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Itinerario per un viaggio on the road in Islanda

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Cascata Seljalandsfoss-Islanda

Uno degli on the road più belli che si possa fare è sicuramente quello in Islanda.

Itinerario per un viaggio on the road in Islanda

 

L'Islanda è un mix irresistibile di ghiacciai, zone geotermiche attive, geysir, vulcani, hot pot (le piscine termali calde naturali), grotte, formazioni laviche, paesaggi e strade spettacolari e tantissimi animali: balene, cavalli, foche, pulcinella di mare e tantissimi altri uccelli, volpe artica e chi più ne ha più ne metta.

Insomma, vi stregherà appena metterete piede su questa splendida isola del Nord Europa. Anzi, inizierà a conquistarvi già da quando inizierete a vederla dal finestrino atterrando all'aeroporto di Keflavik (KEF) nella zona sud ovest dell'isola, a poca distanza dalla Capitale Reykjavík.

 Nell'itinerario giorno per giorno che trovate più avanti, vedremo più nel dettaglio cosa vedere in Islanda.

 

 

Quanti giorni servono?

Quanti giorni servono per visitare l'Islanda? Questa è la prima domanda che bisogna porsi per decidere cosa vedere e come strutturare il proprio itinerario on the road in Islanda.
Sicuramente dipende dal tempo che avete a disposizione e dal proprio budget, ma vediamo in generale le varie opzioni.

Il nostro primo viaggio on the road in Islanda è stato nel 2010 ed è durato 18 giorni. Forse vi sembreranno molti, ma una volta che sarete sull'isola, vi renderete conto che le cose da vedere sono tantissime e l'isola non è per niente piccola.

Sicuramente si possono dedicare anche pochi giorni, per esempio un fine settimana (ma ne vale la pena?), fino a 4-5 giorni per visitare la sola capitale ed i "dintorni" (penisola di Snaefellsnes, circolo d'oro e penisola di Reykjanes/Laguna blu), ma in questo modo vi perderete sicuramente molto e non capirete fino in fondo l'essenza di questa isola
(ovviamente se avete a disposizione solo questi giorni, ci sta, ma se avete delle ferie più lunghe, meglio pensare ad un viaggio più importante per visitare l'Islanda.
Se avete solo 5 giorni a disposizione, piuttosto vi consiglio di valutare un viaggio alle isole Faroe che sono una piccola Islanda e che in 5-7 giorni si visitano molto bene oppure alle Isole Lofoten o ai fiordi norvegesi).

Un viaggio più lungo (diciamo di almeno 7-10 giorni) noleggiando un'auto normale con 2 ruote motrici vi consentirà di girare tutta l'Islanda lungo la cosiddetta "Ring road", ovvero la strada n° 1 (Hringvegur) che è l'unica quasi del tutto interamente asfaltata e che vi consente di fare il giro completo dell'isola in senso orario o in senso antiorario e che è praticabile praticamente tutto l'anno, salvo chiusure eccezionali dovute a neve o ghiaccio, soprattutto nel Nord, in inverno.

La Ring Road è lunga circa 1300 km ed è una strada ad una corsia per senso di marcia (quindi a 2 corsie) e con il limite di velocità a 90 km/h si percorre tutta in circa 16 ore e mezzo di macchina da suddividere per i vari giorni. A questi km vanno inoltre aggiunte le deviazioni dalla strada principale che comunque si faranno per le varie visite.

Farete sicuramente un viaggio più completo ed emozionante invece se noleggerete una macchina (o altro mezzo) 4x4 che vi consenta di percorrere agevolmente le strade sterrate non asfaltate.
Quelle di montagna sono indicate con una F seguita da un numero ed in questo caso è obbligatorio avere un 4x4. Ovviamente in questo caso vi servirà anche qualche giorno in più (diciamo che con due settimane già si vede molto), ma il viaggio ne guadagnerà tanto!

Non pensate comunque a chissà quale viaggio avventura o rischioso. Per noi è stata la prima volta che abbiamo affrontato così tante strade sterrate (gravel roads) e qualche F road e comunque le abbiamo percorse tranquillamente.
La maggior parte sono tenute molto bene e si può viaggiare anche abbastanza velocemente (pure a 70-80 km/h); alcune vengono percorse anche da auto normali, senza problemi (considerate però che spesso l'assicurazione non copre i danni sugli sterrati. Informatevi bene e scegliete l'assicurazione più adatta). 
Altre invece (poche in verità) sono messe maluccio e quindi a causa delle tante buche e degli smottamenti in macchina, si percorrono semplicemente a velocità più basse (anche a 10-20 km/h a volte e per piccoli tratti. E queste sconsiglierei di pecorrerle senza un'auto 4x4).
Ma soprattutto sono le strade che vi consentiranno di vedere probabilmente le cose più belle, quelle mozzafiato che vi lasceranno a bocca aperta e che vi faranno innamorare perdutamente di questa isola.

Soprattutto se andate in autunno/inverno (ma anche d'estate) quando le condizioni meteo possono essere ostili, verificate sempre le condizioni delle strade ed eventuali chiusure, oltre alle previsioni meteo, sul sito Road.is sempre aggiornato. 

