giovedì 8 giugno 2017

Cosa vedere in una giornata a Capri




Che ci crediate o no, pur essendo di Napoli sono stato una sola volta a Capri e pure tanti anni fa.
E così ho dovuto rimediare (sì, l'ho sentito come un dovere :-D). Di cosa vedere a Capri in una giornata ve ne parlerò subito. Così come vi dirò come arrivare a Capri. Ma prima voglio dirvi cosa mi ricordo invece della mia prima visita: una bottiglietta d'acqua, la piccola, pagata 6000 Lire al porto (ecco, ora capite che veramente ci sono stato un bel po' di tempo fa, c'erano ancora le Lire), la fila alla funicolare per salire nella famosa piazzetta (quella c'è ancora) e la spiaggia dove facemmo il bagno vista faraglioni (anche loro visti di nuovo, confermo che ci sono ancora :-D). E considerato che ero goloso già allora, anche una mini caprese mangiata al porto prima di partire (tradizione ripetuta anche questa volta. Goloso for ever).
Come spesso capita, per andare a visitare un luogo vicino, peraltro conosciuto in tutto il mondo, luogo nel quale arrivano turisti da qualunque angolo del pianeta, ci vuole comunque un buon motivo. E questa volta era ottimo! L'amica Flavia infatti è venuta qualche giorno a Napoli e ne abbiamo approfittato per vederci e stare assieme una giornata. L'idea iniziale, viste anche le belle giornate, nonostante fosse ancora fine Maggio, era di fare un giro in costiera amalfitana. Poi la proposta di Flavia "Perché non andiamo a Capri?". Beh, mi sono detto, in effetti in costiera ci sono pure andato diverse volte e ne ho parlato anche sul blog, come pure a Ischia e a Procida, le altre due bellissime isole del golfo di Napoli. Invece di Capri, niente e ci sono stato solo una volta. Anzi, a dire il vero, prima di questa visita non avrei nemmeno saputo dirvi cosa vedere a Capri. Vergognoso!
Così, in un battibaleno, ci studiamo gli orari dei traghetti da Napoli e visto che Flavia era impegnata, mi documento un po' io sulle cose da vedere. A Capri infatti ci si può arrivare o da Napoli o anche da Castellammare e Sorrento (alcuni traghetti fanno sosta anche a Seiano). Alla fine optiamo per Napoli, per fare il viaggio assieme.
Arrivo come mio solito con un certo anticipo (solo un'oretta, dai!) al molo Beverello da dove partono gli aliscafi e i traghetti per le isole  (considerate che invece chi vuole imbarcare anche la macchina deve partire da Porta di Massa, altro varco sempre all'interno del porto) e attendo Flavia. Nel frattempo cambio ai botteghini la prenotazione effettuata on line coi biglietti. Solo quelli di andata con GNV, per quelli di ritorno mi viene detto dall'addetto SNAV di farlo al porto d'imbarco, ovvero a Capri.
La navigazione dura circa un'oretta ed è piacevolissima. Siamo sul ponte esterno, ma ben riparati dal vento e ci godiamo la navigazione ed il panorama che scorre. Lasciamo Napoli, con la sua bellissima vista dal mare ed il Vesuvio per raggiungere le casette colorate di Marina Grande, il porto principale di Capri.









Subito veniamo rapiti dai colori del mare. Non è spettacolare?







Abbiamo deciso di andare prima ad Anacapri, dall'altra parte dell'isola. Quindi, invece di metterci nella lunghissima fila per la funicolare che conduce a Capri, l'altro comune dell'isola, andiamo alla stazione dei bus. Con un biglietto da 1,80€ infatti si prendono questi piccoli bus che conducono nelle varie parti dell'isola. Le alternative sono i taxi aperti, con la pensilina per proteggere dal sole o il noleggio di un motorino. La macchina è comunque vivamente sconsigliata, sia portarsela dietro (quando è consentito. Infatti i residenti in Campania in certi periodi dell'anno non possono portarla), sia noleggiarla. Le strade sono infatti molto strette e già c'era abbastanza confusione pur essendo Maggio. Non oso immaginare come sia ad Agosto. Fatto sta che i bus sono piccoli e pure poco frequenti. Aspettiamo un'ora prima di salire, per ultimi, sul nostro. Da un'isola turistica come Capri mi sarei aspettato un'organizzazione migliore dei trasporti pubblici. Si aveva quasi l'impressione che non fossero in grado di gestire quell'afflusso di turisti, che a dire il vero non era neanche esagerato. Non vorrei essere nei panni dei turisti a Luglio e soprattutto ad Agosto. Si viaggia anche abbastanza stretti, perché si cerca di fare entrare quante più persone è possibile. 20 minuti di curve, burroni, muri e altri mezzi di trasporto sfiorati e l'autista annuncia "Anacapri!". Siamo arrivati, scendiamo e ci perdiamo per i vicoletti coi tanti negozi, bar e ristorantini. C'è una mappa che ci aiuta a capire cosa c'è da visitare ad Anacapri. Le cose importanti sono sostanzialmente 3, tutte lungo via Orlandi: la casa rossa, la chiesa monumentale di San Michele e quella di Santa Sofia, a parte la piazza principale.






