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Goreme e Cappadocia, diario di viaggio: quarto giorno

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30 aprile 2019
Anche stamattina non siamo fortunati con le mongolfiere, non è stata data l'autorizzazione e non le vedremo in volo. La sveglia alle 5:30 vale comunque la pena per vedere una bella alba.
La fortuna mi assiste in altro modo, riesco a scattare qualche foto dalla bella terrazza del Seten (mi hanno gentilmente offerto 5 minuti per scattare qualche foto) e poi mi sono spostato in altri punti panoramici.










Facciamo come sempre colazione alle 8, quindi siamo pronti per questa ultima ed intensa giornata in Capoadocia.

Ci spostiamo subito verso il punto più lontano, vale a dire la Ihlara valley a circa un'ora e 15 minuti di macchina da Goreme.  Avremmo dovuto visitarla assieme al lago salato Tz Golu, ma ho cambiato il mio programma di viaggio per permettere ai  nostri compagni di viaggio di vedere il lago salato che altrimenti non avrebbero visto coi loro tour organizzati, non avendo la macchina.
Facciamo solo una sosta ad un maneggio uscendo da Goreme. La strada è piacevole ed in lontananza vediamo anche delle montagne molto alte piene di neve. Il navigatore vi porterà al parcheggio (troverete anche le indicazioni nell'ultimo tratto di strada), dove pagherete 10 lire turche. Per l'ingresso invece ci avvaliamo del Museum pass. Questa è una valle molto bella da visitare. Siamo in cima ad un canyon scavato dal fiume Melendiz e dobbiamo scendere (e poi risalire) ben 344 scalini (ben tenuti).







Una volta giù ci sono tutte le indicazioni per le chiese rupestri e le altre destinazioni con le distanze a seconda se andrete verso destra o sinistra. C'è anche una grossa mappa con tutti i punti di interesse che potrete vedere lungo questo trekking. Potete anche arrivare fino a Belisirma (sono 3,5 km) e da qui tornare con una navetta al parcheggio (oppure se farete il Green tour, lo shuttle vi recupererà a Belisirma e vi riporterà all'ingresso della valle). Noi ci limitiamo a vedere le chiese a circa 700m di distanza sia a destra che a sinistra per poi trasferirci a Belisirma con la macchina.




La prima chiesa che vediamo è la Agakalti kilise con un bellissimo affresco dell'Ascensione davvero ben conservato.




Quindi proseguiamo lungo un agevole sentiero fino alla Kokar kilise, a 700m sulla destra. E' la "chiesa profumata" con bellissimi affreschi della Natività e la Crocifissione risalenti al IX e XI secolo.








Dall'altra parte invece c'è la Yilanli kilise, la chiesa del serpente. Qui si possono vedere gli affreschi con le punizioni riservate ai peccatori. In particolare c'è un serpente a tre teste che mangia 3 peccatori, da qui il nome.
















Risaliamo i 344 gradini (una bella sfacchinata!), andiamo in bagno (1 lira turca), ci rimettiamo in macchina fino a Belisirma.
L'ultimo pezzo di strada è molto stretto, rischiate di incrociare pullman (che però non arrivano fin giù) e shuttle. Alla fine della strada troverete un grosso parcheggio lungo il fiume.
Da qui risaliamo un pezzetto di strasa a piedi per andare a vedere due chiese rupestri: la Direkli Kilise e la Bahattin’in Samaligi kilise (chiesa del granaio di Bahattin). Hanno bellissimi affreschi ma sono tenute davvero male, ci sono delle crepe enormi sulle pareti.













Torniamo lungo il fiume. Quello che qui colpisce sono i vari ristoranti di pesce vhe si trovano su delle palafitte di legno a pelo d'acqua dove si può mangiare. Alcune sono state portate via dall'acqua come alcuni ponticelli. Altre sembrano più stabili. Sicuramente una bella esperienza da fare (sperando che vada tutto bene 😄), ma noi non abbiamo molto tempo e vogliamo continuare a visitare.


