Anche quest'anno torna uno dei contest che ci appassiona di più, quello promosso da Tery del blog Peperoni e Patate in collaborazione con i Formaggi dalla Svizzera.
Quest'anno il tema è la ricetta del cuore, ovvero una ricetta a cui siamo particolarmente affezionati e bisogna presentare due ricette, una con l'Emmentaler DOP, l'altra con il Gruyère DOP. Devo dire che scegliere una ricetta del cuore e nello stesso tempo pensare quale dei due formaggi si prestasse meglio, inizialmente non è stato facile. Ma poi iniziano a riaffiorare i ricordi che sempre ci legano anche ad un piatto particolare e sia le ricette che gli abbinamenti ai formaggi ci sono venute in maniera praticamente spontanea.
Per questa prima ricetta ho deciso di utilizzare l'Emmentaler DOP, perché mi serviva un formaggio che si sciogliesse bene durante la cottura per poi essere gustato appieno al momento dell'assaggio.
L'Emmentaler DOP è il famosissimo formaggio "coi buchi", quello che quando lo assaggiamo, subito ci riporta ai sapori che conosciamo fin da piccoli, perché è un formaggio che piace tanto (anche) ai bambini. E' ha quel gusto così caratteristico di cui ci portiamo dietro la memoria e lo mangiamo sempre molto volentieri. Ce ne sono diverse tipologie, il "Classic" dal gusto dolce che ricorda la noce (stagionato almeno 4 mesi), il "Reserve" con forti sentori speziati (stagionato almeno 8 mesi), ed il "Grotta" dal gusto pieno e vigoroso (stagionato almeno 12 mesi in grotta).
Il Gruyère DOP invece ha un sapore ed un profumo molto più deciso, conferito dalle muffe durante la stagionatura. Lo si riconosce subito, d'altra parte è fondamentale per la realizzazione della fondue. Ce ne sono diverse tipologie, dolce, semisalato, salato o surchoix. E a differenza dell'Emmentaler che è più
Prima che nascessero i blog in genere ed il nostro in particolare, le passioni si condividevano soprattutto attraverso un forum. Ce n'erano (e ce ne sono) praticamente per ogni tipo di passione.
Io ne frequentavo (tra i vari) uno dedicato al mio gruppo musicale preferito, una band familiare irlandese, i Corrs. E qui ho conosciuto Valentina, una simpaticissima e solare ragazza siciliana con cui, ai tempi di MSN, abbiamo avuto delle lunghissime chiacchierata e ci siamo divertiti un sacco.
Poi qualche anno fa, io e Annalù, nel 2007, abbiamo deciso di trascorrere qualche giorno delle nostre vacanze estive proprio in Sicilia e abbiamo fatto base a Mazara del Vallo, città natale della mia amica per esplorare un po' la parte occidentale di questa bellissima isola. Essendo la prima volta, non sapevo cosa aspettarmi. Ma poi, come è sempre capitato successivamente con le altre amicizie nate prima sul web, non c'è imbarazzo, ma anzi, sembra di conoscersi da sempre dal vivo anche.
Ovviamente non ci siamo lasciati scappare l'occasione per assaggiare tantissime specialità locali e tra queste, una in particolare, l'arancina. Non scenderò ovviamente nella diatriba sul nome di questa eccellenza dello Street food siciliano, c'è chi la chiama al femminile e chi al maschile. Noi, d'altra parte, li chiamiamo arancini, hanno una forma conica, sono rossi inside, con la carne macinata ed i piselli, oltre al formaggio. Per questo non sapevo che invece le arancine (mi piace il nome al femminile che in effetti richiamo le arance, frutto che ricorda questa preparazione) hanno anche gusti diversi ed io mi sono letteralmente innamorato di quelle al prosciutto cotto e formaggio.
E quando ripensavo alle mie ricette del cuore, ho pensato subito alle arancine. Non le ho fatte giganti come quelle che fanno in Sicilia, le ho mantenute un po' più piccole, per gustarsene anche di più.
A completare il cerchio, l'ultimo concerto importante di questa band irlandese di cui vi ho accennato è stato proprio in Svizzera, a Ginevra; quindi direi che alla fine tutto torna.Arancine prosciutto
Ingredienti
Per il riso
1 kg di riso originario (oppure il Roma)2,5 l circa di brodo vegetale (con carota, cipolla e sedano)
50 g di burro
50 g di parmigiano grattugiato
1 fetta di spalla di prosciutto cotto
una cipolla medio-piccola
olio evo q.b.
sale q.b.
Per la lega (ne resterà molta, ma occorre poter immergere bene l'arancina)
800-900 ml d'acqua
la metà di farina
una manciata di sale
Per la panatura
Per il ripieno
200g di Emmentaler DOP200 g di spalla di prosciutto cotto
Per la frittura
3 l di olio evoProcedimento
Il riso va preparato con qualche ora d'anticipo, perché al momento della preparazione delle arancine dev'essere ben freddo.Preparare il brodo vegetale con gli aromi. Una volta pronto, rimuovere la carota, il sedano e la cipolla di cottura e sciogliere lo zafferano nel brodo. Regolare di sale.
In un tegame capiente, dare un giro abbondante di olio evo e fare appassire la cipolla tagliata finemente. Versare il riso e fare tostare un pochino. Versare nel tegame buona parte del brodo, non tutto in modo da poterne aggiungere all'occorrenza regolandosi in funzione del tipo di riso e della sua cottura.