Ricordate anche che camminare fuoristrada è vietato.

Avere un mezzo proprio per visitare l'Islanda è sicuramente il modo migliore per visitarla. La libertà che avrete sarà impagabile!

 

 

Periodo in cui andare

La maggior parte dei turisti visita l'Islanda d'estate quando le giornate sono più lunghe e le temperature più miti. Ma anche d'estate, per quanto faccia fresco ma non freddo, bisogna essere pronti ed attrezzati (noi a Landmannalaugar a fine Agosto abbiamo trovato 3 gradi), sia per la temperatura che per il vento e per la pioggia che comunque cade spesso anche d'estate.
Però le ore di luce, diciamo da Maggio a fine Agosto/inizio Settembre sono davvero tante e quindi questo consente di girare sempre con la luce e di godere di tutte le bellezza della Natura islandese.

Di contro, d'inverno le giornate sono molto più corte e quindi le ore di luce per apprezzare gli spendidi paesaggi islandesi sono molte di meno. In più è facile che troviate neve o ghiaccio sulle strade e bisogna tenerne conto.
A volte le strade vengono anche chiuse per questo motivo, soprattutto quando ci sono bufere di neve che condizioneranno anche le vostre visite.
La Ring road però, salvo eccezioni, normalmente è sempre praticabile. Siate quindi più elastici e pronti a cambiare programma. In ogni caso tenetene conto.
Ovviamente sarete comunque ripagati da paesaggi spettacolari. Quelli ci sono tutto l'anno.

Per le previsioni meteo potete consultare il sito Vedur.is.

 

 

Alloggio

 Per noi, all'epoca del nostro viaggio, non è stato facile raccogliere le informazioni per organizzare un viaggio on the road in Islanda e per trovare gli alloggi. Non c'erano tutte le notizie che si trovano oggi facilmente su internet ed anche per prenotare i pernottamenti con parecchio anticipo (a Gennaio-Febbraio per Agosto) non fu così semplice come può esserlo oggi visto che molte strutture si possono prenotare tranquillamente tramite i motori di ricerca.
All'epoca molti contatti li avemmo direttamente con le strutture via mail e a volte rispondevano anche dopo molte settimane.

In Islanda ci sono diverse tipologie di alloggio che si possono scegliere in base al proprio budget.
Si può dormire in b&b, guesthouse, negli Hotel Hella che sono residenze studentesche che d'estate vengono affittate ai turisti, appartamenti, cottage/boungalow e hotel.
Molti scelgono anche il camper o il camping per dormire pure in tenda (il campeggio è vietato nelle aree non autorizzate), oppure in van con "letti".
Come dicevo, oggi è sicuramente più facile trovare una sistemazione per dormire, tramite internet.

Considerate che a volte però la scelta del posto dove dormire può condizionare anche il vostro itinerario. Magari avevate scelto un posto per dormire e poi lì non trovate niente o trovate qualcosa di troppo caro. Quindi siate elastici e pronti a piccole modifiche del vostro itinerario.

Considerate anche che l'Islanda è una meta cara. Quindi potrete risparmiare cucinandovi da soli o comprando nei supermercati o in altri alimentari. Altrimenti comunque c'è ovunque una buona scelta di ristoranti e posti dove andare a mangiare. Ma considerate questo aspetto anche per la scelta dell'alloggio che in ogni caso consiglio di prenotare con largo anticipo.

 

 

Autonoleggio

Oggi ci sono sicuramente anche più autonoleggi. Questa è un po' la nota dolente, per i costi. Una macchina 4x4 costa molto di più una normale e sarà uno dei costi maggiori da affrontare.
Sicuramente se dividerete il viaggio con qualcun altro, la spesa si ammortizzerà meglio. Considerate la grandezza della macchina anche per i bagagli. Noi eravamo in 4 e subito ci siamo resi conto che la Suzuki Jimni che originariamente avevamo noleggiato, era troppo piccola e quindi abbiamo optato per una più comoda Toyota RAV 4.

Il consiglio è quello di prenotare con anticipo per avere più scelta, soprattutto nei periodi di alta stagione dove se prenoterete troppo sotto, rischiate anche di non trovare la macchina o di trovarla a prezzi esorbitanti (e già quelli base sono alti!).

A proposito di assicurazione, se prendete un 4x4 e quindi percorrerete strade sterrate, vi consiglio di fare una assicurazione che copra anche la franchigia (ovvero la somma che pagherete comunque in caso di danni e che può essere anche molto alta) ed i danni sugli sterrati. Questo perché è molto facile che un mezzo davanti a voi o che provenga dalla direzione opposta possa sollevare qualche sassolino e procurare danni che poi pagherete voi.

Quindi, in base ai giorni che avete a disposizione dovrete essenzialmente scegliere che giro fare.
Se avete pochissimi giorni, consiglio di limitarvi a Reykjavík, alla penisola di Snaefellsnes e alla zona sud dell'isola col Circolo d'oro e la zona della Laguna Blu, arrivando anche alle cascate Seljalandsfoss e Skogafoss oltre che a Vik.

