giovedì 2 febbraio 2017

Un grande piatto di un grande ristorante: Spaghettoni ai cipollotti e peperoncini de "Il luogo di Aimo e Nadia"


Mi capita spesso di riprodurre o quanto meno cercare di riprodurre, dei piatti di grandi chef.
Non ho la presunzione di saperli fare come loro, quei piatti di cui leggo la ricetta, guardo le foto ed assaporo il gusto con la fantasia, sono frutto di un lavoro lungo e faticoso, un percorso spesso tortuoso.
E' un po' come la salsa di pomodoro, la ricetta è sempre la stessa, ma ad ognuno viene in modo diverso.
Solitamente quindi i piatti che faccio sono basati solo sulla mia immaginazione e su quel profumo, quel sapore che prende forma nella mia mente leggendo la lista degli ingredienti, il procedimento, fino ad ammirarne l'impiattamento nella foto.
Questa volta però è diverso. Il piatto di cui vi propongo la ricetta è andato oltre le pagine del libro, mi sono trovata seduta al tavolo, con quel piatto davanti e in quel ristorante.
Un ristorante che racconta la storia della cucina italiana, quella storia che i suoi patron hanno scritto.
Il posto o per meglio dire "Il luogo" è quello conosciuto in tutto il mondo come il ristorante fatto grande da una grande coppia. Loro sono i Moroni, Aimo e Nadia, o come si legge sul libro che porta il loro nome, "Aimoenadia", da leggere tutto d'un fiato.


"Il luogo di Aimo e Nadia" nasce come trattoria inizialmente. Un sogno per una coppia di toscani emigrati nel dopoguerra nella Milano che per molti rappresentava il sogno americano.
Ma come avveniva oltreoceano, anche lì bisognava fare una gavetta di stenti e sacrifici e non tutti ce la facevano. Loro ce l'hanno fatta.
Sarà stato il loro amore, il loro affiatamento a tenerli su nei momenti di difficoltà, chissà, ma loro sono riusciti a trasformare quella semplice trattoria in un ristorante che vanta due stelle Michelin oltre ad un'infinità di premi. Come dicevo, Aimo e Nadia non si sono limitati a far parte del mondo della ristorazione italiana, essi hanno contribuito a scriverne la storia, rendendo la gastronomia italiana invidiata ed ambita in tutto il mondo.
Nella loro cucina sono nati grandi piatti e da ciascuno di essi traspare la loro passione per la cucina, ma i loro piatti si fregiano di una altro merito: insegnano.
Come dicevo, ho scelto di preparare un piatto che ho provato nel loro ristorante, forse il più semplice ed abbordabile come preparazione. La scelta non è casuale. La cucina si è evoluta, si è passati dalla cucina di casa alla cucina sontuosa, si è deciso di imitare i cugini d'oltralpe con la nouvelle cuisine, si è passati attraverso la cucina molecolare, ma alla fine, le mode passano, ma la cucina che ha solide fondamenta regge.
Siamo certi che gli abbinamenti più azzardati siano il futuro della cucina, in particolare di quella italiana?
Io penso di no. Abbiamo la fortuna di avere una grande varietà di prodotti di altissima qualità,  allora, quale è la scelta migliore se non di valorizzarne il sapore, la consistenza, senza però stravolgerne la natura?
Ecco cosa fanno secondo me i grandi chef, sanno prendere dei prodotti semplici, magari poveri come dei cipollotti, ne sanno valorizzare le qualità, creando un piatto bilanciato alla perfezione, dove tutti gli ingredienti sembrano fare a gara per esaltarsi gli uni con gli altri senza mai prevaricare e con pochi, semplici ingredienti sanno preparare un piatto destinato non solo a restare nella storia, ma a scrivere esso stesso la storia della cucina italiana.
Ecco cosa  insegnano Aimo e Nadia, cosa hanno traghettato nella cucina italiana gli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani ed ecco cosa ho imparato seduta al tavolo del loro ristorante.



Spaghettoni al cipollotto fresco e peperoncino

Ingredienti per 4 persone:
300 g di spaghettoni
300 g di cipollotto pulito (utilizzare anche un po' della porzione verde)
100g di pomodori maturi
2 spicchi d'aglio
2 foglie di alloro
1 rametto di timo fresco
1/2 cucchiaino di peperoncino fresco tritato
1 cucchiaino di prezzemolo tritato
5 foglie di basilico
200 ml di brodo vegetale
6 cucchiai di olio extravergine d'oliva
20 g di Parmigiano Reggiano stagionato 28-30 mesi grattugiato
sale marino integrale


Tritare l'aglio, Tagliare i cipollotti a striscioline sottili. Tagliare a metà i pomodori, togliere i semi e tagliarli a cubetti.
In un tegame ampio scaldare 3 cucchiai di olio con l'alloro; unire l'aglio e i cipollotti e cuocere a fuoco dolce e scoperto per circa 15 minuti, bagnando di tanto in tanto con un po' di brodo caldo. Togliere dal fuoco, unire il peperoncino e le foglie di timo. Aggiustare di sale.
Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata per 17 minuti, scolarli al dente e unirli al condimento (calcolare circa 70-80 g di condimento a persona).
Insaporire la pasta a fuoco vivace per 2 minuti, unendo i filetti di pomodoro e il prezzemolo e, alla fine il parmigiano. Amalgamare bene il tutto, aggiustare di sale e peperoncino e togliere dal fuoco. Servire in piatti caldi completando con il basilico tagliato a striscioline disposto sulla pasta e il resto dell'olio a filo.


