su via San Bartolomeo, fermatevi all'altezza della chiesa di San Bartolomeo.
Non potrete non notare il grande murales all'inizio di vico San Bartolomeo.

Si tratta de "Lo scultore" di Nino Come che sono due artisti napoletani che si ispirano un po' alla tecnica dei fumetti. Il giovane scultore sta a rappresentare l'importanza del salvaguardare le opere antiche, ma anche quella di tramandare le tecniche dei nostri artigiani alle nuove generazioni perché altrimenti andrebbero perdute, un patrimonio di conoscenze che andrebbe sprecato.

Murales 1-Lo scultore-Vico San Bartolomeo-Castellammare di Stabia

In fondo allo stesso vicolo invece potrete già scorgere un altro murales. L'opera, dal sapore classicheggiante, si chiama "Flora" ed è di un'artista lituana, Linas Kaziulionis. L'autrice infatti mescola proprio la street art con l'arte classica.
Flora era una divinità romana di cui è stata ritrovata un'immagine anche a Villa Arianna, una delle ville patrizie romane che è possibile ammirare a Castellammare di Stabia.
Flora rappresenta la Primavera e quindi il rinascere, il rifiorire, simboleggiato anche dal fiorellino stilizzato giallo nella sua mano.

Murales 2-Flora-Vico San Bartolomeo-Castellammare di Stabia

Percorrendo tutto il vicolo, potrete ammirare il murales dedicato a Raffaele Viviani sulla omonima strada, al civico 14.
Ne troverete uno sulla strada principale e uno all'interno del cortile del palazzo.

Murales di Raffaele Viviani-Castellammare di Stabia

Murales di Raffaele Viviani-Castellammare di Stabia

Tornati su Via San Bartolomeo, poco più avanti rispetto alla chiesa, sulla destra, tra due garage (precisamente tra i civici 57 e 59) noterete un murales che raffigura "La Madonna dei rifugiati" di LA 180. E' rappresentata una Madonna nera che ricorda un po' la Madonna della neve, simbolo di accoglienza e di apertura verso il diverso che ha sempre caratterizzato lo spirito dei napoletani ma direi del Sud in genere.

Murales La Madonna dei rifugiati-Via San Bartolomeo-Castellammare di Stabia

Pochi passi e troverete sulla vostra sinistra Calata del Gesù. Qui vedrete un grosso murales orizzontale che ricopre quasi del tutto la facciata della parte bassa del palazzo. È sicuramente uno dei più belli e l'autore è Guido Palmadessa, argentino di Buenos Aires. Raffigura delle donne che si danno sostegno, come si faceva una volta quando ci si aiutava l'un l'altro e come accade nel quariere, ma anche una donna che guarda indietro e quindi al passato, con una rappresentazione neorealista. L'opera si intitola "Ricordo".

Murales Ricordo-Calata del Gesù-Castellammare di Stabia

Murales Ricordo-Calata del Gesù-Castellammare di Stabia

Murales Ricordo-Calata del Gesù-Castellammare di Stabia

Murales Ricordo-Calata del Gesù-Castellammare di Stabia

Girato l'angolo, a sinistra, in Via Campo di Mola, ne troverete subito un altro che si chiama "Cratere" e l'autore è Yessow, street artist e illustratrice di Bali, Indonesia. I suoi lavori sono ispirati ad oggetti naturali e a colori brillanti. Molte delle sue opere sono in Sud America.
L'opera rappresenta un cratere, un vaso come quelli rinvenuti negli scavi archeologici della zona che raffiguravano scene di vita quotidiana, ovviamente riportato il tutto ai giorni nostri.

Murales Cratere-Via Campo di Mola-Castellammare di Stabia

Tornate su Via San Bartolomeo che proseguendo diventa Strada del Gesù ed arrivate a Via Coppola.
Salite per questa caratteristica strada fino all'altezza di vico I Sant'Anna dove troverete il primo dei due murales di questo vicoletto (il secondo è all'altra estremità del vicoletto e lo vedremo dopo). Si tratta dell'opera “Stabiae: un canto nell’incanto” di Barmy, nome di due artiste locali che utilizzano lo stesso pseudonimo, Marilena Imparato e Rita Barretta.
L'opera rappresenta alcuni simboli cittadini. Il più importante è l'Amerigo Vespucci, orgoglio storico della Marina italiana e dei cantieri navali di Castellammare di Stabia. Le vele sono colorate coi colori del nostro tricolore, come è possibile ammirare ai giorni nostri questa splendida nave di sera. Poi c'è una sirena che la osserva incantata e Nerone, il cagnolone nero randagio che tutti gli stabiesi conoscono.