Se avete più giorni a disposizione, percorrete almeno tutta la Ring Road e poi se avete molti giorni, includete anche i fiordi dell'Ovest che sono una Regione splendida e magari anche la visita di qualche isoletta (Vestmannaeyjer, Vigur, Flatey) oltre a qualche scorribanda sulle piste dell'interno (soprattutto per Landmannalaugar che è un posto unico!).

Per guidare in Islanda basta la patente italiana. Io consiglio per il noleggio di portarsi anche il passaporto che è sempre più richiesto. Controllate sempre i documenti necessari presso il vostro autonoleggio! 

In ogni caso rispettate sempre i limiti di velocità (non solo per evitare le multe) e siate prudenti.

 

 

Il nostro itinerario


Noi abbiamo visitato l'Islanda in senso antiorario, salendo quindi subito verso Nord fino ai fiordi occidentali, quindi visitando la zona nord dell'Islanda fino a riscendere verso la costa Sud e ritornare a Reykjavík.
In base al tempo che avete a disposizione potrete prendere spunto dal nostro itinerario per costruire il vostro itinerario personale. Ma almeno avrete un'idea delle distanze e dei tempi in maniera tale da organizzare cosa vedere in una giornata di viaggio on the road in Islanda.

Magari evitate di fare delle tappe troppo lunghe. In ogni caso si viaggia tanto in macchina ma ricordatevi che poi ci sono i posti da visitare! Altrimenti diventa "un'ammazzata" e vedrete poco o niente.

Successivamente alla nostra visita e grazie anche ad internet, ho scoperto altri posti bellissimi da vedere che non erano menzionati sulla guida dell'epoca o che non siamo riusciti a vedere. Li ho aggiunti comunque alla mappa che ho creato in cui ho indicato tutti i punti di interesse da vedere in Islanda e che aggiorno periodicamente. La trovate in versione interattiva anche a fine post.
Ogni giorno di viaggio è identificato da un colore diverso. In blu i "segnalini" dei posti aggiunti successivamente e non visti e che trovate per questo motivo in giro per tutta l'isola.

Mappa dell'Islanda

 

 

Itinerario di viaggio giorno per giorno

Qui di seguito potete leggere una sintesi del programma di viaggio di ogni giorno. Cliccando sul link in blu all'inizio di ogni giorno (per esempio sulla scritta "Primo giorno", potete leggere il diario di viaggio con molte più foto dei vari posti visitati per farvi un'idea ancora più precisa.

 

 

Primo giorno: Stykkisholmur

Arrivati dopo un volo di circa 2h e mezza da Londra, ritirati i bagagli, abbiamo trovato l'addetto che ci ha consegnato il nostro 4x4 (una Toyota RAV 4.).
Ci immettiamo sulla strada 41 in direzione Reykjavík nella penisola di Reykjanes. Percorriamo la strada 41 che costeggia l'Hvalfjordur invece di prendere il ponte* sulla strada n°1 che taglia, anche se i paesaggi non sono indimenticabili.
*oggi c'è un tunnel sottomarino a pagamento per tagliare il fiordo. In alternativa si può percorrere la strada 47 gratuita.

La nostra meta, in questa prima tappa sostanzialmente di solo trasferimento è Stykkishólmur che sarà la nostra basa per visitare la penisola di Snaefellsnes e per poi prendere il traghetto Baldur che attraversa via mare il Breidafjordur fino a Brjánslækur sulla strada 62. Facciamo un giro presso la chiesa e la spiaggia.

Pernottamento presso il b&b Baenir & Braud a Stykkishólmur (carino e con colazione super!). Cena (buona!) da Narfeyrarstofa, vicino alla chiesa vecchia.

 

 

Secondo giorno: penisola di Snaefellsnes

La giornata sarà dedicata alla visita della penisola di Snaefellsnes, ricoperta dalla calotta glaciale dello Snaefellsjokull di cui parla anche Jules Verne ne "Il viaggio al centro della terra".
La penisola si può visitare con un itinerario circolare in senso orario o antiorario (come lo faremo noi).
Prendiamo così il nostro primo sterrato, la pista e notiamo i primi cartelli che avvisano del pericolo di attraversamento pecore che vedremo ovunque (attenzione che partono all'improvviso anche in mezzo alla strada, anche dall'altra parte della carreggiata!).

Ci fermiamo presso il Bjarnarhöfn Shark Museum, il museo dell'hakarl, lo squalo putrefatto che puzza di ammoniaca, tipico piatto islandese. Siamo curiosi ma non lo troviamo da provare (oggi credo che sia più facile trovarlo anche se questa voglia da parte dei turisti di provarlo incentiva l'uccisione dei squali e questo non ci piace). Qui vediamo la prima di tante belle chiesette ed i magnifici cavalli islandesi.

Giungiamo al Grundarfjordur e al monte Kirkjufell, così chiamato perché la forma ricorda una chiesa. Non troviamo però il posto per fare la classica foto da cartolina con le cascate che invece trovate indicato nella mappa a fine post.