La casa rossa (costo del biglietto 3,50€) ce la troviamo dopo poco sulla destra. Impossibile non vederla col suo colore rosso pompeiano che spicca e l'architettura particolare che si differenzia da quella del resto dell'isola. Fatta costruire da un generale americano tra il 1876 ed il 1899, si caratterizza per la mancanza di simmetrie, gli elementi architettonici eclettici, come iscrizioni in greco che danno il benvenuto al visitatore, marmi medievali, piastrelle maiolicate, un antiquarium all'ingresso con elementi egizi, mosaici e bassorilievi. C'è anche una bella cupola che si osserva bene dall'esterno, salendo sulla torretta dalla quale si gode anche un bel panorama.










Poco più avanti, girando in una traversina a destra, ben indicata, c'è la chiesa monumentale di San Michele (biglietto d'ingresso: 2€). Si tratta di una chiesa spettacolare. Anche se sono di ottima fattura settecentesca l'altare maggiore in marmo e quelli laterali in legno, quello che colpisce maggiormente è il pavimento in maioliche che rappresenta il Paradiso terrestre e la cacciata di Adamo ed Eva. La chiesa si visita all'interno camminando su delle passerelle di legno senza calpestare il prezioso pavimento e poi, tramite una piccola scala a chiocciola in ferro si sale nella zona dell'organo dalla quale è possibile ammirare il pavimento dall'alto. Una cosa meravigliosa.







Proseguendo lungo la strada si arriva in un piccolo slargo sul quale si staglia il bellissimo profilo della chiesa di Santa Sofia che mi riporta un po' a delle atmosfere lusitane. Bellissima all'esterno, un po' deludente all'interno.







Con pochi passi raggiungiamo anche la piazzetta principale che immagino si animerà più verso sera.
Incontriamo degli amici di Flavia, i quali, vista anche la splendida giornata, ci consigliano vivamente di salire sul Monte Solaro.





Inizialmente sono un po' scettico (dai, non me la stavo facendo sotto!) in quanto la seggiovia che in pochi minuti, precisamente 13 e al costo di 11€ andata e ritorno (è possibile anche fare solo il biglietto di andata e poi riscendere ad Anacapri a piedi con una passeggiata che qualcuno ci ha detto durare mezz'ora, altri un'ora), porta in cima a circa 600 m s.l.m, punto più alto dell'isola, non è che mi ispiri tanta fiducia. L'idea di stare sospeso a pochi metri da terra e legato "ad un filo", anche se di acciaio, seduto su una seggiola non è che mi piaccia tanto. Fatto sta che in pochi minuti mi ritrovo mio malgrado sulla posizione di decollo (un disegno a terra dice dove piazzare i piedi in attesa di essere tamponati dalla sedia ed iniziare "il folle viaggio" 😁). La sedia arriva implacabile, la barra di protezione si chiude e dopo aver dondolato (e pregato 😁) un po', si assesta ed inizia questo piacevole percorso anche panoramico, tra la vegetazione. I piloni che man mano si incontrano possono essere utili come poste del Rosario che si sta recitando. 😂 Ultimo tratto con una maggiore inclinazione (e "terrore" 😁) e si arriva in cima. Ovviamente la discesa dalla sedia è "al volo". Mica si ferma la giostra? Per fortuna c'è un inserviente che la mantiene per evitare di farsi anche il giro di ritorno, senza passare dal via. Niente comunque di complicato. Col senno di poi (e soprattutto visto che sono sopravvissuto 😀) posso dire che ne vale veramente la pena! Non vi fate preoccupare dalle mie parole, si scherza, basta vedere i volti rilassati delle persone nelle foto. O erano paresi da paura?








 

 La vista spazia a 360° su Napoli, Ischia e Procida e pure la costiera sorrentina ed amalfitana che da qui sembra proprio a due passi. Ovviamente c'è una splendida vista anche sui faraglioni, simbolo dell'isola. Diciamo che in un'ora si fa tutto. La discesa, o almeno la partenza per ridiscendere giù è un po' più traumatizzante per me, si parte, sempre dondolando, quindi il vuoto. Ed il panico. Schiaccio la schiena sullo schienale e spero di non scivolare giù. Poi ci si riabitua (dopo essere andati in iperventilazione :-D) e si viaggia piacevolmente fino all'arrivo. Sono salvo! :-D

















