giovedì 15 settembre 2011

Quindi il Quindim!



Tornando agli assaggi del nostro viaggio in Portogallo, sicuramente quello che mi ha colpito maggiormente è stato l'assortimento di dolci, molti dei quali definiti conventuali in quanto nati nei conventi appunto che sono tra l'altro in numero decisamente elevato in Portogallo. Questi dolci che si caratterizzano per la loro semplicità, sono presenti praticamente ovunque, dalla colazione in hotel, in tutte le pasticcerie, e persino come dessert nei ristoranti. Certo noi non potevamo esimerci dall'assaggiarli, ma sia chiaro, solo per potervi riferire come erano ed almeno cercare di riprodurne qualcuno nella cucina di casa nostra.
Il dolce che vi vado a proporre, come molti dolci portoghesi, è ricco di uova, a cui viene associato il cocco. Molto diffuso anche in Brasile, dove forse è nato, considerando la presenza dl cocco nell'impasto, è decisamente dolce, forse troppo per alcuni, ma è proprio questa la sua peculiarità.



Quindim

Ingredienti
6 tuorli
150 g di polpa di cocco grattugiata
60 ml di acqua
225 g di zucchero
1 limone
1/2 cucchiaio di burro

In un pentolino mettere l'acqua, lo zucchero ed il succo del limone e portare ad ebollizione. Lasciare bollire per 2-3 minuti, quindi togliere il pentolino dal fuoco e lasciare raffreddare lo sciroppo di zucchero ottenuto.
In una ciotola mescolare la polpa di cocco grattugiata con il burro ammorbidito ed i tuorli, unirvi a filo lo sciroppo di zucchero mescolando.
Riscaldare il forno a 170°C.
Imburrare degli stampi da muffins e disporvi 2-3 cucchiaiate di composto. Riempire una teglia o la leccarda del forno di acqua e mettervi dentro lo stampo da muffins, in modo da cuocere i dolci a bagnomaria.
Cuocere i quindim per circa 20-25 minuti o finché la superficie si sarà dorata. Lasciare raffreddare e porre in frigorifero per almeno 8 ore prima di sformare i nostri quindim.
Servire accompagnati da una tazza di caffè.

Note mie: per preparare questi dolcini occorrerebbe il cocco fresco e tanta pazienza per grattugiarlo. Io invece ho usato il cocco disidratato che ho fatto rinvenire con qualche cucchiaiata di acqua prima di utilizzarlo nella ricetta.



Abbiamo accompagnato sempre questi dolci con il caffè per due ragioni:
-la prima è che, come dicevo, sono mooolto dolci,
-la seconda è che in Portogallo il caffè è buono come il nostro ed ormai ho imparato che all'estero è una vera rarità trovare del buon caffè.

Anna Luisa

6 commenti:

  1. Piccolo ma ricco.
    Che buono dev'essere!
    Baci

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  2. Una botta di vita:-) bisogna sempre assaggiare anche io mi presto come assaggiatrice quando viaggiamo! Mi sono unita ai vostri lettori spero che verrete a trovarmi :-)

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  3. Già mi piacciono 'sti portoghesi: un dolce gluten free!!!

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  4. Sono stata a Lisbona solo pochi giorni per motivi di lavoro e non ho avuto modo di assaggiare questi dolcetti.
    Però, hai ragione sulle uova... le mettono praticamente ovunque. Io me lo sono trovato anche sopra alla fettina ai ferri...

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  5. non ne ho mai sentito parlare ma l'aspetto è molto goloso!Buon fine settimana...

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  6. @Gloria, ricco è il termine che meglio si addice a questo dolce, ma diciamo che sono calorie ben spese ;-)
    @Ombretta, grazie, passeremo sicuramente a trovarti, visto che poi condividiamo anche questo spirito di sacrificio ad immolarci come assaggiatori... ;-)
    @Stefania, in realtà non sono molti i dolci gluten free portoghesi, ma questi li ho scovati pensando a te ada alla tua bellissima raccolta...peccato che non osso concorrere anche io ;-)
    @Ilaria, a noi è capitato di peggio: letto di cipolle e patate, baccalà fritto sopra ed in cima un uovo fritto...alla faccia del colesterolo! :-DDD
    @Chiara, grazie e buona settimana a te a questo punto ;-) Provali se puoi, meritano! :-P
    Baci
    Anna Luisa

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