Nei pressi di Hellissandur merita una sosta la fattoria col tetto in torba e erba. Qui ci sono anche le pietre che venivano usate per testare la forza dei pescatori, le steintok.

Poco più avanti saliamo su uno dei crateri di Hòlahòlar (Berudalur). La salita è facile e veloce.
Meritano una sosta anche la spiaggia dorata di Skarðsvík ed il faro giallo, Öndverðarnesviti.
Dall'altra parte del bivio invece si raggiunge il faro Svörtuloft, molto simile al primo.
Qui avvistiamo i primi puffin, le pulcinella di mare. I simpatici uccelli che è possibile vedere in Islanda da Aprile a metà Agosto.

È la volta di una sosta presso la spiaggia nera di Djùpalonssandur. Un altro paio di km ci separano dal faro bianco di Malariff.
La costa diventa aspra e selvaggia nei pressi di Hellnar dove merita una sosta la deliziosa chiesetta, la Hellnarkirkja, bianca col tetto rosso.
Un'altra chiesetta splendida è quella nera, Búðakirkja che si raggiunge con una breve deviazione dalla strada 54.

Pernottamento a Stykkisholmur (lo stesso della sera prima) e cena da Narfeyrarstofa.

Chiesa di Hellnar

 

 

Terzo giorno: verso i fiordi occidentali e penisola di Látrabjarg


Se avete tempo a disposizione, dedicate 3 giorni alla zona dei Fiordi Occidentali. Sono diversi dal resto dell'Islanda e vi regalereanno emozioni uniche!  Ci sono una pace ed un silenzio unici!
Invece di puntare verso Akureyri infatti il nostro viaggio prosegue verso quel lembo d'Islanda che sembra quasi una cresta di gallo.

Come anticipato, prendiamo il comodissimo traghetto Baldur che parte da Stykkishòlmur (bisogna essere all'imbarco almeno 30 minuti prima) ed in 3 ore, facendo anche uno scalo presso la piccolissima isola di Flatey, giunge a Brjanslaekur sulla strada 62. Ovviamente potete anche percorrere la strada 60 in alternativa. Noi proseguiamo lungo la 62 verso la 63.

Subito veniamo rapiti dai paesaggi e da qualche chiesetta incontrata lungo la strada verso nord. La prima tappa vera è presso il relitto di una nave, la Garðar BA 64 nei pressi di Saudlauksdalur, sulla 612.
Poco più avanti facciamo una sosta per vedere delle dune di sabbia.

Passata la chiesa di Breidavik, la strada si inerpica per circa 5 km fino ad arrivare, sempre lungo la strada 612 alla penisola di Látrabjarg.

Qui ci sono delle imponenti scogliere, alte 400 metri e lunghe 12 km.
Rappresentano il luogo più occidentale d'Europa. Le correnti marine rendono queste acque ricche di cibo per tanti volatili. Ed è qui che nidificano tantissimi puffin (o pulcinella di mare).

Per vedere i puffin bisogna un po' sporgersi (mai eccessivamente! E' pericolosissimo!), ma comunque si vedono abbastanza bene, anche se non come sull'isola di Mykines alle Isole Faroe dove sono tantissimi e vicinissimi! Ovviamente restiamo qui un po' di tempo ad ammirarli e fotografarli prima di andare a Bildudalur dove pernotteremo.

Puffin-Pulcinella di mare a Latrabjarg-Islanda

 

 

Quarto giorno: fiordi occidentali centrali

I fiordi occidentali sono una delle regiorni più selvagge e remote dell'Islanda.
Procediamo in un paesaggio spettacolare su una strada di colore rosso in direzione nord, verso Ísafjörður, ultima meta di giornata che raggiungeremo percorrendo la strada 60.

Lungo il percorso merita una sosta la cascata Dynjandi che sembra quasi un velo di una sposa che ricopre la montagna.

Arrivati ad Ísafjörður vorremmo prendere la barca per raggiungere e visitare la piccola isola di Vigur. Il tour è occupato dai crocieristi ma per fortuna c'è un tour straordinario che prenotiamo per il pomeriggio.

Nel frattempo andiamo a visitare Suðureyri che si raggiunge tramite il tunnel ad una corsia con piazzole per la sosta che abbiamo utilizzato per andare a Ísafjörður, prendendo lo svincolo al suo interno. Appena si vede una macchina provenire dal senso opposto, chi ha la piazzola sulla propria destra, si ferma.
In zona si possono visitare anche Myrar e Nup.

Facciamo un giro per Ísafjörður che è il centro più grande dei fiordi occidentali ed è molto carina.

Quindi partiamo con la barca della Sjoferdir che in mezz'ora ci porta sull'isola di Vigur nota come paradise island per la presenza di tanti pulcinella di mare che purtroppo non vedremo, sono già andati via.
Facciamo però il tour guidato dell'isola e vedremo diverse pecore e tante foche oltre a bei paesaggi.
Merita una sosta anche la caffetteria per un dolce.

