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Goreme e Cappadocia, diario di viaggio: terzo giorno

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29 Aprile 2019
Dopo un primo assaggio degli splendidi paesaggi della Cappadocia dei primi due giorni, le chiese rupestri, i camini delle fate, oggi ci attenderebbe una delle esperienze più attese di tutto il viaggio in Cappadocia, vale a dire il volo in mongolfiera. Trovate tutte le informazioni al riguardo nel post introduttivo su cosa vedere a Goreme ed in Cappadocia.
Abbiamo prenotato con quella che ci sembra essere la migliore compagnia, vale a dire Butterfly baloons. E' un po' più cara delle altre, ma visto che comunque si spende una bella cifra, preferiamo farlo coi migliori. Tra l'altro i loro cestelli mediamente portano meno persone delle altre compagnie.  Anche se il giorno precedente non abbiamo visto mongolfiere in aria, ci viene comunicato che passeranno a prenderci in hotel con la navetta alle 4:20. Sì, così presto perché le mongolfiere volano all'alba, per vedere questo spettacolo dall'alto. E poi così dopo il volo (con tanto di spumante e consegna dell'attestato di volo) si ha il tempo di dedicarsi alle altre visite durante la giornata. Siamo trepidanti, lo shuttle è precisissimo. In realtà farà pochi metri per portarci all'ufficio della compagnia dove salderemo il dovuto, ci viene comunicato il nome del nostro pilota, Halil e ci verrà offerta la colazione. Purtroppo però ci viene subito comunicato che per il momento l'ente dell'aviazione civile non ha dato l'ok per il volo. La bandierina è gialla e ci tocca attendere le 6 per un nuovo bollettino. Nel frattempo ci serviamo al buffet dove troveremo diversi dolci, frutta fresca e succhi. Purtroppo per noi e per tutte le altre persone presenti (saremo un centinaio solo con questa compagnia!), ci viene comunicato che non è stata data l'autorizzazione. Cerchiamo di prenotare per il giorno seguente, ma è già tutto prenotato e ci ridanno i soldi indietro. In realtà sapremo poi che è tutto prenotato per almeno un mese (quindi prenotate subito e per il primo giorno disponibile di vacanza), anche con altre compagnie. Fa niente, ci riempiremo gli occhi di altre cose bellissime in questi giorni. Però peccato, un'esperienza che ci sarebbe piaciuto molto fare! Purtroppo non le vedremo nemmeno in aria nei giorni seguenti per lo stesso motivo. In realtà il tempo sembra buono, non sappiamo da cosa dipenda la (non) autorizzazione al volo.
Stanchi per la levataccia ed anche comunque delusi, torniamo in hotel.
Dopo aver fatto una seconda colazione (almeno quella ce la concediamo), alle 9 siamo in macchina per raggiungere il Tuz Golu, un grande lago salato. Originariamente volevamo associare questa visita a quella della Ihlara valley che è relativamente vicina e "di strada", poi abbiamo cambiato programma per coordinarci coi programmi dei nostri amici. Due ore di macchina ci vogliono per raggiungere questo lago salato. Non sapendo esattamente dove avvicinarci allo stesso, seguo due strade indicate sulla mappa di Google che in realtà portano a degli stabilimenti per la lavorazione del sale dai quali non si può accedere al lago. In realtà l'ingresso per i turisti è più avanti, troverete delle chiare indicazioni lungo la strada principale (è nella parte nord del lago, dove la strada principale costeggia da vicinoil lago). Fate inversione di marcia ed entrerete in un grande parcheggio, gratuito come l'accesso al lago. Passerete solo attraverso un grande negozio di souvenir, nel cui interno troverete anche un ristorante e i bagni.












Arriviamo al lago, non c'è tantissima gente. In realtà siamo appena usciti dall'inverno, basti pensare che solo una settimana prima del nostro arrivo a Goreme ha nevicato ed il lago è ancora troppo "bagnato". Probabilmente conviene  andarci nei mesi estivi quando sarà più evaporato, ci sarà più sale e si possono fate anche foto migliori. Però ormai siamo arrivati fin qui e qualche foto la scattiamo prima di mangiare qualcosa al ristorante e rientrare verso Goreme.
Fate attenzione lungo la strada che c'è tanta polizia con i radar a controllare la velocità.










Prima di arrivare a Goreme ci fermiamo in un bel complesso di case scavate nella roccia ed un bel punto panoramico situati sulla strada tra Goreme ed Uchisar. Qui anche è davvero bello!










Accompagnati Massimo e Flavia a Goreme, torniamo ad Uchisar per visitarla (loro l'avevano visitata ieri col Red tour).
Uchisar è un'altra valida alternativa a Goreme per alloggiare (ma noi vi consigliamo comunque di alloggiare a Goreme). Fiore all'occhiello è il Castello di Uchisar (biglietto 9 lire turche, non compreso nel museum pass). Visibile anche da Goreme, è scavato nella roccia e salendo attraverso una serie di scale (ce ne sono da fare!), si arriva in cima per godersi il panorama. Anche questo è un punto panoramico dove vedere il tramonto in Cappadocia.











Inoltre, se siete appassionati di vini, potrete fermarmi all'azienda vinicola Kocabag. Qui il paesaggio sembra anche più interessante.

Decidiamo di tornare al Kizilgukur seyir tepesi, il punto panoramico di ieri sulla Red/rose valley per vedere il tramonto. Anticipatevi in quanto stavolta troveremo il parcheggio bloccato dai pullman e dalle jeep dei safari tour. Parcheggiamo lungo la strada ed arriviamo ad uno dei baretti (erano tutti pieni all'inizio i posti panoramici). Prendiamo un tè, ci godiamo il tramonto e scattiamo delle foto prima di rientrare a Goreme.









Ceneremo da Kale terrasse in centro a Goreme con i mezze, dell'hummus ed il Goreme kebab.




Un'altra bellissima giornata e siamo pronti per la quarta ed ultima piena qui in Cappadocia.

Trovate tutto il diario di viaggio nella pagina dei DIARI DI VIAGGIO ed in quella della CAPPADOCIA.

Fabio

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