E se vi trovate a Milano, fateci un salto, anche solo per provare questo piatto. Non ve ne pentirete.

Anna Luisa

15 commenti:

  1. Grande piatto, grande foto, grande resa di golosità.
    Sempre di classe anche quando postate....uno "spaghetto" che non è mai as-usual...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Mario :-)
      Questo piatto ci ha colpiti per la sua semplicità eppure per la sua perfezione ed abbiamo voluto provare a rifarlo...diciamo che mi accontento ;-)
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  2. Quando ho ricevuto il premio per il blog sono stata invitata a Napoli. Sono stata a diverse masterclass e la cosa che ogni chef stellato ci teneva a ripetere era proprio questa "che la cucina esprime ciò che siamo, che non servono mille ingrediente per la riuscita di un buon piatto, ma quelli necessari a rendere quel sapore unico"
    Il tuo parla di te e di questa esperienza vissuta. Complimenti davvero

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, ti ringrazio molto :-)
      I grandi chef credo siano quelli in grado di farti capire la cucina e fartela apprezzare con poche parole ed ingredienti semplici che però stupiscono ed Aimo e Nadia riescono perfettamente in questo intento.
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  3. Perfetto nella sua semplicità, di carattere!
    Buona serata!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille Silvia, sei sempre gentilissima :-*
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  4. Premesso che lo farò fra sei mesi, quando ci saranno dei pomodori degni della materia prima di prima qualità, come si dice nel post, non capisco una cosa. Prima si dice che i pomodori vanno fatti a cubetti, poi si parla di filetti di pomodoro. Nella mia ignoranza credevo che i filetti non fossero cubetti ma tagli per il lungo dei pomodori da lasciare interi(tra l'altro quali pomodori?). Insomma, non capisco come li devo tagliare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, non so dove abiti, ma noi qui a Napoli abbiamo dei pomodori che durano tutto l'inverno, quelli del piennolo, che mi hanno permesso di preparare questo piatto anche ora, usando un prodotto fresco :-)
      I pomodori vanno tagliati a metà, liberati dei semini, quindi si ottiene il filetto, che va poi tagliato a cubetti. Comunque se sono piccoli, d'estate troverai i pachino, verranno bene anche a metà ;-)
      Se hai bisogno di altri chiarimenti, non esitare a scrivermi
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  5. Ecco il valore aggiunto dei grandi chef, quello di conoscere gli ingredienti e valorizzarli al meglio, di rendere un semplice piatto di spaghetti un'esperienza surreale e favolosa. C'è da imparare, sempre, non solo dalla loro conoscenza in cucina, ma anche dalle loro esperienze, dalla forza che hanno messo per resistere nei momenti difficili. Bellissima ricetta e bellissima esecuzione Annalù :*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Paola :-*
      Sicuramente dietro alla grande cucina di Aimo e Nadia, c'è questa grande coppia di persone consapevoli della materia prima che trattano ed in grado di affrontare le avversità della vita.
      Insomma, avrei dovuto intitolare il post "un grande piatto di una grande ristorante di una grandissima coppia" ;-)
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  6. Ingredienti semplici per un piatto strepitoso che ne esalta i sapori, come avete scritto anche voi. Non posso che amarli perchè credo anche io che sia proprio qui il talento di uno chef... elevare il cibo e la sua "spontaneità". Anche in casa le ricette migliori sono quelle preparate con pochi e semplici abbinamenti di sapori, con cibi genuini, locali e di stagione. Spaghetti, pomodori cipollotti, peperoncino parmigiano, cosa chiedere di meglio? E poi vabbè il vostro inpiattamento è perfetto e mi pare proprio da ristorante stellato. Segno la ricetta, il libro e indago su di loro perchè, scusate la mia ignoranza, ma non li conoscevo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, una volta qualcuno mi ha raccontato che per valutare un ristorante il modo migliore è quello di provare la pasta al pomodoro, un piatto semplice che proprio per la sua semplicità è schietto e non maschera eventuali errori. E' lo stesso per questo piatto, buonissmo nella sua semplicità e solo grandi chef come Aimo e Nadia potevano arrivare a fare diventare un piatto così uno dei loro cavalli di battaglia ;-)
      Grazie per i complimenti
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  7. La cucina che preferisco in assoluto è quella alla quale accenni: pochi ingredienti semplici combinati in maniera sapiente per creare un gusto armonico in grado di solleticare le papille sotto tutti gli aspetti. Fare un grande piatto con del cipollotto fresco e pochi altri elementi "poveri" è cosa difficile... ma io lo guardo, leggo la ricetta e ne apprezzo il sapore anche a distanza! Immagino la bontà dell'originale, ma consentitemi di dire che la replica di Annaluisa non sembra da meno. Questa è la strada che mi piace percorrere, in cui ho scelto di approfondire ed imparare!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio e sono felice che tu riesca ad apprezzare i sapori di questo piatto anche a distanza, cosa che ti assicuro, non è da tutti, ma solo da persone che amano e rispettano il cibo e gli ingredienti :-)
      Continuiamo su questa strada perché sono certa che sia quella giusta ;-)
      Baci
      Anna Luisa

      Elimina
  8. Questa è assolutamente da provare (posso mangiare quasi tutti gli ingredienti :P) !!! Grazie ragazzi che proponete sempre queste fantatiche ricette!! :)

    RispondiElimina