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Bali, diario di viaggio: ottavo giorno

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Dopo la piacevole giornata trascorsa al mare a Nusa Lembongan, siamo pronti per il nostro ultimo giorno a Bali.
Domani infatti andremo a Singapore per la seconda parte del nostro viaggio asiatico.
Anche stamattina vado a vedere l'alba, c'è poca poca gente, bella. È strana questa sensazione di uscire così presto al mattino. Oggi mi sembra esserci meno gente anche in giro rispetto a ieri. In effetti anche sulla spiaggia è così e non ci sono nemmeno le persone a mare a pregare.


Dopo aver scattato le foto per il time lapse, torno in albergo. È presto, ma ci concediamo un piacevole bagno in piscina prima di andare a fare colazione.



Visto che è ancora presto, porto Anna Luisa a fare un giro al vicino mercato di Sanur. Non può non vederlo, troppo caratteristico!
Lasciamo la camera (o meglio, la villa!) ed attendiamo il driver alle 9 che ci dovrà portare a visitare la parte sud di Bali. Alla fine ci siamo affidati all'hotel, sulla base del fatto che ci avevano detto che il driver era anche guida. Così paghiamo1236k. ovvero 85$ per una escursione full day. In realtà alla fine ci accompagna solo a vedere il tempio di Uluwatu e quello di Tanah Lot prima di portarci in hotel e aspetterà in macchina e non ci farà da guida.
Impieghiamo circa due ore per arrivare al Tanah Lot, attraversando le zone di Denpasar e di Kuta. Il tempio infatti si trova sulla costa ovest. E' sicuramente il tempio più visitato e fotografato di Bali, soprattutto al tramonto, sorgendo sulla costa ovest. In realtà in larga parte è stato ricostruito come pure lo sperone di roccia sul quale sorge! Resta comunque anche per i balinesi uno dei templi più venerati.























Sorgendo su questa specie di isolotto, se c'è bassa marea, ci si può avvicinare a piedi al tempio, ma solo i balinesi vi possono accedere. Se invece c'è alta marea, godrete dello spettacolo del tempio sull'isoletta. Il biglietto di ingresso qui costa 70 mila rupie. Prendetevi almeno un'ora per visitarlo.










Lungo la strada facciamo una sosta presso un locale. In realtà non abbiamo fame, preferiamo bere un cocco fresco. La sua caratteristica è che ha poca polpa che è pure morbida e si prende col cucchiaio. Forse preferiamo il cocco adulto, come lo mangiamo noi. All'interno ha tantissima acqua!
Il locale si chiama Warung Bamboo e la sua caratterista è che ha anche una bellissima vista sulle vicine risaie.






Ci spostiamo nella parte sud dell'isola per vedere il nostro ultimo tempio di Bali, Uluwatu. Impieghiamo quasi 2 ore per arrivarci. Anche qui prendetevi un'oretta per visitarlo. E' costruito su un'alta scogliera a picco sul mare. Vi possono accedere solo i fedeli hindu. Anche questo tempio è famoso perché si può ammirare il tramonto la sera e la potenza dell'oceano indiano con le sue onde enormi è impressionante. Come anche al Tanah Lot, la sera è possibile assistere a spettacoli di danza tradizionale. Il costo del biglietto di ingresso al tempio è di 10 mila rupie, compreso come sempre il sarong da indossare.
Alle 15 abbiamo terminato la nostra visita e siamo pronti per andare in hotel. In realtà avremmo pagato il driver per un giro "full day", va bene lo stesso, lasciamo perdere. Non ci è andata benissimo, qualcos'altro avremmo potuto vederlo. Anche se a sud non è che ci siano tante altre cose interessanti.













