martedì 27 giugno 2017

Budapest, primo giorno


Se vi siete persi il primo post in cui do tutte le informazioni utili su cosa vedere a Budapest, su come muoversi e come arrivare dall'aeroporto al centro, le trovate QUI.
Ma iniziamo subito col racconto del nostro viaggio. Arriviamo a Budapest di venerdì pomeriggio dopo un piacevole volo WizzAir da Roma Fiumicino durato circa 1h e 20 minuti. Subito abbiamo l'impressione che il terminal sia abbastanza piccolo. Scesi direttamente sulla pista, ci rechiamo nell'area del ritiro bagaglio dove la valigia ci viene consegnata in pochi minuti. Adoro gli aeroporti piccoli anche per questo!
Usciti, ci rechiamo al punto informazioni per prendere le nostre Budapest card della durata di 72 ore dal primo utilizzo che ci consentiranno di usare tutti i mezzi pubblici e di entrare gratuitamente in alcuni musei e bagni termali, oltre a darci degli sconti per tante altre attrazioni. Noi l'abbiamo trovata comodissima e conveniente.
Da qui ci spostiamo al banco dei biglietti dei mezzi pubblici per acquistare quelli dell'autobus 200E che ci porterà fino alla stazione Kobanya-Kispest M della metro dalla quale proseguiremo verso il centro. Occorrono 2 biglietti per corsa singola e paghiamo 530 ft a testa, poco più di 1,50 €.
Il bus impiega circa 25 minuti per raggiungere la fermata della metro ed altrettanto quest'ultima per arrivare in centro. Ovviamente i tempi posso cambiare a seconda del traffico che incontra il bus e della fermata in cui bisogna scendere in centro.
Una volta usciti dalla stazione Ferenciek tere, mando un messaggio su whatsapp per avvisare del nostro arrivo al gestore dell'appartamento che abbiamo prenotato. Il prezzo non è economicissimo, ma sempre un po' meno rispetto agli hotel che son cari. Il servizio è rapidissimo, in meno di 5 minuti arriva un ragazzo con un monopattino  e soprattutto con le chiavi per noi. Abbiamo prenotato l'appartamento n° 67 con Hi5 Apartment in ottima posizione centrale e a pochi passi anche dall'ufficio che gestisce questi appartamenti. Lo stesso si trova in uno stabile che avrebbe bisogno di una sistematina, ma all'interno è nuovo, ristrutturato da poco e molto bello. C'è una camera da letto piccolina, una cucina con tavolo spaziosa ed un bagno ampio. Avevo chiesto prima di partire se ci fossero bagnoschiuma e shampoo e mi era stato detto di sì, invece troviamo solo 2 bustine di shampoo. Inoltre ci viene proposta una doppia soluzione per la colazione, sempre a 5 Euro a testa, o consegnata in appartamento ad un orario prestabilito o in un bar vicino alla Basilica di Santo Stefano che comunque ci richiederebbe un minimo di spostamento. Per non essere vincolati e visto che in zona abbiamo già visto diversi bar, decidiamo di non farla con loro.




Pensavamo di avere poco tempo a disposizione in questo pomeriggio, invece abbiamo fatto tutto prestissimo e siamo pronti a fare un primo giro di perlustrazione della città.
Stiamo nel quartiere Belvaros e quindi decidiamo di iniziare a visitare la zona a sud del nostro appartamento. Subito entriamo in una piacevole zona pedonale, vediamo da fuori Palazzo Karoly e poi la bella chiesa dell'Università che è aperta.









Da qui ci spostiamo verso il museo nazionale ungherese che purtroppo è chiuso. Si presenta come una sorta di tempio con le colonne bianche. Sul davanti c'è un bel giardino dove le persone si rilassano in vario modo.
Un altro bel palazzo che si può vedere è quello della Biblioteca centrale. Per accedere ai suoi 930000 volumi bisogna registrarsi all'ingresso.