Murales Stabiae un canto nell incanto-Vico I Sant'Anna-Castellammare di Stabia

Salendo sempre per via Coppola, alzate gli occhi quando arriverete in corrispondenza del numero civico 31. Qui infatti troverete un murales tra i balconi ed i panni appesi ad asciugare. L'opera si intitola "Acque di Stabia" ed è dell'autrice tedesca Caz.L che utilizza per le use opere la tecnica degli stencil.
L'opera rappresenta una scena tipica che si può vedere negli stabilimenti balneari della zona d'estate, ovvero due persone che si fanno la doccia. È un invito a ricordare la storia e l'importanza che l'acqua ha per l'animo umano. I due personaggi raffigurati hanno anche un nome, cioè Estefano y Maria, il nome di una coppia della zona.

Murales Acque di Stabiae-Via Copola-Castellammare di Stabia

Giunti in Largo Marchese de Turris, troverete diversi murales, alcuni dei quali subito ben visibili come quello dedicato a Maradona. Il titolo è "Maradona archeologico" ed è stato realizzato da Rata Virus, un artista cileno che utilizza una sua tecnica molto particolare per le sue opere, cioè l'incisione sui muri.
Anche la squadra argentina del Boca juniors, dopo aver visto l'opera dedciata al Pibe de oro ha richiesto all'autore un'opera simile. Si sa che Maradona in Argentina e a Napoli e nel napoletano viene proprio venerato. E' dedicato a tutti i rivoluzionari del mondo.

Murales Maradona archeologico- Largo Marchese de Turris-Castellammare di Stabia (2)

Murales Maradona archeologico- Largo Marchese de Turris-Castellammare di Stabia (2)

Subito alla sinistra (guardando) del mutales dedicato a Maradona, troverete il murales con la fenice.
L'opera è Graffaune Phoenix  - “Post Fata Resurgo” di Daco, un artista francese che rapprenta nelle sue opere animali stilizzati, in questo caso la Fenice. Post fata resurgo è proprio il motto di Castellammare di Stabia, capace di rialzarsi dopo la tremenda eruzione del Vesuvio del 79 d.C. E' un invito quindi a rigenerarsi e rilanciarsi come fa la figura mitologica della fenice appunto.

Murales Graffaune Phoenix  - “Post Fata Resurgo”-Vico Ruvo-Castellammare di Stabia

Sulla sinistra, prendendo Salita Santa Croce, troverete un grosso murales all'inizio della strada sulla facciata del palazzo. E' l'opera di un artista salernitano, Luigi Longobardi, in arte Luispakdrak e si intitola “E Vulcano Natus”. L'opera è un inno al vulcano che è allo stesso tempo morte e vita e che ricorda un po' la circolarità della stessa anche nel rincorresi in cerchio dei vari elementi raffigurati tra cui di nuovo la Fenice, simbolo della rinascita dalle proprie ceneri. È anche un omaggio alla nostra terra, all'essere così estrosi e "vulcanici" appunto, una caratteristica della nostra natura.

Murales E Vulcano Natus-Salita Santa Croce-Castellammare di Stabia

Altarino alla Madonna-Salita Santa Croce-Castellammare di Stabia

Acquafrescaio-Castellammare di Stabia

Pochi passi, tornando indietro, e su Vico Tedesco (proprio all'inizio), scorgerete un altro murales che rappresenta una donna sotto le lenzuola. Si tratta di una prostituta che in realtà è stanca di quel tipo di vita. Il messaggio vuole essere proprio quello di riscatto per le donne che vivono una vita che non hanno scelto loro o che non vogliono.
La posizione del murales in questa strada ha anche un fondamento storico. Qui infatti durante la Seconda guerra mondiale si rifugiavano i tedeschi che si facevano accompagnare da prostitute.
Se ci fate caso, sul lenzuolo, quella che a prima vista può sembrare una trama, un disegno, è in realtà una scritta. C'è scritto infatti "Nemo tibi Amat" che vuol dire, Nessuno ti ama ed è il titolo dell'opera. E quindi l'invito è ad amare prima di tutto se stessi e credere in se stessi.
Una caratteristica dell'autrice italiana "Nemo" è infatti quella di ripetere le scritte e la troviamo anche in quest'opera.

