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Itinerario on the road in Portogallo

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Porto

Un itinerario on the road molto interessante e facile da fare in Europa è quello che porta a scoprire il Portogallo.

Itinerario on the road in Portogallo

Il Portogallo è un Paese che si visita molto bene on the road. E' però importante strutturare bene le tappe per avere il giusto tempo da dedicare ai vari posti.
Di seguito trovate l'itinerario di 18 giorni che abbiamo fatto noi. Ma se avete a disposizione solo una o due settimane per il vostro on the road in Portogallo, potrete facilmente eliminare qualche meta secondaria e godervi tutto al meglio.

Noi siamo partiti da Lisbona per poi riconsegnare l'auto a noleggio e ripartire da Porto.
In realtà non c'è una grande distanza tra le due città (3 ore di macchina, 315 km), quindi si può tranquillamente arrivare e ripartire dalla stessa città.

Il Portogallo ha la caratteristica di essere stretto e lungo, quindi è necessario spostarsi al suo interno e spesso gli spostamenti saranno verso sud o verso nord. Noi l'abbiamo percorso un po' tutto, dall'Algarve nella parte più meridionale fin oltre il confine nord, andando in Spaga a Santiago de Compostela.

Sono quindi pochi i posti dove si può dormire più di una notte per visitare diverse cose nei dintorni. E' lungo 650 km circa e molte delle attrattive principali sono lungo la costa e nel sud, nella zona dell'Algarve.

Spesso gli spostamenti da un posto all'altro non regalano panorami mozzafiato (soprattutto quelli sulle strade veloci, un po' come in Italia), ma una volta arrivati nei posti da veder rimarrete sorpresi dalle belle architetture, dall'arte e dalla cultura di questo Paese, oltre che dal cibo.
Fermatevi anche solo per una sosta nei centri più piccoli dell'interno dove il tempo sembra essersi un po' fermato.

Noi ci siamo stati nel mese di Luglio e le temperature sono state davvero piacevoli. Di giorno si stava a mezze maniche e non abbiamo mai sofferto molto il caldo perché spesso ventilato; anzi spesso la sera e la mattina, grazie anche alle correnti oceaniche, era anche freschetto.

Di seguito vi riporto le tappe del nostro on the road con indicato cosa vedere in ogni posto. Se volete tagliare qualche meta, in ogni caso visiterei Lisbona, Porto e l'Algarve e poi a queste mete aggiungerei altre tappe.

In ogni caso di ogni giorno, di cui qui di seguito vi indico il programma, potete leggere nel dettaglio il diario di viaggio cliccando sui rispettivi link di colore blu dei vari giorni.

Itinerario giorno per giorno


Primo giorno: Evora.

Arrivati nel pomeriggio all'aeroporto di Lisbona e ritirata l'auto a noleggio, ci siamo diretti subito verso la prima meta, vale a dire Evora, a circa un'ora e mezza di distanza.

Per strada ci siamo fermati a vedere il più importante monumento megalitico della Penisola iberica, vale a dire il Cromlech di Almendres (Cromeleque dos Almendres), un cerchio composto da 96 megaliti circondato da querce da sughero.

Poi siamo arrivati ad Evora che però visiteremo il terzo giorno di viaggio.
Pernottamento presso la Pousada dos Loios.

Querce da sghuero e il cromlech di Almendres (Cromeleque dos Almendres)

Secondo giorno: Monsaraz, Estremoz ed Elvas.

Iniziamo la giornata con la visita al tempio di Diana ad Evora, poi ci spostiamo al villaggio fortificato di Monsaraz; ma prima facciamo una sosta al lago Alcairache.
Da vedere a Monsaraz la Chiesa Madre ed il Castello da cui si gode di una bella vista sulla Regione dell'Alentejo.

Uscendo da Monsaraz, merita una sosta il convento de Nossa Senhora da Orada. In zona ci sono anche diversi siti megalitici.

Facciamo una sosta a Reguengos de Monsaraz presso la Olaria O Patalim, che produce manufatti artigianali in ceramica.
Per strada ci attira e ci fermiamo a Terena.

Prossima tappa è Villa Vicosa, una delle 3 più belle città di marmo. Da vedere le 20 chiese ed il castello (in pietra) oltre al Paço Ducal.

Estremoz è caratterizzata da una parte bassa e da una alta. Da vedere entrambe ed in particolare: la piazza del Rossio, il municipio dalle pareti rivestite di azulejos (le tipiche piastrelle di ceramica portoghesi), le tantissime chiese ed il castello che ospita una pousada (hotel tipico e di qualità) oltre alla meravigliosa fontana col Nettuno.

