martedì 4 luglio 2017

Budapest, secondo giorno

 

Visto che alla fine abbiamo optato per non fare colazione in appartamento, scendiamo a cercare un bar nelle vicinanze. Ci facciamo tentare dal Central Kavehaz es etterem che propone una colazione a menu interessante. Non è quella dell'hotel, ma comunque ci concediamo caffé, cappuccino,cornetti con marmellate varie ed una bella omlette. Non sappiamo se abbiamo interpretato male quanto scritto sul menu, fatto sta che questa colazione ci viene a costare un sacco. E non era niente di che, nonostante il bell'aspetto. Domani proveremo un altro bar.


Visto che è sabato, abbiamo in programma di visitare alcuni mercati. Iniziamo da quello di Nagicsarnok (fermata della metro Fovam ter) che la guida descrive come quello più grande della città. Il palazzo dall'esterno l'avevamo visto anche il giorno prima, ma non avevamo capito che fosse il mercato. Prima ne approfitto per scattare qualche foto anche al vicino ponte della Libertà approfittando della bellissima luce mattutina.






E' anche il mercato più antico di Budapest, la struttura all'interno è bellissima e ci sono diverse zone. Quella alimentare al piano terra è sicuramente la più interessante. Ci sono tantissimi fruttivendoli, la gente ordinatamente in fila aspetta il proprio turno per scegliere la frutta e la verdura. Ci piace curiosare tra i banchi e scoprire prodotti a noi sconosciuti. Ci sono anche diversi venditori di paprika ed altre "piccanterie" che qui sono molto utlizzate.
Al primo piano invece ci sono negozi di abbigliamento, di souvenir e diversi ristorantini per un pasto veloce. Se non fosse così presto ancora e se non avessimo fatto un'abbondante colazione, mi fermerei da qualcuno di loro più che volentieri.














Decidiamo di spostarci in tutt'altra zona con la metropolitana per andare a vedere un altro mercato visto che molti sono aperti solo al mattino. Prendiamo la metro M3 e poi la M4 per andare al mercato Lehel (fermata Lehel ter). La struttura di questo mercato è molto più moderna e colorata, sembra quasi un parco giochi. All'inizio ci sembra un po' spartano, poi, entrando più dentro, il mercato è molto più vivo. Essendo un quartiere un po' più periferico, qui non troviamo i turisti che avevamo invece visto numerosi in quello di Nagicsarnok e per questo ci piace molto.
Proprio di fronte al mercato c'è pure la chiesa Lehel. Purtroppo è chiusa e riusciamo a vederla solo attraverso i vetri della porta.
















La guida consigliava di vedere anche la stazione Nyugati. Ci arriviamo comodamente con la metro, anche se è una sola fermata (fermata Nyugati pályaudvar) in quanto in quel tratto non c'è niente di interessante da vedere.
La stazione è bellissima dall'esterno, ma mi piace ancora di più all'interno, coi suoi treni un po' retrò e la luce che filtra dalle finestre a rendere tutto l'ambiente molto bello. E' una stazione piccola, ma per l'atmosfera che c'era mi è rimasta nel cuore.











Il giro in questa zona nord di Pest prosegue a piedi verso il bel palazzo del Teatro della commedia.
Essendo di sabato mattina, la guida consigliava di passare per Flak Miksa utca, la strada degli antiquari e delle gallerie d'arte. Mi aspettavo un po' più di movimento, c'è qualche negozio interessante, ci vorrebbe solo il tempo di entrare e sbirciare per benino per cercare qualcosa di interessante da comprare.




Da questa sponda del Danubio c'è pure il bel palazzo del Parlamento, ci giriamo attorno e lo ammiriamo in tutta la sua bellezza.


















Quindi torniamo sul lungofiume ed arriviamo ad un'installazione artistica dedicata alle vittime dell'Olocausto, ebrei ungheresi fucilati e gettati nel Danubio. Il titolo dell'opera è Scarpe sul Danubio. Ci sono 60 paia di scarpe in ghisa sul bordo della banchina a ricordarli e diversi turisti a fotografarle.
















Un altro bel monumento che si può visitare nelle vicinanze è la statua di Imre Nagi, ex primo ministro riformista giustiziato nel 1958, che si trova su un ponticello di ferro in mezzo ad un bel giardino.




Arrivati nel "parco" lì vicino, vediamo da fuori Casa Bedò, il monumento dedicato all'esercito sovietico ed il bel palazzo della Cassa di risparmio postale. Proprio di fronte a quest'ultima c'è il mercato coperto Belvarosi piac.







Tornati al parco, nella parte sud ci sono una bella fontana in cui le persone si divertono con i giochi d'acqua ed un imponente monumento sempre dedicato agli ebrei.





Da qui ci spostiamo verso il Palazzo dell'Opera e ne approfittiamo per fare una sosta golosa per pranzo. Il café Callas è bellissimo all'interno, c'è un'atmosfera d'altri tempi ed i suoi dolci li troviamo ottimi!