Così ci spostiamo al nuovo hotel, il Movenpick Jimbaran. Già la hall è una struttura meravigliosa. Veniamo accolti con un drink ed un asciugamanino per rinfrescarci, anche se dopo non sappiamo dove metterli e dobbiamo fare il check in. Purtroppo la nostra camera ancora non è pronta, ma non ci dispiace più di tanto in quanto ci regalano un upgrade nella junior suite! Yeah! Nel frattempo ci invitano a fare l'afternoon tea al bar o ad accomodarci all'angolo della cioccolata (gratuito!) Ci spiegano che in hotel ci sono tanti bambini e li coccolano.Qui trovate la nostra recensione.
Ne approfittiamo per gironzolare un po' per l'hotel. E' una struttura fantastica. Ci affacciamo alla terrazza panoramica in fondo alla hall e ci sono le bellissime piscine, ce n'è per tutti i gusti! C'è anche quella con la sabbia. Non può mancare il bar direttamente in piscina. Ovviamente l'hotel dispone anche di palestra. Da un vicoletto dalla zona piscina si prendere un vialetto per arrivare in 5 minuti a piedi alla spiaggia di Jimbaran. C'è anche una macchina da golf gratuita per chi volesse un passaggio. La porta è sempre custodita da una guardia giurata ed è aperta fino a tardi (mi sembra fino alle 23).





















Intanto la nostra camera è pronta, che dire? Semplicemente meravigliosa! E' enorme, ha tutto ed ha una bellissima vista sulla zona piscine. In più abbiamo anche il free mini bar e avremmo il late check out, ma avendo l'aereo alle 11 non potremo sfruttarlo. Insomma, ci è andata di lusso, nel vero senso del termine!




Vogliamo andare sulla spiaggia di Jimbaran, così prendiamo i teli alle piscine ed in pochi minuti ci siamo.

















E' una spiaggia enorme, larga e lunga. Non ci sono tante persone a mare, ma tanti semplicemente passeggiano o si rilassano sulla spiaggia. Non mancano i surfisti.








E questo è il time lapse del tramonto:


E' ora di andare a cenare, abbiamo prenotato al Manega che era molto consigliato. Il servizio è un po' disorganizzato, vengono a chiederci cosa vogliamo senza averci portato il menu che chiediamo inutilmente più di una volta. Alla fine ordiniamo il Manega combo, un piatto di un mix di pesce alla brace incredibile (perché dobbiamo andare via domani?) che costa 750 mila rupie. Siamo "sfortunati", le aragoste medie sono finite, dovremo prendere la grande per 100 mila rupie in più (circa 6 € in più). Fa niente, è l'ultima sera a Bali e va bene così!




Anche dopo cena, visto che è presto, scattiamo qualche altra foto sulla spiaggia ormai buia prima di rientrare in hotel. Domani infatti abbiamo il volo per Singapore.




La mattina dopo ci aspetta una delle colazioni più incredibili dei nostri viaggi. Anzi, la più incredibile di tutte! C'è il mondo e quando dico il mondo, intendo il mondo, sia per quantità di roba che per varietà. Impossibile provare tutto però! Non mancano le specialità orientali, c'è anche il sushi, per dire, frutta, pani, brioches di tutti itipi. Carni, pesci, uova, dolci, di tutto di più in un ambiente bellissimo. C'è anche un angolo per i bambini col buffet più basso, i tavoli per loro. Stupendo! Insomma, l'avrete capito, consigliamo questo bellissimo hotel ad occhi chiusi!









E' ora di prendere il taxi e di recarci in aeroporto. In realtà abbiamo scelto questo hotel proprio per la vicinanza all'aeroporto. Temevamo il traffico mattutino,ma a quest'ora il traffico è scarso ed arriviamo in aeroporto piuttosto presto. Unica pecca, il tassista non accetta carte di credito, mi manca qualcosa per la cifra concordata (che avrei voluto conservare) e per fortuna si accontenta. Poco male, all'interno dell'aeroporto c'è un cambio che mi dà 10 € di banconote locali, scegliendomele anche! E le conserverò nella mia piccola collezione. Ovviamente qualcuna già l'avevo conservata durante il viaggio.




Abbiamo prenotato con la Scoot, una low cost legata alla Singapore Airlines. Il volo è piacevole ed in un paio di ore siamo a Singapore.
Se volete leggere della seconda parte del viaggio dedicata a Singapore, la trovate QUI.

Fabio

Trovate tutto il diario di viaggio di Bali nella pagina dei diari di viaggio ed in quella specifica dedicata a Bali.



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