Elvas, città di confine molto fortificata, merita una visita per gli azulejos nella chiesa de Nossa Senhora de Assunçao, la vista dal castello, il largo di Santa Chiara con la gogna pubblica.
Uscendo dal centro, merita una fermata il bellissimo acquedotto romano.
Infine rientriamo ad Evora.

Fontana in tipico stile portoghese

Terzo giorno: Evora e Portalegre.

Prima tappa di giornata sarà proprio Evora, dove abbiamo soggiornato. Città piena di ricchezze artistiche e architettoniche.
Oltre al tempio di Diana, visitiamo la Sé (la Cattedrale) col chiostro ed il tesoro oltre ad una bella vista. Da non perdere: Praça do Giraldo, il Jardim Pùblico e il Palacio de Dom Manuel e Praça Sao Vicente.

Assolutamente da vedere anche la Igreja de Sao Francisco ed in particolare la Capela dos Ossos. Una cappella i cui muri e le cui colonne sono rivestite con teschi ed ossa di ben 5000 persone!
Lasciano senza fiato gli azulezos della Igreja de Sao Joao.

Originale l'Aqueducto da Agua de Prata dove tra gli archi ci sono case, bar e negozi.

Meno interessante Portalegre dove da vedere c'è la Sé e poco altro.
Abbiamo tempo e facciamo un salto ad Evoramonte col suo castello, la chiesa ed il cimitero.

Praça do Giraldo di notte-Evora
 

Quarto giorno: Beja, Vila Real, Castro Marim, Tavira ed Olhao.

Scendendo verso l'Algarve, la zona Sud del Portogallo, facciamo alcune soste interessanti.

La prima è a Beja dove da vedere ci sono: Praça da Repùblica con il suo pelourinho al centro e i portici in stile manuelino con la chiesa da Misericordìa e il convento de Nossa Senhora da Conceiçao.

Passiamo per Serpa prima di arrivare a Mertola, un piccolo centro che affaccia sul Rio Guadiana. Da vedere il Castello e la Igreja matriz. Inoltre ci sono diversi negozi e ristorantini.
Eventualmente potete proseguire per la foz de Odeleite, la foce di un fiume.

Prossima tappa è Vila real, al confine con la Spagna. Ci concediamo solo una passeggiata sul lungofiume prima di andare a Castro Marim. Dal castello da cui prende il nome si vedono le paludi della reserva natural do Sapal ed il ponte di collegamento con la Spagna.

Troviamo più interessante Tavira, con la Praça da Republica, il lungofiume, il vecchio mercato, le chiese, come quella della Misericordia con bellissimi azulejos.

Merita una breve sosta anche Olhao, piccolo paesino di pescatori.
Pernottamento presso la Pousada nel Palacio de Estoi, vicino Faro.

Beja-Chiesa da Misericordia


Quinto giorno: Cabo Sao Vicente, Sagres, Salema, Burgau e Lagos.

La giornata sarà dedicata alla visita della Regione dell'Algarve.

Prima meta sarà Cabo Sao Vicente, il punto più sud occidentale d'Europa, col suo bel faro.
Subito rimaniamo incantati dagli splendidi paesaggi dell'Algarve come a Praia do Beliche.

A Sagres ci fermiamo a vedere la fortezza con un bel panorama ed una gigante rosa dei venti di ben 43 metri di diametro.

A Salema, il posto più carino visto fino ad ora in zona c'è un mare splendido che ci chiama per un bagno. Qui proviamo la cataplana, un piatto a base di pesce tipico della zona cotta in un tegame di rame.

Anche nel piccolo centro di Burgau c'è una bella spiaggia.

Pure a Lagos troviamo una bella atmosfera. Da vedere un museo, la fortezza su mare ed il castello.

Davvero brutta invece Praia da Rocha a Portimao con palazzoni e tanto traffico.
Saremo a cena a Tavira prima di rientrare vicino Faro.

Cabo de Sao Vicente-Praja do Beliche
 

Sesto e settimo giorno: Monchique, Silves, Lagoa, Albufeira, Faro e Setubal.

Iniziamo il sesto giorno andando a Monchique, verso la zona boscosa della Serra de Monchique. Qui abbiamo fatto un giro al mercato prima di vedere la chiesa ed il Castello.

Passiamo per la graziosa Silves prima di arrivare a Lagoa dove pure possiamo ammirare gli splendidi paesaggi dell'Algarve.