Qui nelle vicinanze c'è anche la Casa dei fotografi ungheresi, ma visto che l'ingresso è gratuito con la Budapest card, andiamo al Robert Capa Contemporary Photography Center. Qui ci sono diverse foto dei film a cui lui ha lavorato ed un interessante filmato a lui dedicato.






E' ora di visitare la chiesa più bella di Budapest e probabilmente d'Ungheria, la Basilica di Santo Stefano che custodisce la mano mummificata del Santo, qui molto venerata. Gli interni sono ricchi e sfarzosi. C'è anche la possibilità di visitare il museo (ma noi non lo facciamo) e di salire sulla torre campanaria. 302 scalini per ammirare il panorama dall'alto a 360 gradi, al costo di 600 huf a persona (circa 2 euro). La salita non è particolarmente impegnativa e la vista merita, quindi la consiglio.























Tornando verso il centro passiamo per palazzo Gresham e la statua di  Ferenc Deak, prima di passeggiare per Vaci utca. Qui abbiamo modo di soffermarci più a lungo ad ammirare i suoi palazzi e i negozi in stile art nouveau, come Philanthia, Casa Thonet e la Galleria Polgar e le statue di Mihaly Vorosmarty e della piccola pescivendola.












Visto che abbiamo fatto tutto il programma di giornata in meno tempo rispetto a quanto previsto, decidiamo di fare altro in maniera da guadagnare tempo per i giorni successivi e concederci la visita ad un bagno termale in più nei prossimi giorni.
Siamo al ponte Elisabetta, vorremmo visitare la chiesa parrocchiale della città interna, ma purtroppo è chiusa e ci accontentiamo di vederla dall'esterno.
Quindi finiamo di attraversare il ponte e cominciamo ad inerpicarci per i sentieri in salita e le scalette per arrivare in cima alla collina Gellert.
















La salita è impegnativa, quindi mettetelo in conto. Ci fermiamo diverse volte per riprendere fiato con la scusa di fermarci ad ammirare il panorama che cambia man mano che saliamo e a seconda dei punti di osservazione. Ci sono 30 gradi e fa caldo anche se la maggior parte dei sentieri è all'ombra. Dopo circa 45 minuti di ascesa siamo in cima. Qui c'è un monumento commemorativo alla Libertà. Fotografiamo il paesaggio dall'alto della Cittadella e dalle varie zone prima di ridiscendere in circa 20 minuti dall'altra parte rispetto a dove siamo saliti, verso la zona dei Bagni Gellert. A dire la verità, non so nemmeno se la fatica fatta ne sia valsa la pena.


















Alla base della collina ci sono i bagni, come dicevo, ma anche la Cappella nella roccia. Purtroppo è chiusa in quanto è in corso la Messa, verremo a visitarla nei prossimi giorni quando verremo alle terme. Anche la fermata della metro è molto bella.
Decidiamo di tornare in appartamento, abbiamo decisamente bisogno di fare una doccia.
Per questa sera abbiamo scelto il ristorante Petrus, un po' fuori dal centro. Mi era piaciuto molto l'ambiente e soprattutto mi erano piaciuti i piatti visti su internet.







Ho prenotato un po' prima del solito, perché stasera (era il 3 Giugno 2017) c'è la finale di Champions che non voglio perdermi. In giro già ci sono tanti tifosi. Torniamo in centro per cercare qualche pub/locale che la trasmetta. Quando finalmente lo troviamo (sono tutti pieni!), purtroppo la partita si mette male e la serata non si conclude nel modo sperato, quindi ci ritiriamo in appartamento per riposare. E' stata una intensa giornata, lo dice anche il contapassi che registra il record assoluto di passi.

Fabio

P.S. trovate tutto il diario nella pagina dei diari di viaggio.

8 commenti:

  1. Non so perché, ma fuori dell'Italia una colazione sostanziosa costa quasi come un pranzo da noi. Budapest è bellissima dalle belle foto che ci fate vedere; molto suggestive le opere in ricordo del sacrificio degli ebrei!

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    1. Vero! Però poi abbiamo fatto colazioni come in Italia a prezzi molto accessibili :-)
      Sì, davvero suggestivi quei monumenti!
      Grazie mille.

      Fabio

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  2. Ci credo sul record del contapassi! Stavo giusto per chiederti quante "settimane" siete stati a Budapest e poi mi sono ricordata che era il ponte del 2 giugno! hahah :D Avete macinato chilometri e pixel! *_*
    Comunque non si possono guardare i lucchetti su quelle scarpe :(

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    1. ahahah vero! Pensa che io al secondo giorno pensavo di stare già da almeno tre giorni :-D
      Davvero, brutterie moderne :-)

      Fabio

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  3. me la ricordavo bella, certo però che nelle tue foto è meravigliosa! hai quella capacità di rendere ancora più magica la magia Fabio, dico davvero!
    un abbraccio a tutti e due e grazie per qst reportage che mi fa battere ancora il cuore!

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  4. Che bellezza questa città, in effetti chi ci va resta incantato e a ragione, è davvero sontuosa!!!
    Buon we!!!

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    1. Una città che ha avuto una storia importante e la mostra in tuttala sua bellezza. C'è davvero tanto da girare!
      Buon wea te!

      Fabio

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