Fermare la cottura quando il riso sarà al dente e si presenterà piuttosto compatto (ovvero non dev'essere cremoso come un tipico buon risotto!). Immergere il tegame nel lavello riempito d'acqua fredda (evitando che l'acqua entri all'interno) e mantecare con il burro e il parmigiano grattugiato. Se serve, per abbattere la temperatura ed evitare che il riso continui a cuocere, rinnovare l'acqua fredda dentro il lavello.
Una volta tiepido, versare il riso dentro una teglia e lasciare da parte affinché raffreddi completamente. Poi coprire con carta d'alluminio e conservare in frigorifero per almeno 3-4 ore.
Preparare la lega. Si tratta della pastella di acqua e farina che serve a sigillare l'arancina e a creare una base per la panatura con il pangrattato che aiuterà a conferire doratura, spessore e croccantezza al punto giusto.
Versare l'acqua in una scodella profonda, aggiungere la farina, una bella manciata di sale e amalgamare bene con una frusta. Tenere da parte e passare alla creazione delle arancine.
Preparare delle sfere di riso* e farvi un buco al centro. Quando tutte le nostre "ciotoline" saranno pronte, aggiungere il ripieno di spalla d prosciutto cotto tagliata a pezzetti piccoli e di Emmentaler DOP, a cubettini e chiudere le arancine dando loro una forma sferica.
Passarle nella lega, farle sgocciolare e passarle nel pangrattato.
Riscaldare l'olio a 180°C e cuocere le arancine per circa 3 minuti, finchè saranno ben dorate. Lasciare sgocciolare su carta assorbente e lasciarle qualche minuto affinché si possano assaporare al meglio, col formaggio fuso.
*Per farle tutte dello steso peso ho fatto delle porzioni da 50 g di riso, ma ovviamente si possono fare più grandi ed in quel caso si deve prolungare un pochino la cottura.
Con questa ricetta partecipiamo al contest di Peperoni e Patate in collaborazione coi Formaggi svizzeri.
Fabio
Sto ingrassando solo a guardare le foto, però che bontà devono essere *___*
RispondiEliminaSono buonissime! Una tira l'altra!
EliminaFabio
Se prima avevo qualche dubbio di vincere,ora,sono finita!Anna Luisa,tutto stupendo,vincerai sicuramente tu,brava.
RispondiEliminaMa perché mai? Anche le tue ricette sono splendide!
EliminaFabio
Diatribe sul nome o no, la arancine o gli arancini sono una goduria, con qualsiasi ripieno e in qualsiasi momento.. è dal quell'MTC che mi riprometto di farle, eppure non ho ancora ceduto alla tentazione. Devo dire che voi state solo rincarando la dose. Prima o poi dovrò decidermi, per forza!!
RispondiEliminaIo ti consiglio di farle quanto prima.
EliminaPoi continuerai a rifarle :-)
Fabio
Le amicizie sono la cosa più bella del vivere nel web. Altrimenti come potevo conoscere voi?! :-)
RispondiEliminaCaspita, queste arancine monodose sono davvero invitanti, soprattutto l'idea di mangiarle a mo' di patatine!!
Complimenti, sono davvero perfette!!!
Grazie Tery! Anche per me questo è sicuramente l'aspetto più bello, le tante belle amicizie che ci ha regalato il blog e la possibilità di conoscere splendide persone come te.
EliminaFabio
Quando penso che eravate a Mazara nel 2007 mi viene da piangere, anche se all'epoca non ci conoscevamo, perché in quel periodo c'ero anch'io. Poi mi consolo pensando che da quando ci siamo conosciuti ci siamo visti diverse volte, e adesso allungo la mano e mi prendo una bella arancina, che mi riconcilia con tutto!!! :-)
RispondiEliminaBellissima rivisitazione, complimenti!
Davvero, Mapi! :-D
EliminaSemmai ci siamo anche incrociati e non lo sappiamo!
Mi piacerebbe davvero tornare da quelle parti. E chissà che ci incontriamo questa volta.
Fabio
Siete riusciti a rendere ancora più golose le arancine!!!
RispondiEliminaBelle e invitanti in versione bocconcino ... segnate nella to do list :-)
Io amo i finger food, e poi sembra di mangiarne di meno anche se veramente una tira l'altra :-)
EliminaFabio
gli arancini sono veramente super, ci vuole arte.io a casa non mi metto a replicarli, preferisco lasciare la magia a chi se ne intende veramente.a voi sono venuti perfetti!"
RispondiEliminaGrazie Lucy! Io ti consiglio di provare questa ricetta, vedrai che ti verranno perfetti. Non è per niente difficile.
EliminaFabio
WOW!!!! STRA WOW!!!! Se già di per se questo piatto è goloso, voi l'avete reso ancora più invitante!!!!
RispondiEliminaGrazi mille Mila e benvenuta :-)
EliminaFabio
Grazie mille! :-)
RispondiEliminaFabio
Impressionante come tutti torni davvero in quest'avventura!
RispondiEliminale arancine sono una prelibatezza, avete fatto bene a ridurre la grandezza perchè tanto si arriva al quater altro che bis! complimenti!!
un abbraccio
Vero! Alla fine il cerchio si è chiuso :-)
EliminaA me piacciono un sacco un po' più piccole.
Fabio
Mammamia, queste arancine sono stupende e tanto tanto invitanti!!! Ho mangiato un bel po' stasera ma un posticino per una di queste ci sarebbe ancora... peccato non poter allungare la mano e prenderne una! :D Complimenti, un bacione!
RispondiEliminaGrazie Vale, possiamo sempre organizzare una serata a base di arancine e rimpinzarci per benino :-D
EliminaFabio
Ne ho mangiate davvero poche nella mia vita, abitando al nord e non conoscendo nessuno che le fa bene.
RispondiEliminaSeguendo questa super ricetta potrei provare a farle, chissà che buone!