Visto che abbiamo ancora un po' di tempo e soprattutto tanta voglia di iniziare a conoscere questa città, pensiamo di fare una passegiata lungo il Danubio. Iniziamo all'altezza del ponte della libertà, un bel ponte "di ferro" di colore verde in stile art nouveau. Su ciascun pilone c'è un turul, ovvero un uccello mitologico. Di fronte intravediamo i bagni Gellert, uno degli stabilimenti termali più famosi della città dove andremo nei prossimi giorni.












Da qui proseguiamo verso il ponte Elisabetta, moderno, bianco, ma di uno stile che non mi piace molto, lo trovo un po' fuori luogo, quindi giungiamo al ponte delle catene, decisamente molto più bello. Lungo la strada ci sono tutti gli attracchi delle imbarcazioni che effettuano diverse crociere sul Danubio. Ci sono sia delle crociere brevi, anche quelle serali con la cena a bordo, volendo, che quelle fluviali vere e proprie che poi proseguono per altre località. E' anche tanto romantico passeggiare lungo il fiume. Subito mi innamoro...dei vecchi tram gialli.
Su questa sponda del Danubio è molto bello Palazzo Vigadò.

















Quando siamo sul ponte delle catene il sole sta ormai tramontando, sono circa le 20:30, ma il sole sparisce  un po' prima dietro le colline di Buda. Il ponte non è attraversabile lungo la strada ,ma c'è un sottopassaggio alle due estremità che consente di farlo. Lo percorriamo in entrambi i sensi e facciamo un bel po' di foto da una parte e dall'altra.



















L'atmosfera lungo il Danubio è davvero piacevole e facciamo altri due passi ammirando il tramonto.














Per goderci il tramonto, abbiamo prenotato per cena alle 21 da Dobrumba, nel quartiere ebraico. Per arrivarci, passeggiamo per la città ammirandone altri scorci, come il Budapst eye e la grande Sinagoga che visiteremo nei prossimi giorni.












Ormai siamo soliti cercare da casa prima di partire i posti dove desideriamo mangiare e quando è possibile, prenotiamo anche. Così non perdiamo tempo a cercare un posto e sopratutto abbiamo anche valutato il tipo di cucina. Questo locale fa cucina mediorientale. Prendiamo tutta una selezione di antipasti. Prendendone 5 o 6 c'è pure un prezzo forfettario convivente. Ci conquistano gli hummus e pure la salsiccia di agnello che è eccezionale.



Dopo cena ci incontriamo con Monica e Ramon ed il loro amico Italo, vecchie conoscenze del forum di viaggi CiSonoStato che frequentavo una decina di anni fa. Con loro facciamo un primo giro per Vati utca, una delle strade commerciali principali e poi di nuovo verso il ponte delle catene che apprezziamo per la prima volta illuminato di notte. Non ho il cavalletto con me e mi accontento di farle a mano libera.








Si è fatto tardino per noi, la giornata è stata lunga e quindi decidiamo di tornare all'appartamento per riposare in quanto ci aspettano giornate impegnative.

Fabio

P.S. trovate tutto il diario nella pagina dei diari di viaggio.

6 commenti:

  1. Wow, Fabio che foto fantastiche! Fanno proprio venire voglia di andarci! Poi con tutte le dritte che hai dato, tutto risulta più facile. Un abbraccio a te e ad Anna Lu.

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    1. Grazie Sabrina! Mi piace raccontare i viaggi proprio nella speranza che sia utili agli altri!

      Fabio

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  2. Non ci sono mai stata... ma che voglia di partire! Amo le foto con la luce gialla e calda, molto d'effetto... :-)

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    1. La sera diventa magica questa città :-)

      Fabio

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  3. Carinissimo l'apparta! *_*
    Segno tutto!

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    1. Visto? Splendido davvero, come tutto il resto :-)

      Fabio

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