mercoledì 28 settembre 2011

Portogallo, diciassettesimo e diciottesimo giorno: Santiago de Compostela, Ponte da Lima, Viano do Castelo, Vila do conde, Barcelos, Braga, Guimaraes



Per gli ultimi giorni della nostra vacanza portoghese abbiamo pensato che essendo a Porto ci troviamo relativamente vicini a Santiago di Compostela che altrimenti sarebbe difficile da raggiungere dalle altre città spagnole se non come meta di un viaggio apposito. Ma visto che siamo già in zona ne approfittiamo per farci un salto. Così di buon mattino riprendiamo la nostra auto che ci ha fatto compagnia in questo lungo tour itinerante, attraversiamo il confine con la Spagna e subito iniziamo a notare tutte le differenze in fatto di segnaletica stradale e iniziamo a convertirci sullo spagnolo anche se dopo tutta la fatica per parlare un po' di portoghese non ci riesce facile e a volte facciamo un po' di confusione.









Arrivati dopo un paio di ore e mezzo di viaggio a Santiago, girando per i vicoli del centro storico, subito ci rendiamo conto che c'è tantissima gente. Presa la cartina della città al punto informazione andiamo verso la Cattedrale che purtroppo non è visitabile in quanto c'è una funzione religiosa in corso. Ne approfittiamo per visitare l'interessante museo annesso. Visto che la Cattredale riaprirà all'una, facciamo un giro per il centro storico cercando anche un posticino per mettere qualcosa nello stomaco. Ci saremmo aspettati di trovare il tripudio di tapas che avevamo trovato nei paesi baschi, invece niente. Ci dobbiamo accontentare di uno spuntino con salumi e formaggi spagnoli e una tortilla di patate. Finalmente possiamo visitare la Cattedrale che è veramente impressionante per la sua bellezza. Purtroppo, a causa della massiccia presenza di turisti (di quelli sbarcati dai bus per intenderci) non si respira un clima religiosamente forte come invece ci saremmo aspettati essendo Santiago il punto finale del noto "camino".
Ci rimettiamo in macchina studiando possibili tappe lungo la strada del ritorno. Sembra già interessante dalla descrizione della guida, ma restiamo piacevolmente sorpresi dalla piccola cittadina di Ponte da Lima. A parte il centro storico pedonale, i vicoletti e l'atmosfera rilassatta, c'è un bel ponte sul fiume alla fine del quale c'è una bella chiesetta (Sant'Antonio) e ci sono anche tante persone che con nostra sorpresa fanno il bagno nel fiume e qualche ragazzo si tuffa dai piloni del ponte. Molto bella anche la Igreja matriz. Proprio lì accanto c'è un bel negozietto, come quelli di una volta, dove è possibile prendere un caffé e mangiare un dolcino. Sembra di essere tornati indietro nel tempo.
Lasciamo Ponte da Lima per recarci a Viana do castelo. Saliamo innanzitutto alla bella chiesa di Santa Luzia dalla quale si ammira il panorama. Poi scendiamo in paese, a praça da repubblica, molto ben curata con i tavolini che ospitano le persone in cerca di una sosta.



















Da qui ci spostiamoa Vila do conde dove c'è un bellissimo acquedotto romano, integro solo in parte, ed un bellissimo lungomare dove facciamo una passeggiata mentre il Sole sta scendendo. Non avendo voglia di tornare in centro, decidiamo di provare il bel ristorante del nostro albergo. Qui c'è un simpatico cameriere che parla anche un po' di italiano essendo stato in Italia per 7 mesi molti anni fa e ne approfitta per raccontarci un sacco di suoi ricordi legati al quel periodo. La cena è molto buona e ogni piatto sempre molto curato anche nella presentazione.






(giorno dopo)
La nostra guida parla di una serie di mulini da vedere sulla strada a sud di Esposende e così iniziamo il giro proprio da quella zona. Peccato che nei tanti km fatti di mulini non se ne veda neanche l'ombra.
Allora ci dirigiamo verso Barcelos dove oggi che è sabato c'è il mercato. E' talmente rinomato e pieno di gente che la guida consiglia di andarci prestissimo. In effetti quando arriviamo in città c'è un traffico pauroso, trovare un posto per la  macchina è un'impresa, ma poco dopo riusciamo a trovarne uno e ci incamminiamo verso il vivace mercato. A parte la solita merce scadente che si trova in questi mercati, c'è un po' di tutto, abbigliamento, frutta e verdura, artigianato. La parte più forte è quella in cui i contadini accanto alla frutta e alla verdura hanno anche galline e conigli che vendono ancora vivi.












Lasciamo il caos di Barcelos, città il cui simbolo è il famoso galletto, e andiamo a Braga. Un'altra bella scoperta. La città è curatissima negli spazi pubblici, ha tantissime chiesette una più bella dell'altra, soprattutto la Cattedrale. Ci fermiamo a mangiare qualcosa ai tavolini in piazza del caffé Vienna prima di finire il nostro giro per vedere il palazzo del municipio e la casa do Raio con la facciata ricoperta di azulejos. Da qui andiamo alla ricerca della chiesa del Dom Jesus do monte che ha una scalinata bellissima che ammiriamo da lontano (oltre che averla vista sulle cartoline). Per salire su utilizziamo una funicolare idraulica molto particolare, un'altra bella esperienza.






















Da qui ci spostiamo a Guimaraes. La città, capitale della cultura 2012 è in pieno fermento. E' un grande cantiere per prepararsi al meglio all'evento, ma nonostante ciò le sue bellezze non sono affatto celate. Visitiamo la chiesa di San Gualtiero dove si sta preparando la processione in onore del santo e poi quella di San Francesco. Arriviamo proprio mentre il custode sta per portare alcuni visitatori in visita guidata e ci invita ad accodarci. Perdiamo un po' di tempo, ma lui è gentilissimo, ci apre tutte le porte e ci fa ammirare le bellezze del palazzo che ospita anche una casa di cura per anziani. La chiesetta annessa è un gioiellino. Direi che è stata un'ottima conclusione! Torniamo quindi a Porto, non resistiamo al richiamo della Ribeira dove ceniamo per l'ultima volta guardando il bel ponte, le luci che si accendono, le insegne luminose delle varie cantine. Questo è solo uno dei tanti posti magici che abbiamo scoperto durante il nostro giro.












Il giorno dopo di buon'ora siamo in aeroporto, consegnamo l'auto e sentiamo un urletto dell'addetto, non sappiamo se per i tanti km che abbiamo fatto in questi giorni o per le briciole dei tanti spuntini golosi che cisiamo concessi durante le nostre visite. Ma tant'è, in pochi minuti siamo al terminal, il nostro volo è in perfetto orario e decolliamo verso casa già sognando il prossimo viaggetto.

Trovate tutto il diario di viaggio nella pagina dei DIARI DI VIAGGIO

Fabio

P.S. Spero che il racconto e le indicazioni siano utili per chi dovesse organizzare un viaggio in Portogallo. Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci al nostro indirizzo e-mail.

2 commenti:

  1. Che posti incantevoli... ho voglia di ripartire!
    P.s. Però ho bisogno anche io di fare tanti chilometri e mangiare tanti dolcetti! ;)

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  2. Magnifico viaggio, sto seguendo tutti vostri post e prendo appunti, grazie infinite di condividere le vostre esperienze! a presto

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