Dopo aver preso un caffè dagli amici di Flavia (per me sarebbe servita una camomilla😂), prendiamo il bus per andare a Capri. La fila per Marina grande è bella lunga, la nostra per fortuna no e dopo comunque un po' di attesa, prendiamo il bus e con un bel rally caprese (però davvero complimenti agli autisti che si inserpircano per queste stradine) giungiamo a destinazione. Qui subito arriviamo nella famosa piazzetta coi suoi bar coi tavolini sulla piazza e le chiese. Ma noi (ma solo per evitare di essere riconosciuti e fermati per foto e autografi 😂si sa che la piazzetta è sempre frequentata da VIP) ci dirigiamo, molto umilmente, subito verso i giardini di Augusto. Strada facendo ci facciamo tentare anche da una bella granita al limone. Questo perché avevamo mangiato "solo" una pizzetta portata da Flavia, nell'attesa del bus e dei biscottini da cui Flavia si era fatta tentare uscendo dalla chiesa di San Michele (che buone le capresine al limone!).












I giardini (biglietto 1€ a persona, 4€ il cumulativo se si visita anche la Certosa di San Giacomo. Vale la pena fare il biglietto cumulativo, si risparmia 1€) sono carini, curati e pieni di piante e fiori. Da qui c'è soprattutto una bellissima vista su via Krupp, con i suoi tornanti che scendono al mare che purtroppo è chiusa al pubblico. Dall'altra parte invece si ammirano i faraglioni, si invidiano le persone che sono in barca e a fare il bagno e ci si riempie gli occhi dei colori del mare che sono davvero splendidi.
















Abbiamo ancora un po' di tempo prima del traghetto di ritorno e quindi ci spostiamo nella vicina Certosa di San Giacomo. Qui ci sono diversi ambienti da visitare. All'ingresso c'è il museo Diefenbach con le sue opere con soggetti capresi dalle cupe atmosfere, quindi si visita la chiesa, con gli affreschi rimasti che sono stati recuperati e poi ci sono due chiostri, quello piccolo e quello grande, oltre ad un giardino.













Dalla piazzetta ci vogliono 5 minuti a piedi per raggiungere l'uno o l'altro sito.
Torniamo in piazzetta e visto che già avevamo acquistato il biglietto (sempre quello da 1,80€), prendiamo la piccola funicolare che comunque è un'esperienza da fare sull'isola.
Arrivati al porto, visto che al mattino all'arrivo a Capri avevamo provato a cambiare i biglietti di ritorno ma ci avevano detto di tornare la sera, ci rechiamo alla biglietteria con la nostra prenotazione. Dopo aver fatto la fila  assieme alle persone che dovevano fare il biglietto di ritorno, ci viene detto di recarci direttamente con la prenotazione stampata all'imbarco. Abbiamo ancora qualche minuto e facciamo una passeggiata lungo il porto e ci concediamo una fetta di caprese, per chiudere in bellezza. Quindi ci dirigiamo all'imbarco della Snav (ricordate ed evitate questo nome :-) Ora capirete il perché).










Ci mettiamo diligentemente in fila. Ad un certo punto l'imbarco si interrompe, sembra che un turista straniero quasi venga alle mani con l'addetto ai biglietti e non capiamo cosa stia succedendo. E ci giochiamo anche un po' su, dicendo che non aveva il biglietto oppure che avesse la prenotazione come noi e non l'avevano fatto imbarcare. Fatto sta che dopo un po', fatto mettere di lato il turista straniero, l'imbarco riprende regolarmente, mentre arriva anche la Guardia costiera. Ad un certo punto però, quando mancano relativamente poche persone all'imbarco (comprese noi), cominciano a chiamare solo i residenti, dandogli priorità nell'imbarco. Nel dubbio, cerchiamo di salire anche noi, ma guardando il foglio con la nostra prenotazione, ci viene detto di recarci alla biglietteria per convertirla in biglietti, quando in biglietteria ci avevano detto diversamente. E' lì che interviene lo straniero che aveva avuto lo stesso problema! Ovviamente noi lo facciamo bene presente (mi altero anche un bel po'), ma niente. La passerella viene tolta e l'aliscafo parte. Una cosa assurda! Quindi andiamo in biglietteria (arrabbiatissimi!), mentre ce la prendiamo col tizio e poi con la bigliettaia che dice che a lei così hanno detto di fare! Quindi ci stampano i biglietti e ci dicono di andare all'imbarco che nel giro di 10 minuti arriverà un altro aliscafo per noi. Ma ovviamente non è vero e l'aliscafo arriverà solo dopo un'ora! E' stato detto apposta per non farci andare a far fare un esposto in Capitaneria! Ovviamente tutti i successivi programmi della giornata sono sballati. Un chiaro caso di overbooking! Hanno venduto molti più biglietti e quando la nave era piena, l'hanno fatta partire lasciando a terra chi aveva prenotato e quindi pagato anche di più e non quelli a cui hanno venduto il biglietto al momento! E c'era anche gente che doveva prendere l'aereo! Una cosa davvero vergognosa! Ma non era più giusto dirlo chiaramente, dare semmai la priorità a chi aveva delle esigenze particolari e chi poteva aspettava quello straordinario successivo? No, hanno preferito la maleducazione e lasciarci lì all'imbarco un'ora senza dirci assolutamente niente di questo nuovo aliscafo che sarebbe dovuto arrivare...
Ovviamente arriviamo un'ora dopo anche in pizzeria e aspettiamo un'ora e mezza prima di entrare e mangiare la nostra meritata pizza.
Prendiamo il lato positivo, la pizza era davvero ottima ed io e Flavia siamo riusciti a stare un altro po' assieme. Insomma, una bellissima giornata caprese rovinata da un comportamento assurdo ed inspiegabile. Resta comunque il ricordo di una piacevolissima giornata, posti splendidi da vedere.
E sicuramente ora di quest'isola porterò tutto un altro ricordo e so anche cosa consigliare di vedere.