Murales Nemo tibi Amat-Vico tedesco-Castellammare di Stabia

Prendete Salita I Marchese de Turris ed arrivate al  (scendendo, sulla destra).
Qui verrete subito attratti da un murale all'inizio del vicolo, ma spingete lo sguardo e la vostra curiosità all'interno del coloratissimo cortile.
Qui infatti potrete scorgere un altro interessante murales che raffigura una Sirena. L'autrice è la spagnola Cosmos la cui volontà è quella di attirare l'attenzione sulle piccole cose. Lo scopo di questi murales infatti è anche quello di richiamare e di fare arrivare vita e novità anche nei posti apparentemente più difficili da raggiungere.
La Sirena è di per sé una icona ammaliante ed affascinante e richiama il tema dell'Eros, spesso rappresentato anche nelle ville degli antichi romani della zona. Il colore rosso della coda infatti ricorda anche il famoso rosso pompeiano che si ritrova sui muri delle case degli antichi romani.
Il murales coloratissimo e pieno di scritte all'interno dello stesso cortile invece è di Steso Primo che riporta alla mente la prima forma di street art, ovvero quella fatta con le scritte, i graffiti.

Murales Sirena-Vico Pugliese-Castellammare di Stabia

Murales di Steso Primo-Vico Pugliese-Castellammare di Stabia

Nelle vicinanze, su una porta murata, "La chitarra" in bianco e nero di Feo Flip che sta a simboleggiare come la musica e la composizione siano un mondo da scoprire e riscoprire, come la stessa Castelammare dove speriamo che la musica possa cambiare.

Centro storico-Castellammare di Stabia

A questo punto scendete per Salita I Marchese de Turris. Fermatevi al numero civico 16 dove noterete sicuramente un grosso murales. La firma dell'artista colombiana, Ledania, è colorata come la sua opera che ricopre la facciata del palazzo. L'opera infatti si intitola "Colori dalla cenere".
Sta a ricordare i tempi bui e grigi dell'eruzione del Vesuvio, ben visibile dalla città e la rinascita della stessa in un mondo colorato.
Sull'opera sono rappresentati volti che ricordano gli antenati, ma anche uccelli che hanno il ruolo di messaggeri e la colomba, portatrice di pace. Non mancano raffigurati anche alcuni simboli cittadini come il Castello che domina la città e la cassa armonica che abbellisce la villa comunale.

Murales Colori dalla cenere-Salita I Marchese de Turris 14-Castellammare di Stabia

Poco più giù sarete giunti di nuovo all'incrocio con Vico I Sant'Anna dove potrete ammirare il secondo murales.
L'autore è Kymo One del Belgio e l'opera si intitola "Burden", cioè il peso. Rappresenta un bambino che nuota nelle acqua del mare portando con sé un vaso che intende portare con sé probabilmente per un legame affettivo, quello che lo lega al posto e alle persone che ha deciso di lasciare alla ricerca di una nuova vita. Quindi lo scopo è salvare se stesso ma anche i suoi legami e le sue origini.

Murales Burden-Vico I Sant'Anna-Castellammare di Stabia

Spero di avervi incuriosito e verrete a scoprire gli splendidi murtales del centro storico di Castellammare di Stabia.


Qui invece trovate la mappa/cartina completa dei murales di Castellammare di Stabia.

Fabio




 


2 commenti

  1. Negli ultimi anni la street art sta dando nuova linfa a tantissime città! Durante i nostri giri ci informiamo sempre se riusciamo ad inserire qualche murales nei nostri itinerari!
    Il vostro racconto alla scoperta dei murales del centro storico di Castellamare di Stabia ci è piaciuto moltissimo! Il nostro preferito senza ombra di dubbio "E Vulcano Natus"!

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    Risposte
    1. Grazie ragazzi! La penso allo stesso modo. Alle volte basta anche poco per far sviluppare il turismo e per portare persone in zone della città spesso un po' abbandonate a se stesse.

      Fabio

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