Albufeira non ci piace molto a prima vista, ma ci basta arrivare sulla splendida spiaggia per cambiare opinione e per capire perché qui c'è tanta gente.
Torniamo ad Estoi per vedere i mosaici della Vila romana de Milreu.
Concludiamo la giornata nella bella Faro.

Albufeira-Algarve-Spiaggia

Il settimo giorno iniziamo a risalire verso nord e ci fermiamo a visitare Setubal. Qui rimarranno indelebili le sarde arrosto cucinate da diversi ristoranti, buonissime! Merita un giro anche il centro, decadente ma affascinante.

Saltiamo per il tanto traffico la visita di Sesimbra e a Cabo Espichel e proseguiamo per Costa da Caparica, zona balneare molto frequentata dai lisboeti.
Facciamo un giro prima di puntare proprio verso Lisbona dove arriveremo attraversando il ponte del 25 Aprile.

Cattedrale di Silves


Ottavo e nono giorno: Lisbona.


Di Lisbona vi dico che è sicuramente la città più elegante e ricca da vedere in Portogallo. Merita una sosta da sola e per questo ho scritto un post dedicato a Cosa vedere a Lisbona, a cui vi rimando, perché sarebbe davvero riduttivo descrivere la visita in poche righe.
Sicuramente merita almeno un paio di giorni per essere visitata per bene.
Avendo la macchina ed avendo bisogno di un parcheggio, abbiamo pernottato al Tiara park.

Lisbona vista dal fiume Tago


Decimo ed undicesimo giorno: Lisbona, Estoril, Cascais, Cabo da Roca e Sintra.

Nei dintorni di Lisbona ci sono delle interessanti località che si possono visitare in giornata.
Iniziamo da Estoril, che a parte avere il Casinò più grande d'Europa sembra offrire poco altro.

Così ci spostiamo nella vicina Cascais sicuramente più carina e piacevole. Non perdetevi la zona della marina e il centro storico e la zona del lungomare con la spiaggia, molto bella.

Siamo pronti per raggiungere Cabo da Roca col suo faro, il punto più Occidentale dell'Europa continentale.

Vera star di giornata è sicuramente Sintra che si può raggiungere anche coi mezzi pubblici da Lisbona. Qui vi consiglio la visita del Palacio National de Sintra e appena fuori dal centro la Quinta da Regaleira. Fuori Sintra è da vedere assolutamente anche il Palacio Nacional de Pena.

Cabo da Roca

Dodicesimo, tredicesimo e quattordicesimo giorno: Obidos, Peniche, Nazaré, Alcobaça, Fatima, Batalha, Tomar, Santarém e Coimbra.

Il dodicesimo giorno inizia con la visita di Obidos, davvero molto carina. Parcheggiamo vicino all'acquedotto romano e poi entriamo nel centro.
Molti negozi vi faranno provare la ginjinha, un liquore tipico a base di ciliegie. Da vedere la Igreja de Santa Maria con gli azulejos ed il castello (che ospita una pousada).
All'uscita dal Paese merita la visita anche il Santuario do Senhor Jesus da Pedra.

Passiamo per Peniche con le dune di sabbia ed i surfisti, per Cabo Carvoeiro con le belle scogliere e per la spiaggia di Caldas da reinha prima di arrivare a Nazaré.

Nazaré è sicuramente una città più grande. C'è una bella spiaggia che presenta delle specie di tende invece degli ombrelloni. Qui ci sono diverse donne che vestono abiti tradizionali con gonne a 7 strade e foulard variopinti.
Percorso il lungomare, prendiamo la funicolare che ci porta nella parte alta della città, il Promontorio do sitio alto 110 metri.
Da vedere qui, oltre al bel panorama, la Igreja de Nossa Senhora da Nazaré.

Ci spostiamo nella sicuramente più interessante Alcobaça. Qui da non perdere uno dei maggiori capolavori architettonici di tutto il Portogallo nonché uno dei monasteri cistercensi medioevali più significativi d'Europa: il mosteiro de Santa Maria de Alcobaça del XII sec., patrimonio UNESCO.
Pernottamento a Galega, all'Hotel Lusitano.

Chiesa ad Obidos

Iniziamo il tredicesimo giorno con la visita del Santuario di Fatima, famoso luogo di pellegrinaggio.

Da qui ci spostiamo a Batalha per ammirare il Mosteiro de Santa Maria da Vitòria in stile manuelino, patrimonio UNESCO.