Pernottamento presso l'Hotel Edda a Ísafjörður e cena presso l'all you can eat Tjoruhisid.

Strada nei fiordi occidentali d'Islanda

 

 

Quinto giorno: da Ísafjörður ad Hólmavík

L'itinerario di oggi prevede di scendere lungo la strada 61 fino ad Holmavik per avvicinarci alla Ring Road. In realtà avremmo avuto il tempo di proseguire ben oltre Hólmavík visti anche i tanti km della tappa di domani e che oggi abbiamo impiegato poco a raggiungere la nostra destinazione finale.

Carina la chiesetta vicino Eyri. Nei pressi di Hvitanes vediamo alcune foche al sole.
Molto bella la Vatnsfjörður Church.
Anche a Reykjanes dove c'è un aeroporto su uno sterrato vediamo diverse foche. Arriviamo, facendo una deviazione sulla strada 607, alla Staðurkirkja, una chiesa nera dal tetto rosso. 

Ci allunghiamo sulla 645 per arrivare a Drangsnes da dove si vede bene l'isola di Grimsey, riserva naturale dove anche è possibile vedere i pulcinella di mare.
Arriviamo ad Hólmavík dove visitiamo l'interessante museo di stregoneria e dove pernotteremo presso Steinhusid.

Foche ad Hvitanes-Fiordi occidentali-Islanda

 

 

Sesto giorno: dai fiordi occidentali ad Akureyri

Questa è stata la tappa più lunga di tutto il viaggio che avremmo potuto bilanciare meglio come distanza con quella del giorno precedente.

Lasciata la strada 61, siamo di nuovo sulla Ring road.
Da qui prendiamo la deviazione per Hvammstanga, sulla 711 per vedere delle foche che però non vediamo.
Nella penisola di Vatsnes visitiamo un importante sito storioco islandese, Þingeyrar. Qui infatti un tempo risiedeva la sede dell'assemblea del distretto (Alþingi), il Parlamento locale. A noi è rimasta la chiesa in pietra della seconda metà dell'800, visitabile a pagamento.

Più avanti lasciamo la strada 1 per una piccola deviazione per vedere la Fattoria di Glaumbaer col tetto in erba che ospita un museo.
Nelle vicinanze anche una chiesa del 1926.
Qui si può fare una sosta presso la caffetteria Askaffi.

Prossima tappa è Hòlar, importante centro storico e religioso.
Attraversiamo i bei paesaggi dell'Oxnadalsheidi per arrivare ad Akureyri in serata. 

Pernottamento ad Akureyri presso la guesthouse Brekkusel, dove dormiremo 2 notti e cena presso Bautinn che offre piatti tipici islandesi.

Cavalli islandesi lungo la strada-Islanda

 

 

Settimo giorno: Eyjafjörður e Goðafoss

Oggi ci dedicheremo alla zona dell'Eyjafjörður, precisamente alle strade 82 e 83 che costeggiano il fiordo.

Prendiamo prima la 82 in direzione Siglufjörður dove visitiamo l'interesante museo dell'aringa, un tempo fonte di ricchezza per i locali. Il museo si sviluppa all'interno di diversi capannoni ed è molto bello.

Ci fermiamo alla chiesa di Möðruvellir, la Möðruvallaklausturskirkja.
A sud di Akureyri c'è una Christmas house con tanti oggetti natalizi.

Prendiamo la strada 83 per arrivare alla fattoria col tetto in erba Laufàs, anch'essa trasformata in un museo. Ci sono anche un caffé in stile country e l'immancabile chiesetta.

C'è tutto il tempo per vedere la cascata Goðafoss, la cascata degli dei, nei pressi della Ring road. Vi consiglio di ammirarla sia dalla parte destra che dalla sinistra.

Fate attenzione che il tunnel tra Akureyri e Goðafoss è a pagamento! Va pagato su tunnel.is prima del passaggio o entro 3 ore dal passaggio. In alternativa, percorrete la la 83+la 84 o la 832.

Pernottamento sempre ad Akureyri, cena da Strikid.

Cascata Godafoss-Islanda

 

 

Ottavo giorno: lago Mývatn

In circa un'ora di macchina siamo al lago Myvatn che letteralmente significa lago dei moscerini che qui sono attratti dall'anidride carbonica presente nell'aria. Nei negozi vendono anche delle retine copricapo se le ritenete necessarie (noi non le abbiamo usate).

La prima zona che visitiamo è quella degli pseudocrateri di Skútustaðagígar che si formarono quando la lava incontrò il lago. Qui è ben visibile anche una certa attività geotermica.

La seconda sosta la facciamo presso il promontorio lavico di Höfði, in particolare presso i klasar (pilastri di lava).

La terza tappa invece è presso Dimmuborgir. Da qui partono diversi sentieri, uno dei più interessanti è quello che porta alla Kirkjan, una formazione lavica che ricorda la cupola di una cattedrale, da qui il nome, che si raggiunge con un breve trekking.

Attorno al lago ci sono diversi stagni d'acqua dal colore azzurro.