Ci spostiamo in un altro punto imperdibile, la Selime Katedrali (o Monastero di Selime)(compreso nel museum pass). In realtà si tratta di un complesso all'interno del quale c'è anche la Katedrali. Tutto è scavato nei camini delle fate, davvero molto suggestivo! Il percorso non è agevole (alcuni passaggi sono stretti), ma comunque fattibile. Un posto unico! Comunque ci si può limitare anche solo a visitare la parte bassa e ammirali da vicino alla biglietteria.




















Sono le 14 circa, abbiamo ancora tempo e decidiamo di fare una deviazione verso Guzelyhurt. Qui vorremmo vedere la Sivisli kilisesi. In realtà arrivati sul posto scopriamo che c'è un biglietto cumulativo di 6 lire turche per visitare tutta la Valle dei monasteri. Infatti su un percorso lungo circa 2 km è possibile vedere diversi monasteri situati più o meno a 200 m di distanza l'uno dall'altro. Noi non abbiamo molto tempo e ci limitiamo a visitare solo la chiesa che ci eravamo segnati.








Altro punto d'interesse che mi ero segnato da vedere e che ci troviamo lungo la strada con una piccola deviazione è il lago vulcanico a forma di cuore, NarliGol. Qui vicino c'è un centro termale ed una strada pavimentata che in pochi minuti vi porterà al lago.



E' ora di proseguire verso la prossima meta, la città sotterranea di Kaymakli. Ce ne sono diverse in realtà qui in zona. Questa è una delle più facilmente accessibili. Andateci al pomeriggio quando la maggior parte dei pullman turistici sono andati via. All'ingresso troviamo  Mustafa il piccolo, una guida che si propone di farci fare una visita in (buon) italiano di 45 minuti per 20 € o 130 lire turche. Accettiamo confidando nel fatto che faremo prima, ci spiegherà cosa vedremo e soprattutto non ci perderemo in questo dedalo di tunnel e case scavate nella roccia. Risale al 1200 d.C. ed aveva funzione difensiva per non essere visti dai nemici. Ci vivevano 5000 persone anche su 9 piani sotto terra grandi come campi di calcio. Oggi si può scendere fino a 5 piani sotto terra, altre zone sono collassate. A parte alcuni tunnel lunghi una decina di metri molto stretti (ma fattibili abbassandosi un po'), comunque non si ha mai una sensazione di essere così sotto terra. In ogni caso, se soffrite di claustrofobia questo non è il luogo adatto a voi. Comunque è ben illuminato ed areato grazie a dei sistemi ingegnosi di ventilazione. Vediamo alcuni appartamenti dislocati a seconda del ceto sociale, sia per piano che per grandezza. Ovviamente, più si scende, più scende il ceto sociale. Vediamo anche la grande cucina comune e tutti i vari depositi oltre agli ingegnosi sistemi di chiusura di sicurezza dei vari piani. Davvero imperdibile, una cosa unica!









Lungo la strada ci sono tanti posti di blocco della polizia. Ci fermano, diciamo che siamo turisti e ci fanno proseguire.
Arriviamo alla Drevent valley, la valle dell'immaginazione. E' un po' tardi e non ci fermiamo tantissimo. Distinguiamo chiaramente solo il cammello.



Stasera non vedremo il tramonto, ma andremo direttamente a cenare alla Smile steack house lungo la strada che porta al punto panoramico con la grande bandiera turca sulla rupe.



Il nostro tour in Cappadocia è terminato.
Domani infatti ci attende il trasferimento all'aeroporto di Kayseri da cui, una volta riconsegnata l'auto, voleremo a Istanbul per il prosieguo del nostro viaggio in Turchia.
E' stata una prima parte di viaggio davvero appagante ed emozionante. Abbiamo visto paesaggi unici, un viaggio che vale davvero la pena fare!

Trovate tutto il diario di viaggio nella pagina dei DIARI DI VIAGGIO ed in quella della  CAPPADOCIA.

Fabio





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