Fabio

P.S. aggiornamento di ieri sera. Sia io che Flavia abbiamo scritto, lamentandoci, alla SNAV e ci hanno offerto un buono sconto per un futuro biglietto per le isole nel golfo di Napoli.

8 commenti:

  1. E' veramente una perla quest' isola, che meraviglia tutto, anche la seggiovia, che impressione!! Non ci sono mai stata, è veramente un peccato ma mai dire mai!! Per quanto riguarda la disavventura con la snav, credevo che gli overbooking si facessero solo con gli aerei, e meno male non mi è mai capitato!! Vabbè, almeno è capitato ala fine e non vi ha rovinato tutta la visita a quel paradiso di posto!!
    Buon we!!

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  2. E' stata una scoperta anche per me! Pure avendola a due passi, è stata le seconda volta per me.
    Loro dicono che ci sono stati solo dei problemi tecnici ai computer e di comunicazione tra biglietteria e personale di bordo. A noi continua a puzzare. Lo fanno tutti, anche gli hotel! :-)
    buon we a te!

    Fabio

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  3. Ua' che invidia che riesci a fotografare il sole senza sottoesporre la chiesa!Comunque ho deciso, cambio obiettivo! E non per il sole, ma per le belle foto in generale che hai fatto :D

    E poi mi hai fatto morire con la descrizione del momento in cui ti sei seduto sulla seggiovia e tutto il tragitto salendo e scendendo se non fossi stata li' avrei pensato che eri su una montagna russa :D "legato ad un filo" eehh esagerato! :D
    No comment per la maleducazione degli impiegati di SNAV.
    Best regards,
    l'amica Flavia.

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    1. Cara la mia amica Flavia :-D non è l'obiettivo, ma il fotografo il segreto :-D
      Dai, ho solo raccontato come l'ho vissuta io, non ho esagerato :-D Non hai apprezzato lo sforzo che ho fatto :-D eravamo legati ad un filo, se non te ne sei accorta :-D le nostre vite erano legate ad un filo :-D 26 minuti di puro terrore :-D se non l'avessi fatta, mi sarebbe mancata qualcosa di speciale :-)
      Sulla Snav, stendiamo proprio un'onda pietosa...
      Thanks a lot my friend Flavia

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  4. Il post che mi serviva! Sarò a Capri domani (anch'io per rimediare al fatto che, pur vedendo l'isola ogni mattina dalla finestra della mia camera, ci sono stata solo una volta per mezza giornata). Faró sicuramente tesoro dei tuoi consigli, e spero di trovare il tuo stesso coraggio per salire sulla seggiovia! 😁

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    1. ahah è il nostro anno del ritorno a Capri! :-D
      Io la vedo dal lungomare, ma più o meno è la stessa cosa :-)
      Vai tranquilla, è divertente (se ti rilassi e te la godi ahahah)

      Fabio

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  5. Non mi dire che alla SeggioviaExperience preferiresti una salita/discesa per via Krupp ad agosto con 38 gradi e 98% di umidità? :D
    Mi stai facendo vergognare comunque: di Capri ho solo brutti ricordi e ormai nel mio immaginario è solo un posto spocchioso e con la puzza sotto il naso. Urge prova del nove per ricredermi (sicuramente!).
    Agghiacciante l'overbooking sull'aliscafo! Biglietto intero e pizza riparatrice...altro che buono sconto!
    Ma hanno aperto la versione "pezzotta" di Starbucks a Capri? :D :D
    Buon fine settimana ragazzi!

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  6. Vorrò andarci prima o poi perché la trovo meravigliosa! Voi come sempre regalate emozioni immense nel descrivere e nel catturare tutto con foto meravigliose! 😍 Buon weekend

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