Una delle zone geotermiche pià interessanti è sicuramente quella di Hverir con pozze ribollellenti di fango, enormi fumarole che sprigionano nuvole di vapori, soffioni, solfatare e sullo sfondo la colorata montagna Namafjall. Insomma, un vero spettacolo!

Nelle vicinanze del monte Krafla, da segnalare la zona geotermica di Leirhnjukur e la caldera del Krafla stesso.

Una bella esperienza è fare il bagno presso Jarðböðin, una specie di "blue lagoon" dove fare il bagno nell'acqua calda anche se fuori fa freddino, magari anche di sera e con la pioggerella, a fine giornata.

Pernottamento presso un cottage nella guesthouse Dimmuborgir, con splendida vista sul vulcano Hverfell.

Area geotermica di Hverarond-Lago Myvatn-Islanda

 

 

Nono e decimo giorno: alla ricerca delle balene e verso i fiordi orientali

Il nono giorno lo dedichiamo ad alcuni punti di interesse relativamente vicini a Myvatn da cui partiamo e poi facciamo ritorno la sera.

Ad una sessantina di km da Myvatn c'è Húsavík da dove partono le crociere di whale watching per avvistare le balene. Noi l'abbiamo fatta con la compagnia North sailing.
Dopo la crociera che dura circa 3 ore (purtroppo ne abiamo viste solo 3!) si può proseguire verso il canyon a forma di cavallo di Ásbyrgi che però non ci ha entusiasmato. 

Così abbiamo raggiunto le formazioni basaltiche di Hljóðaklettar, visibili con un trekking di un'ora.

Proseguendo verso sud lungo la strada 864 (piuttosto dissestata, si procede piano anche con un 4x4 che qui è indispensabile) arriviamo all'impressionante cascata Dettifoss che ha la maggiore portata di acqua in Europa anche se è alta "solo" 44 metri.
In circa 15 minuti a piedi si può raggiungere anche un'altra cascata, Selfoss.

Rientriamo a Myvatn dove ceneremo da Vogafjos.

Whale watching ad Husavik-Islanda

Il programma del decimo giorno prevedeva di andare a vedere il lago nel cratere di Askja dove c'è anche il lago Viti che è balneabile. Avremmo percorso la pista F 88 per poi tornare sulla Ring road con le piste F 910 e F 905 ma purtroppo i guadi sono troppo alti a causa delle piogge dei giorni precedenti e sono praticabili solo dalle super jeep rialzate. 

Così cambiamo programma (le cose da vedere non mancano mai!) e andiamo a fare il trekking lungo il cratere del Krafla e poi andiamo alla grotta di Gròtagjà, una grotta di rocce naturale con all'interno una sorgente di acqua termale dal colore azzurro. Bellissima! 

Passiamo per Möðrudalur e arrivati ad Egilsstaðir prendiamo la 94 per Bakkagerði. Qui c'è "la casa più pelosa al mondo", Lindarbakki; una casa col tetto in erba che viene lasciata crescere liberamente.

Attraversiamo una strada con mola nebbia, la 93, che conduce a Seyðisfjörður. Qui potete fermarvi a vedere anche la cascata Gufufoss.
Questo dovrebbe essere uno dei fiordi più belli, ma il cattivo tempo non ci consente di apprezzarlo al meglio.
E' qui che sbarca anche la nave Norrona della Smyril Line che proviene dall'Europa facendo scalo alle Isole Faroe.

Gròtagjà-Islanda

 

 

Undicesimo e dodicesimo giorno: tra cascate, lagune glaciali ed iceberg

L'undicesimo giorno inizia con una breve visita di Seyðisfjörður che in effetti sembra molto carina. Da vedere la strada che porta alla chiesa, la Seyðisfjarðarkirkja.

Per fortuna oggi la visibilità sulla strada 93 per Egilsstaðir è buona. 

Iniziamo con la visita della zona del Lagarfjòt, fiume tranquillo e del lago Logurinn. Qui merita una sosta la cascata Hengifoss (cascata sospesa) alle cui spalle si alternano strisce di roccia grigia e rossa. E' la terza cascata più alta d'Islanda. Bisogna fare una bella salita per raggiungerla ma ne vale la pena.
A metà strada incontrete una cascata che si getta tra colonne di basalto, Litlanesfoss.

Merita una sosta per il ricco buffet del fine settimana ma anche per una merenda, Klausturkaffi.

Attraversiamo splendidi paesaggi montani verso Breiðdalur e puntiamo verso Stöðvarfjörður dove vediamo la chiesa bianca col tetto celeste trasformata in guesthouse, la Kirkjubaer guesthouse.
Merita una sosta anche il singolare museo Steinasafn Petra dedicato a pietre e minerali.
Il fiordo è davvero bellissimo.

Proseguiamo verso Hofn, sulla costa sud islandese.

Pernottamento alla guesthouse Ásgarður ad Hofn e cena da Kaffi Hornid.

