giovedì 17 dicembre 2009

Tanta dolcezza per Natale: Roccocò e Mustacciuoli




Dire che Natale si avvicina sarebbe una metafora...ormai mancano una manciata di giorni e dato che solitamente trascorriamo il Natale a casa nostra con i parenti, ho cominciato la produzione (si, la chiamo produzione perché poco ci manca che sia a livello industriale) di dolci. Fortunatamente la maggior parte di essi ha la caratteristica di poter essere conservata a lungo, permettendomi così di avvantaggiarmi con i preparativi.
Che la tradizione partenopea sia ricca di dolci , particolarmente per queste festività, è cosa ben nota, ma solitamente non mi limito a preparare solo i dolci nostrani, varcando i confini campani ed a volte anche quelli nazionali. Oggi però, giusto per iniziare, vi parlerò dei dolci di Natale napoletani e stabiesi.
I primi dolci di Natale che ho preparato sono stati i roccocò. La scelta è ricaduta su questi fantastici "biscotti" con le mandorle perché una decina di anni fa scoprii che mia nonna teneva ben conservati dei quaderni scritti da un suo cognato della fine dell' '800, inizi del '900.
 Zio Giovannino, così si chiamava, era pasticcere in una delle più rinomate pasticcerie di Napoli, purtroppo all'improvviso scoprì di essere affetto da tubercolosi e dovette abbandonare il suo lavoro. Credeva giusto però che non andasse perduta la sua cultura pasticcera e trascrisse tutte le ricette che conosceva. Ebbene, se buon sangue non mente, capisco da dove deriva la mia passione per la cucina ed in  particolare per i dolci. Va senza dire che i quaderni ora sono giunti nelle mie mani e che quando posso mi cimento in ricette nuove per me, ma che in realtà sono antichissime ed a volte dimenticate.
Tornando ai roccocò, essi sono stati la prima ricetta di zio Giovannino che ho realizzato e devo dire con enorme soddisfazione. La preparazione è molto semplice ed una volta presa la mano anche rapida.



Roccocò
1 kg di farina
500 g di zucchero
500 g di mandorle pelate, intere
40 g di pisto (nove moscata, cannella e chiodi di garofano)
5 g di ammoniaca
la buccia grattugiata di un'arancia
400 g di acqua
1 tuorlo d'uovo

Disporre tutti gli ingredienti sul tavolo ed impastarli aggiungendo poco alla volta l'acqua. Formare dei bastoncini e chiuderli ad anello lasciando il foro al centro ben largo perché lieviteranno durante la cottura. Spennellare con il rosso d'uovo sbattuto e cuocere a 200°C  per circa 20 minuti.



Parenti stretti dei roccocò sono i mustacciuoli. Dalla caratteristica forma romboidale, contengono sempre mandorle, però tritate e sono ricoperti da cioccolato fondente...una vera goduria!



Mustacciuoli
1 kg di farina
900 g di zucchero
100 di mandorle tritate
30 g di pisto
5 g di ammoniaca
acqua q.b.
1,5 kg di cioccolato fondente

Disporre gli ingredienti a fontana, aggiungere l'acqua fino ad ottenere un impasto omogeneo. Stendere con il matterello e ritagliare dei rombi. Cuocere in forno ventilato a 200°C per 12 minuti, rigirando la teglia a metà cottura. Fare raffreddare completamente e ricoprire di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria.




L'ultimo dolce che vi mostrerò sono le pulci di monaco, dette in napoletano " 'e pullece 'e muonac", probabilmente dall'aspetto che hanno, simili a grosse pulci (cosa c'entri il povero monaco nessuno lo sa). Questo è un dolce tipico stabiese. L'impasto delle pulci è simile a quello dei mustacciuoli, ma una volta cotte, vengono nasprate di cioccolato ed arroccate, per essere poi rese più allegre da una nota di colore che gli viene conferita dagli zuccherini. Spero che non l'abbiate a male, ma di questo dolce oltre mostrarvi le foto, non vi dirò niente di più, se non altro che per rispettare almeno in parte zio Giovannino e chi dopo di lui ha custodito gelosamente questi quaderni, che sono alla fine diventati scrigni che contengono un po' di storia della mia famiglia.



Buone feste!
Anna Luisa

5 commenti:

  1. Stupendi, sei davvero molto molto brava

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  2. Che belle scoperte! Custudisci gelosamente gli scrigni di zio Giovannino!

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  3. @ Grazie Ale!!! Lo sai, chi come noi ama la cucina, ci mette tutto il cuore nei piatti che prepara ;-)
    @ Fantasie, sono soprattutto contenta di avere fatto questa scoperta in un momento della mia vita in cui ero in grado di apprezzarla ;-)

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  4. Dovrei proprio passare a trovarti in questo periodo ... mai assaggiato niente di tutto quello che hai prodotto ... purtroppo!!

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  5. Maurina, vieni pure quando vuoi e ti prometto una carrellata completa di piatti napoletani ;-)
    Anna Luisa

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