Raggiungiamo Tomar, sito più interessante della regione del Ribatejo col suo Convento de Cristo che è stato sede dei templari.

Da non perdere Santarem, col suo mercato, il centro pedonale con bellissime chiese, un giardino pubblico, la Portas do Sol con bella vista sul fiume Tejo

Santarem

Il quattordicesimo giorno inizia con la visita delle rovine romane di Conimbriga, le più belle del Portogallo, con splendidi mosaici.

Ci spostiamo verso Coimbra, ma prima visitiamo il Convento de Santa Clara-a-Velha. Coimbra sembra molto bella, ma la visitiamo di domenica e molte cose sono chiuse. Non ci perdiamo però la visita della Cattedrale (almeno questa è aperta) e del Museo Nacional Machado de Castro.

Ci resta il tempo per una visita della foresta nazionale Mata Nacional do Buçaco e di un giro veloce nella poco interessante Figueira da Foz.
Pernottamento a Coimbra presso la Quinta das lagrimas.

* in questa giornata o comunque da Porto, consiglio di visitare Aveiro che purtroppo ci siamo persi, a metà strada tra Porto e Coimbra. E' definita la Venezia portoghese per i canali che l'attraversano e le tipiche imbarcazioni di legno che prendono il nome di moliceros.

Coimbra


Quindicesimo e sedicesimo giorno: Porto.

Per Porto vale lo stesso discorso di Lisbona. È una città bellissima, dal fascino decadente, con delle bellezze incredibili oltre alle cantine di vino Porto a Vila Nova de Gaia.
Vi lascerà senza parole e proprio per questo vi rimando al post approfondito su Cosa vedere a Porto.

In ogni caso potete anche leggere il diario di viaggio cliccando sul relativo link all'inizio di questo trafiletto per leggere il racconto dei due giorni a Porto.

Sempre per il problema del parcheggio della macchina, abbiamo dormito appena fuori dal centro, nel bellissimo Sheraton Porto.

Porto


Diciassettesimo e diciottesimo giorno: Santiago de Compostela, Ponte da Lima, Viano do Castelo, Vila do conde, Barcelos, Braga e Guimaraes.

Siamo al diciassettesimo giorno di viaggio. Non essendo lontanissima da Porto, decidiamo di raggiungere Santiago de Compostela, tappa finale del famoso Camino di Santiago, che è subito al di là del confine, a nord del Portogallo, ma in Spagna.

Tornando verso sud, restiamo favorevolmente colpiti da Ponte da Lima che ha un bel centro storico pedonale, vicoletti e un'atmosfera rilassata. Da non perdere il ponte sul fiume con la chiesa di Sant'Antonio. Bella anche la Igreja matriz (chiesa madre).

Da qui ci spostiamo a Viana do Castelo da dove si può ammirare un bel panorama dalla Chiesa di Santa Luzia. Merita un giro anche Praça da Republica.

A Vila do conde invece meritano una visita il lungomare e l'acquedotto romano.

Ponte da Lima

Iniziamo il diciottesimo giorno con la visita di Barcelos. Se vi trovate qui di sabato, non potete perdervi il caratteristico mercato. Di Barcelos è famoso il galletto che troverete come souvenir. 

Restiamo ancora una volta sopresi da un'altra cittadina, Braga, con le sue belle chiese, soprattutto la Cattedrale (). Da non perdere: il palazzo del municipio e la casa do Raio con la facciata ricoperta di azulejos e la chiesa del Dom Jesus do monte che ha una scalinata bellissima (si può raggiungere anche con una particolare funicolare idraulica).

La prossima tappa è Guimaraes che anche ha diverse cose interessanti da vedere. La Chiesa di San Gualtiero è molto bella (cercate di partecipare alla visita guidata, vi si aprirà un mondo).

Guimaraes-Chiesa di San Gualtiero

Terminiamo il nostro viaggio a Porto dove trascorriamo le ultime ore prima di ripartire.

Qui trovate la mappa del nostro itinerario on the road in Portogallo che ho creato con Google Maps con i vari luoghi visitati. Ogni giorno è caratterizzato da un colore diverso.

Spero che il nostro itinerario on the road del Portogallo vi possa essere utile come base per strutturare il vostro. E' un viaggio molto vario per paesaggi e ricordi che vi lascerà. Uno di quei posti che piano piano vi entrerà nel cuore. Ed è anche un po' diverso da tutti gli altri Paesi europei, ha una proprià identità ben marcata e visibile.

Fabio

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