Cascata Hengifoss-Islanda

Il dodicesimo giorno inizia col trasferimento di un'oretta circa verso la Laguna glaciale di Jökulsárlón. Qui infatti arriva una propaggine del ghiacciaio più grande d'Europa, il Vatnajökull che lascia cadere degli iceberg nella laguna che poi, grazie alle correnti marine, si arenano sulla spiaggia di sabbia nera conosciuta come Diamond beach

Qui è possibile fare un giro tra gli iceberg grazie a mezzi anfibi e gommoni che arrivano anche più vicini agli iceberg dei primi. E' possibile anche fare delle camminate sui ghiacciai.
Se avete un fuoristrada, vi consiglio di fermarvi anche nelle varie stradine che portano al ghiacciaio anche più avanti.

Raggiungiamo il Parco nazione di Skaftafell dove andiamo a vedere la cascata Svartifoss che precipita da colonne di basalto.

Nelle vicinanze, la fattoria di Sel dove è possibile ammirare il fenomeno del sandur, ovvero i detriti portati a valle dai ghiacciai.
Altro percorso che si può fare qui è lo Skaftafelljökull Trail che porta ad un ghiacciaio. 

Molto carina la chiesa di Hof, la Hofskirkja, ricoperta di erba.

Dopo cena siamo andati a vedere il tramonto (verso le 22:30 a fine Agosto) alla laguna glaciale di Jökulsárlón. Andati via i turisti, è stata un'esperienza bellissima, con il cielo che si infuocava tra i ghiacci e le foche che giravano liberamente tra le acque.

Pernottamento ad Hof.

Laguna glaciale di Jokulsarlon-Islanda

 

 

Tredicesimo e quattordicesimo giorno: Laki e Landmannalaugar

Laki e Landmannalaugar sono due escursioni bellissime che regala l'Islanda. Di quelle che ti restano impresse ed indelebili nella memoria.

Il tredicesimo giorno lo dedichiamo all'escursione al cratere del Laki, resosi protagonista di una delle eruzioni più catastrofiche della storia. La facciamo organizzata da Reykjavik excursions. 

Visto che pernotteremo a Kirkjubaejarklaustur che è una buona base per visitare entrambe le zone, prendiamo il bus direttamente qui invece che da Skaftafell, visto che fa una fermata. 

Dopo un paio di soste presso una cascata ed un canyon, attraversato un paesaggio molto dissestato e spettacolare, arriviamo ad un punto dove è possibile fare un paio di trekking interessanti nel giro di un paio di ore, il blu intorno ad un piccolo cratere e quello rosso fino in cima al vulcano Laki. E' una distesa immensa di paesaggi lavici e di laghetti.

Al ritorno ci sistemiamo presso i cottage Hunkubakkar vicino Kirkjubaejarklaustur, dove pernotteremo.

Laki-Islanda

Il quattordicesimo giorno lo dedicheremo alla bellissima area geotermica di Landmannalaugar, una delle più belle!

Per arrivarci bisogna percorrere la pista F 208, la pista di Fjallabak. Una striscia nera di strada che passa in un paesaggio colorato di verde dai licheni.
I guadi per arrivare al parcheggio prima del punto informazioni sono dei piccoli rivoli d'acqua. Solo l'ultimo guado è un po' più pieno di acqua e così preferiamo lasciare la macchina più lontano e proseguire a piedi attraverso il ponticello verso il centro informazioni dove ci si può documentare sui diversi trekking che qui si possono fare. 

Noi faremo il percorso rosso, un pezzo del verde e del blu prima di ritornare al punto di partenza di nuovo sul rosso. Un trekking facile e bellissimo per godersi le montagne colorate a causa dei minerali presenti e paesaggi stupendi!

Ci sono anche delle hot pot naturali dove fare il bagno nei pressi del parcheggio.

A fine giornata ci spostiamo ad Hella, famosa per i cavalli che è facile vedere in giro, dove pernotteremo.

Landmannalaugar-Islanda

 

 

Quindicesimo e sedicesimo giorno: tra cascate spettacolari e Geysir

Oggi, sedicesimo giorno, vogliamo dedicarci al tratto di Ring road che abbiamo saltato ieri tagliando verso l'interno e Landmannalaugar.

Uno dei posti più interessanti da vedere sarebbe Þórsmörk, ma i guadi troppo profondi ci fanno desistere.

Poco più avanti arriviamo ad una delle cascate islandesi più belle, vale a dire Skógafoss. Vale la pena anche fare il sentiero per vederla dall'alto, ma da giù è più bella.

Visto che abbiamo un 4x4, arriviamo al ghiacciaio Sólheimajökull, una propaggine del ghiacciaio Mýrdalsjökull

Merita una sosta il promontorio di Dyrhólaey che affaccia sulla spiaggia nera Reynisfjara coi faraglioni che è divenuta una meta molto popolare.

Altra cascata bellissima e da non perdere è quella di Seljalandsfoss che ha la caratteristica che si può andare anche dietro la stessa su un comodo sentiero. Bellissima!
Nelle vicinanze, da vedere anche la cascata Gljufrabui.

Pernottamento poco più avanti presso l'Hotel Anna.

Cascata Skogafoss-Islanda

Il sedicesimo giorno puntiamo subito verso Strokkur ed il cosiddetto Circolo d'oro dove poter ammirare da vicino il Geysir che ha dato il nome a tutti gli altri nel mondo.
Ed è anche il Geysir più costante e quello più rapido a riempirsi e ad eruttare. Infatti c'è una eruzione ogni 5-7 minuti e quindi è facilissimo vederne più di una. 

Da qui raggiungiamo un'altra bellissima cascata, alta 32 metri e che si getta in un canyon, Gullfoss. Davvero imponente!

Da qui ci spostiamo verso il Parco nazionale di Þingvellir, il sito storico più importante d'Islanda dato che qui si riunì per la prima volta l'Alping, il Parlamento islandese

Tutta la zona è davvero bellissima!

Pernottamento in un cottage nelle vicinanze.

Strokkur-Geysir-Eruzione-Islanda

 

 

Diciassettesimo e diciottesimo giorno: Vestmannaeyjar, Reykjavík, Reykjanes e Blue Lagoon

Il diciassettesimo giorno, dal porto di Landeyjahöfn raggiungiamo comodamente, in poco più di mezz'ora, le isole Vestmannaeyjar.

La cittadina principale, Heimaey è conosciuta come la Pompei del Nord in quanto è stata parzialmente ricoperta dalla lava.
Visto che qui nel periodo giusto ci sono tanti puffin (o pulcinella di mare), anche i segnali stradali riportano la loro caratteristica faccia. 

Se il tempo è buono, consigliamo di fare anche un giro in barca attorno all'isola.

Heimaey-Isole Vestmannaeyjar-Islanda

Il diciottesimo ed ultimo giorno di viaggio invece lo dedichiamo alla Capitale Reykjavík e alla Penisola di Reykjanes.

Reykjavík è una Capitale giovane e dinamica. Da vedere la Cattedrale, ovvero la Hallgrímskirkja (salite in cima per un bel panorama), ammirate le case colorate, la scultura Sun Voyager che rappresenta una imbarcazione tipica stilizzata, la bella struttura dell'Harpa, music hall e conference center.

Dopo la visita ci spostiamo presso la Penisola di Reykjanes, zona geotermica attiva dove recentemente c'è stata l'eruzione del vulcano Fagradalsfjall.

Qui è possibile vedere pozze ribollenti e fumarole presso Gunnuhver Hot Springs dove c'è anche un bel faro.

Qui c'è anche il ponte che collega la faglia europea a quella nordamericana. Si possono fare anche delle immersioni. 

Ultima tappa alla Blu Lagoon, la Bláa lónið per un bagno caldo rilassante nelle piscine di acqua azzurra ed il fondale di pasta di silicio che ci si può spalmare in faccia. 

Blue lagoon-Bláa lónið-Islanda

 

 

Mappa/cartina dell'Islanda

Qui vi lascio la mappa/cartina dell'Islanda interattiva che ho creato con Google Maps con indicati tutti i punti di interesse di dui vi ho parlato ed anche altri scoperti successivamente al viaggio e che man mano aggiorno.

Un viaggio impegnativo, di quasi 6000 km che però ci ha appagato tantissimo! Paesaggi spettacolari e posti stupendi che ci rimarranno impressi per sempre! L'Islanda affascina ed ammalia, è una calamita e non vedo l'ora di tornarci per scoprire altri posti interessanti e per rivedere quelli che sono rimasti nel cuore!

Fabio













 

 





4 commenti

  1. Ho viaggiato anche io con voi. E tuffandomi in queste immagini che sono davvero meravigliose. Che viaggio da sogno!
    Un bacione ragazzi!

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    1. Grazie Patty! L'Islanda è un'isola davvero incredibile. Uno di quei posti in cui voglio assolutamente tornare per vedere altro!Paesaggi e posti così non stancano mai.
      Un abbraccio

      Fabio

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  2. Un articolo molto ricco ed esaustivo, bravissimi.
    L'Islanda è il mio sogno e prima o poi spero di riuscire a realizzare questo viaggio. Magari potessi fare un on the road lungo come il vostro (18 giorni sembrano tanti, ma come avete detto sull'isola c'è molto da vedere). So di persone che hanno girato l'Islanda in 5 o 6 giorni... non so però quanto abbiano visto. Io, di certo, preferirei dedicare all'isola minimo 10 giorni o addirittura due settimane :)
    Terrò a mente i vostri consigli, grazie intanto :)

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    1. Grazie a te! Spero che i nostri consigli ti possano essere utili. Sicuramente noi siamo stati tanti giorni e abbiamo potuto fare davvero un gran bel giro. Ma vorrei anche tornare per vedere altro. Sono sicuro che già con 10 giorni, ma meglio ancora 2 settimane, si riesca a vedere tanto! In 5 o 6 giorni vedi comunque cose belle, ma sono davvero pochi, a meno che non ti concentri nella zona sud e nella penisola di Snaefellsnes solo. Ovviamente se si hanno solo quei giorni, meglio di niente! :-)

      Fabio

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